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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 027 del 25/06/2008


VACCARI (LNP). Signor Presidente, membri del Governo, colleghe e colleghi, vorrei iniziare il mio intervento riprendendo alcune affermazioni che prima abbiamo sentito riguardo ad una mancanza di attenzioni e di finanziamenti verso il Sud. Nulla di più falso: in Commissione è stato riconosciuto, anche da parte dei colleghi dell'opposizione, che in tutti questi decenni sono state date risorse ingentissime per il rilancio e il recupero del Sud. Forse, come è stato giustamente riconosciuto, sono le modalità di spesa di questi investimenti che devono essere monitorate e verificate. Quanto previsto da questo provvedimento, cioè non degli automatismi ma dei controlli più stringenti e mirati, va proprio nel segno di responsabilizzare e di meglio finalizzare quelle risorse. Si tratta, quindi, non di una questione di contrappunto tra Nord e Sud, ma di una questione di correttezza e di serietà di impegno delle risorse. Noi siamo pertanto favorevoli a questa proposta del Governo.

Siamo anche lieti che ci siano rinvii e proroghe sull'entrata in vigore di alcune norme e sulla semplificazione di altre, quale, ad esempio, quella sui pubblici contratti di lavori, forniture e servizi. Ne abbiamo discusso in Commissione e abbiamo sentito ieri anche il dibattito sul problema del lavoro e della sicurezza dei lavoratori, che sta per noi al primo posto e a cui riconosciamo la massima attenzione. Abbiamo però riconosciuto correttamente che non è con un sistema di controlli pesanti di tipo amministrativo che spesso si ottiene ciò che si vuole. Per ottenere veri risultati occorrono obiettivi condivisi e impegno di risorse in modo concertato. Crediamo quindi che si debba dare la possibilità alle imprese di svolgere quella che è principalmente la loro attività, il loro oggetto sociale. Eventualmente, devono essere le strutture dello Stato (se questo esiste e ragioniamo su come deve essere da noi modificato e portato più vicino al territorio) a controllare e a far sì che le norme semplificate - ricordo che abbiamo un Ministro dedicato proprio a questo importante obiettivo programmatico e politico - sortiscano un risultato.

Vorrei anche richiamare la vostra attenzione su alcuni emendamenti che abbiamo discusso e portato all'attenzione della Commissione. Uno di questi riguarda i problemi delle alluvioni del 1994, specialmente in Piemonte. Penso che la Commissione abbia tenuto in particolare considerazione tale aspetto e credo che l'Aula, quando entrerà nel merito di questi temi, debba dare la giusta risposta alle persone, alle comunità e ai popoli fortemente colpiti. Un altro tema che è stato discusso e riconosciuto importante da parte di tutti i membri della Commissione, che ringrazio, riguarda il riordino dei diplomi di paramedico. Si tratta di un tema dibattuto da molto tempo nelle Aule del Parlamento e che trova continui rinvii. Noi crediamo invece che debba essere affrontato in maniera definitiva, dando risposta ad un grande numero di operatori che chiedono che ci si pronunci al riguardo. Ritengo che il provvedimento in esame possa costituire l'occasione giusta per dare finalmente risposta ai nostri cittadini. Non dimentichiamoci mai che noi siamo in quest'Aula a lavorare per chi ci ha eletto e per chi ci ha dato la rappresentanza e che dobbiamo quindi venire incontro ai bisogni della nostra gente e del territorio.

L'ultima norma su cui vi chiedo di focalizzare la vostra attenzione riguarda la soppressione, che la manovra finanziaria ha previsto, dei cosiddetti enti inutili o quantomeno la loro trasformazione. Non riesco a capire perché tra questi sia stata inserita l'Unione italiana di tiro a segno (UITS), che svolge importanti attività. Ad esempio, essa sovrintende alle attività connesse alla certificazione di maneggio delle armi (porto d'armi, licenza prefettizia delle guardie giurate). Si è parlato di sicurezza e ritengo che si tratti di temi sensibili. Oltretutto, tale ente è preposto ad organizzare lo sport del tiro a segno in Italia, nonché la qualificazione e la partecipazione della squadra olimpica italiana alle Olimpiadi. È questo l'anno delle Olimpiadi e rischiamo di trovarci senza un interlocutore per i nostri atleti. Questa associazione ha dunque iniziato l'iter di trasformazione, come prevede la norma della finanziaria, ma vi è un ritardo - tanto per cambiare - nella burocrazia lenta e farraginosa dello Stato. Pertanto credo sia doveroso, da parte nostra, consentire qualche mese di proroga per terminare tale iter.

In conclusione, il decreto-legge al nostro esame, per le proroghe e le semplificazioni che contiene, nonché per la possibilità che dà al Governo di emanare, nel tempo, decreti semplificativi,è doveroso che venga approvato. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).