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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 069 del 08/10/2008


Seguito della discussione e approvazione dei disegni di legge:

(1032) Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2007 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

(1033) Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2008 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Passa all'esame degli articoli del disegno di legge n. 1032.

Con distinte votazioni il Senato approva gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 (con l'annesso allegato), 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame del disegno di legge n. 1033. Nel procedere all'esame degli articoli dichiara inammissibile l'emendamento 1.1 che contrasta con la legge di contabilità dello Stato.

 

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 1 con le annesse tabelle. Con distinte votazioni il Senato approva quindi gli articoli 2,3,4,5,6,7 e 8 (con l'annesso allegato).

PRESIDENTE. Passa alle dichiarazioni di voto congiunte.

MASCITELLI (IdV). Dichiara il voto contrario dell'Italia dei Valori all'assestamento del bilancio 2008 per sottolineare la colpevole incapacità del Governo a dare risposte all'insicurezza sociale diffusa. Gli Stati europei stanno affrontando la crisi finanziaria in ordine sparso e, mentre si discute di fallimenti del mercato o di cattiva regolazione, il Governo Berlusconi appare inconsapevole della gravità della situazione, evidenziata dal peggioramento dei saldi di bilancio e dalla mancanza di prospettive di crescita. Non si può chiamare in causa l'eredità del Governo Prodi, che ha saputo coniugare una politica di risanamento della finanza pubblica con una politica di sostegno ai redditi medio-bassi. La responsabilità del peggioramento dei conti pubblici è imputabile esclusivamente al Governo in carica che ha eliminando l'ICI per le fasce sociali medio-alte, ha detassato gli straordinari e ha eliminato strumenti essenziali per la lotta all'evasione fiscale e contributiva e per il contrasto della criminalità organizzata. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Biondelli).

FILIPPI Alberto (LNP). Per reagire efficacemente alla grave crisi in atto è necessario non indulgere al catastrofismo, ma analizzare obiettivamente la situazione ed evitare polemiche strumentali. I dati evidenziano un debito pubblico esorbitante, una spesa pubblica corrente eccessiva, principalmente dovuta agli stipendi dei pubblici impiegati, un prodotto interno lordo prossimo allo zero, una soffocante imposizione fiscale, che impoverisce le famiglie e rallenta i consumi, e un'inflazione in progressiva accelerazione. Il Governo ha giustamente impedito l'innalzamento dei tassi di interesse (come invece ha fatto la Banca centrale europea), che avrebbe contribuito a comprimere i consumi senza ottenere significativi benefici sul fronte dell'inflazione, e sta perseguendo una rigorosa politica di risanamento dei conti pubblici allo scopo di conseguire entro tre anni il pareggio del bilancio. In questa ottica l'introduzione del federalismo è la condizione necessaria, ancorché non sufficiente, per eliminare gli sprechi, rafforzare l'economia reale, diminuire la pressione fiscale e risanare finalmente l'economia del Paese. Sulla base di tali considerazioni annuncia il voto favorevole della Lega sui disegni di legge in esame. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

MERCATALI (PD). Dichiara il voto favorevole sul Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato, relativo all'esercizio finanziario conclusosi durante il precedente Governo Prodi, che testimonia, come riconosciuto dalla Corte dei conti, dagli osservatori comunitari e dallo stesso ministro Tremonti, il conseguimento di una serie di obiettivi fondamentali di politica economica, come la riduzione del rapporto tra deficit e PIL e la ricostituzione dell'avanzo primario. Ciò è stato possibile grazie alla lotta all'evasione fiscale, che ha permesso un incremento delle entrate, e alla riduzione della spesa pubblica. Occorre tuttavia affrontare i problemi strutturali del Paese, adottando misure rigorose di contrasto al lavoro sommerso e di redistribuzione della ricchezza, a vantaggio soprattutto dei redditi da lavoro dipendente, e incentivando le crescita attraverso investimenti in ricerca e istruzione. L'opposizione ha avanzato numerose proposte, ma il Governo ha preferito assumere un atteggiamento di chiusura, rifiutando il confronto. Per tali ragioni il voto del Gruppo Partito Democratico sul disegno di legge di assestamento è contrario. (Applausi dal Gruppo PD).

AZZOLLINI (PdL). Annuncia il voto favorevole del Gruppo Popolo della Libertà sui disegni di legge in esame. In ragione del deteriorarsi del ciclo economico il documento sull'assestamento di bilancio rivede prudentemente al ribasso le previsioni di entrata, mentre cresce la spesa per interessi a causa del lievitare dei tassi. Alla luce di tale situazione, i tagli alla spesa pubblica disposti con il decreto-legge n. 112 del 2008 risultano indispensabili al mantenimento in ordine dei conti dello Stato, condizione imprescindibile per poter affrontare le turbolenze internazionali e rilanciare lo sviluppo con azioni coordinate a livello comunitario. È pertanto positivo che il Governo, pur riconoscendo l'esigenza di un'azione tempestiva in risposta alla crisi finanziaria mondiale, abbia deciso di non adottare misure estemporanee e, al contrario, provveda a rinsaldare le fondamenta del sistema economico italiano. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

 

Con votazioni nominali elettroniche ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, il Senato approva i disegni di legge nn. 1032 e 1033.

 

GHIGO (PdL). Segnala di essersi erroneamente astenuto nella votazione sul disegno di legge n. 1033, mentre intendeva esprimere un voto favorevole.

 

PRESIDENTE. Ne prende atto.

 

Presidenza del vice presidente NANIA