numerosi articoli apparsi recentemente sulla stampa hanno segnalato il pericolo di un grave peggioramento del servizio ferroviario nelle tratte Ancona-Roma e Perugia Roma;
in particolare, il 6 settembre 2008 gli organi di stampa locali hanno estesamente ripreso una denuncia delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti delle Marche e dell'Umbria, secondo cui l'attivazione dell'alta velocità sarebbe destinata ad avere forti e negative ripercussioni nei collegamenti, da e per Roma, con le due regioni;
in base ai programmi di Trenitalia Spa e RFI Spa risulterebbe infatti che non potranno accedere ai tracciati utilizzati dall'alta velocità (tratta "Direttissima" Orte-Roma) i treni dalle Marche e dall'Umbria non appartenenti a tale categoria. Tali treni sarebbero dunque dirottati sulla vecchia linea lenta, aumentando così i tempi di percorrenza di circa 45 minuti;
considerato che l'orario ferroviario consultabile fino a dicembre 2008 sul sito di Trenitalia non prevede mutamenti di orario dei treni,
si chiede di sapere:
se al Ministro in indirizzo risultino fondate le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti delle Marche e dell'Umbria e, in tal caso, se egli non ritenga che una riduzione dei collegamenti ferroviari con Roma rappresenterebbe un'inaccettabile penalizzazione per i territori interessati, anche sul piano turistico ed economico, nonché per i cittadini utenti che si recano nella capitale;
in particolare, quali iniziative intenda mettere in atto per scongiurare tale eventualità;
inoltre, quale sia a tutt'oggi lo stato di avanzamento dei lavori di potenziamento della tratta ferroviaria Orte-Falconara e della galleria di Cattolica.
(3-00212)