sul settimanale online "Il Foglietto dell'Usi/RdB Ricerca" n. 32 del 16 settembre 2008, è apparso il seguente articolo dal titolo "Istat e Iss sbagliano le ritenute sindacali l'Aran sottrae ben 800 deleghe a Usi/RdB", a firma di Alex Malaspina, dal quale sembrano emergere gravi irregolarità nella determinazione della percentuale di rappresentatività delle organizzazioni sindacali presenti nel comparto degli enti pubblici di ricerca;
in particolare nell'articolo sopra citato si legge che: «Dal gennaio 2001, quando Usi/RdB comunicò a tutti gli enti che la ritenuta a carico dei propri iscritti era pari allo 0,50% su tutti gli emolumenti fissi e continuativi, con esclusione della 13a e degli arretrati a qualsiasi titolo erogati, l'Istat e l'Istituto Superiore di Sanità per un "disservizio di natura informatica" hanno escluso dagli emolumenti soggetti a ritenuta l'indennità mensile di ente. La conseguenza è stata che in occasione della verifica effettuata dal Comitato paritetico (Aran/Sindacati) previsto dall'articolo 43 del decreto legislativo n. 165 del 2001, è emerso che nei predetti due enti gli iscritti a Usi/RdB verserebbero una quota mensile inferiore al 50% di quella che mediamente viene versata alle altre sigle sindacali. In pratica, il dipendente avrebbe versato in media la quota di 8,08 euro che risulta inferiore di 16 centesimi (sic!) alla soglia minima stabilita dallo stesso Comitato, che è di 8,24. Senza alcuna comunicazione preventiva, il Comitato ha annullato circa 800 deleghe (tutte quelle rilasciate a Usi/RdB dai lavoratori Istat e Iss), riducendo drasticamente il "peso" dello stesso sindacato e facendo crescere quello delle altre sigle. Pronta la reazione della Flc-Cgil che nei giorni scorsi ha comunicato il rafforzamento dei confederali (che hanno beneficiato dei punti sottratti a Usi/RdB).»;
considerato che:
l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e il cosiddetto Comitato paritetico, di cui fanno parte rappresentanti della stessa Aran e delle confederazioni sindacali, hanno ignorato, nonostante la tempestiva comunicazione da parte degli enti, le dette correzioni ed hanno continuato a far circolare tabelle in base alle quali a Usi/RdB-Ricerca vengono attribuiti alla data del 31 dicembre 2006 soltanto 498 iscritti anziché 1.298, con una percentuale di rappresentatività di 5 punti inferiore a quella reale,
si chiede di sapere quali iniziative il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, ciascuno per le rispettive competenze, intendano sollecitare per chiarire la vicenda di cui in premessa e, qualora fosse accertato l'errore da parte dell'Istat e dell'Istituto superiore di sanità nel calcolo delle ritenute sindacali a favore di Usi/RdB-Ricerca, quali provvedimenti ritengano di adottare per indurre l'Aran e il Comitato paritetico ad accreditare alla medesima organizzazione sindacale le deleghe illegittimamente contestate in sede di verifica.
(4-00532)