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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 058 del 17/09/2008


BUTTI - Al Ministro delle infrastrutture e trasporti - Premesso che:

la strada statale 342 Briantea, che collega Bergamo con Varese, nel tratto Como-Varese attraversa i centri abitati di Montano Lucino, Villa Guardia, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Solbiate, Malnate;

il tratto più critico è quello compreso fra il chilomentro 69 e il chilometro 73, in quanto comporta l'attraversamento con strettoie del centro storico di Olgiate Comasco (tra il chilometro 69 e il chilometro 70), della frazione Somaino e del centro storico di Solbiate (tra il chilometro 71 e il chilometro 73);

il traffico giornaliero diurno, in base ai dati rilevati dalle ore 7 alle ore 19 nel centro di Olgiate Comasco il 29 aprile 2004, è di circa 18.000 veicoli. Precisamente 17.973 di cui 15.167 auto, 1.090 furgoni, 510 camion, 128 bus di linea, 19 altri bus, 74 articolati, 417 moto ed altri veicoli. Se a questi dati si aggiungono i veicoli in transito nelle restanti dodici ore dalle 19 alle 7, il volume di traffico va ad attestarsi a non meno di 30.000 mezzi giornalieri;

il carico di traffico rappresenta un fattore di grave dequalificazione della qualità della vita nel centro della città di Olgiate Comasco e del vicino comune di Solbiate con pesante inquinamento dell'aria e forte compromissione della sicurezza pubblica. Basti dire che solamente negli ultimi due anni nel tratto di attraversamento di Olgiate Comasco, fra il chilometro 69 e il chilometro 71 si sono verificati otto incidenti mortali, che vanno ad aggiungersi alla funesta serie degli anni precedenti;

a partire dal 1960 si parlava di realizzare una variante esterna al centro di Olgiate, in concomitanza con la variante realizzata a Binago; ma nulla fu fatto. Dal 1968 si prospettò la realizzazione dell'autostrada pedemontana Bergamo-Biella, le cui vicende progettuali si sono contorte ed arenate per decenni, per essere poi riprese recentemente su un percorso alternativo più a sud, che non porterà alcun sollievo alla comunicazione tra Como e Varese. Di fatto, però, a giudizio dell'interrogante, le ventilate soluzioni autostradali hanno offerto, in questi decenni, all'ANAS l'alibi per la più assoluta inerzia in ordine alle migliorie, da apportare alla strada statale 342, di sua competenza;

nel 1991 per iniziativa dell'amministrazione provinciale fu approntato uno studio trasmesso all'ANAS, effettuato dagli ingegneri Taiana e Zanetti, per definire i tracciati di variante della Como-Varese;

nella conferenza dei servizi presso la Regione Lombardia tenutasi nel 1998 in ordine al rifinanziamento della società Pedemontana, è esplicitamente emersa l'assoluta indisponibilità dell'ANAS a qualsiasi intervento sulla strada statale 342, finché restava in campo l'ipotesi autostradale, peraltro meramente teorica e difficilmente realizzabile nella situazione di fatto;

a questo punto il Comune di Olgiate Comasco ha progettato ed avviato la costruzione di una variante comunale di circonvallazione raccordata alla statale Briantea e alla provinciale 23 Lomazzo-Bizzarone, per liberare il centro storico dal traffico di puro transito;

al fine di inserire l'intervento comunale in un progetto organico funzionale alla realizzazione delle "Varianti di Solbiate e Olgiate Comasco della S.S. 342 Briantea" ha fatto seguito il 22 dicembre 1999 un protocollo d'intesa tra la Regione Lombardia e il Comune di Olgiate Comasco, conseguente agli accordi di programma quadro tra Regione ed ANAS per il collegamento delle province di Varese e Como all'aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000;

grazie allo stanziamento di 55 miliardi di lire (finalizzato alla realizzazione del cosiddetto Peduncolo di Vedano e delle varianti agli abitati di Olgiate Comasco e di Solbiate) sembrava aprirsi finalmente una prospettiva concreta di soluzione ad un problema pluridecennale di comunicazione, che penalizza oltremodo l'economia dell'area collinare di frontiera con il Canton Ticino, oltre che la qualità della vita e la sicurezza pubblica;

si è pervenuti ad una convenzione tra ANAS, Regione Lombardia e amministrazione provinciale, che da parte sua avrebbe provveduto alla progettazione preliminare della variante di Olgiate Comasco-Solbiate alla statale 342, da trasmettere all'ANAS per le successive fasi definitive ed esecutive;

il Comune di Olgiate Comasco ha provveduto a progettare ed eseguire a suo carico un primo tronco, appaltato nel 2000 e completato nel 2005. Una variante del percorso in corso d'opera, apportata dalla nuova amministrazione nel 2001, non ha inficiato la fattibilità di completamento successiva, per cui gli altri enti firmatari dell'accordo di programma erano impegnati ad agire, come emerso dalla riunione svoltasi il 13 luglio 2001 presso la Regione;

nella riunione del 2 agosto 2007 presso la sede compartimentale ANAS di Milano, gli enti partecipanti hanno approvato il progetto relativo al percorso di completamento della variante di Olgiate e Solbiate, confermato in via definitiva nella conferenza di servizi del 15 luglio 2008;

ora tocca all'ANAS procedere alle fasi successive, e soprattutto recuperare la copertura finanziaria già prevista nell'accordo quadro 1999 per Malpensa, che pare si sia ridotta a 9 milioni di euro, contro i circa 20 milioni necessari;

vista la pressante necessità di pervenire finalmente alla soluzione di un gravissimo problema di comunicazione tra Como e Varese, è assolutamente necessario che l'ANAS dia priorità all'approvazione del progetto ed acquisizione nei programmi di prossimo appalto, al reintegro del finanziamento necessario e all'esecuzione dell'opera,

si chiede di sapere:

quali misure di propria competenza intenda adottare il Governo per monitorare il completamento della variante di Olgiate e Solbiate;

se il Governo si adopererà affinché vengano rispettati i tempi di esecuzione dei lavori relativi alla variante.

(4-00499)