Passiamo dunque alla votazione della mozione.
BUGNANO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUGNANO (IdV). Signora Presidente, chiedo di allegare agli atti il testo della mia dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.
CAGNIN (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAGNIN (LNP). Signora Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, la Lega Nord è da sempre attenta e interessata ai costi delle bollette che le famiglie pagano e voterà a favore su questa mozione, anche se è convinta che nel breve periodo non sarà di facile attuazione la cosiddetta borsa del gas. Tuttavia, la sua costituzione potrà introdurre nel mercato più competizione, maggiore trasparenza nei prezzi, quindi un maggiore controllo delle tariffe legate al consumo delle materie prime.
Si presume che l'obiettivo sia di difficile raggiungimento a causa della grande debolezza dell'Europa nella capacità di approvvigionamento energetico, sottoposto ancora ad una forte concentrazione dell'offerta, non solo a livello europeo ma anche mondiale. La mancanza di concorrenza dell'offerta non può essere affrontata soltanto attraverso la liberalizzazione del nostro mercato interno. Quando il mercato mondiale risulta essere monopolio di compagnie di Stato di Paesi produttori esterni all'Unione europea, come Gazprom, si corre il rischio di provocare una frammentazione delle imprese di distribuzione di gas nazionali, così da rafforzare le imprese monopolistiche estere, indebolendo ulteriormente la nostra capacità di contrattazione del prezzo del metano. Questo sarebbe il risultato.
La Lega Nord, nonostante le remore espresse in occasione dell'approvazione del Trattato di Lisbona, ha tra l'altro auspicato un'Europa forte, unita nella capacità di contrattazione nell'approvvigionamento energetico. Purtroppo, negli ultimi anni, a livello nazionale, è mancata una politica energetica in grado di alleggerire la forte dipendenza del nostro Paese dalle importazioni straniere di gas.
Questo Governo, per fortuna, con la Lega Nord sta finalmente affrontando con il suo piano energetico anche tale questione, dimostrando pragmatismo e determinazione nella soluzione dei problemi.
La Lega Nord esprimerà comunque un voto favorevole su questa mozione. (Applausi dal Gruppo LNP).
RANUCCI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RANUCCI (PD). Signora Presidente, illustrerò soltanto la parte finale del mio intervento, che poi consegnerò perché sia allegato agli atti.
PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.
RANUCCI (PD). È importante dare alla borsa del gas una certa liquidità, che potrà essere garantita con la messa all'asta di parte dei contratti pluriennali nella disponibilità dell'operatore principale, risolvendo definitivamente il rischio della riappropriazione da parte dello stesso, nel 2010, delle quote di mercato interno solo provvisoriamente cedute ad altri operatori.
Come dicevamo prima, per il successo dei mercati organizzati sono necessarie adeguate capacità infrastrutturali e di offerta. La realizzazione di nuovi gasdotti di importazione e la costruzione di terminali di rigassificazione, così come dimostrano analoghe esperienze nei mercati inglese ed americano, potranno contribuire a determinare simili favorevoli condizioni.
Nel nostro Paese, la separazione tra venditore e distributore dovrà essere effettuata con la garanzia che non si passi da un monopolio esistente ad un altro monopolio, come è avvenuto in altre privatizzazioni.
La mozione che stiamo per votare va in questa direzione, traccia la strada maestra affinché si possa affermare anche in Italia un principio democratico basato sul processo di liberalizzazione, non discriminatorio e trasparente, sia nell'adozione dei principi di gara come strumento di assegnazione, sia nella durata delle concessioni.
Va anche detto che una stabilità del mercato non costituisce solo un vantaggio per i consumatori, ma agevola anche gli operatori interessati ad investire in questo settore.
Per questi motivi, a nome di tutto il Gruppo del Partito Democratico, dichiaro il voto favorevole sulla mozione al nostro esame. (Applausi dal Gruppo PD).
MESSINA (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MESSINA (PdL). Signora Presidente, signori senatori, considerati gli elementi forniti durante la discussione generale, che hanno evidenziato, da una parte, le esigenze future della Nazione e, dall'altra, la necessità di diminuire il prezzo del gas per i consumatori, pur consapevoli della complessità degli interventi da adottare per assicurare al Paese le risorse energetiche indispensabili al suo sviluppo, non solo in termini di disponibilità quantitativa ma anche in termini di economicità attraverso una reale liberalizzazione del mercato, dichiaro il voto favorevole del Gruppo PdL. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Metto ai voti la mozione n. 10 (testo 2), presentata dal senatore Villari e da altri senatori.
È approvata. (Applausi dal Gruppo IdV).
Sottolineo che si è registrata l'unanimità.