PARDI (IdV). Signor Presidente, non abuserò del tempo a mia disposizione. Dopo aver ascoltato quanto detto dai colleghi, mi resta davvero pochissimo da aggiungere, se non una considerazione sulla necessità di conversione del decreto-legge nostro esame. Vorrei svolgere in primo luogo un'osservazione empirica: sarebbe interessante che il Governo ci informasse sull'entità materiale del fenomeno: sappiamo che c'è stato, ma non ne conosciamo la configurazione. Potrebbe essere utile sapere quanto è stato vasto e come è stato colpito, fondamentalmente per tenere sotto controllo il processo che determina il fenomeno del voto di scambio.
Sull'aspetto relativo alla segretezza, il futuro - un futuro che a me pare temibile - la questione che potrebbe risultare più interessante è quella di una sua eventuale combinazione con il voto elettronico. I mezzi elettronici privati possono rappresentare un mezzo di controllo del voto di scambio, ma il voto elettronico rischia di tradursi in un metodo di falsificazione sistematica del voto. Quindi, si dovrebbero progettare con grande cura eventuali proiezioni in questa direzione.
Non aggiungo nulla sulla questione della tematica elettorale affrontata con decretazione d'urgenza in quanto è un argomento già menzionato dai colleghi, limitandomi a dire che l'Italia dei Valori è certamente favorevole alla conversione in legge del decreto-legge al nostro esame.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ceccanti. Ne ha facoltà.