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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 063 del 01/10/2008


FILIPPI Marco (PD). Signor Presidente, diversi sono gli emendamenti che abbiamo presentato all'articolo 1 del decreto-legge.

Mi preme richiamare l'attenzione soprattutto sull'emendamento 1.8, con il quale si propone di definire e restringere l'ambito di applicazione del decreto-legge in fase di conversione, consapevoli che, per le situazioni di crisi aperte nel Paese, che riguardano, appunto, il settore dei trasporti e le infrastrutture, probabilmente le misure previste dal decreto nell'attuale formulazione si mostrerebbero inapplicabili rispetto alle situazioni da affrontare.

L'intenzione ribadita in Commissione di voler mantenere invariato il testo, a nostro avviso, è comprensibile, dal momento che, parallelamente all'approvazione di questo decreto, il Governo sta lavorando ad un disegno di legge delega con il quale probabilmente restringerà il campo d'applicazione del decreto. In fase di votazione di questo emendamento anticipo all'Aula che chiederemo il voto elettronico perché ci sembra affronti un punto essenziale rispetto al quale una maggiore elasticità e comprensione da parte della maggioranza avrebbe portato ad un perfezionamento del provvedimento.

Abbiamo presentato anche altri emendamenti significativi, in particolare sulle modifiche che intervengono sul codice del diritto fallimentare, attraverso le quali (ma già con il decreto di riconoscimento e approvazione del regime di amministrazione straordinaria) si interferisce nel rapporto ordinario tra il giudice e il commissario straordinario.

Ci è sembrato uno degli elementi su cui si gioca questo decreto, in termini fortemente discrezionali e arbitrari, dato che, di fatto, si modificano in maniera significativa le regole ordinarie del gioco.

Altri elementi rilevanti riguardano soprattutto l'individuazione di soggetti chiamati a certificare la congruità del prezzo di vendita degli asset. Si tratta di un punto centrale e ci sembra che, anche in questo caso, l'emendamento 1.23, da noi presentato, sia importante. Abbiamo stigmatizzato significativamente nel dibattito come l'aver individuato un istituto finanziario nella certificazione di congruità degli asset, di fatto, si presta a possibili significative interferenze. Secondo noi sarebbe stato necessario mantenere, al posto dell'istituzione finanziaria, un elemento di perizia giurata con la CTU del tribunale.

L'emendamento 1.27 interviene sulla parte più significativa, dove si prevede la deroga dalla normativa di tutela della concorrenza nel mercato e dove, di fatto, si sospende il potere d'intervento dell'Antitrust rispetto a possibili situazioni di monopolio che si possano determinare. Segnalo questo aspetto, e lo sottolineo come è stato fatto in più di un intervento in Commissione ma anche in Aula, perché, di fatto, si modifica una disciplina fondante, in qualche modo, delle regole essenziali di mercato. Il provvedimento in esame prevede tempi di sospensione dell'autorità davvero inaccettabili. Mi limito a questi punti essenziali su cui richiameremo anche un maggior senso di attenzione da parte dalla maggioranza.