BERSELLI, relatore. Il disegno di legge in esame tutela la continuità e la regolarità nell'esercizio delle più alte funzioni pubbliche individuando, nel pieno rispetto del principio di eguaglianza (che consente di prevedere un regime differenziato anche riguardo all'esercizio della giurisdizione), una serie di meccanismi correttivi coerenti con le indicazioni fornite dalla Corte costituzionale. Il comma 3 dell'articolo 1, ad esempio, consente al giudice, qualora ne ricorrano i presupposti, di acquisire le prove non rinviabili, con esplicito riferimento alle ipotesi di incidente probatorio e di atti urgenti. Il comma 4 prevede che, in caso di sospensione del processo, si sospenda anche il corso della prescrizione dei reati in esso contestati. Il comma 6 prevede inoltre la possibilità di trasferire l'azione in sede civile, in deroga a quanto previsto dal codice di procedura penale, al fine di evitare che la posizione della parte civile subisca gli effetti della sospensione del processo penale. Il provvedimento in esame dunque, oggetto di un ampio dibattito nelle Commissioni riunite, corrisponde all'interesse generale, consentendo ai rappresentanti della sovranità popolare di svolgere serenamente il loro compito, mettendoli al riparo dalle possibili interferenze della parte più politicizzata della magistratura, attraverso un complesso normativo equilibrato e rispettoso dei principi costituzionali. (Applausi dal Gruppo PdL).