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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 034 del 09/07/2008


ARTICOLO 18 NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Articolo 18.

(Deroghe)

        1. Per le finalità di cui al presente articolo e fermo restando il rispetto dei princìpi dell'ordinamento comunitario e dei princìpi fondamentali in materia di tutela della salute, della sicurezza sul lavoro, dell'ambiente e del patrimonio culturale, il Sottosegretario di Stato e i capi missione sono autorizzati, ove necessario per la salvaguardia della salute pubblica e per il tempo strettamente necessario a garantire la tutela di tale interesse, a derogare alle seguenti disposizioni:

            regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articoli 216 e 217;

            legge 20 marzo 1865, n. 2248, recante «Legge sui lavori pubblici» articoli 7 e 11, allegato F, titolo VI, articolo 331;

            regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni, recante «Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato»; in particolare titolo I, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20;

            regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, recante «Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani» articoli 1, 7, 8, 12, 17;

            regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante «Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato» e successive modificazioni, titolo II, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42, 119;

            legge 16 giugno 1927, n. 1766, recante «Conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno, del R.D. 28 agosto 1924, n. 1484, che modifica l'articolo 26 del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, e del R.D. 16 maggio 1926, n. 895, che proroga i termini assegnati dall'articolo 2 del R.D.L. 22 maggio 1924, n. 751», articolo 12; e R.D. 26 febbraio 1928, n. 332, recante «Regolamento usi civici del Regno»; e legge 17 agosto 1942, n. 1150, recante «Legge urbanistica» titoli I, II e III;

            legge 30 novembre 1950, n. 996, recante «Definitività dei provvedimenti adottati dai prefetti, in base all'articolo 7 della legge 20 marzo 1865, n. 2248»;

            D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, recante «Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato» articolo 56;

            legge 18 dicembre 1973, n. 836, recante «Trattamento economico di missione e di trasferimento dei dipendenti statali»; articolo 8, comma 1, secondo periodo;

            legge 28 gennaio 1977, n. 10, recante «Norme per l'edificabilità dei suoli» articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 10;

            D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, recante «Attribuzione delle funzioni amministrative ai comuni, alle province ed alle comunità montane», articoli 69, 81, 82 e 101;

            legge regione Campania 31 ottobre 1978, n. 51, e successive modificazioni, articoli 25, 26, 27, 28 e 29;

            legge regione Campania 7 gennaio 1983, n. 9, articoli 2 e 5;

            decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, recante «Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale»;

            D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, recante «Attuazione delle direttive CEE concernenti norme in qualità dell'aria relativamente a specifici agenti inquinanti ed inquinamento prodotto da impianti industriali ai sensi dell'articolo 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183» articoli 6, 7, 8 e 17;

            legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;

            legge 6 dicembre 1991, n. 394, recante «Legge quadro sulle aree protette» articoli 6, 11 e 13;

            legge della regione Campania 10 febbraio 1993, n. 10;

            legge della regione Campania 1º marzo 1994, n. 11;

            D.P.R. 20 aprile 1994, n. 373, recante «Regolamento recante devoluzione delle funzioni dei Comitati interministeriali soppressi e per il riordino della relativa disciplina»;

            legge della regione Campania 13 aprile 1995, n. 17;

            D.P.R. 5 giugno 1995, recante «Istituzione dell'Ente parco nazionale del Vesuvio», Allegato A articoli 3, 4, 5, 7 e 8;

            legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità» articolo 2, comma 12 e articolo 3, commi 1 e 7;

            D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37, «Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59»;

            legge della regione Campania 13 agosto 1998, n. 16, articoli 10 e 11;

            D.P.R. 10 ottobre 1998, n. 408, recante «Regolamento recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi» articoli 4, 5, 6, 7, 8, 12, 14, 16, e 18;

            decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, «Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica», articolo 3, comma 12 e articolo 15;

            D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, recante «Regolamento di attuazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109, legge quadro in materia di lavori pubblici e successive modificazioni», articoli 9 e 12;

            decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145, recante «Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni», articoli 29 e 30;

            decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali», articoli 50 e 54;

            D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità» così come modificato e integrato dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 302;

            legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)», articolo 24;

            decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, «Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti» articoli 5, 7, fermo il rispetto dell'articolo 6 della direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999; articoli 8, 9 e 10, limitatamente alla tempistica e alle modalità ivi previste, 14, fermo il rispetto dell'articolo 10 della citata direttiva 1999/31/CE; punto 2.4.2 dell'allegato I, quarto capoverso;

            decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio in data 13 marzo 2003 articoli 2, 3 e 4, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2003;

            decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137» come modificato dal decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63, e dal decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 62, articoli 20, 21, 22, 25, 26, 28, 45, 46, 135, 142, 143, 146, 147, 150, 152, 169, 181;

            decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 3 agosto 2005, recante «Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica» articoli 1, comma 2, 3, comma 1, 4 commi 1 e 3, 6, 7, 8, 10, comma 3;

            decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale» articoli 178, limitatamente ai commi 4 e 5, 182, 193, 194, limitatamente ai commi 5 e 6, 202, 205, 208, 212, limitatamente ai commi da 5 a 13, 214, 215, 216, 238;

            decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» articoli 3, 6, 7, 29, 34, 37, 40, 48, 53, 55, 56, 57, 67, 72, 75, 80, 81, 82, 83, 84, 88, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 118, 122, 123, 125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 141, 144, titolo III, capo IV - sezioni I, II e III 241 e 243 e relative disposizioni del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554;

            decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290, recante «Misure straordinarie emergenza rifiuti Campania» articolo 1, comma 1, articolo 3, comma 1-ter;

            legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)» articolo 1, commi 1117 e 1118;

            decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, recante «Interventi straordinari per emergenza settore smaltimento rifiuti Campania», articolo 1, comma 3, articolo 3;

            legge della regione Campania 28 marzo 2007, n. 4, come modificata dalla legge regionale 14 aprile 2008, n. 4;

            decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante «Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», articoli 18, 46, 225 e allegati;

            le normative statali e regionali in materia di espropriazioni, salvaguardando il diritto di indennizzo dei soggetti espropriandi;

            leggi regionali strettamente collegate agli interventi da eseguire.

EMENDAMENTI

18.1

RUSSO, DI NARDO, BELISARIO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA

Respinto

Al comma 1 sostituire le parole: «dei principi dell'ordinamento comunitario» con le seguenti: «dei principi generali dell'ordinamento, dei principi e della normativa comunitaria».

18.2

RUSSO, DI NARDO, BELISARIO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA

Respinto

Al comma 1, dopo le parole: «a derogare» inserire le seguenti: «con provvedimento motivato recante l'indicazione delle norme a cui si intende derogare».

18.3

RUSSO, DI NARDO, BELISARIO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, GIAMBRONE, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, PEDICA

Respinto

Al comma 1, sopprimere i seguenti capoversi:

        «- legge 20 marzo 1865, n. 2248, recante "Legge sui lavori pubblici" articoli 7 e 11, allegato F, titolo VI, articolo 331;

        - DPR 24 maggio 1988, n. 203, recante "Attuazione delle direttive CEE concernenti norme in qualità dell'aria relativamente a specifici agenti inquinanti ed inquinamento prodotto da impianti industriali ai sensi dell'articolo 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183" articoli 6, 7, 8 e 17;

        - decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", articoli 18, 46, 225 e allegati;».

18.5

DELLA SETA, CASSON, ROILO, TREU, NEROZZI, PASSONI, BRUNO, DE LUCA, BONINO, CHITI, MAZZUCONI, MOLINARI, SOLIANI, GHEDINI, BLAZINA, BIONDELLI

Respinto

Al comma 1, sopprimere le parole: «decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, recante: ''Attuazione delle direttive CEE concernenti norme in qualità dell'aria relativamente a specifici agenti inquinanti ed inquinamento prodotto da impianti industriali ai sensi dell'articolo 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183'' articoli 6, 7, 8 e 17;».

18.4

D'AMBROSIO

Respinto

Al comma 1, sopprimere le parole: «decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ''Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti'' articoli 5, 7, fermo il rispetto dell'articolo 6 della direttiva 1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999; articoli 8, 9 e 10, limitatamente alla tempistica e alle modalità ivi previste, 14, fermo il rispetto dell'articolo 10 della citata direttiva 1999/31/CE; punto 2.4.2 dell'allegato I, quarto capoverso;».

18.6

CASSON, ROILO, DELLA SETA, TREU, NEROZZI, PASSONI, BRUNO, DE LUCA, BONINO, CHITI, MAZZUCONI, MOLINARI, SOLIANI, GHEDINI, BLAZINA, BIONDELLI

Respinto

Al comma 1, sopprimere le parole: «decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante ''Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro'', articoli 18, 46, 225 e allegati;».

ORDINE DEL GIORNO

G18.100

DELLA MONICA, CASSON, D'AMBROSIO, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, GALPERTI

Respinto

Il Senato,

        premesso che:

            il superamento dello stato di emergenza che caratterizza da tempo il settore della gestione, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti in Campania e, sia pur in misura minore, in altre parti del territorio dello Stato, esige un intervento efficace e articolato delle istituzioni, tale da coniugare il momento repressivo e quello preventivo in un'azione coordinata e sinergica;

            al fine di garantire una efficace repressione delle condotte illecite connesse alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, è necessario dotare le forze dell'ordine e gli uffici giudiziari nel loro complesso, del personale e delle risorse adeguate alle funzioni che tali organi sono chiamati a svolgere;

            un'adeguata azione preventiva dei fenomeni illeciti connessi allo smaltimento dei rifiuti non può prescindere dalla compiuta realizzazione, su tutto il territorio nazionale, di un sistema di raccolta differenziata, rispetto al quale è opportuno sensibilizzare i cittadini, anche con la previsione, di misure premiali volte a incentivare comportamenti virtuosi;

            il 40 per cento del peso ed il 60 per cento del volume dei rifiuti solidi urbani è costituito da imballaggi e contenitori di beni di consumo in materiale non biodegradabile. Tale considerazione evidenzia l'opportunità di adottare provvedimenti idonei a incentivare il ricorso, da parte dei produttori, ad imballaggi in materiale biodegradabile e al recupero, presso i consumatori, dei contenitori dei beni di consumo, al fine di consentirne la riutilizzazione nel processo produttivo, come del resto avviene nella maggior parte dei Paesi europei;

            l'articolo 18 del decreto-legge autorizza la deroga all'osservanza delle norme di cui al decreto legislativo 36/2003, attuativo della direttiva 1999/31/CE, in materia di gestione delle discariche di rifiuti, imponendo comunque il rispetto degli articoli 6 e 10 della medesima direttiva, al fine di consentire una tutela pregnante dell'incolumità dei cittadini e della salubrità ambientale;

        impegna il Governo:

            a dotare le forze dell'ordine, in particolare nel territorio campano, del personale e delle risorse necessari al fine di poter garantire un'efficace azione di contrasto e repressione dei comportamenti illeciti connessi al ciclo dei rifiuti;

            ad adottare, d'intesa con le Regioni e gli Enti locali, provvedimenti idonei ad incentivare l'effettiva realizzazione, da parte dei cittadini, della raccolta differenziata dei rifiuti, prevedendo anche misure premiali per coloro che vi ottemperino e assicurando il monitoraggio in ordine all'effettivo rispetto, da parte degli addetti alla raccolta dei rifiuti, delle disposizioni loro impartite;

            ad assumere le iniziative idonee a favorire l'utilizzazione, da parte delle imprese di produzione, distribuzione e commercio, di materiale biodegradabile o riciclabile per l'imballaggio dei prodotti ed imporre loro l'adozione di un sistema di recupero, presso i consumatori, dei contenitori dei beni di consumo, attraverso rimborsi a coloro che vi ottemperino, riducendo così l'impatto ambientale del processo produttivo;

            ad assicurare il monitoraggio costante in ordine all'effettivo rispetto degli articoli 6 e 10 della direttiva 1999/31/CE nell'ambito della gestione e dell'attività delle discariche di rifiuti, al fine di garantire una tutela pregnante dell'incolumità dei cittadini e della salubrità ambientale.