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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 070 del 09/10/2008


Seguito della discussione del disegno di legge:

(1018) Conversione in legge del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario (Relazione orale)

Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario

PRESIDENTE. Riprende l'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Ricorda che nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1 e procede all'esame degli emendamenti tendenti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 1 del decreto-legge.

 

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Invita il relatore a ritirare l'emendamento 1.0.100 (testo 2), dal momento che il Governo si impegna a regolare interamente la materia trattata dalla proposta con un apposito provvedimento, a cui sta lavorando il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Zaia.

 

MUGNAI, relatore. Accoglie l'invito, trasformando l'emendamento nell'ordine del giorno G1.0.100 di analogo contenuto. (v. Allegato A). Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.0.1/1 (testo corretto), 1.0.1 (testo corretto) e 1.0.2.

 

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo accoglie l'ordine del giorno G1.0.100. Sugli emendamenti esprime parere conforme a quello del relatore.

 

Il Senato approva gli emendamenti 1.0.1/1 (testo corretto), 1.0.1 (testo corretto) nel testo emendato e 1.0.2.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, ricordando che sull'emendamento 2.1000/1 la 5a Commissione permanente ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

LI GOTTI (IdV). Di fronte all'aumento allarmante delle spese di funzionamento dell'amministrazione della giustizia e alla necessità di pagare i debiti contratti con i fornitori, l'Esecutivo propone una serie di tagli pesanti che coinvolgono proprio il settore della giustizia. Dal momento che nella presente legislatura si pone l'irripetibile occasione di riformare tale amministrazione, per quel che riguarda l'organizzazione degli uffici, la riqualificazione del personale e il cosiddetto processo telematico, sarebbe stato opportuno riservare al Ministero una quota più elevata delle risorse del Fondo unico di giustizia rispetto a quanto previsto nell'emendamento della Commissione, che è comunque migliorativo rispetto al testo originario del decreto. Per dimostrare il senso di responsabilità e l'atteggiamento propositivo del Gruppo, ritira tutti gli emendamenti a sua prima firma relativi all'articolo 2, tranne l'emendamento 2.1000/1. (Applausi dal Gruppo IdV).

 

CASSON (PD). Esprime soddisfazione per il ritiro dell'emendamento 1.0.100 (testo 2), che avrebbe avuto effetti dirompenti e sottolinea l'opportunità degli emendamenti 2.8 e 2.11, con cui si aumentano le risorse destinate al Ministero della giustizia per il funzionamento degli uffici giudiziari, dal momento che l'emendamento 2.1000 della Commissione ha accolto solo parzialmente le proposte dell'opposizione.

 

MUGNAI, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.2a/1, 2.2a (testo corretto), 2.1000 (testo 2), invita al ritiro dell'emendamento 2.0.100 ed esprime parere contrario su tutti gli altri.

 

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Il parere è conforme a quello del relatore.

 

VALENTINO (PdL). Accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 2.0.100, anche se la proposta di offrire qualche piccolo vantaggio ai magistrati più giovani andrebbe comunque tenuta in considerazione.

 

Il Senato approva gli emendamenti 2.2a/1 e 2.2a (testo corretto) nel testo emendato. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge l'emendamento 2.1000/1. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), viene approvato l'emendamento 2.1000 (testo 2). Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 2.8 e 2.11.

 

PRESIDENTE. Passa dell'emendamento riferito all'articolo 3 del decreto-legge.

 

MUGNAI, relatore. Esprime parere favorevole all'emendamento 3.1.

 

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.

 

Il Senato approva l'emendamento 3.1.

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Annuncia il voto favorevole del Gruppo sul provvedimento, che contribuirà a sopperire alla scopertura dell'organico dei magistrati nelle cosiddette sedi disagiate e che si muove nella direzione della fattiva collaborazione tra Consiglio superiore della magistratura, Associazione nazionale magistrati e Parlamento. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut).

LI GOTTI (IdV). L'Italia dei Valori voterà a favore della conversione del decreto-legge, pur mantenendo alcune perplessità espresse anche dal relatore Mugnai. Il provvedimento si pone infatti l'obiettivo di sopperire alle scoperture di organico dei magistrati nelle cosiddette sedi disagiate e di reperire risorse per l'amministrazione della giustizia. Alla luce della possibilità di metter mano, nel corso della presente legislatura, ad alcune riforme fondamentali, si è persa però un'occasione irripetibile, dal momento che il provvedimento, pur migliorato grazie alla tenacia dei Gruppi di opposizione, destina al Ministero della giustizia una cifra non inferiore ad un terzo delle risorse del Fondo unico giustizia, prevedendo anche la possibilità di stornare tale cifra in caso di urgente necessità. Meglio sarebbe stato, come proposto dall'opposizione, destinare a tale Ministero almeno la metà di tali risorse. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Commenti dai banchi della maggioranza).

MAZZATORTA (LNP). Il Gruppo voterà convintamene a favore del provvedimento, che viene incontro all'esigenza di coprire gli organici della magistratura nelle sedi disagiate, risolvendo un problema presente anche in alcune zone del Nord Italia, e che provvede all'efficace utilizzo dei cosiddetti depositi dormienti in favore dell'amministrazione della giustizia. Esprime soddisfazione anche per l'accoglimento dell'ordine del giorno G1.0.100, che impegna il Governo ad assumere un provvedimento urgente per risolvere il problema del contenzioso, che coinvolge numerose aziende agricole italiane, derivante dal regime comunitario in materia di quote latte. (Applausi dal Gruppo LNP e della senatrice Bonfrisco).

CASSON (PD). Il Gruppo non farà mancare il voto favorevole ad un provvedimento del centrodestra che non arreca danni alla giustizia ma ha limitata valenza istituzionale e ripropone il problema dei requisiti costituzionali della decretazione d'urgenza. Il provvedimento, peraltro, riguarda due questioni prive di connessione logica e sistematica: gli incentivi ai magistrati ordinari per occupare le sedi disagiate e la destinazione delle somme di denaro sequestrate nei procedimenti penali ad un fondo unico la cui amministrazione è affidata alla società Equitalia Giustizia. Una macchina della giustizia prossima al collasso ha bisogno di interventi di ben più ampi e risolutivi e il PD ha presentato diverse proposte al riguardo. (Applausi dal Gruppo PD).

CENTARO (PdL). Dichiara il voto favorevole del Gruppo al provvedimento che rimpingua le casse della giustizia, depauperate dal Governo Prodi, e risolve un problema cruciale per il funzionamento della giustizia. Il decreto-legge istituisce un fondo unico, che è destinato anche al Ministero dell'interno in virtù dei collegamenti con il Ministero della giustizia, e razionalizza l'amministrazione delle risorse affidandone la gestione ad una società per azioni. Il proficuo lavoro svolto in Commissione è di buon auspicio per un dialogo privo di pregiudizi tra maggioranza e opposizione sulle riforme della giustizia. (Applausi dal Gruppo PdL).

 

PRESIDENTE. Dà lettura della proposta di coordinamento presentata dal relatore. (v. Resoconto stenografico)

 

Il Senato approvala proposta di coordinamento C1. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è quindi approvato il disegno di legge n. 1018, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario». La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare gli ulteriori coordinamenti che si rendessero necessari.