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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 005 del 15/05/2008


RESOCONTO SOMMARIO

 

Presidenza della vice presidente MAURO

 

La seduta inizia alle ore 9.

 

Il Senato approva il processo verbale della seduta del 13 maggio.

 

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Seguito della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri

Approvazione di mozione di fiducia

PEDICA (IdV). Le vaghe promesse contenute nelle dichiarazioni rese dal presidente Berlusconi non convincono un partito con una forte vocazione alla concretezza politica come Italia dei Valori, che annuncia un'opposizione critica e attenta, ma non pregiudiziale. Il Paese non chiede atti simbolici, come la riunione del primo Consiglio dei Ministri a Napoli, ma pretende una politica nuova e soluzioni ai reali bisogni della popolazione, come l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, che dovrebbe essere applicata sulla base di un criterio di progressività del reddito, per non sottrarre ingiustificatamente ai Comuni risorse fiscali che questi potrebbero destinare a servizi alle categorie più deboli. Nella passata legislatura le forze politiche oggi al Governo hanno attuato un insensato ostruzionismo anche su leggi assolutamente condivisibili e necessarie e una parte di esse ha invece appoggiato l'indulto, per garantire l'impunità a pochi amici. Dopo aver tradito l'impegno a non candidare condannati, il Presidente del Consiglio ha enunciato nelle sue dichiarazioni programmatiche altre promesse cui però non ha fatto seguire indicazioni concrete. Altrettanto elusivo è stato sui temi della politica estera, della giustizia e dei costi della politica. Per realizzare le prospettive di crescita invocate dal Presidente è necessario cambiare il sistema, intervenendo sulle problematiche del lavoro, della ricerca, della burocrazia e della concorrenza: l'Italia dei Valori vigilerà affinché il Governo intervenga positivamente in questi settori e non riproponga leggi ad personam e conflitti di interesse, auspicando che il dialogo promesso dall'onorevole Berlusconi non abbia come interlocutore solo il Governo ombra, espressione di una parte dell'opposizione. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e della senatrice Giai).

TORRI (LNP). Il voto degli elettori ha assegnato al Governo la responsabilità di attuare un ambizioso programma di rilancio dello sviluppo, che presuppone un complesso ed impegnativo lavoro, soprattutto in campo economico. Occorre intervenire con urgenza sulla sicurezza per contrastare la criminalità che esaspera le comunità e a tal fine appaiono positive le prime proposte avanzate dal ministro Maroni. Temi centrali dell'azione del nuovo Esecutivo saranno anche il lavoro, la famiglia e la casa, troppo spesso trascurati dal precedente Governo, nonché l'immigrazione clandestina, da contrastare attraverso una rigorosa vigilanza sull'applicazione da parte dei giudici della legge Bossi-Fini. La Lega collaborerà fattivamente con il Governo, confermando l'impegno ad una rapida attuazione del federalismo fiscale. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).

COLOMBO (UDC-SVP-Aut). Appare particolarmente apprezzabile il richiamo del Presidente del Consiglio al dialogo tra le forze politiche, presupposto irrinunciabile del corretto funzionamento delle istituzioni in una democrazia compiuta. Manca invece il riferimento ad una maggiore coesione tra le diverse aree del Paese, in contrasto con egoismi particolaristici e nel rispetto di un processo federativo basato sulla salda tenuta del tessuto civile, che consenta quella crescita che appare essere l'imperativo dell'azione di Governo. È inoltre assente un chiaro richiamo all'impegno italiano al consolidamento del ruolo dell'Europa nel panorama globale, quasi che si intenda stemperare l'europeismo in un multilateralismo che rischia di rivelarsi velleitario. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, PD e PdL).

PROCACCI (PD). Nell'interesse del Paese, auspica sinceramente che il Governo possa svolgere serenamente il proprio lavoro e annuncia un'opposizione intransigente sui contenuti ma attenta al perseguimento dell'interesse del Paese e quindi aperta al dialogo, cui anche il Presidente del Consiglio si è dimostrato pronto, in particolare con il riconoscimento del ruolo del Governo di minoranza. Coglie l'occasione per sottolineare ai senatori di Italia dei Valori l'inopportunità delle polemiche nei confronti del Partito Democratico, alla luce dell'appartenenza alla medesima coalizione, che ha consentito loro l'ingresso in Parlamento, e dell'impegno, poi disatteso, a dar vita a Gruppi parlamentari unici. Il discorso del presidente Berlusconi contiene numerose gravi lacune, in particolare per quanto riguarda la disoccupazione e la formazione scolastica, presupposti di un concreto processo di crescita, e le modalità con cui si intende realizzare gli obiettivi annunciati. Gli unici riferimenti concreti attengono al federalismo fiscale, che appare una scelta adeguata a responsabilizzare gli amministratori e a garantire un maggiore controllo da parte dei cittadini, purché non si imponga alle autonomie locali il raggiungimento di risultati troppo ambiziosi, che poterebbero penalizzare le Regioni più deboli. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

TOFANI (PdL). Perché l'Italia possa riprendere a crescere è necessaria la partecipazione collaborativa di tutti i soggetti coinvolti, con il sostegno di politiche che rendano credibile tale collaborazione; è necessario che una nuova stagione di dialogo senza riserve mentali dia avvio ad un processo armonico nei rapporti, ma efficacemente mirato al conseguimento degli obiettivi sulla base di saldi valori e regole certe. Nel dare piena attuazione al Titolo III della Costituzione, sarebbe opportuno il conferimento della personalità giuridica ai sindacati, i quali rivestono un ruolo di primaria importanza, nonché una più accurata regolamentazione del legittimo diritto di sciopero e l'avvio di forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'azienda, in modo da superare la storica contrapposizione tra questi e i datori di lavoro. Una politica sociale moderna deve saper contrastare il precariato senza tuttavia ritornare alla logica del posto fisso e deve essere in grado di perseguire la crescita senza vincolarla eccessivamente ad un troppo generico concetto di sostenibilità. (Applausi dal Gruppo PdL).

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). La disponibilità al dialogo manifestata dal Presidente del Consiglio, oltre che apprezzabile, è indispensabile per garantire al Paese le riforme di cui esso ha bisogno in un momento di difficoltà sul piano economico e della sicurezza. Sono infatti necessari l'alleggerimento dell'eccessiva pressione fiscale e lo snellimento degli obblighi burocratici, per dare respiro ai cittadini e alle imprese, unitamente a una revisione del funzionamento della pubblica amministrazione che vada nella direzione di una maggiore efficacia e di minori costi. Sono altresì auspicabili politiche di sostegno alla famiglia e alle donne lavoratrici e interventi in grado di garantire la sicurezza dei cittadini attraverso un contrasto efficace dell'immigrazione clandestina, che tuttavia non penalizzi gli stranieri regolari. Nell'esprimere rammarico per l'assenza di riferimenti nel discorso programmatico del Presidente del Consiglio alle Regioni a statuto speciale e alle minoranze linguistiche tedesca e ladina, annuncia che non parteciperà al voto di fiducia, in contrasto con l'indicazione di voto contrario formulata dal direttivo del proprio partito, la Südtiroler VolksPartei. (Applausi dei senatori Fosson, Di Giovan Paolo, Divina e Biondelli).

PISANU (PdL). L'invito al confronto costruttivo rivolto dal presidente Berlusconi a tutti i settori del Parlamento è ampio e senza precedenti; esso va accolto positivamente, in quanto il dialogo è lo strumento dialettico ordinario in una democrazia matura, laddove troppe volte in passato si è ceduto alla tentazione di imporre la forza numerica della maggioranza. Per favorire la crescita economica la politica deve essere in grado di mobilitare le energie migliori del Paese, così come sul tema della sicurezza, emotivamente molto sentito dai cittadini, sono necessarie risposte non occasionali, ma proporzionate alla complessità dei fatti e rispettose dei diritti di libertà. Le problematiche che investono il Nord e il Sud del Paese sono storicamente differenti, ma vanno affrontate congiuntamente nell'ambito di una complessiva strategia di sviluppo, soprattutto rivolta a colmare le debolezze del Mezzogiorno; le stesse riforme istituzionali, in particolar modo il federalismo fiscale, dovranno andare nella direzione di un rafforzamento dell'unità del Paese. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Torri. Congratulazioni).

LI GOTTI (IdV). Il Presidente del Consiglio ha svolto un discorso ecumenico, omissivo, privo di concretezza. L'Italia dei Valori, consapevole che la coalizione di Governo è corposa maggioranza parlamentare, grazie ad una legge elettorale iniqua, ma minoranza nel Paese, sfiderà quindi il Governo sulla realizzazione effettiva degli impegni assunti, in particolare sui temi della sicurezza e della crescita. A tale proposito, l'annunciata introduzione del reato di immigrazione clandestina è uno slogan mediatico e non una soluzione concreta, visto che far passare il clandestino dallo status di irregolare a quello di reo imporrebbe l'arresto, la detenzione ed il processo, con il relativo gratuito patrocinio, per centinaia di migliaia di persone, in larga parte onesti lavoratori. Questo non solo comporterebbe spese enormi, ma creerebbe problemi sociali gravissimi, visto che numerose famiglie non solo si troverebbero private delle prestazioni di colf e badanti, ma rischierebbero di essere perseguite per concorrenza o favoreggiamento in un reato. In tema di ricerca e sviluppo, anziché invocare l'opzione nucleare, che è stata abbandonata da tutti i Paesi europei, l'onorevole Berlusconi dovrebbe puntare sulle fonti energetiche rinnovabili e richiamare in Italia, dopo averne provocato la partenza tre anni fa, il premio Nobel Carlo Rubbia che in Spagna e negli Stati Uniti ha lavorato a progetti eccellenti per l'impiego dell'energia solare. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni).

PERA (PdL). Condivide la necessità di sconfiggere il pessimismo per uscire da una crisi che ha una duplice dimensione, istituzionale e morale. Occorre dunque consolidare il sistema dell'alternanza, conseguito grazie a lungimiranti decisioni politiche, e varare adeguate riforme costituzionali e regolamentari, ma bisogna anche adottare provvedimenti indiretti per rafforzare il tessuto etico-civile. Fenomeni molto diversi quali l'immigrazione, il terrorismo islamico, la globalizzazione e i passaggi della costruzione europea hanno evidenziato la crisi di identità che attraversa l'intero Occidente. Nel corso degli anni la messa in discussione degli assi portanti della tradizione e della civiltà occidentali ha generato lo stato di insicurezza, ansia e paura che pervade anche la società italiana. Considerato che dalle scelte valoriali compiute dalla politica in tema di famiglia, di matrimonio, di procreazione, di vita e di morte dipendono anche le scelte concrete che il Paese deve compiere in tema di collocazione internazionale dell'Italia, di politiche di integrazione e di educazione o di sicurezza, bisogna puntare alla riaffermazione di un sistema di valori non negoziabili e combattere la cultura del relativismo che ha come possibili esiti un laicismo arrogante e dogmatico e una politica priva di nerbo morale. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP, dai banchi del Governo e del senatore Colombo).

LEONI (LNP). Condivide il richiamo alla tutela dei valori cristiani, in particolare del rispetto della vita, e sottolinea la necessità, per affrontare il problema dell'immigrazione, di rafforzare la cooperazione internazionale con i Paesi poveri. In tema di sostegno ai redditi e di politiche della casa, sottolinea la necessità di monitorare i prezzi dei generi di prima necessità e di effettuare controlli per individuare alloggi sfitti invece di impostare lunghi e onerosi piani di edilizia popolare. Invitando il Governo a non tradire le forti aspettative che ne accompagnano la nascita, ricorda infine che il federalismo, connesso al principio di sussidiarietà, non è sinonimo di egoismo. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

 

Presidenza del presidente SCHIFANI

CHITI (PD). Il consolidamento di un bipolarismo maturo, basato su un confronto rigoroso e trasparente tra la maggioranza e l'opposizione, dipenderà anzitutto dall'atteggiamento del Governo che sarà verificato presto in relazione alla Rai, all'emergenza sociale, allo statuto dell'opposizione. La diagnosi del Presidente del Consiglio è corretta, ma le risposte per recuperare fiducia non appaiono all'altezza dei problemi: il Paese ha bisogno di innovazione e una politica coraggiosa deve optare per la riduzione del debito pubblico, il superamento dei corporativismi, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, la mobilità sociale, la semplificazione della pubblica amministrazione, lo stanziamento di risorse per la formazione. L'opposizione, che svolgerà una funzione di controllo e di proposta alternativa, ritiene prioritaria la ratifica del trattato di Lisbona: la costruzione di una dimensione politica e sociale europea è essenziale anche per gestire l'immigrazione e per affrontare le sfide della globalizzazione. Sul tema della sicurezza, è preferibile intervenire mediante lo strumento del disegno di legge e, nel merito, è necessario tenere insieme legalità, rigore e integrazione, rifuggendo l'improvvisazione e la propaganda che fomentano pericolose campagne razziste. Sul versante delle riforme istituzionali, occorre ripartire dal lavoro già svolto e lasciare l'iniziativa al Parlamento: è auspicabile, in particolare, che il Senato si renda protagonista di un progetto di autoriforma. (Applausi dai Gruppi PD e IdV e della senatrice Spadoni Urbani).

Sull'attentato ad un mezzo militare italiano nei pressi di Kabul

PRESIDENTE. Augura un pronto ristabilimento ai soldati italiani rimasti feriti nell'attentato a un mezzo militare verificatosi in mattinata nei pressi di Kabul. Ringrazia a nome di tutta l'Assemblea i militari che profondono con professionalità e sacrificio il loro impegno in difesa della pace nelle missioni internazionali. (L'Assemblea si leva in piedi. Generali applausi).

Ripresa della discussione sulle comunicazioni
del Presidente del Consiglio dei ministri

QUAGLIARIELLO (PdL). Il discorso con il quale l'onorevole Berlusconi ha chiesto la fiducia alle Camere segna una svolta nella vita politica italiana ed ambisce a chiudere una lunga fase di transizione, iniziata negli anni Novanta, approdando ad un sistema bipolare compiuto che garantisca agli italiani la possibilità di scegliere con chiarezza il proprio Governo e, nel contempo, superi la frammentazione partitica. Il Presidente del Consiglio si è mostrato consapevole della necessità di consolidare tale processo attraverso la statuizione di regole condivise, che diano vita ad una democrazia decidente fondata su una sana dialettica tra maggioranza ed opposizione, sul modello istituzionale inglese, iniziando con la riforma dei Regolamenti parlamentari e con il proposito di rivedere la normativa sulle elezioni europee. Chiaro è stato l'invito ad affrontare senza paura le sfide che il Paese si troverà davanti, per sostenerne la crescita attraverso un approccio riformatore meno sfrontato e più pragmatico rispetto al liberalismo angloamericano degli anni Ottanta, che affondi senza timore le sue radici culturali nella millenaria civiltà europea, nella tradizione cristiana e nei valori ad essa connessi, come quello della famiglia. Il risultato elettorale ha dunque segnato un clima di nuova libertà e maggiore responsabilità per tutti i soggetti politici e una condizione di maggiore equilibrio istituzionale, che agevola anche l'azione della Presidenza della Repubblica. (Applausi dal Gruppo PdL e LNP. Congratulazioni).

 

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione. Ricorda che la replica del Presidente del Consiglio e le dichiarazioni di voto avranno luogo con trasmissione diretta televisiva e sospende la seduta.

 

(La seduta, sospesa alle ore 10,50, è ripresa alle ore 11,32).

BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Si associa all'augurio di pronta guarigione rivolto dal Presidente del Senato al primo caporale maggiore Andrea Tomasello, ferito in Afghanistan, le cui condizioni fortunatamente non appaiono gravi. (Generali applausi). I contributi dei senatori intervenuti nella discussione, tra i quali cita quelli dei senatori Pera e Pisanu, sono preziosi e densi di spunti di riflessione. Esprime soddisfazione nel constatare che tutti gli interventi dell'opposizione sono stati incentrati sui contenuti, con la proposizione di progetti alternativi, invece di ricorrere alla contrapposizione ideologica e pregiudiziale. Essi sono il preludio per la maturazione della democrazia bipolare, da costruire in un quadro parlamentare decisamente semplificato e orientato al confronto costruttivo e al rispetto reciproco. La situazione del Paese impone una concreta e tempestiva azione riformatrice, che si avvierà con la prima riunione del Consiglio dei ministri a Napoli, in cui il Governo varerà tramite decreti-legge le misure annunciate in tema di sicurezza, tassazione dei redditi da lavoro e ICI. Si tratterà dei primi passi delle politiche di crescita, cambiamento e modernizzazione che il Governo intende attuare, coerentemente, del resto, allo spirito che ha caratterizzato la precedente esperienza di Governo del centrodestra. In tale contesto, è condivisibile la proposta di riconoscere nei Regolamenti parlamentari lo statuto dell'opposizione, per garantire il corretto funzionamento di una democrazia dell'alternanza, ed è stato già fissato il primo di una serie di incontri con il leader dell'opposizione. Tra le questioni sollevate nel corso della discussione, assumono particolare rilievo quelle ambientali: sviluppo e salvaguardia dell'ambiente non rappresentano esigenze inconciliabili ed anzi possono essere perseguite simultaneamente attraverso lo sviluppo dell'innovazione, la diversificazione energetica e la ripresa della ricerca sul nucleare, scelta indispensabile per produrre l'energia necessaria al Paese. Il programma elettorale presentato ai cittadini contiene chiare risposte ai numerosi interrogativi emersi nel corso del dibattito e impegna il Governo nei confronti dell'elettorato. Auspicando, pur nella diversità delle prospettive tra forze politiche contrapposte, un confronto costruttivo, sereno e improntato alla correttezza istituzionale, il Governo chiede la fiducia del Parlamento. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo).

PRESIDENTE. Passa alle dichiarazioni di voto sulla mozione di fiducia, presentata dai senatori Gasparri, Bricolo e Pistorio.

CIAMPI (Misto). Apprezzando i toni pacati delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, esprime l'auspicio che i provvedimenti che il Governo intraprenderà corrispondano ai propositi annunciati di un'azione costruttiva per il raggiungimento del consenso più ampio possibile sul tema delle riforme istituzionali, nella consapevolezza dei gravi problemi del Paese che attendono una soluzione. Annuncia la non partecipazione al voto della mozione di fiducia, riservandosi di valutare in futuro le singole proposte. (Applausi dal Gruppo PD e dai banchi del Governo).

PISTORIO (Misto). Il momento di difficoltà in cui si trova l'Italia, dovuto anche ad una sfavorevole congiuntura internazionale, rende necessaria l'attuazione di una seria e coraggiosa politica di riforme, che siano in grado di far ripartire il Paese. Il Mezzogiorno, dove la coalizione di Governo ha raccolto un ampio consenso elettorale, dovrà essere al centro di tale politica, a cominciare dalla piena attribuzione di tutti i fondi ad esso destinati dalla legislazione italiana e comunitaria. Affinché il Mezzogiorno possa svolgere appieno il proprio ruolo propulsore nei confronti dello sviluppo dell'intero Paese, è necessario che si passi da una logica di intervento assistenzialista e legata alle emergenze ad un meccanismo di riconoscimento dell'autonomia, di reale attribuzione delle responsabilità e di valorizzazione delle specifiche potenzialità, nell'ambito di un ripensamento complessivo del sistema Paese. È altresì opportuno che l'attuazione del federalismo avvenga sulla base di una perequazione solidaristica nella distribuzione delle risorse e che la lotta alla criminalità organizzata, che ha già riscosso significativi successi, prosegua con sempre maggiore impegno in tutte le aree interessate. Nel sottolineare infine l'importanza dello statuto speciale siciliano e nel formulare l'auspicio che il nuovo Governo sappia dare ad esso piena attuazione, annuncia il voto favorevole sulla fiducia. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

COSSIGA (UDC-SVP-Aut). Dopo aver rivolto un saluto e un augurio all'indirizzo del presidente Schifani, esprime apprezzamento nei confronti del Presidente del Consiglio e del leader dell'opposizione per aver posto termine al clima di mancanza di legittimazione reciproca che ha caratterizzato gli anni recenti della vita della Repubblica, pur sottolineando la propria difficoltà ad orientarsi nell'attuale panorama politico, avendo svolto gran parte della propria attività in anni passati e in un diverso contesto politico. Annuncia il proprio voto favorevole alla mozione di fiducia, in considerazione della necessità che il Governo ponga in essere interventi urgenti per affrontare i gravi problemi che incombono sul Paese e sullo scenario internazionale, primi fra tutti il terrorismo e l'aumento della povertà; esprime tuttavia una presa di distanze nei confronti del Ministro dell'interno, ritenendo inaccettabili talune sue dichiarazioni in materia di immigrazione. (Applausi dal Gruppo PdL). Chiede venga allegato ai Resoconti della seduta il testo integrale della dichiarazione di voto. (v. Allegato B).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Ribadendo la centralità dei temi eticamente sensibili, l'UDC negherà la fiducia al Governo, vigilerà sull'adempimento delle promesse avanzate in campagna elettorale, condurrà un'opposizione leale e scevra da pregiudizi, ma non morbida e rassicurante. Le recenti elezioni e la nuova compagine governativa, che configura nei fatti un Governo del Primo Ministro, dimostrano che le riforme sono il frutto della politica, non il prodotto di alchimie istituzionali. Il Presidente del Consiglio ha reso dichiarazioni condivisibili ma generiche, evitando peraltro ogni riferimento alla necessità di ridurre la spesa pubblica. In materia di sicurezza sono necessarie prudenza e competenza: bisogna applicare gli strumenti già esistenti di contrasto della criminalità, aumentare le risorse e potenziare il coordinamento delle forze di polizia. Sul versante del federalismo fiscale, è condivisibile l'ipotesi di una riscrittura del titolo V della Costituzione, dopo anni di espansione della pubblica amministrazione centrale e locale e di proliferazione dei costi. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD. Congratulazioni).

BELISARIO (IdV). L'Italia dei Valori, che ha una concezione della gestione della cosa pubblica diversa da quella della maggioranza, annuncia un'opposizione determinata, né consociativa né pregiudiziale, ma particolarmente vigile sul tema della legalità. La democrazia di un Paese si misura essenzialmente sui diritti dell'opposizione, che non sono nella disponibilità dei Presidenti delle Camere, e l'opposizione in stile anglosassone auspicata dal Presidente del Consiglio non può essere un punto di partenza, essendo piuttosto l'approdo di un percorso riformatore di cui sono parte integrante le leggi sul conflitto di interesse, sul pluralismo e l'indipendenza dei mezzi di informazione, sulla garanzia della concorrenza. Le rassicurazioni dell'onorevole Berlusconi, anche rispetto alla tutela dell'autonomia della magistratura, non appaiono interamente convincenti e per queste ragioni l'Italia dei Valori negherà la fiducia al Governo. (Applausi dal Gruppo IdV).

BRICOLO (LNP). Fedele al mandato degli elettori, la Lega Nord si batterà per le riforme istituzionali, per il federalismo fiscale, per la lotta alla criminalità e all'immigrazione clandestina, per la realizzazione di nuove infrastrutture che non danneggino il paesaggio e l'ambiente. E' auspicabile che le riforme costituzionali, dall'istituzione del Senato federale alla riduzione del numero dei parlamentari, siano condivise e il Gruppo sarà garante della massima disponibilità al dialogo con l'opposizione. Il federalismo fiscale dovrà essere attuato non solo per motivi di giustizia ma anche ragioni di efficienza, rappresentando una condizione di ammodernamento e di crescita dell'intero Paese. Sul fronte dell'immigrazione occorrono provvedimenti di legge che demoliscano l'immagine di un Paese permissivo, rendendo certe le espulsioni e contrastando l'ingresso dei clandestini. Annunciando un convinto voto di fiducia, avverte che la Lega non voterà mai a favore di indulti e provvedimenti che mettano in discussione la famiglia tradizionale o concedano il diritto di voto agli extracomunitari. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).

FINOCCHIARO (PD). Il Partito Democratico intende attuare un'opposizione asciutta ma senza ambiguità, esente da eccessi ma incisiva, capace di contrapporre alle tesi del Governo le proprie antitesi, nella ricerca responsabile di una sintesi che curi gli interessi del Paese, avendo ben chiaro che la caduta delle pregiudiziali ideologiche tra gli schieramenti politici non può mettere in ombra la differenza tra le loro visioni culturali. Se infatti è condivisibile l'analisi dei mali dell'Italia prospettata nelle dichiarazioni programmatiche dall'onorevole Berlusconi, che ha mancato però di rilevare gli innegabili miglioramenti della finanza pubblica dovuti all'azione del Governo Prodi, diverse sono le ricette per ottenere la più volte evocata crescita: ad una maggioranza che propone soluzioni di natura protezionistica, il Partito Democratico ricorda l'esigenza ineludibile di riformare il mercato, liberandolo da vincoli, oligopoli, incrostazioni corporative e dal fardello della criminalità organizzata, valorizzando la concorrenza e il merito e garantendo a tutti gli attori uguali opportunità di competere. Preoccupa inoltre il riferimento vago ed impreciso al federalismo fiscale solidale, in cui il Presidente del Consiglio non ha assegnato la necessaria attenzione alla qualità della spesa pubblica regionale e all'esigenza di garantire omogeneità delle prestazioni e uguaglianza dei diritti su tutto il territorio nazionale. L'opposizione valuterà inoltre con attenzione il pacchetto normativo che verrà proposto in materia di sicurezza, ma si farà portatrice di un approccio culturale diverso, al fine di evitare che l'emergenza sicurezza possa tracimare in una cieca forma di paura del diverso, che genera le intollerabili aggressioni ai campi rom degli scorsi giorni e che non considera il bisogno che le imprese e le famiglie hanno dell'apporto degli immigrati. Il Partito Democratico negherà dunque la fiducia al Governo, che vuole mostrarsi rassicurante ma appare incapace di progettare vere riforme strutturali del Paese, e con senso di responsabilità metterà a disposizione, all'interno della dialettica parlamentare resa più agevole dalla creazione del Governo ombra, le proprie energie e le proprie competenze nell'interesse del Paese. (Vivi applausi dai Gruppi PD e IdV. Applausi dai Gruppi PdL e Misto. Molte congratulazioni).

GASPARRI (PdL). Il Popolo delle Libertà, il più grande Gruppo parlamentare della storia del Senato, che riunisce i moderati italiani in un grande progetto di crescita e modernizzazione del Paese, voterà convintamene la fiducia al Governo Berlusconi, che con la sua compagine snella, competente e innovativa, ha dato una prima risposta al bisogno di cambiamento chiaramente emerso dalle recenti elezioni. Il Governo procederà senza dubbio sulla strada tracciata con le importanti misure annunciate, quale la soluzione dell'emergenza rifiuti in Campania, il taglio dell'ICI, le misure di sostegno al reddito dei lavoratori e quelle in materia di sicurezza, che saranno certamente rispettose della normativa costituzionale ed europea, ma che daranno soluzioni credibili ai bisogni manifestati dai cittadini e da tanti amministratori locali. L'azione di governo sarà ispirata laa storia e alla tradizione della Nazione ed ai suoi valori fondanti, che traggono origine innanzi tutto dalle radici cristiane del popolo italiano. Il Governo e la maggioranza sono intenzionati a realizzare il programma elettorale attraverso misure per le famiglie, la sicurezza, l'impresa, il lavoro, la riduzione delle tasse, il rafforzamento delle istituzioni, un federalismo rispettoso delle autonomie speciali e delle minoranze linguistiche, il sostegno alle Forze dell'ordine e alle Forze armate, la difesa della legalità e la lotta alla criminalità organizzata ed al terrorismo di qualsiasi matrice, la difesa del diritto alla vita, il riconoscimento della memoria condivisa del Paese. Sono consapevoli, dunque, del compito di offrire al Paese una guida che faccia ripartire la crescita e lo renda protagonista nel consesso internazionale,ma allo stesso tempo sanno che è primario dovere democratico quello di cercare la più vasta condivisione possibile nelle grandi scelte e di ricercare con l'opposizione soluzioni condivise ai problemi dell'Italia. (Vivi applausi dai Gruppi PdL e LNP e dei senatori Mauro Marino e Giai. Molte congratulazioni).

PRESIDENTE. Ringrazia i colleghi per il tenore misurato, composto e concreto degli interventi che si sono succeduti

Indìce la votazione nominale con appello della mozione di fiducia al Governo, presentata dai senatori Gasparri, Bricolo e Pistorio.

 

Seguono le operazioni di voto.

 

Presidenza della vice presidente MAURO

indi

del presidente SCHIFANI

 

Il Senato, con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, approva la mozione di fiducia. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo).

PISANU (PdL). Non avendo potuto partecipare, per un'evenienza accidentale, alla votazione della mozione di fiducia, chiede che resti agli atti che il suo voto sarebbe stato favorevole. (Applausi dal Gruppo PdL).

 

PRESIDENTE. Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 21 maggio.

 

La seduta termina alle ore 13,53.