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Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 041 del 17/07/2008


LANNUTTI, CARLINO, PEDICA, RUSSO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico - Premesso che:

la Procura di Roma, in seguito alle migliaia di denunce pervenute per truffe telematiche scaturite dai cosiddetti dialers e ai relativi procedimenti in corso, ha deciso di intervenire con un'iniziativa di prevenzione diffondendo un comunicato contenente indicazioni utili per cercare di evitare che ignari utenti di Internet si trovino alle prese con bollette da migliaia di euro;

i dialer sono dei piccoli programmi (di solito file con estensione "exe") che, una volta lanciati ed eseguiti, modificano i parametri della connessione ad Internet, facendo in modo che il computer si colleghi non al numero del provider che fornisce l'accesso ad Internet, ma ai numeri telefonici a pagamento, solitamente numeri che iniziano con 709, 899, 166, eccetera, o quelli che connettono l'utente a numeri internazionali tipo 00773, eccetera, con un costo medio di 150 euro all'ora;

i dialer si trovano sui siti web che proponogono loghi e suonerie, sfondi ed anche in molti siti web che invitano a scaricare gratuitamente software, musica Mp3 e guide elettroniche;

secondo quanto stabilito dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato con il provvedimento n. 12276 del 24 luglio 2003, tutti i siti web che promuovono un servizio che usa dialer sono obbligati ad indicare chiaramente costi anche nella pubblicità del servizio e l'indicazione deve essere fornita durante il primo contatto con il potenziale consumatore, altrimenti si configurerebbe un tipico esempio di pubblicità ingannevole;

considerato che:

una recente sentenza del Giudice di pace di Firenze, in seguito alle accuse di frode, ricettazione e omessa denuncia da parte dell'operatore, ha condannato la Telecom Italia al risarcimento dei danni nei confronti di un cliente che ha avuto un aumento spropositato della bolletta telefonica a causa di un dialer installatosi sul computer;

le associazioni dei consumatori annunciano di promuovere una class action se Telecom Italia non risarcirà tutti i suoi clienti che sono caduti nella trappola dei dialer;

appare del tutto inconcepibile che si continui a sfruttare l'utilizzo di un servizio pubblico, quale appunto il servizio telefonico, per realizzare finalità di dubbia liceità;

nonostante siano numerosi i procedimenti giudiziari portati a conclusione e molti altri siano ancora in corso, il fenomeno descritto è difficile da debellare anche in relazione ad una difficoltà oggettiva nel risalire alle società titolari di numerazione aggiunta per la complessità e la varietà dei soggetti coinvolti,

si chiede di sapere:

quali siano le modalità utilizzate dagli operatori relativamente alla cessione dei pacchetti delle numerazioni a sovrapprezzo alle concessionarie;

quali siano le società concessionarie e le aziende a cui sono ceduti in subordine i suddetti pacchetti;

quale sia il preciso ammontare dell'incasso di Telecom Italia per il canone di affitto delle linee telefoniche alle società che utilizzano i dialer;

per quali motivi Telecom Italia, che, almeno in linea di principio, dovrebbe tutelare suoi clienti, abbia prima sospeso i pagamenti nei confronti delle società che operavano con i dialer e poi cambiato idea, liquidando i crediti e facendosi carico di recuperarli dagli utenti stessi;

se non si ritenga opportuno valutare se, in questo passaggio del credito tra i fornitori di servizi e Telecom Italia il gestore abbia negoziato uno sconto e realizzato potenzialmente ulteriori profitti;

se i Ministri in indirizzo, per quanto di loro competenza, non intendano assumere le opportune iniziative, anche di carattere normativo, al fine di adottare ogni iniziativa utile ad evitare i collegamenti all'insaputa dell'utente verso i numeri a tariffazione elevata o internazionali;

se non ritengano necessario, al fine di contrastare in maniera efficace il dilagante fenomeno dei dialer attraverso una mggiore trasparenza, imporre alle compagnie telefoniche i seguenti comportamenti: l'adozione di meccanismi di silenzio-assenso per modificare la possibilità di effettuare chiamate alle suddette numerazioni; la formulazione di bollette separate per le telefonate a numeri di questo tipo; la possibilità, da parte dell'utente, di attivare questi servizi solo dopo una richiesta precisa.

(4-00368)