la vicenda dell'istituto superiore paritario "Studium" di Milano, riferita in più occasioni dagli organi di stampa, solleva importanti questioni che vanno al di là dei rilievi penali e della mera cronaca giornalistica, evidenziando in modo emblematico la mancanza di un sistema adeguato di controllo e valutazione delle scuole private paritarie;
non si può spiegare altrimenti il fatto che gli studenti dell'istituto e i rispettivi genitori abbiano avuto contezza, soltanto nei primi giorni di settembre 2008, della inoperatività della scuola che frequentavano, per la quale avevano pagato regolarmente la retta d'iscrizione, vedendosi così costretti a rivolgersi alla Direzione scolastica regionale, che risultava totalmente all'oscuro;
solleva inoltre preoccupazione la notizia secondo cui, dei 28 insegnanti in servizio presso l'istituto, ben 25 si sarebbero licenziati entro il mese di giugno 2008 e vi sarebbe stato un avvicendamento nella titolarità della gestione della scuola;
qualora la notizia secondo cui risulterebbero in servizio solo otto ispettori per le scuole pubbliche e private della Lombardia corrispondesse al vero, essa rivelerebbe la grave inefficienza che caratterizza il sistema di controllo e valutazione del servizio scolastico in tale regione,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo abbia avviato un'indagine interna per l'accertamento dei fatti in premessa e delle eventuali responsabilità, nonché quale esito abbia avuto tale indagine;
quali provvedimenti intenda assumere per tutelare gli studenti e le loro famiglie nei confronti di istituti che, avendo acquisito la qualifica di scuola paritaria, dovrebbero essere in grado di assicurare la stessa affidabilità della scuola pubblica.
(3-00220)