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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 034 del 09/07/2008


Ripresa della discussione del disegno di legge n. 585-B (ore 19,22)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il senatore Compagna. Ne ha facoltà.

COMPAGNA (PdL). Signor Presidente, l'essenziale e nitida relazione del collega Boscetto e l'opportunità di chiudere la partita di questi impacchettamenti e spacchettamenti mi impongono di astenermi dall'intervento. Ritengo che il relatore abbia eloquentemente sottolineato le ragioni per le quali è opportuno approvare al più presto il provvedimento così com'è, anche perché le modifiche inserite dalla Camera dei deputati sono piuttosto marginali. (Applausi dai Gruppi PdL, UDC-SVP-Aut e del senatore Astore).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Benedetti Valentini. Ne ha facoltà.

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Signor Presidente, sarò altrettanto breve. Vorrei solo sottolineare che alle volte il bicameralismo non è così tanto da bistrattare; la Camera dei deputati, infatti, saggiamente a mio modesto parere, ha reinserito una norma che avevo cercato di far transitare in quest'Aula, che non è di lieve impatto e che con compiacimento vedo qui riprodotta.

Nell'eccellente relazione del collega Boscetto c'è un punto che va evidenziato: noi abbiamo accolto le istanze che venivano da gran parte del mondo agricolo e zootecnico. La norma è di forte impatto perché il coordinamento, molto opportuno e necessario, del Ministero competente (che è quello delle risorse agricole ed alimentari) si estende al primo segmento di trasformazione dei prodotti agricoli, che invece ad esso era stato sottratto. Si tratta di uve che vengono portate alla premitura, di olive che vengono portate alla molitura, di pomodori che vengono portati alla prima trasformazione e così via dicendo.

Dunque, una vasta categoria di operatori interessati e una gamma di prodotti veramente importante, in relazione ai quali è giusto, anche ai fini della tracciabilità e della garanzia della genuinità degli alimenti, che il coordinamento e il penetrante controllo siano di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Mi compiaccio, quindi, di questo percorso che, sia pure in maniera un po' tortuosa, ha condotto al risultato giusto e preannuncio fin d'ora che voterò con piacere a favore del provvedimento. (Applausi dal Gruppo PdL).

 

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Non intendendo intervenire in replica il relatore, ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

VITO, ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il Governo si rimette all'esauriente relazione del senatore Boscetto.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5a Commissione permanente.

MALAN, segretario. «La Commissione programmazione economica e bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime per quanto di propria competenza parere di nulla osta».

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'ordine del giorno G100, che invito i presentatori ad illustrare.

SCARPA BONAZZA BUORA (PdL). Signor Presidente, ometto l'illustrazione perché l'ordine del giorno si illustra da sé. Peraltro, se il relatore e il Governo sono d'accordo, vorrei riformulare il dispositivo nel modo seguente: all'ultimo capoverso, dopo le parole «impegna il Governo», deve leggersi «a chiarire se, a seguito dell'abrogazione del comma 9-bis, è stata ripristinata, per i consorzi agrari, l'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 2520 del codice civile e 223-terdecies delle relative disposizioni di attuazione, con la piena operatività della normativa speciale vigente alla data di entrata in vigore della legge n. 366 del 2001, recante la delega per la riforma del diritto societario e se, per i consorzi agrari in liquidazione coatta amministrativa, si applicano le relative disposizioni di cui agli articoli 194 e seguenti del R.D. n. 267 del 1942».

Questa è la modificazione che pongo all'attenzione del Governo e del relatore.

 

PRESIDENTE. Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sul nuovo testo dell'ordine del giorno.

BOSCETTO, relatore. Con queste modifiche ritengo che l'ordine del giorno possa essere accolto come raccomandazione.

VITO, ministro per i rapporti con il Parlamento. Il Governo accoglie l'ordine del giorno G100 (testo 2) come raccomandazione.

PRESIDENTE. Senatore Scarpa Bonazza Buora, insiste per la votazione dell'ordine del giorno in esame?

 

SCARPA BONAZZA BUORA (PdL). No, Presidente.

PRESIDENTE.

Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge.

Non essendo stati presentati emendamenti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, passiamo alla votazione finale.

I senatori D'Alia, Pardi e Bodega avevano chiesto di intervenire in dichiarazione di voto, ma vi hanno poi rinunciato. (Applausi dai Gruppi PdL e PD).

CECCANTI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

CECCANTI (PD). Presidente, sarò brevissimo, dato il clima semigoliardico.

Noi voteremo a favore, auspicando che nei prossimi mesi non venga rimessa in discussione la struttura del Governo per esigenze politiche e per aumentare indiscriminatamente i numeri, che per fortuna siamo riusciti a contenere. Ci permettiamo però di insistere sul fatto che i lavori del Parlamento non possono costantemente essere legati solo alla conversione di decreti, come sta accadendo in questo periodo.

Infine, siamo anche contenti dell'emendamento introdotto dalla Camera, che richiama il regolamento di semplificazione del Comitato per l'imprenditoria femminile, anche se poi questa direzione verso la semplificazione viene purtroppo smentita da altri provvedimenti di questo Governo, come la scelta sul credito di imposta, sempre in relazione all'assunzione di donne, principalmente, che è diventato discrezionale e non più automatico.

Pertanto, voteremo a favore, ma invitiamo a mantenere la coerenza anche nei prossimi mesi.

PRESIDENTE. Anche il senatore Nespoli ha rinunciato alla sua dichiarazione di voto finale.

Metto pertanto ai voti il disegno di legge, composto del solo articolo 1.

È approvato.