la dieta mediterranea rappresenta una risorsa di sviluppo sostenibile molto importante per tutti i Paesi del Mediterraneo, per l'incidenza economica e culturale che riveste il cibo nell'intera regione e per la capacità di ispirare un senso di continuità ed identità per le popolazioni locali;
il Parlamento italiano, con la legge 27 settembre 2007, n.167, ha ratificato la "Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale" approvata dall'UNESCO il 17 ottobre 2003 nel corso della sua 32a sessione;
l'Italia ha avviato insieme alla Spagna, alla Grecia e al Marocco l'iter per la presentazione all'UNESCO della candidatura della dieta mediterranea all'inserimento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità;
la proposta di candidatura si colloca nel quadro di sviluppo della dichiarazione congiunta di cooperazione sancita a Roma il 18 aprile 2008 da Grecia, Italia, Marocco e Spagna, per la promozione della dieta mediterranea e la tutela della qualità e della competitività delle produzioni agroalimentari, in riferimento anche al rapporto profondo delle comunità rurali con il territorio;
considerato che:
con la mozione 1-00009, approvata all'unanimità dall'Assemblea del Senato nella seduta antimeridiana n. 28 del 26 giugno 2008, il Senato ha impegnato il Governo a sviluppare - d'intesa con la Spagna, la Grecia e il Marocco e nel rispetto rigoroso delle scadenze previste per la redazione e la presentazione del progetto di candidatura - tutte le iniziative necessarie per l'inserimento della dieta mediterranea nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità e a predisporre - come previsto dagli articoli 11, 12, 13, 14, 15 della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, di concerto con le Regioni, gli Enti locali e le organizzazioni di settore - tutti i provvedimenti necessari per la salvaguardia e la valorizzazione della Dieta Mediterranea nel territorio nazionale;
la presentazione del documento finale, secondo quanto disposto dal calendario per la pianificazione del progetto di candidatura, dovrà avvenire entro il mese di settembre 2008;
le iniziative concrete si stanno concentrando sulla definizione congiunta del progetto di candidatura che dovrà contenere azioni dettagliate, programmi e strategie di ogni tipo, volte a garantire la protezione, la valorizzazione e la promozione del Patrimonio immateriale di cui si predispone la candidatura, anche in riferimento alla predisposizione, raccolta, sistematizzazione ed adozione di inventari;
considerato, inoltre, che:
per quanto riguarda la gestione operativa delle attività necessarie alla predisposizione del dossier di candidatura, il Ministero per i beni e le attività culturali, per le materie di competenza, dovrà assicurare le funzioni, le strutture e gli strumenti di salvaguardia della dieta mediterranea;
il Ministero per i beni e le attività culturali è altresì l'amministrazione preposta alla presentazione del dossier di candidatura della dieta mediterranea a patrimonio immateriale dell'umanità;
il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali, Francesca Martini, in una recente intervista, propone la dieta padana in alternativa alla dieta mediterranea, candidata a diventare patrimonio immateriale dell'umanità,
si chiede di sapere quali siano, nell'ambito degli adempimenti di competenza, le iniziative concrete poste in atto per far fronte agli impegni assunti dal Governo con la mozione bipartisan 1-00009 approvata all'unanimità il giorno 26 giugno 2008 nella seduta antimeridiana n. 28 del Senato.
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