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Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 076 del 23/10/2008


TOMASELLI, PROCACCI, MONGIELLO - Al Ministro dell'istruzione, università e ricerca - Premesso che:

nel Circolo didattico "Don Milani" di Villa Castelli (Brindisi), nel settembre del 2007, veniva nominata dirigente la sig.ra Maria Conserva;

dopo tale nomina si è creata, per quanto consta agli interroganti, nella comunità scolastica una situazione di evidentissima conflittualità tra la suddetta dirigente e l'intera struttura scolastica, ivi comprese le famiglie degli alunni;

tale situazione di conflittualità, ha generato: totale paralisi del Collegio dei docenti; totale paralisi, per sopravvenute dimissioni, del Consiglio di Circolo; stato di agitazione indetto dalle organizzazioni sindacali; sentenza di condanna, nei confronti del dirigente, del Tribunale del lavoro di Brindisi, per comportamento antisindacale; mancata attuazione del piano dell'offerta formativa ed illegittima attuazione del programma operativo nazionale;

numerose dimostrazioni spontanee dei genitori;

l'istituto "Don Milani" ha rappresentato sempre un centro culturale di rilievo ed un punto di riferimento culturale e didattico per molteplici generazioni;

tale ruolo è stato consacrato anche da numerosi riconoscimenti ricevuti dal Circolo, tra i quali il titolo di "Scuola Ambasciatrice UNICEF";

la questione veniva affrontata dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Puglia che, con decreto n. 98/Ris del 10 settembre 2008, ravvisandone gravi motivi, in particolare, che "la sua permanenza presso il Circolo Don Milani risulterebbe di sicuro pregiudizio per il regolare svolgimento dell'avvio del nuovo anno scolastico ripercuotendosi irreversibilmente nei rapporti tra istituzione scolastica, famiglie e intero contesto territoriale", sospendeva in via cautelare la dirigente scolastica, rimandando al Ministero per i successivi provvedimenti di convalida;

successivamente, la scuola veniva interessata da ispezione ministeriale e l'iter si concludeva con la non convalida del provvedimento dirigenziale;

ad oggi, la dirigente ha ripreso le proprie funzioni ma persistono, se non addirittura aggravate, le condizioni di estrema incompatibilità ambientale,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni che hanno determinato tale scelta da parte dell'ispettore ministeriale e quali siano stati i criteri valutativi, atteso che è assolutamente improbabile che lo stesso non abbia evidenziato l'estremo disagio creatosi nella cittadina suddetta e, nel caso l'avesse evidenziato, le ragioni per cui non si è tenuto conto di tali valutazioni;

inoltre, quali siano le motivazioni che hanno indotto l'ispettore ministeriale, nella propria visita ispettiva, ai fini di una panoramica dei fatti ampia ed esaustiva, a non sentire i rappresentanti del corpo docente e quelli dei genitori degli alunni;

quali siano le azioni che il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intenda assumere per rimuovere l'evidente incompatibilità ambientale tra la dirigente e l'intero mondo scolastico della comunità di Villa Castelli.

(4-00707)