Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte di appello di Roma
Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE.Con il ricorso del 10 gennaio 2008 la corte d'appello di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 18 marzo 2004, ha dichiarato (Doc. IV-ter, n. 2/XIV Leg.) che i fatti oggetto di un procedimento penale pendente nei confronti del signor Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti, riguardavano opinioni insindacabili, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni. Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza 19 maggio 2008, n. 187, depositata in cancelleria il successivo 30 maggio e notificata al Senato il 17 giugno 2008. Nella seduta di ieri la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso all'unanimità in senso favorevole alla costituzione in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale.
Il Senato approva le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.