VIZZINI, relatore. Le modifiche apportate al disegno di legge dalla Camera dei deputati propongono un meccanismo finalizzato alla celere trattazione dei processi per i reati più gravi e fondato sulla collaborazione tra poteri dello Stato: vengono infatti definite con legge le tipologie di processo cui è assicurata priorità assoluta nella formazione dei ruoli di udienza e nella trattazione, ma sono poi i dirigenti degli uffici giudicanti ad adottare i provvedimenti organizzativi necessari ad assicurare la rapida definizione degli stessi. È importante notare che la norma introdotta dalla Camera dei deputati fa esplicito riferimento ai processi e non ai procedimenti, escludendo così che essa si possa applicare alla fase delle indagini preliminari. Auspica quindi una leale e fattiva collaborazione tra poteri dello Stato su tutto il territorio nazionale per applicare al meglio la normativa in esame.