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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 069 del 08/10/2008


LEGNINI (PD). Va contrastata la tesi, espressa dal sottosegretario Vegas nella sua replica, secondo cui gli obiettivi di finanza pubblica possono rimare sostanzialmente immutati nonostante il peggioramento degli obiettivi di crescita dell'economia e le conseguenze della crisi internazionale in atto. La sfiducia ad essa conseguente e la carenza di liquidità comporteranno infatti una contrazione degli investimenti e dei consumi, da cui deriverà un peggioramento dei dati macroeconomici, che rende non credibili gli obiettivi di finanza pubblica indicati. Il Governo, inoltre, non ha predisposto un'efficace politica economica anticiclica, né sembra intenzionato a sfruttare il senso di responsabilità dell'opposizione, che si è dichiarata disponibile a tracciare una strategia economica condivisa. Non ci si può infatti limitare a rassicurare i risparmiatori sulla solidità del sistema bancario, ma occorre contrastare la spirale depressiva che rischia di innescarsi nell'economia. Il Partito Democratico propone di farlo non attraverso il classico strumento keynesiano dell'aumento della spesa pubblica, non percorribile a causa dell'enorme livello del debito pubblico e dei vincoli di Maastricht, ma attraverso la riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro e sulle pensioni e il rifinanziamento degli investimenti pubblici in infrastrutture materiali e immateriali, per aumentare il prodotto interno lordo e migliorare la competitività del Paese. Il Gruppo voterà pertanto convintamente contro la risoluzione della maggioranza. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).