MALAN, segretario. «Il Senato
ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare adeguate iniziative volte al definitivo superamento dell'emergenza nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione Campania;
considerata la gravità del contesto socio-economico-ambientale derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione della regione Campania, attualmente esposta a rischi di natura igienico-sanitaria ed ambientale;
ravvisata l'ineludibile esigenza dell'individuazione e della realizzazione di discariche necessarie per lo smaltimento dei rifiuti prodotti nella regione Campania;
ritenuto, altresì, di inserire le misure emergenziali in un quadro coerente con l'esigenza del definitivo superamento del problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania e di procedere, pertanto, all'individuazione di soluzioni aggiuntive alle discariche individuate, in modo da far fronte immediatamente allo smaltimento dei rifiuti giacenti o comunque sversati sulle strade e nei territori urbani ed extraurbani e di approntare, al contempo, una soluzione definitiva e duratura;
considerato che nell'intero territorio della regione Campania risultano dislocati numerosi siti di cave abbandonate e/o dismesse, quindi non più in attività e disponibili in tempi brevi in quanto privi di alcuna legittima titolarità o aspettativa privatistica nonché sprovvisti di vincoli amministrativi o obblighi per gli ex gestori o proprietari;
visto il Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.), approvato con ordinanza del Commissario ad acta n. 11 del 7 giugno 2006, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 27 del 19 giugno 2006;
visto, altresì, il Piano di recupero ambientale del territorio della provincia di Caserta compromesso dall'attività estrattiva delle cave abbandonate, abusive o dismesse, articolo 11 ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3100 del 22 dicembre 2000 e successive modificazioni, di competenza del Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella regione Campania;
considerato il numero notevole di tali siti, la loro dislocazione territorialmente diffusa e la complessiva elevata capacità ricettiva, il cui utilizzo, pertanto, previe le opportune verifiche e nel rispetto della normativa tecnica di settore nazionale e comunitaria, consentirebbe di eliminare tipologie di rifiuti compatibili con dette aree ed al contempo un'azione di ripristino ambientale delle cave abbandonate e dismesse
impegna il Governo
a verificare la possibilità di utilizzare, per le suddette finalità, anche le cave abbandonate e dismesse, con priorità per quelle acquisite dallo Stato, presenti nella regione Campania, così come individuate dal Piano Regionale Attività Estrattive (P.R.A.E.), approvato con ordinanza del Commissario ad acta n. 11 del 7 giugno 2006 e pubblicata sul BURC n. 27 del 19 giugno 2006, nonché dal Piano di Recupero Ambientale del Territorio della Provincia di Caserta, articolo 11 ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3100 del 22 dicembre 2000 e successive modificazioni, di competenza del Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella regione Campania».