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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 069 del 08/10/2008


Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge:

(1032) Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2007 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

(1033) Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2008 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto inizio la discussione generale congiunta.

PARAVIA (PdL). Illustra l'ordine del giorno G100, riferito al disegno di legge n. 1033, che riguarda il comma 36 della legge finanziaria 2008 con il quale il Governo Prodi ha disatteso obblighi contratti in materia di appalti, ha ridefinito i termini e l'applicazione della perenzione amministrava, ha ridotto da sette a tre anni il termine per la conservazione in bilancio dei residui passivi in conto capitale. Tale misura ha prodotto per migliaia di imprese e di professionisti l'impossibilità di incassare le somme relative a forniture di beni e servizi o opere eseguite. Peraltro, il sistema giudiziario non aiuta i soggetti che vantano crediti nei confronti di enti pubblici e le banche si rifiutano di fornire anticipazioni sulle fatture. L'ordine del giorno impegna perciò il Governo ad adeguare il fondo per la riassegnazione dei residui passivi, a semplificare l'iter procedurale per il pagamento delle somme dovute alle imprese e a rivedere i termini della perenzione. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

RANUCCI (PD). Ricorda che il suo Gruppo ha presentato un emendamento alla manovra finanziaria varata a luglio per compensare debiti e crediti tra imprese e Enti locali e la proposta, trasformata in un ordine del giorno, è stata accolta dal Governo.

 

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale congiunta.

PICHETTO FRATIN, relatore sul disegno di legge n. 1032. Replicando al senatore Paravia, osserva che non sussistono al momento le condizioni per creare un fondo di riassegnazione dei residui passivi, mentre è possibile valutare la semplificazione del sistema di pagamento. Esprime parere favorevole all'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G100. Sul tema del risanamento dei conti pubblici rileva che la riduzione del rapporto debito-PIL, per non aggravare la recessione, dovrà avvenire con interventi sul versante della crescita del prodotto interno lordo anziché con interventi sul versante tributario.

GARAVAGLIA Massimo, relatore sul disegno di legge n. 1033. Anche se il quadro economico generale è mutato rispetto alla data di presentazione, l'assestamento non può subire modifiche. Il rilievo sulla riduzione dello stanziamento relativo a missioni scolastiche è inesatto perché, sul piano amministrativo, le risorse sono in realtà aumentate. Sulla questione dei residui passivi non ritiene possibile nell'immediato ridefinire le regole di pagamento e apportare una variazione al bilancio di 28 miliardi di euro. Propone una modifica al testo dell'ordine del giorno per dare al Governo maggiori spazi di manovra nel valutare l'opportunità e i tempi di una revisione dei termini di perenzione.

VEGAS, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Al senatore Rossi, che ha lamentato l'inerzia del Governo, replica che l'assestamento, per sua natura, non modifica la legislazione vigente e che la manovra finanziaria anticipata a luglio ha tentato di attenuare l'impatto della crisi. La crescita del fabbisogno è dovuta a spese che vengono in scadenza e non ad aumenti stabili delle uscite: il Governo rassicura perciò anche la senatrice Spadoni Urbani che obiettivo del Governo è ridurre la spesa pubblica e la pressione fiscale. In tale contesto, il federalismo, anche se di non facile attuazione, può contribuire alla razionalizzazione della spesa. Al senatore D'Ubaldo obietta che il Governo non ha ridotto la lotta all'evasione fiscale, ma si è limitato a sopprimere misure vessatorie per ristabilire un rapporto di fiducia tra il fisco e il contribuente. Il problema segnalato dal senatore Paravia è oggettivamente grave, tuttavia l'ordine del giorno G100 dovrebbe essere riformulato nel senso indicato dal relatore Garavaglia: la soluzione del problema richiede infatti una revisione normativa, mentre la conservazione in bilancio dei residui passivi ha effetti negativi sull'indebitamento. Il Governo è comunque disponibile a valutare la possibilità di adottare le misure indicate nell'atto di indirizzo.

 

PARAVIA (PdL). Accoglie la modifica suggerita, confidando in una soluzione positiva della vicenda.

 

PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G100 (testo 2) (v. Allegato A) non sarà posto in votazione. (Applausi dal Gruppo PdL).

 

PRESIDENTE. Avverte che si passerà prima all'esame degli articoli del rendiconto e poi alla discussione degli articoli dell'assestamento. Seguiranno le dichiarazioni di voto congiunte e avranno luogo le due votazioni finali con il sistema elettronico, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento.