PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
CARLINO (IdV). Nonostante la modesta riduzione avvenuta negli ultimi anni, il numero di incidenti mortali sul lavoro in Italia è ancora insopportabile e ne è tragica testimonianza anche l'odierna morte di un giovane operaio dell'Enel di Civitavecchia, per cui esprime sincero cordoglio. Il fenomeno degli infortuni, che coinvolge un numero sempre più alto di donne e di lavoratori immigrati e clandestini, oggetto di sfruttamento attraverso il lavoro nero e il caporalato, va dunque combattuto contrastando la logica del profitto e favorendo la diffusione di un'etica del lavoro che riconosca centralità ai diritti del lavoratore e valorizzi la responsabilità sociale delle imprese. Ciò però non elimina la necessità di un impianto sanzionatorio che colpisca le imprese che sfruttano i lavoratori e violano le norme sulla sicurezza: va quindi scongiurato l'affievolimento delle sanzioni adombrato nell'intervento del ministro Sacconi. L'Italia dei Valori, pur non guardando con particolare favore allo strumento delle Commissioni di inchiesta, voterà dunque convintamene a favore del documento in esame, anche alla luce dell'ottimo lavoro svolto dall'analoga Commissione istituita nella passata legislatura. (Applausi dai Gruppi IdV, PD e PdL).
VALLI (LNP). Confermando le argomentazioni sostenute nel corso della discussione generale, il Gruppo voterà a favore del documento in esame. (Applausi dal Gruppo LNP).
TREU (PD). Il Gruppo voterà a favore dell'istituzione della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro e ne sosterrà pienamente il lavoro, finalizzato a migliorare la normativa approvata con largo e trasversale consenso nella scorsa legislatura. Destano invece preoccupazione alcune valutazioni emerse nell'informativa del ministro Sacconi sul tema della sicurezza sul lavoro. Va infatti respinta l'accusa di eccessivo formalismo rivolta alla normativa vigente, dal momento che gran parte degli adempimenti previsti hanno un'efficacia sostanziale e il loro rispetto è concretamente in grado di evitare vere e proprie tragedie, come nel caso dell'incidente mortale di Mineo. Se è vero che la formazione riveste una grande importanza, tant'è che per la prima volta dopo decenni nella scorsa legislatura sono state predisposte delle risorse ad hoc, non si può negare l'effetto deterrente di un sistema sanzionatorio equo e certo, che invece viene esaltato dalla maggioranza per contrastare l'immigrazione clandestina. È radicalmente contestabile l'affermazione del Ministro per cui anche in materia antinfortunistica occorre procedere secondo un metodo manageriale «per obiettivi», che ben si adatta all'ottenimento di incrementi di produzione nelle aziende, ma che poco si attaglia ad una materia che ha a che fare con la vita e la salute dei lavoratori. Infine è da considerarsi con favore il coinvolgimento degli enti bilaterali, purché essi forniscano esempi di buone pratiche da adottare, ma va escluso che il loro coinvolgimento possa costituire un alibi per eliminare i controlli statali ed abbattere le tutele dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo PD e IdV e dei senatori Peterlini e De Feo).
TOFANI (PdL). Esprime grande soddisfazione per l'attenzione costante dedicata dal Senato al tema complesso e drammatico degli infortuni sul lavoro: grazie ad essa è stato possibile approvare importanti normative nel corso della passata legislatura, la cui concreta efficacia sarà verificata proprio dall'istituenda Commissione di inchiesta. Auspica quindi che la Commissione continui il lavoro compiuto negli anni passati, conservando l'atteggiamento sereno e costruttivo da cui sono scaturiti un dibattito concreto e non ideologico, l'unanime consenso sulle relazioni approvate e un fruttuoso lavoro di approfondimento, attraverso un dialogo costruttivo con le autorità inquirenti e numerosi sopralluoghi ispettivi. La Commissione, dunque, potrà offrire anche nella presente legislatura un valido contributo per contrastare in modo determinante il fenomeno degli incidenti sul lavoro, valorizzando tanto il momento della prevenzione e della formazione personale dei lavoratori, quanto quello sanzionatorio che deve essere connotato dalla giusta asperità. (Applausi dai Gruppi PdL e IdV).
Il Senato approva il documento XXII, n. 6 nel suo complesso, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Esprime apprezzamento per la decisione adottata all'unanimità.
GIULIANO (PdL). Quale Presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale, ringrazia tutti i senatori che hanno partecipato con grande dedizione al dibattito.