CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, è stato già ricordato dal relatore che il provvedimento all'esame del Parlamento risponde ad esigenze di funzionalità degli uffici giudiziari segnalate da più parti: dai consigli dell'ordine degli avvocati, dagli stessi uffici giudiziari e dal Consiglio superiore della magistratura.
Il provvedimento si snoda su tre linee fondamentali: individua le sedi disagiate secondo criteri diversi da quelli fin qui adottati; non è limitato ad alcune zone territoriali d'Italia, ma si riferisce a tutti gli uffici giudiziari italiani, anche delle Regioni del Nord; individua i destinatari della disciplina di incentivo e stabilisce il trattamento riservato ai magistrati, identificando anche sedi a copertura immediata, secondo una disciplina di particolare efficacia, al fine di garantirne al più presto la copertura.
Presidenza del presidente SCHIFANI (ore 18,30)
(Segue CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia). Il lavoro svolto dalla Commissione, come ha posto in evidenza il relatore, ha permesso di trovare delle soluzioni, con l'apporto fondamentale dell'opposizione oltre a quello della maggioranza, che tenessero conto di vari interessi specifici, consentendo una copertura senza incidere su diritti costituzionalmente garantiti e, nello stesso tempo, garantendo la funzionalità del sistema.
Per quanto concerne Equitalia Giustizia, il provvedimento interviene a disciplinare meglio quanto era stato già approvato da questo Parlamento nel luglio 2008. Anche in questo caso, con l'apporto di tutti i Gruppi, si è determinata una nuova disciplina rispetto all'originario testo del decreto-legge, tale da garantire una effettiva ripartizione tra Ministero dell'interno e Ministero della giustizia per soddisfare i fini istituzionali del Ministero della giustizia ed i bisogni di sicurezza del Ministero dell'interno, modificando il testo originario e garantendo così una effettiva destinazione di quei soldi che Equitalia Giustizia dovrebbe consentire di incassare al più presto.
Signor Presidente, credo che dovremmo rinviare ad un'altra seduta l'esame degli emendamenti che propongono di inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 1, non esprimendo oggi il parere sugli stessi. Occorrono, infatti, alcuni momenti di ulteriore controllo e verifica dei dati al fine di esprimere un parere che sia condiviso e nello stesso tempo fondato su elementi di fatto.
Per tale ragione, quindi, avendone già parlato con il relatore, sarebbe opportuno che noi esprimessimo il parere su tutti gli emendamenti all'articolo 1, eventualmente iniziandone anche la votazione, ma rinviando ad altra seduta l'espressione dei pareri sugli emendamenti aggiuntivi all'articolo 1.