D'ALI' (PdL). Signora Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi, per quanto riguarda le fasi più strettamente tecniche della vicenda del porto di Trapani rinvio al contenuto dell'interpellanza, come riportata nell'allegato all'ordine del giorno. Mi preme invece sottolineare in questa fase di discussione come quella del porto di Trapani sia un'importanza ormai consolidata nel tempo e sia soprattutto strategica per il futuro della presenza del nostro Paese nei traffici del Mediterraneo.
Infatti, il porto di Trapani è stato dichiarato fin dal 1895 porto d'interesse nazionale e come tale è sempre stato sotto la gestione dello Stato. Recentemente, nel 2003, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato anche individuato come sede di autorità portuale e vi si sono avviati importanti lavori di ristrutturazione, anche a seguito di un'ordinanza straordinaria del Presidente del Consiglio emanata in previsione dello svolgimento nelle acque antistanti il porto di Trapani, e quindi anche al suo interno per quanto riguarda i profili dell'accoglienza, della manifestazione internazionale delle regate preparatorie dell'America's Cup, unica tappa italiana nei 150 anni dello svolgimento del prestigioso trofeo velistico.
In quell'occasione furono avviati importanti lavori di risistemazione del porto, tra i quali quello oggetto della mia interpellanza, poiché, purtroppo, quel lavoro non è stato ancora completato. Su questo argomento attendo naturalmente la puntuale risposta del Governo, ma vorrei ulteriormente esplicitare in questa fase come non sia solamente quello indicato nel documento l'unico lavoro di completamento necessario per permettere al porto di Trapani di competere con gli altri porti del Mediterraneo nello sviluppo di una politica mediterranea, che mi pare occupare nell'agenda governativa un posto di assoluta priorità.
Auspichiamo, quindi, il ripristino di un'Autorità portuale, che in questi ultimi due anni è stata oggetto di pesanti interventi da parte del precedente Governo. Tali interventi, tra l'altro, erano ispirati da illazioni, rilevatesi poi infondate anche a seguito di esiti giudiziari, sui coefficienti di traffico che furono alla base della scelta del secondo Governo Berlusconi di istituire nel porto di Trapani l'Autorità portuale.
Spero che questo Governo voglia porre fine agli anni di pesanti penalizzazioni inflitte (non comprendo per quali motivi, forse potrei dire per motivi politici) alle attività del porto di Trapani e, soprattutto, voglia provvedere alla definizione di quelle strutture assolutamente essenziali perché il porto possa svolgere la sua funzione di volano dell'economia locale e, in particolare, di porta di ingresso dell'Europa nel Mediterraneo, essendo quel porto il più vicino di tutta la nostra Nazione alla costa africana.
Credo che si possa ripensare in termini di correttezza e di legittimità alla ripresa dei lavori nel porto di Trapani e, soprattutto, alla programmazione di quel completamento dei lavori che il porto attende in ordine, in maniera particolare, alla pulizia dei fondali, che sappiamo essere attualmente uno dei fattori competitivi importanti per l'utilizzazione dei porti da parte del traffico internazionale, sia commerciale che turistico.
Signora Presidente, la ringrazio per la parola concessami; adesso vorrei ascoltare la risposta del Governo.
PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere all'interpellanza testé svolta.