LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, di fronte al crac della Lehman Brothers (abbiamo visto quello che sta succedendo negli Stati Uniti: il crac del secolo, oltre 460 miliardi di dollari), non è vero che i risparmiatori italiani siano immuni, come afferma il Governatore della Banca d'Italia, perché ci sono risparmiatori che sono coinvolti, che avevano in mano quei titoli, oltre ai fondi pensione, oltre al Tesoro che, secondo un'agenzia, la Bloomberg, sarebbe esposto in un miliardo di euro in derivati della Lehman Brothers. Sappiamo che erano le banche di riferimento del Tesoro, insieme a Goldman Sachs, a JP Morgan e Merrill Lynch.
Signor Presidente, con il suo permesso, vorrei sapere se è possibile che il Ministro dell'economia venga in Aula a rassicurare i risparmiatori, perché questo crac incide su lacrime e sangue delle famiglie, sui mutui, sull'Euribor che aumenta, e la responsabilità ancora una volta è delle banche centrali e di quella peste del XXI secolo denominata "derivati".
Termino il mio intervento, signor Presidente, con un dato: l'economia reale è misurata dal prodotto interno lordo, 55.000 miliardi di dollari, quello prodotto da tutto il mondo; i prodotti derivati non iscritti in bilancio sono qualcosa come 800.000 miliardi di dollari. (Applausi del senatore Peterlini. Congratulazioni).