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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 050 del 30/07/2008


Discussione della mozione n. 20, della senatrice Finocchiaro ed altri, per l'istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all'estero

Approvazione della mozione n. 20 (testo 2)

RANDAZZO (PD). Nell'illustrare la mozione n. 20 (testo 2), ricorda l'attività svolta dal Comitato per le questioni degli italiani all'estero nelle due precedenti legislature sui temi della riforma del sistema elettorale per l'elezione della rappresentanza parlamentare e della trasparenza delle operazioni di voto, del mantenimento e della diffusione della lingua e della cultura italiana, del potenziamento della rete consolare, dei mezzi di informazione per gli italiani nel mondo e del riacquisto della cittadinanza per chi è stato costretto alla naturalizzazione in un Paese straniero. La costituzione del Comitato, che nella scorsa legislatura aveva opportunamente suggerito di trasformarsi in una Giunta, assume ora un rilievo particolare, vista la drastica riduzione di risorse per il finanziamento dei servizi per gli italiani all'estero. L'unica incongruenza presente nella mozione è rappresentata dalla disposizione secondo cui il Presidente del costituendo organismo verrà nominato dal Presidente del Senato tra i senatori non componenti il Comitato e non tra i membri dello stesso. Auspica comunque un accoglimento unanime della mozione, dal momento che il Comitato, valorizzando e potenziando le comunità italiane presenti nei vari Continenti, potrà contribuire alla promozione della cultura e dell'immagine del Paese. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Non essendoci iscritti a parlare in discussione generale, passa alla votazione finale.

PARDI (IdV). Dichiara voto favorevole alla mozione al fine di dare continuità al Comitato per le questioni degli italiani all'estero, che nella scorsa legislatura ha svolto un'intensa attività di studio e di proposta in tema di riforma della legge elettorale, di riforma della cittadinanza, di razionalizzazione della rete consolare, di assistenza sanitaria e previdenziale per gli emigrati italiani. E' opportuno che il Comitato si occupi anche del fenomeno della migrazione dettata da motivi di studio e di formazione, agevolando il rientro in patria di giovani qualificati che possono contribuire allo sviluppo culturale, civile ed economico del Paese. Nel quadro generale di una politica di razionalizzazione e di risparmio delle risorse pubbliche, sottolinea l'opportunità di un'attenta valutazione delle iniziative e di un'oculata gestione finanziaria delle attività da intraprendere.

DIVINA (LNP). E' particolarmente sensibile al tema della condizione degli italiani residenti all'estero perché proviene dal Trentino, una Regione che ha conosciuto, soprattutto alla fine dell'Ottocento e nel secondo dopoguerra, un imponente fenomeno di emigrazione. Nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo richiama l'opportunità di revisionare la legge che disciplina le modalità di voto nella circoscrizione Estero e di prendere in considerazione la situazione degli emigrati dialettofoni. (Applausi del senatore Valli).

MICHELONI (PD). Dichiara il voto favorevole del Gruppo alla mozione, ma avrebbe preferito una diversa soluzione istituzionale: si augura perciò che il Comitato sia transitorio e sia presto approvata la modifica del Regolamento che avrebbe consentito di istituire una Giunta per gli italiani all'estero. Il sospetto di brogli elettorali nella circoscrizione Estero non può oscurare l'importanza per il Paese del voto dei connazionali residenti oltre confine, che dovrebbero essere considerati un soggetto politico piuttosto che una risorsa elettorale. Esprime perplessità sul richiamo del senatore Pardi ad una gestione finanziaria oculata da parte del Comitato: è pericoloso assecondare la demagogica campagna sui costi della democrazia e l'interruzione dei rapporti con gli italiani all'estero comporterebbe una grave perdita per l'economia del Paese. Occorre dunque diffondere la consapevolezza che gli emigranti rappresentano una ricchezza per l'Italia. (Applausi dal Gruppo PD).

FIRRARELLO (PdL). Il Comitato per le questioni degli italiani all'estero è stato istituito per la prima volta nella XIV legislatura, per iniziativa dell'onorevole Tremaglia, dopo l'approvazione della legge che disciplina il diritto di voto dei residenti all'estero. Nella scorsa legislatura sono stati approfonditi i temi della riforma dei servizi consolari, della promozione della lingua e della cultura, della cittadinanza e dell'assistenza sociale, della previdenza e dei documenti di identità. Il nuovo Comitato, istituito per la prima volta con un voto dell'Assemblea, dovrà impegnarsi per promuovere l'insegnamento e la diffusione della cultura e della lingua italiana e affrontare temi importanti, tra cui la sicurezza del voto degli italiani all'estero. E' necessario infatti mettere a punto una proposta che garantisca trasparenza ed elimini sospetti che mortificano l'espressione di voto di migliaia di connazionali. Bisogna ricordare infine che gli emigranti hanno sempre costituito una risorsa preziosa e possono contribuire in modo rilevante allo sviluppo di scambi culturali e commerciali e alla promozione dei prodotti italiani all'estero. (Applausi dei senatori Alicata e Negri).

GIAI (UDC-SVP-Aut). Nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo, sottolinea l'importanza della partecipazione degli italiani residenti all'estero alla vita politica italiana attraverso l'elezione di propri rappresentanti. Auspica che il Comitato lavori proficuamente e corrisponda positivamente alle attese. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

 

Il Senato approva la mozione 1-00020 (testo 2).

 

PRESIDENTE. Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.

 

La seduta termina alle ore 13,21.