Corte costituzionale, trasmissione di sentenze su ricorsi per conflitto di attribuzione
In data 12 dicembre 2007, il Senato ha deliberato di costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione sollevato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano con ricorso del 12 giugno 2007. Tale conflitto aveva ad oggetto la deliberazione del 30 gennaio 2007 con la quale l'Assemblea del Senato aveva ritenuto che le dichiarazioni, per le quali il senatore Raffaele Iannuzzi era stato sottoposto al procedimento penale n. 5617/03 RGNR - n. 6259/03 RG GIP, costituissero esercizio delle funzioni di parlamentare e fossero quindi insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (Doc. IV-ter, n. 1/XV).
Con sentenza 5 maggio 2008, n. 135, depositata in Cancelleria il successivo 14 maggio, la Corte Costituzionale ha dichiarato che non spettava al Senato della Repubblica affermare che le dichiarazioni rese dal senatore Raffaele Iannuzzi, oggetto del predetto procedimento penale, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione. La Corte costituzionale ha conseguentemente annullato la deliberazione di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica nella seduta del 30 gennaio 2007.