la Presidenza del Consiglio dei ministri ha prescelto come sfondo per la Sala stampa di Palazzo Chigi una riproduzione del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo "La Verità svelata dal Tempo";
la riproduzione del dipinto settecentesco installata nella Sala stampa della Presidenza del Consiglio presenta una vistosa variante rispetto all'originale, poiché sulla figura di donna che nella rappresentazione allegorica del Tiepolo incarna la Verità compare una chiazza di colore volta a sfumarne parzialmente la sagoma e nasconderne il seno nudo,
si chiede di sapere:
quali considerazioni o valutazioni d'opportunità abbiano ispirato la scelta del Governo, adottata appena insediatosi a Palazzo Chigi, di "velare" la Verità, già svelata dal Tempo, a presunto beneficio degli operatori dell'informazione che hanno accesso alla Sala stampa della Presidenza del Consiglio;
se il Ministro in indirizzo non giudichi inammissibile che uno dei capolavori dell'arte italiana venga deliberatamente artefatto attraverso una riproduzione singolarmente "censurata", cosa che non risulta essere avvenuta in nessun luogo istituzionale di nessun paese democratico;
nel caso tale scelta sia invece considerata appropriata dal Ministro in indirizzo, se non ritenga opportuno istituire un premio intitolato all'artista cinquecentesco Daniele da Volterra, detto "il Braghettone", per la promozione e valorizzazione della Verità secondo nuovi canoni estetici ed etici individuati dal Governo in carica, ed estendere la scelta compiuta a Palazzo Chigi alle conseguenti azioni presso i competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali perché provvedano ad occultare o sfumare altri capolavori, o loro riproduzioni, reputati sconvenienti.
(4-00524)