COMPAGNA (PdL). Il provvedimento in esame intende consentire alle massime cariche dello Stato di poter assolvere con tranquillità alle proprie funzioni; con esso si delinea una futura vita democratica più nitida e meno segnata dai ricatti. La misura in esso contenuta può tranquillamente essere adottata con legge ordinaria, mentre il percorso riformatore così iniziato dovrà essere successivamente completato da una legge costituzionale. In numerosi interventi dell'opposizione sono emerse preoccupazioni in riferimento al rispetto del principio di uguaglianza, sancito dall'articolo 3 della Costituzione: stupisce che non venga per nulla avvertita l'esigenza di un esercizio libero e non ricattabile della funzione di Governo. La storia più o meno recente della Repubblica dimostra che non è priva di fondamento l'esigenza di tutelare le massime cariche dello Stato da azioni avventate della magistratura, laddove tale eventualità venne ritenuta estremamente improbabile al momento di redigere la Costituzione del 1948. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).