MAURO (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAURO (LNP). Signor Presidente, intervengo per fatto personale, perché ho sentito dire in quest'Aula dalla presidente Finocchiaro che i meridionali si sono offesi. Vorrei ricordare che sono meridionale e non mi sono sentita offesa: vivo, lavoro e pago le tasse in Padania, al Nord. Ero presente nel contesto politico dove si è tenuto quel dibattito: ad estremizzare oppure a fare la solita falsa informazione si fa in fretta. Voglio ribadire che non mi sono sentita offesa, e sono meridionale. Quando si parla soprattutto di scuola, di insegnare ai nostri ragazzi il proprio territorio, la cultura, la storia delle nostre terre, credo che di questo invece si debba tener conto sia dai meridionali, sia dalla gente del Nord; è giusto che gli insegnanti, perché proprio da lì parte la formazione dei nostri ragazzi, abbiano il dovere di insegnare la cultura del territorio di appartenenza, perché un uomo e una donna senza radici sono come un albero senza radici, e le radici si ricordano.
Credo che in questo Paese bisogna imparare ad affrontare i problemi concreti e a non strumentalizzare: se siamo oggi a parlare di riforme e il clima è questo, vuol dire che qualcuno non vuole affrontare il problema delle riforme, vuol dire che bisogna ritornare ancora sulle vecchie strumentalizzazioni. Ci sono dei problemi che vanno affrontati con la dialettica e non con le accuse mirate.
Mi sono sentita di dire questo, signor Presidente, colleghi senatori, proprio per ribadire che qui non c'è stata un'offesa ai meridionali, ma si è solo ricordato che bisogna affrontare il tema delle riforme con il confronto. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).