i farmaci rappresentano un settore particolarmente delicato, dal punto di vista economico, sociale ed etico del Sistema sanitario nazionale;
il settore ha vissuto in Italia alterne vicende, legate a comportamenti non propriamente corretti sia da parte dei produttori che sul versante della pubblica amministrazione;
la governance del sistema e gli strumenti regolatori, ancorché improntati a principi di qualità, affidabilità e trasparenza, hanno visto, negli ultimi mesi, minata la loro credibilità a seguito delle vicende che pendono sull'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) da parte delle Procure di Torino e Roma;
la pur tempestiva azione del Ministero, con l'adozione di una commissione di esperti a tutela della salute dei cittadini per le prescrizioni farmaceutiche e sul contenuto dei foglietti illustrativi, nonché la nomina di un commissario straordinario all' AIFA, nella persona del consigliere più anziano del Consiglio di amministrazione, chiama in causa l'affermazione del principio di correttezza e trasparenza nell'esercizio di funzioni pubbliche soprattutto nel campo del settore farmaceutico, non solo per la valenza economica che esso riveste, ma soprattutto per quella etico-sociale, rilevato che il direttore generale di Farmindustria è la dottoressa Enrica Giorgetti, consorte del Ministro in indirizzo,
si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda promuovere, attesa la delicatezza del settore e le connesse responsabilità in capo al Ministro in indirizzo nel campo delle politiche farmaceutiche, onde evitare il sorgere di un eventuale conflitto di interessi atteso lo stretto legame di parentela fra il titolare del dicastero del lavoro, salute e politiche sociali e il direttore generale di Farmindustria.
(4-00244)