Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (158 KB)

Versione standard



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 027 del 25/06/2008


SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVI LEGISLATURA ------

27a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO (*)

 

MERCOLEDÌ 25 GIUGNO 2008

_________________

 

Presidenza del vice presidente CHITI

_________________

 

(*) Include l'ERRATA CORRIGE pubblicato nel Resoconto della seduta n. 28 del 26 giugno 2008
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)

_________________

 

_________________

 

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Libertà: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; UDC, SVP e Autonomie: UDC-SVP-Aut; Misto: Misto; Misto-MPA-Movimento per l'Autonomia: Misto-MPA.

_________________

 

 

RESOCONTO SOMMARIO

 

Presidenza del vice presidente CHITI

 

La seduta inizia alle ore 9,32.

 

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

 

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,34 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Discussione del disegno di legge:

(735) Conversione in legge del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini (Relazione orale)

COSTA, relatore. Stante la conversione in legge del decreto-legge n. 80 del 2008, la Commissione ha stralciato dal decreto-legge in esame l'articolo 1, che disciplinava le modalità per la privatizzazione di Alitalia. Particolare rilievo assume l'articolo 2, recante modifiche alle procedure di gestione dei crediti di imposta per investimenti in aree svantaggiate, resosi necessario in ragione dei ritardi accumulati nell'applicazione delle norme previste dalla finanziaria per il 2007. Il Governo ha giustamente inteso sottoporre l'attribuzione dell'incentivo per gli investimenti nel Mezzogiorno alla capienza dello stanziamento pubblico, anche se sarebbe opportuno approfondire alcuni aspetti relativi all'incertezza dell'entità del credito di cui l'imprenditore può fruire, che potrebbe vanificare il carattere incentivante della norma. In tale ambito il testo potrebbe essere modificato estendendo l'utilizzo del credito anche al versamento delle imposte indirette, in particolare dell'IVA. Il dispositivo, inoltre, intervenendo solo sul credito d'imposta e non anche sugli investimenti in ricerca sviluppo, rivolti prevalentemente a imprese del Nord, rischia di apparire sbilanciato.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.

PEGORER (PD). Il Governo, ignorando i risultati positivi conseguiti nella passata legislatura, smantella l'impianto normativo finalizzato ad incentivare lo sviluppo nel Mezzogiorno, a promuovere l'integrazione sociale e ad assicurare condizioni di sicurezza sul lavoro; in particolare, si stabilisce un regime applicativo più restrittivo per l'utilizzo del credito d'imposta a favore delle aree svantaggiate, riducendo le risorse a disposizione e imponendo agli imprenditori il complesso iter di una procedura autorizzatoria. La scelta di mortificare gli aiuti allo sviluppo del Sud, condizione imprescindibile per la modernizzazione dell'intero Paese, è certamente conseguenza del peso che la Lega ha all'interno della maggioranza nel determinare le linee di politica economica. (Applausi dal Gruppo PD).

FONTANA (PD). Nel provvedimento non vi è traccia del principio di trasparenza che dovrebbe informare l'azione amministrativa per garantire un corretto rapporto tra i cittadini, le imprese e lo Stato. Emerge una forte contraddizione tra le enunciazioni retoriche della maggioranza e le concrete scelte effettuate dal Governo, a cominciare dai criteri previsti per l'individuazione del partner finanziario di Alitalia, proseguendo con la reintroduzione di procedure discrezionali e di oneri burocratici inutili per la concessione del credito d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate e concludendo con la cancellazione degli obblighi derivanti dalle norme contenute nel decreto Bersani, finalizzate al contrasto all'evasione fiscale e al lavoro nero, all'eliminazione della distorsione della concorrenza e alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, che avevano introdotto il principio della responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

LANNUTTI (IdV). Nel dibattito svoltosi per l'istituzione della Commissione d'inchiesta sulle morti bianche vi sono stati interventi accorati da parte di tutti i senatori sul tema della sicurezza sul lavoro, ma nei fatti, abrogando le disposizioni sulle modalità operative della responsabilità solidale, si sollevano i soggetti appaltatori e subappaltatori dall'obbligo di comunicare il codice fiscale dei soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera e di attestare il versamento delle relative ritenute fiscali, ripristinando una sostanziale condizione di anomia. Benché in Commissione finanze si sia registrata un'apparente condivisione su alcune delle proposte del Gruppo Italia dei Valori, come quella tesa a mitigare il fenomeno delle stragi del sabato sera impedendo l'ulteriore rinvio delle limitazioni alla guida di auto di grossa cilindrata da parte di neopatentati, la successiva chiusura conferma la tendenza della maggioranza a uniformarsi alle indicazioni del Governo. (Applausi dal Gruppo IdV).

VACCARI (LNP). L'abbandono della procedura automatica di concessione del credito di imposta per le imprese che effettuano investimenti nelle aree svantaggiate del Paese e la sua subordinazione al rispetto di vincoli procedurali non costituiscono misure vessatorie ma al contrario, disponendo controlli mirati ad una migliore finalizzazione delle risorse, potranno giovare al sistema economico del Sud. Vanno considerate positivamente anche le norme del decreto connesse alla materia di infortuni sul lavoro, che paiono coerenti con l'obiettivo del Governo di inaugurare una politica antinfortunistica basata non più sul formalismo dei controlli amministrativi, ma sul coinvolgimento delle imprese nel raggiungimento di obiettivi condivisi, all'interno di un quadro normativo chiaro e semplificato. Invita infine l'Assemblea a considerare positivamente le proposte emendative della Lega, che predispongono misure in favore dei territori piemontesi colpiti dalle alluvioni del 1994, propongono l'atteso riordino normativo dei diplomi dei cosiddetti paramedici e scongiurano l'immediata soppressione dell'Unione italiana tiro a segno, al fine di consentire il completamento del processo di riordino di tale ente. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

BUBBICO (PD). Il decreto-legge elimina l'automatismo nella fruizione del credito di imposta da parte delle aziende che investono nel Mezzogiorno: tale meccanismo virtuoso ha consentito di eliminare l'intermediazione politica e burocratica che si frapponeva al godimento dei benefici per le imprese ed è stato giudicato dalla stessa Corte dei conti efficace e trasparente, e dunque di gran lunga migliore rispetto ad altri strumenti di incentivazione presenti nell'ordinamento. Il Governo giustifica questa nefasta modifica con l'esigenza di stabilire con certezza la spesa derivante dalla fruizione del credito; tale giustificazione appare però destituita di fondamento, visto che grazie all'apporto dei fondi comunitari non mancano le risorse per dare copertura alle spese derivanti da una fruizione anche molto diffusa del credito d'imposta. Il provvedimento in esame, dunque, determina così un danno per l'intero sistema economico italiano e non solo per quello meridionale. Il fatto che si sia deciso di non mettere ai voti il provvedimento già nella seduta odierna, come pure sarebbe stato possibile, fa pensare che il Governo stia prendendo tempo per inserire nella legge di conversione qualche ulteriore proposta emendativa attualmente in corso di elaborazione. (Applausi dal Gruppo PD).

GERMONTANI (PdL). Il decreto-legge in esame rappresenta un primo e fondamentale passo in avanti per assicurare una sempre crescente trasparenza nei criteri di allocazione della spesa pubblica e degli incentivi fiscali. Il provvedimento interviene infatti sugli incentivi al sistema delle imprese che investono nelle aree svantaggiate e anche se le risorse stanziate per il 2008 non appaiono del tutto soddisfacenti è evidente il miglioramento delle modalità di accesso al credito, che consente di approntare un più efficace sistema di monitoraggio e di evitare il superamento dei limiti di spesa prefissati. Per combattere il secolare divario tra Nord e Sud del Paese, infatti, non basta focalizzare l'attenzione sulla quantità delle risorse pubbliche stanziate, ma occorre interessarsi alla qualità dei risultati ottenuti, stimolando il sistema economico meridionale, anche attraverso l'introduzione del cosiddetto federalismo fiscale e la valorizzazione di importanti soggetti privati come le fondazioni bancarie e le banche popolari. Sono da apprezzare inoltre anche le disposizioni di proroga di termini tributari, che tengono conto delle specifiche richieste avanzate dagli operatori della fiscalità a seguito delle modifiche normative apportate nella scorsa legislatura e le misure volte a consentire una costante erogazione dei rimborsi fiscali arretrati e ad accelerare l'erogazione dei rimborsi correnti, attraverso una corretta ripartizione delle risorse finanziarie disponibili. (Applausi dal Gruppo PdL).

 

PRESIDENTE. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo il seguito della discussione generale è rinviato alle sedute che si terranno dall'8 al 10 luglio.

Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte di appello di Roma

Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE.Con il ricorso del 10 gennaio 2008 la corte d'appello di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 18 marzo 2004, ha dichiarato (Doc. IV-ter, n. 2/XIV Leg.) che i fatti oggetto di un procedimento penale pendente nei confronti del signor Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti, riguardavano opinioni insindacabili, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni. Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza 19 maggio 2008, n. 187, depositata in cancelleria il successivo 30 maggio e notificata al Senato il 17 giugno 2008. Nella seduta di ieri la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso all'unanimità in senso favorevole alla costituzione in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale.

 

Il Senato approva le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e Commissione parlamentare per l'infanzia, convocazione

Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, convocazione della delegazione parlamentare italiana

PRESIDENTE. Ricorda che alle ore 14,30 di oggi le Commissioni in titolo sono convocate a Palazzo S. Macuto per la loro costituzione e che domani mattina alle ore 9 è convocata, per la sua costituzione, la delegazione italiana all'Assemblea parlamentare dell'OSCE.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Avverte che, essendo esaurita la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, la seduta pomeridiana non avrà luogo. Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 26 giugno.

 

La seduta termina alle ore 10,27.

  

RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente CHITI

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 9,32).

Si dia lettura del processo verbale.

 

STRADIOTTO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

 

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

 

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.

Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 9,34).

 

Discussione del disegno di legge:

(735) Conversione in legge del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini (Relazione orale) (ore 9,34)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 735.

Il relatore, senatore Costa, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore.

COSTA, relatore. Signor Presidente, colleghi, signor rappresentante del Governo, la Commissione finanze e tesoro ha soppresso l'articolo 1 del disegno di legge recante disposizioni sulla procedura di dismissione della partecipazione azionaria dello Stato nel capitale sociale dell'Alitalia, per individuare il soggetto promotore della presentazione di un'offerta finalizzata all'acquisto della compagnia di bandiera, poiché tale disposizione è già contenuta in un provvedimento definitivamente approvato. Contestualmente, la Commissione ha approvato una modifica al disegno di legge di conversione finalizzata a fare salvi gli effetti dei rapporti giuridici sulla base del citato articolo 1 e ciò per fissare la regola e il principio che la società è stata dotata di sufficiente capitale e patrimonio sin dal momento in cui era necessitata a detenere un capitale ed un patrimonio congruo per non determinare gli effetti dello scioglimento e dell'eventuale liquidazione della società.

Il decreto-legge contiene, all'articolo 2, una serie di disposizioni in materia di fruizione del credito d'imposta per gli investimenti effettuati da imprese operanti nel Mezzogiorno. In premessa, esprimo compiacimento per la decisione del Governo di rendere finalmente operativo uno strumento di incentivazione molto apprezzato dalle imprese, del Sud in particolare, che seppur previsto dalla finanziaria 2007 finora era rimasto lettera morta per una serie di incertezze normative, ritardi inspiegabili nella procedura di autorizzazione europea e ulteriori ritardi nell'emanazione della disciplina attuativa. Ricordo che è stato l'attuale ministro per i rapporti con le Regioni, onorevole Fitto, a sollevare la questione a fine 2007, mettendo in mora il Governo Prodi rispetto ai ritardi accumulati. Con il provvedimento in esame finalmente si può dare avvio all'incentivo e di ciò va dato atto all'attuale Ministro dell'economia, sempre sensibile ai problemi del Sud, oltre che di tutto il resto d'Italia.

Per quanto riguarda più specificamente il merito delle scelte compiute dal Governo, la discussione in Commissione ha fatto emergere una serie di questioni, che peraltro rimangono ancora impregiudicate: la Commissione, infatti, non ha modificato il testo, ma appare opportuno un approfondimento ulteriore per l'Assemblea delle tematiche in oggetto. Do atto al sottosegretario Giorgetti di aver fornito una serie di chiarimenti in merito alle procedure applicative del credito d'imposta; ribadisco peraltro l'opportunità di alcune proposte emendative che possano andare incontro alle esigenze prospettate dalle imprese.

È a tutti noto che una prima versione del decreto-legge conteneva disposizioni riguardanti il credito d'imposta sia per gli investimenti al Sud sia per gli investimenti in ricerca e sviluppo; la scelta del Governo di intervenire solo sul credito per investimenti nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno pone una questione di equilibrio dell'intervento normativo, poiché il secondo strumento si rivolge prevalentemente alle imprese operanti al Nord o interessa settori produttivi fortemente radicati in alcune Regioni del Nord. Sostanzialmente, il Governo ha introdotto un tetto di spesa in una procedura di comunicazione degli investimenti effettuati, obbligatoria e necessaria per la fruizione del beneficio; a legislazione previgente e secondo le indicazioni applicative emanate dall'Agenzia delle entrate la comunicazione, seppur obbligatoria, aveva un mero carattere informativo. La fruizione del beneficio è quindi sottoposta alla condizione della capienza dello stanziamento pubblico. Ben si comprendono le motivazioni di ordine finanziario che hanno indotto il Governo a scegliere tale strada, in continuità con quanto deciso nel 2002 sulla stessa questione, ma è indubbio che il carattere automatico dell'incentivo, soprattutto dal punto di vista delle imprese, svanisce: non c'è certezza nell'attribuzione dell'incentivo. Inoltre, rispetto agli stanziamenti previsti dal 2009 in avanti lo stanziamento per il 2008 di 63 milioni di euro appare troppo esiguo, soprattutto se su di esso si scaricano sia gli investimenti 2007 sia quelli del 2008. Si auspica quindi che nel tempo e nei modi dovuti si possano implementare i mezzi necessari per tale finalità.

In termini propositivi, ritengo opportuno riproporre per l'Assemblea un emendamento non accolto dalla Commissione, finalizzato ad attenuare il meccanismo previsto dal Governo senza alcuna modifica degli stanziamenti a bilancio. Il credito d'imposta introdotto dal centrosinistra nel 2006 differiva sostanzialmente dalla prima versione varata nel 2000, poiché aveva ristretto la modalità di fruizione, eliminando la possibilità che il credito venisse utilizzato per il versamento delle imposte indirette e quindi dell'IVA. Si è trattato di una restrizione molto penalizzante. Ritengo opportuno quindi proporre la reintroduzione di tale possibilità, che ovviamente non ha effetti di carattere finanziario poiché rimane immodificato il tetto di spesa. Si tratta di una modifica al testo della finanziaria per il 2007 che interesserebbe sia gli investimenti effettuati prima del 3 giugno che quelli a regime fino al 2013 e servirebbe a rendere meno penalizzante il nuovo meccanismo. Inoltre, anche le imprese escluse per incapienza nell'esercizio di imposta di riferimento potrebbero cominciare a utilizzare il credito senza attendere le scadenze tributarie per i versamenti delle imposte dirette. In tale ipotesi andrebbe valutata la possibilità di incrementare la percentuale di utilizzo del 30 per cento prevista nel comma 3.

Un ulteriore emendamento proroga l'entrata in vigore di alcune disposizioni del Testo unico sulla sicurezza, nella convinzione che la semplificazione degli adempimenti degli imprenditori costituisca la strada maestra affinché il controllo del rispetto di tale disciplina sia quanto più efficace per evitare incidenti.

Le altre modifiche concernono questioni di minore interesse ovvero a carattere redazionale. Per il resto confermo la valutazione positiva espressa in Commissione per il complesso del provvedimento.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il senatore Pegorer. Ne ha facoltà.

PEGORER (PD). Signor Presidente, il provvedimento all'esame dell'Aula concernente la conversione in legge del decreto‑legge 3 giugno 2008, n. 97, consente a questo ramo del Parlamento di svolgere una prima, seppur limitata, discussione intorno alle linee di politica economica che distinguono al momento l'azione dell'attuale maggioranza. È noto, infatti, che l'emanazione di questo provvedimento segue di pochi giorni un altro significativo corpo normativo del Governo: il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, oggi all'attenzione della Camera dei deputati.

C'è, a mio parere, un filo rosso che lega questi due documenti legislativi e che si materializza in modo esplicito nella parte relativa ad un regime applicativo più restrittivo e con minori risorse a disposizione per l'utilizzo del credito d'imposta a favore delle aree svantaggiate del Sud d'Italia. In realtà, la maggioranza sembra intenzionata a muoversi in una direzione che punta a mettere in seria difficoltà i programmi, già peraltro definiti, per lo sviluppo e la crescita del Mezzogiorno, così come, in via più generale, quelli relativi all'integrazione sociale e alla sicurezza: credo che di questo si tratti. È una linea, in buona sostanza, che tende a non voler riconoscere i risultati positivi raggiunti dal precedente Governo nell'opera di risanamento della finanza pubblica. I dati ad essa riferiti segnalano, infatti, per il primo quadrimestre del corrente anno un positivo andamento delle entrate, confermando che IRPEF, IRES, IRAP, imposta di registro e contributi sociali continuano ad aumentare a tassi molto superiori al corso della stessa economia. Il positivo andamento del PIL nel primo trimestre dell'anno ha sicuramente concorso anch'esso a determinare questi importanti risultati.

Ebbene, di fronte a questi dati prevale nella maggioranza una posizione tesa a colpire duramente le politiche per il Mezzogiorno, il trasporto pubblico locale, le politiche industriali, poiché i provvedimenti di politica economica e fiscale fino ad oggi emanati determinano un taglio netto delle risorse ad esse destinati e previsti dal precedente Governo. Si agisce in tal modo pur avendo a disposizione alcuni miliardi di euro derivanti, appunto, dal buon andamento dei conti pubblici determinato dalle politiche perseguite dal precedente Governo Prodi.

Si è detto in alcune occasioni che questo Governo alle necessarie infrastrutturazioni per la Calabria e la Sicilia preferisca il ponte di Messina. Si dice ancora che le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno vengano trasferite al Nord, con ciò forse dimostrando il peso del forte condizionamento esercitato dalla Lega Nord sull'accordo con il Popolo della Libertà. È del tutto evidente, invece, che una buona politica per il Mezzogiorno caratterizzata da una forte propensione a mettere in moto e a sviluppare le positive energie presenti nel Sud d'Italia è condizione indispensabile per produrre quel salto in avanti complessivo del nostro sistema economico al fine di renderlo più moderno, forte e competitivo, a tutto vantaggio delle stesse esigenze economiche, produttive e infrastrutturali della parte oggi più dinamica del Paese, cioè il Nord.

Ecco dunque il senso delle nostre valutazioni rese in merito a quella parte del decreto‑legge in esame che punta a mortificare e a rendere meno efficace uno strumento quale il credito d'imposta a favore delle imprese del Sud. Non si tratta, in buona sostanza, di difendere una posizione precostituita, ma della convinzione che quello strumento può utilmente favorire un progetto, un programma di interventi, per la crescita e lo sviluppo di aree oggi fortemente svantaggiate.

Ad una scelta chiara e trasparente si oppone oggi una restrizione delle risorse a disposizione e un appesantimento degli adempimenti burocratici. Tutto ciò porterà inevitabilmente al fatto che le imprese interessate si troveranno nell'assoluta incertezza sulla consistenza delle risorse disponibili, determinando così un effetto contrario di disincentivazione all'investimento in beni strumentali che peraltro - lo sottolineo all'Aula - in gran parte sono prodotti proprio dal Nord d'Italia.

D'altra parte, la storia seppur breve ma abbastanza significativa e complessa... (Il microfono si disattiva automaticamente).

 

PRESIDENTE. Prego, senatore Pegorer, la invito a concludere.

 

PEGORER (PD). La ringrazio, signor Presidente. Dicevo, la storia seppur breve ma abbastanza significativa e complessa di questa forma di sostegno fiscale alle politiche di sviluppo delle imprese dimostra che in presenza di un automatismo nella concessione del beneficio si ottiene un non trascurabile flusso finanziario, mentre in presenza di una procedura autorizzatoria si verifica una consistente flessione nell'utilizzo dello strumento incentivante.

In conclusione, se vi era la necessità di rivedere, di riformare, le politiche di incentivazione allo sviluppo a favore delle imprese si poteva certamente attendere quel luogo di confronto, di analisi, di discussione, per meglio valutare una strumentazione oggi così significativamente importante per le aree svantaggiate e per il rilancio complessivo del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Colleghi, non ho voluto interrompere il senatore Pegorer, anche perché non si sa mai se i richiami, mentre un senatore sta parlando, siano o meno un favore per chi parla. Vorrei pregarvi, però, di prestare un minimo di attenzione. Chi non vuole prestare attenzione magari può uscire, evitando i capannelli nell'emiciclo.

È iscritta a parlare la senatrice Fontana. Ne ha facoltà.

FONTANA (PD). Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, il principio della trasparenza è indubbiamente uno dei principi fondamentali nell'azione amministrativa in quanto rappresenta il modo attraverso il quale si dovrebbe sostanziare la caratteristica pubblica e non discriminatoria dello Stato democratico e in quanto costituisce un mezzo per garantire e migliorare il rapporto tra l'amministrazione e i cittadini, le imprese e tutti i soggetti portatori di un interesse per la comunità.

Ed è proprio il concetto di trasparenza ad entrare nel titolo del disegno dì legge di conversione del decreto-legge n. 97 oggi all'esame in Aula, concetto che, tuttavia, rimane fermo soltanto al titolo e non contraddistingue di certo l'impianto normativo del testo. Pensiamo solo per un attimo alla palese e persino imbarazzante incoerenza che si manifesta immediatamente all'inizio del provvedimento, quel comma 1 dell'articolo 1 (oggi stralciato ma inserito comunque in altro decreto) con cui si è derogato al vincolo di legge che impone trasparenza e non discriminazione in materia di privatizzazione. Così come all'articolo 2, con cui si disciplinano le modalità procedurali per la fruizione del credito d'imposta riservato alle imprese che effettuano investimenti nelle aree svantaggiate si introduce un meccanismo di appesantimento degli adempimenti burocratici, complesso, macchinoso e di natura discrezionale. In sostanza, si viene a ripristinare la vecchia e fallimentare logica discrezionale, causa di tanta inefficienza e corruzione, e si reintroducono inutili oneri amministrativi rendendo di fatto inefficace il meccanismo; preoccupazioni emerse in parecchi interventi in Commissione, anche da parte dei colleghi di maggioranza, contenute anche nella relazione di questa mattina. Del resto, da più parti è stata evidenziata in questi giorni la corsa contro il tempo cui si stanno sottoponendo le imprese del Sud e le difficoltà che incontrano, con ingorghi, ritardi e persino rinunce. Altro che incentivi! Per ora, l'unica cosa certa è che si stanno disincentivando proprio quegli investimenti, magari anche già fatti, insieme ad altre misure, con il rischio di un duro colpo all'economia del Sud del Paese.

Un altro punto che voglio sottolineare riguarda il principio della responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore. Il provvedimento in discussione abroga le disposizioni in materia contenute nel decreto-legge n. 223 del 2006 (decreto Bersani) nonché il regolamento contenuto nel decreto ministeriale n. 74 del 2008; un vero e proprio colpo di spugna che cancella una serie di obblighi e procedure che sarebbero dovute entrare in vigore la scorsa settimana, finalizzate a rendere nel concreto effettiva la responsabilità solidale. In pratica, il principio di responsabilità solidale rimane (anche se solo nell'ambito dei lavori privati e non più di quelli pubblici), ma di fatto sono state abrogate tutte le disposizioni per poterla realmente esercitare, vanificando così la possibilità di raggiungere quegli obiettivi che la norma precedente si era posta, cioè il contrasto all'evasione ed elusione fiscale e contributiva, la lotta al lavoro nero e sommerso, l'eliminazione della distorsione della concorrenza, la tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

È sul tema della sicurezza sul lavoro che voglio chiudere il mio intervento, per evidenziare e denunciare il profondo sconcerto rispetto alle scelte che il Governo sta compiendo. Con l'articolo 4, comma 2, del provvedimento in esame si proroga l'efficacia di alcune norme del Testo unico sulla sicurezza, quella riguardante la comunicazione da parte dell'azienda, a fini statistici e informativi, dei dati relativi agli infortuni sul lavoro (proprio quel monitoraggio di cui ieri il ministro Sacconi ha elogiato le finalità) e quella relativa al divieto di effettuazione di una visita medica "preassuntiva".

Se a questo si aggiunge il fatto che la Commissione finanze ha approvato ieri a maggioranza un emendamento che proroga anche l'entrata in vigore delle disposizioni (sempre nel Testo unico) riguardanti la valutazione dei rischi e l'elaborazione del relativo documento; se a ciò si collegano le disposizioni cui facevo riferimento prima in merito alla responsabilità solidale in un settore fortemente a rischio come quello della catena degli appalti e subappalti; se si somma anche la deroga alle norme in materia di sicurezza sul lavoro prevista nel decreto rifiuti approvato ieri alla Camera; se, insomma, mettiamo in fila tutte queste cose, è evidente a tutti come il Governo stia procedendo: intervenendo su singoli punti ed aspetti, l'obiettivo è quello di smantellare pezzo per pezzo il quadro d'insieme che si è faticosamente costruito in questi anni, quel quadro che cerca di tenere insieme formazione, prevenzione, cultura della sicurezza e della legalità, controlli efficaci, risorse, ma anche sanzioni sicure laddove si accerti il mancato rispetto delle regole in materia. E sarebbe questo ad aver distolto l'attenzione dall'approccio sostanzialista così caro al Ministro?

Anch'io sono convinta, come ha detto ieri in modo così chiaro il collega Nerozzi, che non si devono più sopportare deroghe, che non si devono lanciare segnali contraddittori e che il susseguirsi di prese di posizione e di distinguo non danno certo un segno di forte unità, su un tema dove invece, al di là delle parole di contrizione, abbiamo veramente tutti il dovere di promuovere una nuova mentalità e una nuova cultura che rimettano davvero al centro della scena politica il lavoro come valore fondante della dignità di ogni uomo e donna. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lannutti. Ne ha facoltà.

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, ieri in quest'Aula è stata approvata l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle morti bianche, che noi abbiamo ritenuto essere morti nere, e sempre in quest'Aula, per ricordare le stragi quotidiane sul lavoro e i lavoratori che sono condannati a morire spesso dai datori di lavoro, ci raccogliamo in minuti di silenzio: l'ultima volta è avvenuto qualche giorno fa.

Ma nei fatti, con il pretesto di semplificare e togliere lacci e lacciuoli all'agire economico, intendendo tali libertà per libero arbitrio, la maggioranza (mi dispiace dirlo, perché in Commissione finanze si potevano trovare convergenze) va ad abrogare una normativa relativa alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore; mi riferisco all'articolo 3, comma 8, del provvedimento in esame. Noi avevamo chiesto (e c'era stata anche una convergenza da parte dei senatori dell'attuale maggioranza) che, in merito all'abrogazione delle norme contenute nel decreto-legge Bersani relative alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali assicurativi obbligatori relativi a contratti di appalto e subappalto di forniture e servizi, si potesse mantenere la normativa vigente. L'abrogazione di queste modalità operative della responsabilità solidale comporta infatti il venir meno in capo al subappaltatore dell'obbligo di comunicare all'appaltatore il codice fiscale dei soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera e di attestare il versamento delle ritenute fiscali relative ai propri dipendenti occupati nel cantiere; in capo all'appaltatore dell'obbligo di comunicare al committente il codice fiscale dei lavoratori impiegati dal subappaltatore e della possibilità di essere esonerato dalla responsabilità solidale, attraverso l'acquisizione della documentazione attestante la regolarità fiscale del subappaltatore; in capo al committente del rischio di vedersi applicata la sanzione amministrativa da 5.000 a 200.000 euro qualora proceda al pagamento del corrispettivo senza aver verificato il corretto assolvimento degli adempimenti previsti. Invece, in Commissione è stata abrogata questa norma e quindi si è tornati al Far West.

Insomma, come Italia dei Valori abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere un quadro normativo certo, al fine di garantire l'interesse del lavoratore ed un corretto e regolare versamento delle ritenute fiscali da parte del proprio datore di lavoro in modo da non comportare ulteriori e gravosi oneri nella gestione delle imprese ed il rischio di un blocco nei pagamenti dei corrispettivi contrattuali. Avevamo presentato anche altri emendamenti, perché qui - sempre a parole - si sostiene che bisogna risparmiare, che bisogna abrogare gli enti inutili, mentre poi - nei fatti - conserviamo il Vittoriale degli italiani. Non sappiamo per quale ragione, perché finora non c'è stato risposto (ci auguriamo che in quest'Aula il Governo ci possa rispondere), per capire come mai alcuni enti vengono abrogati, mentre altri vengono conservati.

Concludo, signor Presidente, onorevoli colleghi, portando l'attenzione anche su un'altra schizofrenia che riguarda le stragi del sabato sera dei giovani, dei nostri figli, che escono dalle discoteche e vanno incontro alle stragi. Anche a questo riguardo avevamo avanzato una proposta su cui la maggioranza si era dichiarata d'accordo a parole, poi però nei fatti vota secondo gli ordini di scuderia ricevuti, senza valutare questi comportamenti. Mi riferisco all'articolo 4, comma 4, ossia allo slittamento del divieto di guida per i neopatentati di auto di grossa cilindrata per evidenti ricadute negative in termini di sicurezza e di incolumità pubblica. Anche in questo caso il Governo e la maggioranza si comportano come una sorta di Giano bifronte, che a parole dice delle cose ma nei fatti si comporta in maniera molto diversa. Noi ci auguriamo che verranno date risposte a queste domande. (Applausi dal Gruppo IdV).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vaccari. Ne ha facoltà.

VACCARI (LNP). Signor Presidente, membri del Governo, colleghe e colleghi, vorrei iniziare il mio intervento riprendendo alcune affermazioni che prima abbiamo sentito riguardo ad una mancanza di attenzioni e di finanziamenti verso il Sud. Nulla di più falso: in Commissione è stato riconosciuto, anche da parte dei colleghi dell'opposizione, che in tutti questi decenni sono state date risorse ingentissime per il rilancio e il recupero del Sud. Forse, come è stato giustamente riconosciuto, sono le modalità di spesa di questi investimenti che devono essere monitorate e verificate. Quanto previsto da questo provvedimento, cioè non degli automatismi ma dei controlli più stringenti e mirati, va proprio nel segno di responsabilizzare e di meglio finalizzare quelle risorse. Si tratta, quindi, non di una questione di contrappunto tra Nord e Sud, ma di una questione di correttezza e di serietà di impegno delle risorse. Noi siamo pertanto favorevoli a questa proposta del Governo.

Siamo anche lieti che ci siano rinvii e proroghe sull'entrata in vigore di alcune norme e sulla semplificazione di altre, quale, ad esempio, quella sui pubblici contratti di lavori, forniture e servizi. Ne abbiamo discusso in Commissione e abbiamo sentito ieri anche il dibattito sul problema del lavoro e della sicurezza dei lavoratori, che sta per noi al primo posto e a cui riconosciamo la massima attenzione. Abbiamo però riconosciuto correttamente che non è con un sistema di controlli pesanti di tipo amministrativo che spesso si ottiene ciò che si vuole. Per ottenere veri risultati occorrono obiettivi condivisi e impegno di risorse in modo concertato. Crediamo quindi che si debba dare la possibilità alle imprese di svolgere quella che è principalmente la loro attività, il loro oggetto sociale. Eventualmente, devono essere le strutture dello Stato (se questo esiste e ragioniamo su come deve essere da noi modificato e portato più vicino al territorio) a controllare e a far sì che le norme semplificate - ricordo che abbiamo un Ministro dedicato proprio a questo importante obiettivo programmatico e politico - sortiscano un risultato.

Vorrei anche richiamare la vostra attenzione su alcuni emendamenti che abbiamo discusso e portato all'attenzione della Commissione. Uno di questi riguarda i problemi delle alluvioni del 1994, specialmente in Piemonte. Penso che la Commissione abbia tenuto in particolare considerazione tale aspetto e credo che l'Aula, quando entrerà nel merito di questi temi, debba dare la giusta risposta alle persone, alle comunità e ai popoli fortemente colpiti. Un altro tema che è stato discusso e riconosciuto importante da parte di tutti i membri della Commissione, che ringrazio, riguarda il riordino dei diplomi di paramedico. Si tratta di un tema dibattuto da molto tempo nelle Aule del Parlamento e che trova continui rinvii. Noi crediamo invece che debba essere affrontato in maniera definitiva, dando risposta ad un grande numero di operatori che chiedono che ci si pronunci al riguardo. Ritengo che il provvedimento in esame possa costituire l'occasione giusta per dare finalmente risposta ai nostri cittadini. Non dimentichiamoci mai che noi siamo in quest'Aula a lavorare per chi ci ha eletto e per chi ci ha dato la rappresentanza e che dobbiamo quindi venire incontro ai bisogni della nostra gente e del territorio.

L'ultima norma su cui vi chiedo di focalizzare la vostra attenzione riguarda la soppressione, che la manovra finanziaria ha previsto, dei cosiddetti enti inutili o quantomeno la loro trasformazione. Non riesco a capire perché tra questi sia stata inserita l'Unione italiana di tiro a segno (UITS), che svolge importanti attività. Ad esempio, essa sovrintende alle attività connesse alla certificazione di maneggio delle armi (porto d'armi, licenza prefettizia delle guardie giurate). Si è parlato di sicurezza e ritengo che si tratti di temi sensibili. Oltretutto, tale ente è preposto ad organizzare lo sport del tiro a segno in Italia, nonché la qualificazione e la partecipazione della squadra olimpica italiana alle Olimpiadi. È questo l'anno delle Olimpiadi e rischiamo di trovarci senza un interlocutore per i nostri atleti. Questa associazione ha dunque iniziato l'iter di trasformazione, come prevede la norma della finanziaria, ma vi è un ritardo - tanto per cambiare - nella burocrazia lenta e farraginosa dello Stato. Pertanto credo sia doveroso, da parte nostra, consentire qualche mese di proroga per terminare tale iter.

In conclusione, il decreto-legge al nostro esame, per le proroghe e le semplificazioni che contiene, nonché per la possibilità che dà al Governo di emanare, nel tempo, decreti semplificativi,è doveroso che venga approvato. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

PRESIDENTE. Invito nuovamente i colleghi a fare silenzio perché non si riesce ad ascoltare il dibattito. È possibile che se non c'è tensione politica non ci possa essere neppure attenzione? Colleghi, vi chiedo soltanto un minimo di attenzione.

È iscritto a parlare il senatore Bubbico. Ne ha facoltà.

BUBBICO (PD). Signor Presidente, non so se stiamo recitando un rituale in attesa di un provvedimento del Governo che riempia di ulteriori contenuti un decreto-legge che quest'Aula avrebbe già potuto approvare nella giornata di oggi. Ma se anche così fosse, credo che nel provvedimento in esame vi sia materia di cui discutere. La stessa relazione del senatore Costa evoca questioni non trascurabili di cui dovremmo tener conto.

Ilcredito d'imposta, introdotto nel 2000, fu salutato come una grande innovazione nel sistema di incentivazione nel nostro Paese perché introduceva meccanismi di trasparenza, automaticità, eliminava l'intermediazione politica e determinava una significativo abbattimento dei costi della burocrazia. In buona sostanza, nel 2000 la volontà del Parlamentoera tesa ad affrontare e risolvere problemi che ancora oggi vengono segnalati come prioritari, ad eliminare alcuni gravi impedimenti per l'esercizio della libertà economica e per lo sviluppo delle attività imprenditoriali. Tutto ciò al fine di liberare quelle risorse e quelle energie presenti nel Paese da vincoli burocratici o da intermediazioni politiche che, molto spesso, rendono inefficaci gli investimenti, le politiche pubbliche e la spesa tesa a promuovere una crescita economica e un recupero di capacità competitiva.

Le relazioni della Corte dei conti relative ai diversi strumenti di incentivazione mettono in evidenza giudizi che sostanziano tali valutazioni. Infatti, l'unico elemento che emerge concerne il credito d'imposta, seppure modificato con le norme introdotte nel 2002, quando fu eliminato il meccanismo di esigibilità automatica da parte delle imprese in presenza di requisiti e di presupposti. Il giudizio della Corte dei conti riguarda un tema relativo alle coperture più che all'efficacia, alla trasparenza e all'efficienza dello strumento incentivante. Ben diverso è il giudizio che la Corte esprime sull'esperienza di altri strumenti di incentivazione, quali la legge n. 488 del 1992, segnalata per inefficacia della spesa e per una quantità patologica di truffe e di distorsioni nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Ebbene, nonostante questo, oggi ci troviamo di fronte ad una volontà che punta a riportare indietro l'avanzamento istituzionale, operativo e amministrativo che allora venne annunciato, ma fu interrotto con le modifiche del 2002 e poi rilanciato con il 2007.

Ancora una volta si pone il problema delle coperture. Si afferma che l'esigenza posta a base di questo provvedimento è costituita dalla certezza della spesa; si vuole introdurre un meccanismo di autorizzazione e di puntuale verifica perché si rifiuta un concetto importante quale strumento delle politiche pubbliche innovative che qualificava il credito d'imposta come mera previsione di minore gettito e non come tetto di spesa, che è proprio degli strumenti ordinari dell'incentivazione. Ebbene, ove anche il problema fosse il controllo della spesa, si dimenticherebbe di osservare che le risorse a disposizione per il ciclo 2007-2013 consentono di coprire anche un tiraggio eccessivo di questo strumento e consentono le rimodulazioni di metà periodo che trovano la sufficiente copertura negli stanziamenti previsti attraverso l'utilizzo dei fondi strutturali e delle risorse FAS. Non c'è ragione, quindi, per introdurre tale modificazione.

Noi temiamo che si voglia determinare un arretramento complessivo negli strumenti di incentivazione dello sviluppo industriale; temiamo altresì che anche quelle significative acquisizioni, recentemente determinate con il progetto strategico «Industria 2015», con la costituzione dei fondi per l'innovazione e con la messa in campo di strumenti per sostenere la finanza di impresa, possano subire la stessa sorte. In tal modo, si determinerebbe un ritardo per il Paese e non per il Mezzogiorno, perché lo sviluppo del Paese si realizza in tutte le parti. Da questo punto di vista, salutiamo positivamente il fatto che almeno sono state salvate le norme che riguardano gli incentivi automatici per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione: almeno questo danno è stato evitato. Con questo strumento, però, non si tolgono soltanto soldi alle imprese del Sud, ma si mette il Meridione nella condizione di non poter utilizzare gli strumenti più moderni, innovativi e trasparenti. Dio sa di quanta trasparenza, legalità, regole, libertà e mercato abbia bisogno il Mezzogiorno per contribuire alla crescita del Paese. (Applausi dal Gruppo PD).

 

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Germontani. Ne ha facoltà.

GERMONTANI (PdL). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor rappresentante del Governo, il disegno di legge n. 735 di conversione in legge del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, reca disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini. Ritengo che esso rappresenti un primo e fondamentale passo in avanti in vista dell'obiettivo di assicurare una sempre crescente trasparenza nei criteri di allocazione della spesa pubblica anche sotto il profilo del sistema degli incentivi fiscali.

Mi riferisco, in modo particolare, all'articolo 2, che stabilisce le modalità procedurali da seguire per poter beneficiare del credito d'imposta riservato alle imprese che effettuano investimenti attraverso l'acquisizione di nuovi beni strumentali nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno. Finalmente, si dà attuazione alla cosiddetta Visco-Sud, che, prevista dalla finanziaria 2007, ha dovuto attendere un anno e mezzo per diventare operativa, a causa anche del colpevole ritardo con cui il precedente Governo, capeggiato dal presidente Prodi, ha sottoposto gli incentivi previsti all'approvazione della Commissione europea (nel giugno 2007, ben sei mesi dopo l'approvazione della finanziaria).

Anche se il finanziamento per il 2008 appare piuttosto esiguo (soprattutto se su di esso si scaricano sia gli investimenti del 2007 sia quelli effettuati nel 2008), come sottolineato anche dal sottosegretario Giorgetti durante la discussione in Commissione finanze, le disposizioni contenute nel decreto permettono di effettuare un monitoraggio preventivo sul ciclo della spesa, di modo che l'Agenzia delle entrate possa autorizzare - sulla base delle istanze pervenute e dell'importo dei crediti di cui si chiede il riconoscimento - l'utilizzo del contributo per l'anno corrente, secondo l'ordine di arrivo delle domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Dunque, la mancanza di questo meccanismo renderebbe impossibile verificare l'ammontare del credito d'imposta utilizzato dai soggetti che hanno effettuato gli investimenti, con il rischio di provocare il superamento dei limiti massimi di spesa. Inoltre, le modalità introdotte eviteranno il malcostume, spesso utilizzato in passato, per il quale alcune aziende prenotavano il credito d'imposta e poi lo giravano ad altre.

Detto ciò, sono convinta che sia necessario trovare nuove vie per promuovere la crescita economica del Sud, anche attraverso il federalismo fiscale (che, come diceva oggi, durante una riunione, il ministro Tremonti, sarà alla nostra attenzione nei prossimi mesi, da qui alla fine dell'anno). Infatti, se, in termini assoluti, la situazione economica del Meridione è indubbiamente migliorata negli ultimi 60 anni, in termini relativi, però, il divario con il Nord è drasticamente aumentato. Ancora oggi, vari problemi strutturali gravano sulla reale possibilità di progresso economico del Sud: la carenza di infrastrutture, la scarsa internazionalizzazione delle imprese, la presenza di un sistema bancario poco efficiente, i ritardi di una pubblica amministrazione spesso eccessiva, l'emigrazione di tanti giovani che non trovano lavoro, l'incapacità di sfruttare le risorse ambientali e paesaggistiche, la presenza di una forte criminalità in alcune Regioni.

Dal 1873, quando nel Parlamento italiano si usò per la prima volta la definizione «questione meridionale», è in corso un dibattito inesauribile circa i mezzi più adatti per risolvere questo problema e rendere omogenee le condizioni di vita in tutte le Regioni italiane. Ritengo che, se, da un lato, è necessario armonizzare quanto più possibile le condizioni di vita all'interno dei confini nazionali, attraverso anche incentivi fiscali, è altrettanto necessario - come ha sottolineato anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nella sua ultima relazione - porre l'accento sull'esigenza di spostare l'attenzione dalla quantità delle risorse alla qualità dei risultati. È evidente, infatti, come il problema del Mezzogiorno non sia soltanto una questione di soldi o, meglio, di risorse finanziarie aggiuntive: non si può continuare a ritenere che lo sviluppo del Mezzogiorno sia subordinato ad un costante, indefinito incremento di risorse pubbliche destinate alle aree svantaggiate del Paese, il quale - come si è visto - non ha certo ridotto il divario tra Nord e Sud.

Ormai, sempre più spesso si sente parlare di due Italie: una moderna, europea e industrializzata; l'altra economicamente poco sviluppata. Per questo, è necessario cercare di coinvolgere, quanto più possibile, anche soggetti privati che svolgano un ruolo complementare e sinergico all'intervento pubblico, che potrà essere interpretato certamente anche da fondazioni bancarie, in particolare dalla Fondazione per il Sud, capace di conciliare i valori della cultura solidaristica con i principi di efficienza ed efficacia propri dell'imprenditoria privata. Parimenti, è necessario sostenere la crescita delle banche popolari, le quali hanno sempre dato un importante supporto e apporto per favorire le iniziative economiche, soprattutto delle piccole e medie imprese, con una stretta connessione con il territorio. Speriamo quindi di non dover più sentir parlare in futuro di due Italie.

Continuando velocemente nell'analisi del decreto, per quanto riguarda i primi sei commi dell'articolo 3, in cui vengono differiti per il 2008 i termini per la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi, viene ufficializzata la proroga al 10 giugno dei termini di presentazione dei modelli 730 e 740 (in scadenza il 3 giugno), nonché la proroga al 30 settembre dei termini di presentazione del modello Unico 2008. Tale differimento è stato reso obbligatorio dalle novità introdotte in materia tributaria, che hanno avuto un forte impatto sugli adempimenti legati alla predisposizione delle dichiarazioni. Dunque, la situazione creatasi con riferimento a quest'anno non lasciava oggettivamente spazio a soluzioni diverse.

Ora è però necessario discutere, d'intesa con i professionisti del settore, su un quadro di scadenze e di procedure per il futuro che consenta di non dover più avere bisogno di questi provvedimenti di pura urgenza. Il ricorso alla politica delle proroghe è, infatti, ormai diventata una prassi, che lede la credibilità dell'erario e delle istituzioni agli occhi del contribuente. Inoltre rende ancora più incerto e difficoltoso il lavoro dei professionisti, che, già oberati da una serie di incombenze come gli studi di settore - che fortunatamente saranno rivisti con la prossima finanziaria - e la presentazione dell'elenco clienti e fornitori - che pure sarà eliminato - introdotte dal Governo Prodi, non possono, a oggi, contare su un quadro di scadenze certo e coerente rispetto alle tempistiche che intercorrono tra il rilascio della modulistica e dei software e i termini di effettuazione degli adempimenti.

Infine, vorrei soffermarmi sul comma 7 dell'articolo 3 che interviene sui rimborsi fiscali, introducendo un ulteriore comma alla legge n. 244 del 2007. Infatti, i commi 139 e 140 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2008 hanno disposto una specifica determinazione degli interessi per i rimborsi ultradecennali dei crediti riferiti alle imposte sui redditi delle persone fisiche, giuridiche e dell'imposta sulle società, dando priorità ai rimborsi ultradecennali e immediatamente successivi. Ciò ha prodotto un effetto distorsivo sui rimborsi poiché tutte le risorse stanziate vengono assorbite per il pagamento dei rimborsi più vecchi, trascurando quelli di più recente maturazione, che solitamente riguardano persone fisiche e sono quindi di minore entità. Con l'introduzione di questo nuovo comma, dunque, si avrà una più corretta ripartizione delle risorse finanziarie disponibili e verrà garantita una costante erogazione dei rimborsi, procedendo progressivamente allo smaltimento di quelli più vecchi.

In conclusione, credo che già da questo decreto-legge si possa capire quale sarà l'orientamento del Governo e della politica finanziaria del ministro Tremonti, ovvero: più attenzione alle categorie produttive e ai professionisti e soprattutto un più efficiente utilizzo della finanza pubblica definendo principi di coordinamento nuovi e più razionali, ovvero il recupero di una politica finanziaria trasparente, accorta e lungimirante. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, il seguito della discussione generale del disegno di legge in esame è rinviato alla settimana di lavori parlamentari compresa tra l'8 e il 10 luglio.

Rinvio pertanto il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta.

 

Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte di appello di Roma (ore 10,28)

 

Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte di appello di Roma. Prego i colleghi di fare attenzione.

Con il ricorso del 26 novembre 2007 la Corte di appello di Roma ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 18 marzo 2004, ha dichiarato che i fatti oggetto del procedimento penale n. 15380/95 R.G.N.R. - n. 7114/03 R.G. DIB pendente nei confronti del signor Cesare Previti, senatore all'epoca dei fatti, riguardavano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, in quanto tali insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (Doc. IV-ter, n. 2/XIV Leg.).

Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza 19 maggio 2008, n. 187, depositata in cancelleria il successivo 30 maggio e notificata al Senato il 17 giugno 2008.

Nella seduta di ieri la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso all'unanimità nel senso che il Senato debba costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto.

Sulle conclusioni della Giunta che ora ho richiamato, può prendere la parola un oratore per Gruppo per dieci minuti.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto ai voti le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari relative alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte di appello di Roma.

Sono approvate.

 

La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

 

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e Commissione parlamentare per l'infanzia, convocazione

Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, convocazione della delegazione parlamentare italiana

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi ricordo che oggi alle 14,30 sono convocate, per la propria costituzione, presso Palazzo San Macuto la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e la Commissione parlamentare per l'infanzia.

Ricordo inoltre che domani mattina, alle ore 9, presso il Senato della Repubblica è convocata per la sua costituzione la delegazione italiana all'Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

 

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo esaurita la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, la seduta pomeridiana non avrà luogo.

 

Interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza interrogazioni a risposta scritta, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Ordine del giorno
per le sedute di giovedì 26 giugno 2008

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi domani, 26 giugno, in due sedute pubbliche, la prima alle ore 9,30 e la seconda alle ore 16, con il seguente ordine del giorno:

(Vedi ordine del giorno)

 

La seduta è tolta (ore 10,27).

Allegato B

 

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Augello, Bianconi, Caliendo, Caselli, Chiaromonte, Ciampi, Mantica, Mantovani, Martinat, Mercatali, Palma, Pisanu, Rossi Nicola, Scalfaro e Viespoli.

 

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Mauro, fino alle ore 11.45, per attività di rappresentanza del Senato; Tonini, per attività della 3a Commissione permanente; Garavaglia Massimo, per attività della 5a C.p.; Bettamio e Del Vecchio, per partecipare ad un incontro internazionale; Marcenaro, Nessa e Pinzger, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Senatrice Poli Bortone Adriana

Disposizioni per favorire la conoscenza e la diffusione della "pizzica", della "taranta", della "danza delle spade", delle musiche e dei canti popolari salentini (825)

(presentato in data 24/6/2008 );

 

senatore Montani Enrico

Disposizioni concernenti la produzione artigianale e senza fini di lucro di grappe e di acquaviti di frutta (826)

(presentato in data 24/6/2008 );

 

senatore Ramponi Luigi

Disposizioni in materia di indennizzi a cittadini e imprese italiane per beni perduti nelle ex colonie Etipia/Eritrea, Libia, Somalia, già soggette alla sovranità italiana (827)

(presentato in data 24/6/2008 );

 

senatore Pinzger Manfred

Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di limitazioni nella guida e di sanzioni per talune violazioni (828)

(presentato in data 24/6/2008 );

 

senatore D'Alia Gianpiero

Istituzione della Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie (829)

(presentato in data 24/6/2008 ) ;

 

senatori Poli Bortone Adriana, Contini Barbara, Azzollini Antonio, Sanciu Fedele, Germontani Maria Ida, Amoruso Francesco Maria, De Angelis Candido, Pontone Francesco, Allegrini Laura, D'Ambrosio Lettieri Luigi, Gallo Cosimo, Licastro Scardino Simonetta, Saccomanno Michele, Berselli Filippo, Saro Giuseppe, Malan Lucio, Mazzaracchio Salvatore, Nespoli Vincenzo, Digilio Egidio

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle Organizzazioni non governative (830)

(presentato in data 25/6/2008 ).

Disegni di legge, assegnazione

In sede referente

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Costa Rosario Giorgio

Disposizioni in materia di assegno sostitutivo dell'accompagnatore militare (745)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 4° (Difesa), 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale)

(assegnato in data 19/06/2008 );

 

4ª Commissione permanente Difesa

Sen. Pinotti Roberta

Modifiche agli articoli 1 e 6 della legge 3 giugno 1981, n. 308, concernenti la rideterminazione dei soggetti destinatari dei benefici in favore dei militari delle Forze armate e degli appartenenti ai Corpi armati e ai Corpi militarmente ordinati dello Stato infortunati o caduti in servizio e dei loro superstiti (715)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 24/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Peterlini Oskar

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati per la regione Trentino - Alto Adige (28)

previ pareri delle Commissioni Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Peterlini Oskar

Regolamentazione del trattamento di fine servizio e del trattamento di fine rapporto nella regione Trentino - Alto Adige/Sudtirol e nella regione Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste in relazione al personale operante nel settore pubblico (40)

previ pareri delle Commissioni 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 )

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Stiffoni Piergiorgio

Modifiche alla Parte II, Titolo V, della Costituzione, in materia di autonomie provinciali e locali. Attribuzione alla provincia di Treviso dello statuto d'autonomia provinciale (291)

previ pareri delle Commissioni 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 9° (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10° (Industria, commercio, turismo), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita'), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Bianconi Laura, Sen. Carrara Valerio

Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un Fondo di solidarietà per i familiari delle persone scomparse (306)

previ pareri delle Commissioni 2° (Giustizia), 4° (Difesa), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Barbolini Giuliano ed altri

Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 118, terzo comma, della Costituzione in materia di ordine pubblico, sicurezza e funzioni di polizia locale (344)

previ pareri delle Commissioni 2° (Giustizia), 4° (Difesa), 6° (Finanze e tesoro), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 9° (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10° (Industria, commercio, turismo), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Asciutti Franco

Ordine delle precedenze tra le alte cariche della Repubblica sul territorio nazionale (513)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Molinari Claudio

Riconoscimento dell'inno di Mameli "Fratelli d'Italia" quale inno ufficiale della Repubblica italiana (536)

previ pareri delle Commissioni 7° (Istruzione pubblica, beni culturali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Molinari Claudio

Modifiche al sistema elettorale per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, per l'introduzione del voto di preferenza (748)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

1ª Commissione permanente Affari Costituzionali

Sen. Sbarbati Luciana, Sen. Musi Adriano

Modifica dell'articolo 139 della Costituzione concernente i limiti alla modificabilità della Costituzione (766)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Allegrini Laura

Istituzione in Viterbo di una sezione distaccata della Corte di appello di Roma (469)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Allegrini Laura

Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, in materia di lotta contro la pedofilia e di tutela del minore nel processo penale (470)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Giuliano Pasquale

Istituzione in Caserta degli uffici giudiziari della corte di appello, della corte di assise di appello e del tribunale per i minorenni (475)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Asciutti Franco

Modifica all'articolo 1 del codice civile relativa al riconoscimento della personalità giuridica ad ogni essere umano (514)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Casson Felice

Modifiche agli articoli 51 e 328 del codice di procedura penale in materia di funzioni del giudice per le indagini preliminari e del pubblico ministero, in ordine ai reati di criminalità informatica, di prostituzione minorile e di pedopornografia (533)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Caruso Antonino ed altri

Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale (569)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Giambrone Fabio, Sen. Caforio Giuseppe

Delega al Governo per il riassetto della normativa concernente la durata dei diritti d'autore e dei diritti connessi (590)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Giuliano Pasquale

Modifiche all'ordinamento penitenziario di cui alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e istituzione delle sezioni di polizia dell'esecuzione penale (599)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Giuliano Pasquale

Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria (601)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

2ª Commissione permanente Giustizia

Sen. Butti Alessio

Modifica all'articolo 2751 - bis del codice civile, in materia di privilegi sui crediti (658)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 11° (Lavoro, previdenza sociale)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

5ª Commissione permanente Bilancio

Sen. Rusconi Antonio, Sen. Galperti Guido

Legge per la tutela e la promozione della montagna e delega al Governo per il sostegno della montagna (535)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 4° (Difesa), 6° (Finanze e tesoro), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 9° (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10° (Industria, commercio, turismo), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita'), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Thaler Ausserhofer Helga

Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di agevolazioni fiscali a favore delle famiglie (99)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Bornacin Giorgio

Agevolazioni fiscali a favore dei lavoratori frontalieri (530)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Costa Rosario Giorgio

Norme in materia di esclusività dell'oggetto sociale delle società di revisione (559)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 14° (Politiche dell'Unione europea)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Caruso Antonino, Sen. Mugnai Franco

Interpretazione autentica dell'articolo 1, comma 1234, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell'articolo 3, comma 5, lettera a), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di cinque per mille (568)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Giaretta Paolo, Sen. Rossi Paolo

Adeguamento dei trattamenti pensionistici dei coniugi superstiti e degli orfani dei grandi invalidi di guerra (633)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita'), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Sen. Leddi Maria

Disposizioni in materia di credito al consumo e di vigilanza sulle assicurazioni private (705)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 10° (Industria, commercio, turismo), 14° (Politiche dell'Unione europea)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Amati Silvana

Istituzione di un assegno straordinario di sostegno in favore di ricercatori portatori di handicap grave (254)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Costa Rosario Giorgio

Provvedimenti per la difesa del patrimonio artistico barocco delle città di Lecce, Tricase, Gallipoli, Casarano, Nardò, Galatina, Santa Maria di Leuca, Otranto, Maglie, Matino e loro hinterland culturali (432)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Asciutti Franco

Modifica all'articolo 59 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di denuncia e di trasferimento dei beni culturali (516)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Asciutti Franco

Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta cultura (518)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Asciutti Franco

Norme in materia di autorizzazione per mostre ed esposizioni (526)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Costa Rosario Giorgio

Norme per la valorizzazione e la salvaguardia dell'area della Magna Grecia (556)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 10° (Industria, commercio, turismo), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Caforio Giuseppe, Sen. Giambrone Fabio

Abrogazione dell'articolo 1 - septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia (572)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 12° (Igiene e sanita'), 14° (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali

Sen. Butti Alessio

Norme per la realizzazione di interventi di abbellimento artistico negli edifici pubblici (646)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni),

Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

8ª Commissione permanente Lavori pubblici, comunicazioni

Sen. Poretti Donatella

Restituzione dei ciclomotori sequestrati o confiscati ai sensi del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, in legge 17 agosto 2005, n. 168 (129)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

8ª Commissione permanente Lavori pubblici, comunicazioni

Sen. Belisario Felice ed altri

Modifiche all'articolo 173 del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di divieto di fumare durante la guida (622)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

8ª Commissione permanente Lavori pubblici, comunicazioni

Sen. Butti Alessio

Attribuzione all'idroscalo di Como della qualifica di "aeroporto di interesse nazionale" (648)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo

Sen. Costa Rosario Giorgio

Riconoscimento della patente europea pizzaioli (PEP) (426)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 14° (Politiche dell'Unione europea)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo

Sen. Costa Rosario Giorgio

Legge quadro per la tutela dell'artigianato artistico (433)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo

Sen. Costa Rosario Giorgio

Agevolazioni finalizzate alla ristrutturazione di unità abitative civili e commerciali ubicate nei borghi medioevali di Lecce e destinate ad uso alberghiero (444)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14° (Politiche dell'Unione europea)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

10ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo

Sen. Butti Alessio

Disposizioni per la regolamentazione dell'attività pubblicitaria (660)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 6° (Finanze e tesoro), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 14° (Politiche dell'Unione europea)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

11ª Commissione permanente Lavoro, previdenza sociale

Sen. Costa Rosario Giorgio

Norme per contrastare il fenomeno del mobbing (434)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

11ª Commissione permanente Lavoro, previdenza sociale

Sen. Papania Antonino

Interventi per combattere la povertà ed il disagio sociale attraverso la redistribuzione delle eccedenze alimentari (537)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 10° (Industria, commercio, turismo), 12° Igiene e sanita'), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

12ª Commissione permanente Igiene e sanita'

Sen. Massidda Piergiorgio

Disposizioni per la regolamentazione della riabilitazione equestre (482)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 9° (Agricoltura e produzione agroalimentare)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

12ª Commissione permanente Igiene e sanita'

Sen. Poretti Donatella, Sen. Perduca Marco

Nuove norme in materia di dispersione e di conservazione delle ceneri (511)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 1° e 2° riunite

Sen. Poretti Donatella

Disposizioni in materia di esercizio della prostituzione (125)

previ pareri delle Commissioni 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 12° (Igiene e sanita')

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 1° e 2° riunite

Sen. Belisario Felice ed altri

Modifiche al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di false attestazioni e di identificazione delle persone. Disposizioni per il contrasto della illegalità diffusa (617)

previ pareri delle Commissioni 3° (Affari esteri, emigrazione), 5° (Bilancio), 7° (Istruzione pubblica, beni culturali), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 9° (Agricoltura e produzione agroalimentare), 11° (Lavoro, previdenza sociale), 12° (Igiene e sanita'), 13° (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14° (Politiche dell'Unione europea)

Poichè il disegno di legge è stato fatto proprio dal Gruppo IdV in data 04-06-2008 ai sensi dell'articolo 79, comma 1 del Regolamento, la Commissione dovrà iniziarne l'esame entro un mese dall'assegnazione.

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 1° e 3° riunite

Sen. Izzo Cosimo

Riconoscimento del 19 marzo, San Giuseppe, quale giorno festivo (323)

previ pareri delle Commissioni 5° (Bilancio), 11° (Lavoro, previdenza sociale)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 3° e 4° riunite

Sen. Pinotti Roberta, Sen. Marcenaro Pietro

Legge quadro sulla partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali (334)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 10° (Industria, commercio, turismo)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 3° e 7° riunite

Sen. Papania Antonino

Istituzione dei comitati didattico - scientifici all'estero (540)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio)

(assegnato in data 25/06/2008 );

 

Commissioni 9° e 13° riunite

Sen. Scarpa Bonazza Buora Paolo

Modifica dell'articolo 9 della legge 5 marzo 1963, n. 366, in materia di utilizzo delle valli da pesca lagunari (779)

previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni)

(assegnato in data 25/06/2008 ).

 

Interrogazioni, nuovo destinatario

 

 

L'interrogazione 3-00069, della senatrice Fioroni, già indirizzata al Ministro per i beni e le attività culturali, è invece rivolta al Ministro dell'istruzione, università e ricerca.

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

NEROZZI - Al Ministro dell'istruzione, università e ricerca - Premesso che:

la vicenda dell'inquadramento del personale ausiliario tecnico amministrativo (ATA) e insegnanti tecnico-pratici (ITP) trasferito dagli enti locali allo Stato in attuazione della legge n. 124 del 1999 - dopo quasi un decennio di proteste, promesse, contenziosi e interventi di interpretazione autentica - potrebbe trovare oggi definitiva soluzione attraverso la piena applicazione di una disposizione della legge finanziaria per il 2008;

l'articolo 3, comma 147, della legge n. 244 del 2007 prevede infatti che, in sede di rinnovo contrattuale del personale della scuola relativo al biennio economico 2008-2009, debba essere esaminata anche la posizione giuridico-economica del personale ausiliario, tecnico e amministrativo citato;

ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 124 del 1999, tali lavoratori - già dipendenti dagli enti locali e in servizio presso le istituzioni scolastiche statali - al momento del loro trasferimento nei ruoli del personale dello Stato non solo avrebbero dovuto acquisire ex lege il titolo all'inquadramento nelle qualifiche funzionali e nei profili professionali corrispondenti a quelli del personale scolastico, ma avrebbero avuto diritto al pieno riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell'anzianità maturata fino ad allora presso l'ente locale di provenienza;

ciò nondimeno, sulla questione dell'inquadramento di tale personale si è sviluppato da subito un cospicuo contenzioso, con esiti costantemente favorevoli per i lavoratori nei vari gradi di giudizio;

tale orientamento giurisprudenziale è stato tuttavia ribaltato dalla Corte costituzionale, che ha dichiarato legittimo il comma 218 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006) che, intervenendo quale disposizione di interpretazione autentica, ha determinato una regolazione retroattiva dell'anzianità giuridica ed economica in termini meno favorevoli rispetto a quelli previsti dalla legge n. 124 del 1999, secondo un orientamento confermato dalle successive pronunce della Corte di cassazione;

le continue manifestazioni e sollecitazioni dei sindacati della scuola e dei lavoratori hanno ottenuto che nella legge finanziaria per il 2008, all'articolo 3, comma 147, fosse inserita la previsione della valutazione obbligatoria, in sede di rinnovo contrattuale, della posizione giuridica ed economica del personale ATA ed ITP trasferito dagli enti locali allo Stato in attuazione della legge n. 124 del 1999;

il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con la nota n. 7640 del 2008, ha avviato presso le scuole una prima ricognizione orientata ad acquisire i dati completi sulle anzianità del personale in questione. Le modalità di tale operazione, di carattere esclusivamente amministrativo, sono state decise autonomamente dal Ministero, in quanto riguardanti procedimenti e strumenti operativi utili ad acquisire dati meramente quantitativi,

si chiede di sapere:

in considerazione dell'avvicendarsi di pronunciamenti che hanno nel tempo prodotto un quadro normativo molto distante da quello delineato dalla legge n. 124 del 1999, che a tutt'oggi costituisce la normativa di riferimento vigente, se il Ministro in indirizzo non ritenga indispensabile - come segnalato in più occasioni dalle organizzazioni sindacali e da ultimo in sede di audizione presso la Commissione parlamentare competente della Camera dei deputati - assumere un impegno concreto per la definitiva soluzione di tale annosa questione, attraverso l'adozione dei provvedimenti normativi necessari, ed eventualmente la promozione di modifiche legislative;

in particolare, se non intenda - già a partire dalla legge finanziaria per il 2009 - prevedere lo stanziamento di fondi adeguati a dare copertura ai suddetti provvedimenti;

infine, se non ritenga prioritario disporre intanto la sospensione della restituzione delle somme da parte dei lavoratori interessati, i quali, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha ribaltato i pronunciamenti giurisprudenziali precedenti, si sono trovati nella condizione di dover restituire somme consistenti.

(4-00222)

SIBILIA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Si chiede di sapere:

se possa considerarsi attuale il prelievo di un tributo speciale per i rifiuti conferiti in discarica nonché la sua attribuzione alla Regione Campania ed alle Province campane in conformità dell'articolo 3, comma 24 e seguenti, della legge 30 dicembre 1995, n. 549, atteso che il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi è assicurato in regime di intervento straordinario da parte dello Stato;

se il Ministro in indirizzo non ritenga, nell'ambito delle proprie competenze, opportuno disporre accertamenti presso la Regione Campania e presso le singole amministrazioni provinciali della Campania per l'acquisizione di elementi utili circa la destinazione concreta ditali proventi;

se non non ritenga, nell'ambito delle proprie competenze, opportuno disporre accertamenti presso le amministrazioni provinciali campane circa la finalizzazione del tributo provinciale riscosso ai sensi dell'articolo 19, del decreto legislativo n. 504 del 1992 dal gennaio 1993 atteso che successivamente a tale periodo la gestione dei rifiuti è avvenuta in regime commissariale.

(4-00223)

SIBILIA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Si chiede di conoscere quali disposizioni di legge impediscano di dare attuazione all'art. 64 del decreto legislativo n. 152 del 2006 circa la istituzione dei distretti idrografici per macroaree, atteso che tale istituzione comporterebbe la soppressione di sette Autorità di bacino nazionali istituite dalla legge n. 183 del 1989, di 16 Autorità di bacino interregionali e di un numero consistente di Autorità di bacino regionali conseguendo significativi risparmi della spesa pubblica.

(4-00224)

ESPOSITO - Ai Ministri per i rapporti con le Regioni e dell'interno - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

il Consorzio di bonifica integrale del Comprensorio Sarno, Bacini del Sarno, dei torrenti vesuviani e dell'Irno è attualmente presieduto dal Commissario straordinario ragioniere Gino Marrotta;

quest'ultimo è stato nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 440 del 13 settembre 2005, in esecuzione di quanto previsto dall'art. 32, comma 3, della legge regionale Campania n. 4 del 2003 e precisamente che "Il Commissario straordinario nominato per i casi di cui al comma 2, nel termine indicato nel decreto di nomina, termine comunque non superiore a 120 giorni, convoca l'Assemblea dei consorziati per l'elezione del nuovo Consiglio dei Delegati e cura l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo Consiglio";

per quanto consta, il Commissario straordinario, insediatosi, ha omesso di pubblicare l'elenco dei proprietari aventi diritto al voto sulla scorta del ruolo già approvato da parte del precedente commissario Grimaldi, collocato in quiescenza, per la riscossione tributaria dell'annualità 2005 e ha bloccato, altresì, l'esercizio della riscossione della medesima annualità, impedendo di tal guisa la convocazione dell'assemblea dei consorziati per l'elezione del nuovo Consiglio dei delegati nella consapevolezza che la contribuenza consortile totale ed il numero totale delle ditte consorziate sono desunti dai ruoli di bonifica relativi all'anno precedente a quello in cui vengono indette le elezioni (articolo 22, "Elezioni consortili", comma 6); dunque con l'omessa esecuzione della riscossione fino alla fine dell'anno 2006 della pur già pronta ed approvata contribuenza 2005, anche in parte già riscossa nella esperita fase di avviso bonario, ha impedito di fatto la convocazione dell'Assemblea per l'elezione del Consiglio per contrasto con l'art. 22, comma 6, della stessa legge;

il Commissario straordinario nella prima metà del 2006 ha avviato la modifica straordinaria del regolamento interno del personale dipendente, denominato POV, approvando nel giugno 2006 un regolamento disarmonico (organigramma), che all'esito della lettura avvenuta con la pubblicazione sarebbe risultato essere anche in violazione del Contratto collettivo nazionale del lavoro dirigenti dei Consorzi di bonifica integrale nella parte in cui riserva alle dipendenze di ciascun Direttore di area almeno due quadri titolari di uffici;

successivamente il Commissario straordinario ha proceduto, in attuazione del POV, per chiamata diretta senza selezione, né per esame né per titoli, all'assunzione di due unità, con qualifica di capo dell'Ufficio ambiente e capo dell'Ufficio ragioneria, privi dei titoli individuati dall'ente a mezzo di atto deliberativo come necessari, e poi ha proceduto ad altre assunzioni di vario personale eseguite analogamente per chiamata diretta; alla fine dell'anno i dipendenti dell'ente sarebbero raddoppiati: da circa 80 avrebbero superato le 170 unità in totale tra fissi e stagionali;

il Commissario straordinario nel corso del 2007 ha avviato il procedimento di licenziamento in tronco del direttore, dirigente Bruno Moroni, con la motivazione dell'omessa risposta da parte di tale dirigente ad una richiesta del Commissario, in realtà mai ricevuta dal destinatario; ha insediato una Commissione disciplinare che, anziché esaminare gli atti del procedimento insanabilmente viziati, ha concluso per il licenziamento in tronco, motivato dall'essere venuto meno il rapporto di fiducia;

il Commissario straordinario a fine dicembre 2007 ha approvato un "Piano di classifica degli immobili per il riparto del tributo di bonifica integrale" privo di elementi essenziali, in disprezzo delle norme sulla competenza tecnico-professionale dei progettisti, nonché delle norme sulla trasparenza, partecipazione e pubblicità degli atti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e degli atti tributari, ai sensi della legge 27 luglio 2000, n. 212; detto piano è stato respinto dall'amministrazione regionale chiamata a renderlo esecutivo, a causa della individuata violazione dell'art. 36 della legge regionale della Campania n. 4 del 2003, per incompetenza del Commissario straordinario ad approvare detto piano, stante la disposizione di legge che ne riserva l'approvazione agli organi del Consorzio democraticamente eletti;

il Commissario straordinario a fine aprile 2008 ha approvato nuovamente un "Piano di classifica degli immobili per il riparto del tributo di bonifica integrale", riproponendo quello già respinto dall'amministrazione regionale, privo di elementi essenziali e sempre senza alcun rispetto per i principi di trasparenza, partecipazione e pubblicità degli atti amministrativi e tributari, escludendo dal nuovo piano territori dei comuni oggetto dell'ampliamento recato dalla citata legge regionale,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti di competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di consentire il tempestivo, improrogabile e legittimo esercizio del diritto di insediamento degli organi democratici di autogoverno del Consorzio di bonifica integrale del Comprensorio Sarno, Bacini del Sarno, dei torrenti vesuviani e dell'Irno;

quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine di fare piena chiarezza sulle vicende esposte in premessa e sulle eventuali responsabilità del Commissario straordinario e di coloro che hanno, con il loro operato, contribuito a violare le norme legislative, regolamentari e contrattuali, nonché le eventuali responsabilità per abuso di potere rispetto al mandato ricevuto.

(4-00225)

  

Avviso di rettifica

  

Nel Resoconto sommario e stenografico della 25a seduta pubblica del 24 giugno 2008, a pagina 20, nell'intervento del senatore Gasparri, alla seconda riga del quinto capoverso, dopo le parole: "Magari nel 1993" inserire la seguente: "non".

 

Nel Resoconto sommario e stenografico della 26a seduta pubblica del 24 giugno 2008, a pagina 15, nell'intervento del senatore Nerozzi, alla seconda riga del terzo capoverso, sostituire il nome: "Giovanni Sofia" con il seguente: "Giovanni Natale Sofia" e alla terza riga del medesimo capoverso, dopo il nome: "Salvatore Tumino" aggiungere il seguente: "Salvatore Smecca".

 

Nello stesso Resoconto, alle pagine IV, XV e 48, il titolo "Delegazione dell'Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nuovo orario di convocazione" è sostituito dal seguente: "Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nuovo orario di convocazione della delegazione parlamentare italiana".