Poiché non sono stati presentati emendamenti sugli articoli del decreto-legge da convertire, passiamo alla votazione finale.
MURA (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MURA (LNP). Signor Presidente, riprenderò rapidamente qualche punto che ho già evidenziato in sede di presentazione dell'ordine del giorno G100.
Come è noto, il presente decreto-legge autorizza per il 2008, in favore di Trenitalia spa, una somma di 80 milioni di euro per garantire il mantenimento degli attuali servizi di trasporto ferroviario pubblico, in previsione del fatto che dal 2011 tali servizi verranno finanziati secondo le quote di compartecipazione di ciascuna Regione al gettito dell'accisa sul gasolio da autotrazione.
La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), ha infatti riconosciuto alle Regioni a statuto ordinario la compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio da autotrazione quale sistema di finanziamento dei suddetti servizi. Tuttavia l'articolo 1, comma 302, della legge finanziaria per il 2008 ha stabilito che le risorse destinate dallo Stato ai servizi ferroviari locali e regionali in concessione alle Ferrovie dello Stato spa (Trenitalia) continuino ad essere corrisposte fino a tutto l'anno 2010 a copertura degli oneri di servizio pubblico, mentre dall'anno 2011 tali risorse dovranno essere adeguate alle quote della compartecipazione al gettito dell'accisa, da definirsi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Se è vero, pertanto, che tale fonte di finanziamento conferirà una sostanziale autonomia finanziaria alle Regioni in materia, è pur vero che la precedente maggioranza di Governo ha scelto di seguire ancora per diversi anni la strada dei finanziamenti statali, rinviando l'entrata in vigore della riforma soltanto al 2011.
In ogni caso, il nostro Gruppo esprime una posizione favorevole sul provvedimento ritenendo che, pur trattandosi di un finanziamento diretto a favore di Trenitalia spa, la misura possa per il momento allontanare il forte rischio di un ridimensionamento dell'offerta del servizio ferroviario regionale utilizzato dai nostri pendolari.
Come dicevo prima, sono circa 2 milioni i pendolari che sopportano quotidianamente i gravi disagi legati ad un servizio ferroviario che ormai ha raggiunto veramente livelli di scarsissima qualità ed efficienza. È proprio di qualche giorno fa la notizia che la Corte dei conti, riferendosi al biennio 2005-2006, abbia constatato un sensibile peggioramento della qualità del servizio offerto dalla società Trenitalia in termini di pulizia, puntualità e disponibilità, nonostante il continuo incremento dei costi. Questo fatto è stato sottolineato anche da alcuni colleghi che mi hanno preceduto.
Alla luce di tali considerazioni si auspica, quindi, che la riforma introdotta con la legge finanziaria del 2008 possa trovare quanto prima compimento, riconoscendo alle Regioni una sostanziale autonomia finanziaria in materia; una autonomia tale da poter restituire efficienza e competitività al trasporto ferroviario regionale e locale in favore degli utenti del servizio stesso i quali - come abbiamo visto in base alle nostre valutazioni - potranno beneficiare anche di una sensibile riduzione dei costi. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
FILIPPI Marco (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FILIPPI Marco (PD). Signor Presidente, colleghi, come già annunciato nell'intervento svolto in discussione generale, il nostro Gruppo non farà mancare il proprio voto favorevole al provvedimento in esame, che riteniamo assolutamente naturale da questo punto di vista. Voglio però richiamare l'attenzione dell'Aula, del relatore e del Presidente sul fatto che, nonostante il provvedimento abbia un carattere esclusivamente finanziario, si sia persa un'importante occasione di riflessione sulle questioni sollevate in materia di trasporto regionale ferroviario.
I colleghi che mi hanno preceduto hanno ricordato l'importanza del servizio che riguarda ogni giorno oltre 15 milioni di cittadini e su questo tema la nostra attenzione, la nostra vigilanza sarà ovviamente la più alta e la più intransigente possibile. Aspettiamo l'intervento del Ministro nella Commissione competente per capirne e valutarne le intenzioni e per conoscere le misure per la copertura integrale del provvedimento. (Applausi delle senatrici Armato e Negri).
IZZO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IZZO (PdL). Presidente, signori del Governo, come Popolo della Libertà confermiamo il nostro voto favorevole e lo facciamo, per la verità, soprattutto perché ci siamo convinti di votare a favore di tutti i decreti-legge presentati per farli diventare definitivamente legge del nostro Paese. Al tempo stesso, però, siamo critici. Le osservazioni prodotte dall'attuale opposizione, maggioranza nella scorsa legislatura, ci hanno in un certo senso sorpreso nel momento in cui hanno inteso rivisitare e approfondire il tema del trasporto ferroviario regionale; in effetti, si tratta di sottolineare ancora una volta il fallimento della politica del Governo Prodi anche nel campo dei trasporti. Il provvedimento in esame sottolinea ciò ancora di più nel momento in cui ha trasferito gli 80 milioni di euro direttamente alle Ferrovie, bypassando le Regioni e soprattutto mantenendo l'attuale servizio, senza entrare nel merito.
Le osservazioni prodotte dal collega Filippi e dai senatori dell'Italia dei Valori mi trovano assolutamente consenziente. Anch'io desidero invitare il Governo - nella persona del Ministro dei trasporti o, nel momento in cui avrà dato le deleghe, del Sottosegretario - ad un'apposita seduta di Commissione sul problema del trasporto pubblico regionale, per esaminare le somme che attualmente le Regioni investono. Resta il fatto che il provvedimento al nostro esame contrasta con la normativa prevista dall'ultima finanziaria, che prevedeva espressamente che le Regioni dovessero incrociare il servizio con società ferroviarie che non sono soltanto le Ferrovie dello Stato.
In conclusione, ribadendo il nostro voto favorevole, dovrei anche rilevare che non è stata soltanto l'Alitalia a trovarsi in grave difficoltà, ma anche le Ferrovie dello Stato. Mi auguro che il Governo ponga mano in maniera radicale ad un andazzo che è progressivamente peggiorato nell'ultimo biennio, per far sì che i cittadini italiani e soprattutto quelli che utilizzano il trasporto pubblico locale - lo dico da uomo del Mezzogiorno d'Italia - possano effettivamente usufruire di un servizio idoneo e capace di rispondere all'esigenza di mobilità, ma non soltanto in termini di servizio ma anche in termini di qualità del servizio stesso.
Dichiaro pertanto il voto favorevole del Popolo della Libertà al provvedimento al nostro esame. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Metto ai voti il disegno di legge, composto del solo articolo 1.
È approvato.
Onorevoli senatori, apprezzato l'andamento dei lavori, mi è stata rappresentata l'opportunità di chiudere anticipatamente la seduta.
Poichè non si fanno osservazioni, così rimane stabilito.