TOFANI (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TOFANI (PdL). Signor Presidente, svolgerò alcune brevissime riflessioni partendo da un presupposto, quello della soddisfazione per il fatto che questo ramo del Parlamento da tempo si sta impegnando nell'approfondimento di tematiche complesse e drammatiche quali sono quelle relative agli infortuni e alle morti sul lavoro.
Credo sia importante riconoscere l'attività che è stata svolta in questi ultimi anni proprio perché, grazie ad essa ed all'impegno di tutti, un impegno corale, sentito, a conoscere e ad approfondire le problematiche e a proporne anche le soluzioni, siamo riusciti a dare un contributo significativo non solo all'approfondimento dei temi, ma anche all'ampio dibattito che si è svolto quando è stata approvata la legge n. 123 del 2007 e quando è stato varato il decreto sulla base della delega in quella legge contenuta. Grazie a questi precedenti oggi è possibile parlare di una serie di norme che sicuramente vanno monitorate.
Questo è uno dei punti importanti della Commissione. Si tratta di norme che vanno verificate sul campo perché credo che in questo ambito c'è bisogno di tutto tranne che di discussioni in astratto o con prese di posizione che, invece, debbono nascere dalle problematiche che si vivono e che si sentono.
Credo che la Commissione, istituita al Senato dal 2005, sia stata in grado di dare contributi, chiarimenti, ma soprattutto è stata in grado di lavorare con grande serenità e armonia; non a caso le relazioni finali e una relazione intermedia che vi è stata sono state approvate all'unanimità. Questo dimostra che, all'interno di queste tematiche, non vi può essere spazio per distinguo di carattere politico che rientrano nel dibattito più ampio della politica e anche dei posizionamenti delle singole forze.
Allora, sono convinto che anche in questa legislatura noi avremo la possibilità di lavorare in questo senso. Invito i colleghi che non ne hanno avuto la possibilità di leggersi le relazioni finali, che la Commissione ha approvato sia nel 2006 che nel 2008, per comprendere pienamente che non è stato un luogo di parcheggio di tematiche, né di disimpegno, ma è stato un luogo di continua attenzione, di lavoro e di approfondimento. Quante volte per l'attività d'inchiesta che è stata portata avanti abbiamo creato un dialogo costruttivo anche con le autorità inquirenti? Quante volte andando sul luogo e approfondendo le tematiche, che tanti drammi purtroppo verificatisi avevano sollevato, abbiamo dato la possibilità di aprire fatti e situazioni che verosimilmente sfuggivano? Credo che questo ed altro dovrà continuare a fare la Commissione per fare in modo che ci sia non una diminuzione di qualche punto percentuale degli infortuni e dei morti sul lavoro, ma un contrasto vero e determinante che porti a dei risultati.
Constato con soddisfazione, considerati il dibattito e gli interventi, che anche questa sera sono state confermate la sensibilità e la volontà, da tutti comunicate con le proprie riflessione all'Aula, di contrastare il grave fenomeno ancora presente degli infortuni, delle morti bianche e delle malattie professionali per stare vicino nei luoghi di lavoro ai lavoratori, ma anche ai datori di lavoro. È, infatti, un unicum: non è immaginabile sezionare quelle realtà laddove bisogna intervenire e prevenire.
Mi auguro, in conclusione, che si possa anche avere un maggior spazio nelle scuole per formare una cultura della sicurezza, per fare mondo che nella società entri l'esigenza della sicurezza e della prevenzione perché credo di condividere ampiamente anche quanto i colleghi hanno detto a proposito dell'obiettivo da raggiungere, che non è tanto la sanzione quanto la prevenzione. Ovviamente la sanzione deve esistere ed essere aspra laddove necessario perché non possiamo permettere che gravi fatti di omissioni producano gli effetti disastrosi e di morte che conosciamo.
Auguro alla Commissione buon lavoro, sottolineando il fatto che l'intesa riconfermata dimostra che laddove ci sono problemi seri si è tutti d'accordo. (Applausi dai Gruppi PdL e IdV).