MARCENARO (PD). Dopo l'approvazione della risoluzione delle Nazioni Unite, occorre fare un bilancio sull'applicazione della moratoria sulle esecuzioni capitali. Nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo si evidenziano ancora problemi enormi: basti pensare alla pratica delle esecuzioni pubbliche. A fronte dei risultati di alcuni sondaggi, che indicano in aumento la percentuale dei cittadini italiani favorevoli alla pena di morte (probabilmente anche a seguito della diffusione di messaggi politici populisti) induce a ribadire che il rifiuto della pena capitale, che peraltro non esercita una funzione deterrente rispetto al crimine, è un imperativo morale. Lamenta la scarsa attenzione dell'Assemblea su temi di così grande rilievo. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Li Gotti e Giai).