RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente SCHIFANI
La seduta inizia alle ore 16,03.
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri
PRESIDENTE. Dà la parola al Presidente del Consiglio dei ministri.
BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Esprime soddisfazione per la diffusa condivisione, emersa durante il dibattito svoltosi alla Camera dei deputati, del metodo di lavoro annunciato dal nuovo Esecutivo, che sarà improntato ad una costante ricerca del dialogo, da perseguire anche attraverso una serie periodica e continuativa di incontri con gli esponenti dell'opposizione. La politica italiana potrà ritrovare la propria credibilità e la fiducia dei cittadini innanzi tutto attraverso una comune assunzione di responsabilità sui temi della riforma del sistema istituzionale, con la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto e una forte riduzione dei costi della politica, e, come richiesto dalle forze di opposizione, sulla tutela della libertà di informazione e dell'indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo. Il metodo del dialogo, che coinvolgerà senza pregiudiziali ideologiche anche le forze sociali, sarà fondamentale per raggiungere l'obiettivo della crescita del Paese, che necessita di misure difficili ed impopolari per affrontare i nodi critici del sistema economico italiano, quali la pesante dipendenza energetica, lo stato del deficit e del debito pubblico, gli alti costi di funzionamento delle pubbliche amministrazioni, l'elevato tasso di evasione fiscale, l'insufficiente infrastrutturazione del Paese, il basso livello di occupazione femminile, la scarsa attrattività nei confronti degli investimenti stranieri e l'eccessiva pressione fiscale, il cui abbassamento rappresenta un obiettivo prioritario dell'Esecutivo. Per quel che riguarda il tema della sicurezza e del controllo dell'immigrazione clandestina il Governo, che ha in via di definizione un decreto-legge in materia, non adotterà mai provvedimenti repressivi in contrasto con i diritti civili e con la tradizione liberale, ma perseguirà una politica di severità finalizzata alla difesa dell'incolumità personale dei più deboli, valorizzando il prezioso impegno delle forze dell'ordine e della magistratura. È auspicabile, infine, che la classe politica cresca in autorevolezza rinunciando ad alcuni dei suoi privilegi ed offrendo risposte tangibili ai bisogni della società, all'interno di un sistema bipolare e moderno, finalmente fondato sulla reciproca legittimazione delle parti politiche e quindi coerentemente impegnato al perseguimento del bene della Nazione. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
MORANDO (PD). La creazione di un sistema politico moderno ed europeo, fondato su due schieramenti tendenzialmente egemoni all'interno del proprio campo, è innanzitutto ascrivibile alla coraggiosa politica perseguita dal Partito Democratico: spetta ora a maggioranza ed opposizione agire con coerenza per rafforzare tale sistema, iniziando con una riforma dei Regolamenti parlamentari che riconosca lo statuto dell'opposizione, il ruolo del governo ombra e quello del suo leader. Se è auspicabile il dialogo sulle riforme istituzionali, franco e serrato deve essere il confronto sulle politiche messe in campo per raggiungere l'obiettivo della crescita economica del Paese. Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, infatti, si limitano a prefigurare una tattica volta alla rassicurazione degli attori economici e non a mettere in atto una vera e propria strategia di modernizzazione del Paese. Pur condividendo l'urgenza di un'azione fiscale di sostegno al reddito dei lavoratori, non è opportuno destinare le risorse al solo fine di abbattere la tassazione sugli straordinari: meglio sarebbe agire per il superamento di un sistema di contrattazione ormai obsoleto, favorendo la contrattazione di secondo livello. Allo stesso modo sarebbe preferibile utilizzare una parte delle risorse con cui si pensa di dare copertura alla totale abolizione dell'ICI, su cui già il precedente Governo aveva agito energicamente, per ridurre la fiscalità gravante sulle locazioni. Il Governo dovrà, infine, perseguire con costanza il difficile ma ineludibile compito dell'abbattimento della spesa corrente primaria delle pubbliche amministrazioni, necessaria precondizione per una strategia davvero efficace di cambiamento e di crescita. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e dei senatori Pera, Dini e Bonfrisco. Molte congratulazioni).
DE TONI (IdV). L'Italia dei Valori apprezza l'impegno del Presidente del Consiglio di rispettare il ruolo di tutte le forze politiche ed annuncia un'opposizione obiettiva, intransigente nei confronti di ogni tentativo di prevaricazione da parte del potere esecutivo, ma anche costruttiva e aperta al dialogo su specifiche tematiche. In particolare, in tema di sicurezza occorre dotare le forze dell'ordine delle risorse e degli strumenti necessari all'espletamento dei compiti di controllo del territorio, garantire la certezza e la tempestività della pena e contrastare l'immigrazione clandestina. La legalità deve essere difesa come fondamento dell'ordinamento democratico garantendo la trasparenza dell'azione amministrativa, contrastando il sistema delle raccomandazioni ed i fenomeni di clientelismo e potenziando le attività di contrasto all'evasione fiscale. Sul versante del lavoro, un'efficace azione di controllo sul rispetto delle norme di sicurezza e la previsione di pene più severe per le imprese che non si adeguano rappresentano i presupposti indispensabili per abbattere l'incidenza delle morti bianche, che colpiscono in particolare i lavoratori più deboli e i precari. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e della senatrice Rizzotti).
MARAVENTANO (LNP). Chiede che il testo del suo intervento sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
FRANCO Paolo (LNP). La legislatura appena inauguratasi si pone in forte discontinuità rispetto al passato e rappresenta un'occasione, che il Governo dovrà saper cogliere, per avviare un'efficace azione riformatrice. I cittadini del Nord attendono interventi urgenti su temi particolarmente sentiti come la sicurezza, la fiscalità, l'autonomia amministrativa e il lavoro. La riflessione sul federalismo presuppone la responsabilizzazione di tutti i livelli istituzionali, l'apertura di un dialogo trasparente con i cittadini, il rigetto delle tradizionali rendite di posizione, dell'assistenzialismo, la lotta alla corruzione e all'evasione e l'abbattimento degli intralci burocratici. La Lega Nord è pronta ad affiancare il Governo nell'offrire risposta alle legittime aspettative del Paese. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e dei senatori Anna Maria Serafini e Veronesi).
FOSSON (UDC-SVP-Aut). La Valle d'Aosta fin dalla nascita della Repubblica italiana è stata la culla della cultura federalista, cui anche altri movimenti più recenti si ispirano; appare pertanto apprezzabile l'introduzione di tali tematiche nel programma di Governo e il riferimento alle minoranze, che caratterizzano la composizione della popolazione valdostana. Le sfide poste dalla globalizzazione e dalla modernizzazione richiedono la definizione di un nuovo rapporto tra Stato e Regioni e la previsione di sedi paritetiche per la discussione delle istanze autonomiste, nonché la redazione di una nuova legge sulla montagna. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut).
BORNACIN (PdL). La nuova legislatura vede finalmente la costituzione di ampie e coese aggregazioni politiche, innanzi tutte il Popolo della Libertà, capaci di rispondere alle esigenze di riforma del sistema politico italiano nell'ottica dell'alternanza. Il clima di collaborazione e di rispetto reciproco emerso nei primi appuntamenti istituzionali è apprezzabile e di buon auspicio e non appare sminuito dagli interventi di chi, come l'onorevole Di Pietro, continua ad applicare logiche di scontro frontale. (Applausi dal Gruppo PdL).
Presidenza del vice presidente NANIA
BIANCO (PD). Il programma presentato dal Presidente del Consiglio appare generico su temi rilevanti come quello, particolarmente avvertito dalla popolazione, della sicurezza, su cui numerosi esponenti della maggioranza sono intervenuti nei giorni scorsi con esternazioni improvvisate e contraddittorie, che espongono il Paese ad una perdita di credibilità. Sarebbe invece opportuno che il Governo intervenisse in maniera chiara sul fronte della prevenzione, dotando le forze dell'ordine delle risorse e delle tecnologie necessarie e riformando l'ordinamento di pubblica sicurezza, recuperando lo spirito di collaborazione bipartisan emerso nella scorsa legislatura con il voto unanime sulla legge di riforma dell'ordinamento dei Servizi di informazione e di sicurezza. Sebbene non sia accettabile l'equivalenza tra immigrazione, clandestinità e criminalità, è opportuno, nel rispetto delle direttive comunitarie e del Trattato di Schengen, predisporre efficaci azioni di contrasto all'immigrazione irregolare, che espone in primo luogo i clandestini al ricatto della criminalità organizzata. In merito alle riforme costituzionali e a quella elettorale, citate dal Presidente del Consiglio, è indispensabile che il Parlamento riprenda in maniera coerente il cammino intrapreso nella scorsa legislatura, in particolare sui temi della modifica del Titolo V, dei poteri del Presidente del Consiglio e del superamento del bicameralismo perfetto, percorso rispetto al quale l'opposizione manterrà un atteggiamento costruttivo ma attento e severo. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Colombo e Li Gotti).
PASTORE (PdL). Le dichiarazioni programmatiche rese dal Presidente del Consiglio ripropongono, dopo l'improvvida parentesi del Governo Prodi, il percorso riformatore intrapreso nella XIV legislatura, volto ad introdurre un assetto istituzionale in grado di rispondere alle esigenze di governabilità e orientato ad un federalismo competitivo e solidale. Sarà così possibile riprendere lo sforzo teso a razionalizzare la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, superare l'attuale, paralizzante bicameralismo e semplificare il farraginoso impianto normativo, compito per il quale è stato opportunamente previsto un incarico ministeriale. È infine indispensabile tutelare le libertà individuali, in particolare quella connessa con la proprietà immobiliare, gravemente lesa dal precedente Governo. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).
RIZZI (LNP). Il programma esposto dal Presidente del Consiglio coincide in gran parte con il programma politico della Lega Nord, dando così sanzione definitiva della bontà della linea perseguita da Umberto Bossi, cui gli elettori hanno attribuito un consenso chiaro ed incontrovertibile. Appare ora improcrastinabile una revisione dell'ordinamento dello Stato in senso federale, soprattutto in ambito fiscale; in tal modo si permetterà alle imprese, non più oppresse da una pressione fiscale insostenibile, di recuperare competitività a livello internazionale. È inoltre auspicabile un'azione decisa per quanto riguarda lo scalo aereo di Malpensa, in modo da rendere disponibili, in base alle leggi di mercato, gli spazi lasciati liberi da Alitalia; quest'ultima, a sua volta, rappresenta un problema su cui si dovrà intervenire energicamente per evitare ulteriori ingiustificati aggravi dell'onere a carico del contribuente. In tema di sicurezza dei cittadini e di regolamentazione dell'immigrazione, infine, sarà opportuno tener conto del diffuso stato d'animo di disagio, contrastando in modo efficace ed effettivo i fenomeni di clandestinità. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
CASSON (PD). Le problematiche della sicurezza non sono state affrontate come una priorità nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, sebbene siano fortemente sentite nel Paese. Infatti, a fronte di dichiarazioni banali ed imprecise, emerge una visione distorta in tema di sicurezza e confusa in materia di giustizia e non si capisce quale sia il modello che il nuovo Esecutivo intende adottare. In attesa di proposte concrete da parte della maggioranza, appare opportuno ricordare alcuni capisaldi imprescindibili, quali la necessità di un congruo stanziamento di risorse umane e finanziarie a vantaggio delle forze dell'ordine e della magistratura. Non è più rimandabile, inoltre, l'adozione di norme che aumentino l'efficienza dell'amministrazione della giustizia. Suscitano perplessità alcune indicazioni fatte trapelare dalla maggioranza in tema di sicurezza, quali l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e la creazione di un commissario ad hoc nei confronti di uno specifico gruppo etnico; sarebbe invece auspicabile che si tenesse adeguatamente conto dei principi costituzionali di libertà, sicurezza e dignità della persona e del fatto che l'Italia si trova all'interno di una comunità di Stati, l'Unione Europea, con regole e obiettivi comuni. (Applausi dai Gruppi PD e IdV e del senatore Colombo).
BEVILACQUA (PdL). È apprezzabile il nuovo clima di dialogo avviato con il discorso programmatico del Presidente del Consiglio, ma è altresì necessario che il Governo decida rapidamente ed agisca in modo concreto, come hanno chiesto gli elettori, per recuperare il tempo che finora è stato perso. Fondamentali ambiti di intervento sono la tutela del diritto alla casa, la promozione della meritocrazia, la regolamentazione della flessibilità lavorativa e la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, la soluzione dell'emergenza sicurezza nelle città attraverso la garanzia della certezza della pena e il contrasto all'immigrazione clandestina. Per quanto riguarda la questione dello sviluppo del Mezzogiorno, la decisione di tenere il primo Consiglio dei Ministri a Napoli rappresenta un importante segnale di attenzione non solo a fronte dell'emergenza rifiuti, ma anche come testimonianza di un impegno forte e concreto nella lotta alla criminalità organizzata. Dopo avere auspicato un particolare impegno del Governo nei confronti dei problemi che riguardano la regione Calabria, annuncia il proprio voto favorevole sulla fiducia. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
MASCITELLI (IdV). Il discorso programmatico del Presidente del Consiglio, evanescente e genericamente ottimista, rappresenta un capolavoro di trasformismo, in quanto non affronta i problemi reali del Paese e non individua un credibile piano finanziario che garantisca la realizzabilità degli onerosi impegni presi, specie quelli sul sostegno alle famiglie, alla competitività delle imprese ed al Mezzogiorno. Del resto, l'impegno di ridurre la pressione fiscale e di eliminare gli sprechi nella spesa pubblica contrasta con il fatto che i passati Governi di centrodestra non sono stati in grado di conseguire effettivamente tali obiettivi. La stessa composizione della compagine governativa, nella quale vengono riproposti otto Ministri già sperimentati ed il ministro dell'economia Tremonti, che in passato fu sfiduciato dalla sua stessa maggioranza per i danni arrecati al Paese con la finanza creativa, testimonia di una sostanziale continuità con le precedenti, negative esperienze di Governo. Infine, le dichiarazioni sobrie e il linguaggio istituzionale tenuto dal presidente Berlusconi in questi giorni contrastano con il tono di alcune dichiarazioni rilasciate durante la campagna elettorale. Per tali motivi, il Gruppo Italia dei Valori non voterà la fiducia. (Applausi dal Gruppo IdV e delle senatrici Biondelli e Fioroni).
MUSSO (PdL). La coalizione di Governo, che ha largamente vinto le elezioni e dispone di un'ampia maggioranza, ha il dovere di affrontare efficacemente e con decisione i problemi del Paese. Vi sono le condizioni perché il Governo ed il Parlamento ottengano risultati riformatori straordinari, restituendo alle comunità locali la gestione del territorio e delle connesse esigenze infrastrutturali, di sviluppo e di sicurezza; alleggerendo il carico fiscale e burocratico gravante sul lavoro e sulle imprese, al fine di rimettere queste ultime in condizione di creare ricchezza e occupazione; ponendo la scuola e l'università in condizione di garantire una vera formazione; rivedendo il rapporto tra Stato e cittadino in modo da stabilire un corretto equilibrio tra prelievo fiscale e servizi offerti. Garantire risposte moderne ai problemi del Paese consentirà di ridare speranze alle giovani generazioni sui temi dell'ambiente, dell'equità fra generazioni e fra continenti, del rapporto fra merito e opportunità di lavoro e di costruzione delle nuove famiglie. (Applausi dal Gruppo PdL).
BODEGA (LNP). La netta vittoria elettorale e la formazione del Governo presieduto dall'onorevole Berlusconi aprono una nuova stagione per il Paese, nella quale vi sono i presupposti per rispondere ad una domanda sempre più articolata e complessa e per conseguire quei traguardi che non fu possibile raggiungere nella XIV legislatura, anche a causa dell'azione frenante di componenti politiche che oggi non fanno più parte della maggioranza. Il contesto attuale vede l'emergere, nel Nord Italia, di situazioni di estrema gravità e di segnali di un declino economico contro il quale è necessario agire in profondità attraverso riforme incisive, prima fra tutte la realizzazione del federalismo fiscale, base di partenza per affrontare su un nuovo livello di sussidiarietà altri importanti temi quali la sicurezza, l'occupazione e la fiscalità. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
CECCANTI (PD). La decisione del Partito Democratico di presentarsi da solo alle elezioni ha innescato una reazione a catena grazie alla quale si è prodotta una significativa semplificazione nella composizione del Parlamento. Per dare seguito a questi importanti cambiamenti e concludere una lunga transizione istituzionale, è ora necessario procedere ad alcune importanti riforme, evitando di riprodurre la sterile contrapposizione tra maggioranza e opposizione che ha caratterizzato le riforme istituzionali prodotte nella XIV legislatura. E' innanzi tutto possibile intervenire per la definizione dello status e dei diritti dell'opposizione e l'istituzionalizzazione del cosiddetto Governo ombra, anche al fine di semplificare e rendere più funzionale l'azione delle Camere. Modifiche ai Regolamenti parlamentari dovrebbero impedire la frammentazione, legando i Gruppi ai soggetti politici presentatisi alle elezioni, prevedere una migliore regolamentazione della sessione di bilancio, garantire tempi certi per l'esame di provvedimenti governativi urgenti e consentire all'opposizione di portare propri disegni di legge alla discussione in Aula come testo base. Appaiono inoltre opportune una riforma della legge elettorale nazionale, per stabilizzare un bipolarismo fondato su grandi partiti a vocazione maggioritaria, e modifiche alla legge elettorale europea per impedire la frammentazione della rappresentanza italiana. Per quanto riguarda la revisione costituzionale, sembra opportuno riprendere il lavoro dai positivi risultati già raggiunti nella bozza Violante della scorsa legislatura. (Applausi dal Gruppo PD).
D'ALI' (PdL). Tra i temi affrontati dal Presidente del Consiglio nelle sue dichiarazioni programmatiche, assumono particolare rilievo quelli relativi alle riforme istituzionali e alla questione meridionale. La legislatura offre l'opportunità concreta di adempiere al dovere di rispondere alle istanze provenienti dal Paese per un riassetto complessivo della struttura istituzionale, anche ai fini della riduzione dei costi della politica. A tal fine e per migliorare i servizi erogati dalle amministrazioni pubbliche, sarebbe necessario assumere iniziative coraggiose, quali la previsione di un numero minimo di abitanti per il mantenimento dell'istituzione comunale, la creazione di macroregioni e il deciso rafforzamento dei poteri delle aree metropolitane. Per quanto concerne il Mezzogiorno, è opportuno valorizzare il ruolo che l'Italia deve svolgere in ambito mediterraneo: il coerente perseguimento di una simile impostazione e la realizzazione delle necessarie infrastrutture potrebbero fare del Meridione il fulcro della ripresa della crescita del Paese. (Applausi dal Gruppo PdL).
Presidenza della vice presidente BONINO
LIVI BACCI (PD). Esprimendo apprezzamento per la moderazione e le aperture all'opposizione manifestate dal Presidente del Consiglio, attende invece rassicurazioni circa le dichiarazioni di alcuni esponenti del nuovo Governo sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. Le ipotesi relative all'istituzione del reato penale di immigrazione irregolare, alla limitazione della libera circolazione delle persone nello spazio europeo, alle misure aventi di mira i soli cittadini rumeni, al dirottamento delle navi fuori dalle acque territoriali e all'abbattimento sistematico dei campi nomadi sono prima di tutto inaccettabili e poi anche impraticabili. Per un'oculata politica di gestione dei flussi migratori, anziché lasciarsi andare a dichiarazioni pericolose, illiberali e antidemocratiche, occorre essere consapevoli di tre circostanze: considerata la costante diminuzione della popolazione italiana attiva, senza immigrazione non vi è crescita; la legge Bossi-Fini ha incrementato l'irregolarità e ha creato disagi soprattutto alla fascia di immigrazione propensa ad integrarsi; l'economia sommersa attrae l'immigrazione irregolare. (Applausi dal Gruppo PD).
COLLINO (PdL). Le recenti elezioni hanno contribuito a rafforzare la democrazia dell'alternanza e posto le condizioni per inaugurare una legislatura costituente, che sappia affrontare i temi del federalismo fiscale e della migliore definizione delle competenze degli enti locali. La crescita, infatti, richiede processi di modernizzazione dello Stato oltre che un'articolata riforma fiscale, mentre le molteplici istanze di sicurezza dei cittadini richiedono uno Stato meno permissivo. Nel sottolineare la necessità di realizzare importanti opere di interesse nazionale in Friuli-Venezia Giulia, chiede di allegare ai Resoconti della seduta la parte conclusiva del suo intervento. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
DIVINA (LNP). La formazione del nuovo Governo accompagna un clima di ritrovata fiducia: dopo due anni di politiche che hanno depresso il sistema produttivo anziché valorizzarlo, occorrono interventi per rilanciare i consumi, alleggerire il fisco specie sui ceti meno abbienti, combattere sprechi e spese improduttive. Il Governo deve inoltre favorire la conclusione dell'iter avviato dalle popolazioni che, ai sensi dell'articolo 132 della Costituzione, hanno espresso mediante referendum la loro volontà di appartenere ad altre comunità. Confidando nelle capacità del ministro Calderoli di incidere drasticamente su quell'eccesso di produzione normativa che ha generato inefficienza, aumentato i costi ed alimentato il parassitismo burocratico e nella volontà del Governo di realizzare il federalismo, sottolinea la necessità di rispondere rapidamente alle esigenze di sicurezza, di giustizia fiscale e di libertà espresse dalla parte più avanzata del Paese. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
BOSONE (PD). Pur essendo improntate ad un diverso e certamente apprezzabile spirito di collaborazione con l'opposizione, le dichiarazioni del Presidente del Consiglio si sono incentrate su questioni di metodo più che di merito e non lasciano trasparire una visione complessiva della società. In particolare, anche ai fini di una possibile collaborazione da parte dell'opposizione, occorrono chiarimenti sui temi delle infrastrutture e della crescita, che non deve essere squilibrata; delle riduzioni fiscali, di cui devono beneficiare prioritariamente le famiglie con reddito medio-basso; della sicurezza, che dipende anche dall'integrazione dei lavoratori stranieri. Sono infine necessarie precisazioni in materia di interventi per il comparto agricolo e soprattutto a sostegno della produzione legata ad una forte identità territoriale, che non sono stati menzionati nelle dichiarazioni programmatiche. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
FIRRARELLO (PdL). Salutando positivamente il rinnovato clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione, incentra l'intervento sulla necessità, in relazione all'introduzione del federalismo, di dare piena attuazione allo Statuto speciale della Regione siciliana, in particolare per quanto riguarda la piena attribuzione degli strumenti destinati a finanziare l'autonomia.
DELLA SETA (PD). Sebbene sia stato ignorato dal Presidente del Consiglio, il tema dei mutamenti climatici e della conseguente necessità di cambiare i modi di produzione e di consumo dell'energia, è cruciale per la crescita e per il prestigio internazionale dell'Italia. In Europa anche i Governi di centrodestra hanno puntato sulla riduzione delle emissioni e sugli investimenti in fonti energetiche rinnovabili, che hanno ricadute positive sull'innovazione tecnologica e sull'occupazione. L'Italia non può continuare ad evidenziare un primato negativo nelle politiche ambientali e nel rispetto degli impegni di Kyoto: è auspicabile pertanto che il Presidente del Consiglio abbia mutato opinione da quando, ricoprendo la medesima carica, definiva il riscaldamento globale una bugia inventata dagli ambientalisti. (Applausi dal Gruppo PD).
BENEDETTI VALENTINI (PdL). Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio delineano una linea politica concreta ed apprezzabile, capace di puntare alla sostanza dei risultati, incentrata sull'obiettivo della crescita economica, precondizione essenziale per ogni politica redistributiva e di equità sociale. Il disegno riformista, annunciato su temi cruciali quali il superamento del bicameralismo perfetto e il completamento del federalismo, deve essere attuato senza eccessiva precipitazione, ma con un'azione ponderata e calibrata. Infine, a proposito dei tanti piccoli e medi Comuni che rivestono una peculiare importanza nel tessuto sociale italiano, non deve essere effettuata una politica di taglio indiscriminato della spesa, che corre il rischio di eliminare importanti centri di erogazione di servizi, come gli ospedali e i tribunali. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
LUMIA (PD). La nascita del Partito Democratico ha offerto un contributo determinante alla semplificazione del sistema politico e ad un positivo clima di dialogo tra le forze politiche, che non deve però sfociare in una riedizione del consociativismo. Ai toni miti utilizzati dal Presidente del Consiglio non si è accompagnata la definizione di un disegno riformatore di vasto respiro capace, ad esempio, di prefigurare un federalismo fiscale che garantisca livelli omogenei di prestazioni e di diritti o di applicare la severità preannunciata in tema di sicurezza e di legalità a tutti i settori della società. Per rilanciare la crescita sarà fondamentale una decisa azione di contrasto alla criminalità organizzata, capace di coniugare la legalità allo sviluppo del Mezzogiorno. Occorre proferire parole chiare e nette in proposito, rifiutando qualsiasi ipotesi di attenuazione del regime carcerario duro per i boss mafiosi, prevedendo l'abolizione delle norme sul patteggiamento allargato, riconoscendo diritti certi ai testimoni di giustizia e dotando la Procura nazionale antimafia di maggiori poteri nell'aggressione ai patrimoni e nella lotta al riciclaggio internazionale. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e dei senatori Peterlini, Giai e Benedetti Valentini). Chiede che il testo dell'intervento sia allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).
D'AMBROSIO LETTIERI (PdL). Le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio costituiscono una prima, importantissima pietra angolare per la costruzione di una legislatura costituente, fondata sul dialogo tra le parti politiche e finalizzata alla modernizzazione e alla ripresa economica del Paese. Sono notevoli i passaggi dedicati dall'onorevole Berlusconi alle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno, che si deve liberare dal peso della criminalità organizzata e che deve essere sostenuto da un federalismo solidale capace di incentivarne la modernizzazione e il dinamismo economico. È importante infine che il nuovo clima di dialogo instaurato all'interno del Parlamento non conduca quei soggetti che da esso dissentono ad utilizzare in maniera distorta i mezzi di informazione per muovere attacchi inaccettabili rivolti anche alla più alte cariche dello Stato. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Il Governo, che si troverà ad agire in una situazione difficile per l'economia italiana, dovrà dare una risposta concreta ed efficace alle richieste, evidenziate dal risultato elettorale, di uno Stato più snello, moderno ed efficiente. Ciò potrà essere realizzato attraverso una compiuta riforma federale e un maggior controllo della spesa pubblica, contrastando l'eccesso di burocrazia e la proliferazione normativa e combattendo la piaga dell'assenteismo nella pubblica amministrazione e la sua peculiare disorganizzazione, testimoniata dal fatto che una percentuale troppo alta di dipendenti risulta concentrata nelle sedi centrali dei Ministeri piuttosto che essere più efficacemente dislocata sul territorio. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
LANNUTTI (IdV). I continui rincari di prezzi e tariffe hanno messo in forte difficoltà i bilanci delle famiglie italiane, in particolare quelle dei lavoratori dipendenti, che hanno visto crollare il proprio potere d'acquisto, mentre i grandi cartelli bancari e assicurativi e i monopolisti del settore dell'energia hanno migliorato le rendite di posizione e incrementato i profitti. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, invece, non hanno affrontato in maniera efficace il tema dell'impoverimento delle famiglie, della precarizzazione del lavoro, della lotta alle incrostazioni corporative, del controllo di prezzi e dell'aumento del carburante, che renderebbe necessaria un'azione sulle accise, e più in generale della tutela dei consumatori. Allo stesso modo esse sono apparse insoddisfacenti per quanto riguarda i temi del contrasto della tragedia delle morti sul lavoro, della lotta all'evasione fiscale, della garanzia della trasparenza dei mercati, del pluralismo e della qualità dell'informazione. Infine auspica che il nuovo Governo, stante la preoccupante situazione della finanza internazionale, possa contribuire a fissare nell'agenda del prossimo G8 una riforma dell'ordine monetario che attenui lo smisurato potere dell'oligarchia finanziaria mondiale. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e dei senatori Peterlini e Giai).
COMPAGNA (PdL). Silvio Berlusconi ha dimostrato di non essere solo un personaggio transitorio sulla scena politica nazionale, ma il vero erede del pensiero politico liberale e degasperiano, capace di portare al Governo uno schieramento politico che negli anni Novanta sembrava destinato ad arrendersi alle forze politiche della sinistra, che si prefiggevano di concludere il lavoro iniziato dai giudici dell'inchiesta Mani pulite. Per quanto riguarda i rapporti tra maggioranza e opposizione, la prossima discussione sul decreto-legge in materia di sicurezza sarà il banco di prova per testare il clima di dialogo che si è instaurato, nell'auspicio che le forze di minoranza non assumano un atteggiamento di ostruzionismo fine a se stesso che costituirebbe un grave errore. Coglie infine l'occasione per elogiare il comportamento tenuto dalle forze dell'ordine nel contrastare l'aggressione ad un campo rom avvenuta ieri nei dintorni di Napoli. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).
MARINO Ignazio (PD). Il discorso del Presidente del Consiglio e la decisione di sopprimere il Ministero della Salute dimostrano la scarsa priorità che le tematiche sanitarie rivestono nel programma di Governo. Si è infatti scelto di delegare il coordinamento nazionale del servizio sanitario ad un Sottosegretario, il quale, com'è noto, non partecipa alle riunioni del Consiglio dei Ministri, né può con il proprio voto difendere l'entità dei trasferimenti di risorse a tale importante settore. Il Ministro della Salute, anche cooperando con Ministri di altri Paesi, ha tradizionalmente svolto numerosi ed impegnativi compiti, che non possono efficacemente essere assunti dal Ministro del Welfare, come il controllo delle prestazioni del personale medico e infermieristico, nonché dei dirigenti ospedalieri. Tale scelta prefigura purtroppo una visione miope del diritto alla salute tutelato dall'articolo 32 della Costituzione e presuppone una disparità di trattamento in base al reddito e alla Regione di residenza degli assistiti. (Applausi dal Gruppo PD).
CARRARA (PdL). Le aspettative emerse dal voto impongono un'immediata azione, che marchi una discontinuità rispetto alle deludenti politiche del passato. La forza numerica, ma anche morale e professionale, della maggioranza consentirà di attuare l'attesa svolta epocale e di modernizzare il Paese e le sue istituzioni, recuperando la positiva esperienza della legislatura conclusasi nel 2006 e valorizzando il costruttivo confronto, scevro da contrapposizioni ideologiche, con l'opposizione. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).
RAMPONI (PdL). La necessità di sostenere attivamente e non solo retoricamente i soldati italiani impegnati nelle missioni internazionali di pace all'estero emerge in modo chiaro dalle parole pronunciate dal presidente Berlusconi, il quale è certamente consapevole dell'importanza di garantire alla Difesa finanziamenti stabili, al fine di consentire una precisa programmazione. Sarebbe inoltre opportuno adeguare finalmente i compensi dei militari italiani a quelli dei soldati degli altri Paesi. Anche sul fronte della sicurezza interna il sostegno alle forze dell'ordine e la riorganizzazione delle carceri rappresentano interventi assolutamente prioritari, che il Governo, con la collaborazione del Parlamento, deve attuare al più presto. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
FRANCO Vittoria (PD). In attesa che alle dichiarazioni programmatiche seguano le azioni concrete, occorre rilevare alcune significative lacune presenti sia nelle dichiarazioni programmatiche, sia nel programma elettorale, relative, in particolare, al ruolo femminile e alle politiche volte a garantire un'effettiva parità tra uomini e donne nell'accesso al mercato del lavoro e agli incarichi istituzionali. Del resto, anche nella compagine di Governo la rappresentanza di genere appare notevolmente sottodimensionata. La crescita di un Paese si fonda sulla valorizzazione dei suoi talenti, anche di quelli femminili, che si dimostrano sempre più numerosi, ma che rischiano di rimanere inespressi in assenza di adeguati servizi di sostegno alla famiglia, che consentano alle donne di non dover più scegliere tra la carriera e la maternità. Il Partito Democratico incalzerà il Governo su queste tematiche, solleciterà un'azione normativa anche sulle molestie in ambito familiare, sulle unioni civili e sulla procreazione assistita e vigilerà sulla difesa della legge n. 194 del 1978, che, pur avendo dato buoni risultati, può trovare migliore applicazione, soprattutto nel campo della prevenzione. (Applausi dai Gruppi PD e IdV e della senatrice Mauro).
BALDINI (PdL). Conclusasi la fallimentare esperienza del Governo Prodi, che aveva oppresso ogni spinta modernizzatrice ed esercitato un controllo soffocante sui cittadini, sotto la pressione di una visione ideologica della contrapposizione politica, si è aperta una nuova prospettiva, in cui trovano spazio valori come la libertà, la sicurezza, la valorizzazione del merito, la disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo. Nonostante la pesante eredità del passato, il Governo e la maggioranza si impegneranno con responsabilità per assicurare al Paese il pieno sviluppo e per restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Pittoni).
VACCARI (LNP). Il Governo è chiamato a rispondere all'aspettativa dei cittadini, non solo del Nord del Paese, di vedere finalmente realizzata la riforma federalista, a partire dal comparto fiscale. Una visione pragmatica dell'azione politica porta ad affrontare i problemi concreti della popolazione, come quelli relativi alla sicurezza: è necessario che le istituzioni cooperino per ripristinare la legalità e per garantire a tutti il diritto a sentirsi sicuri. A tal fine appare positiva la decisione di escludere dal patto di stabilità le spese per la sicurezza e occorrerebbe riflettere sull'opportunità di escludere anche quelle per l'erogazione dei servizi sociali. Richiama infine l'attenzione del Governo sul taglio dei trasferimenti ai Comuni operato dal precedente Governo con la legge n. 286 del 2006 e sulla sorte dei Comuni che hanno attivato la procedura referendaria prevista dall'articolo 132 della Costituzione per l'aggregazione ad una diversa Regione. (Applausi dal Gruppo LNP).
PERDUCA (PD). La sinistra radicale ha sostenuto fino all'ultimo il Governo Prodi, confidando sulla sua capacità di realizzare le riforme necessarie al Paese, che il precedente Governo di centrodestra, nonostante le promesse di una rivoluzione liberale, non era stato in grado di attuare. Le elezioni anticipate hanno interrotto il positivo percorso intrapreso e hanno consentito ancora una volta a una molteplicità di partiti, anche a quelli che non hanno ottenuto seggi in Parlamento, di incassare i rimborsi elettorali, in spregio al chiaro pronunciamento popolare espresso con il referendum del 1993. Se il Governo Berlusconi volesse affrontare, come promesso in campagna elettorale, l'emergenza democratica, dovrebbe quindi abolire il finanziamento pubblico ai partiti, che rappresenta una vera truffa ai danni dello Stato, e riformare la legge elettorale, che attualmente consente ai cittadini solo di ratificare le scelte delle segreterie di partito. Il dialogo auspicato dal presidente Berlusconi può costruirsi sul tema del federalismo, a partire dal modello americano; esso tuttavia non può prescindere da una definizione chiara del ruolo dell'Italia all'interno dell'Unione europea, anche in vista di un ampliamento all'area dei Balcani e verso la Turchia e Israele. (Applausi dal Gruppo PD).
POSSA (PdL). Nel campo della politica energetica, è auspicabile che il nuovo Esecutivo inverta la tendenza avviata dal precedente Governo e si impegni a favorire una revisione, in sede comunitaria, degli obiettivi utopici e irrealizzabili in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, procedendo al contempo ad una minore incentivazione, soprattutto economica, di tali fonti energetiche; non appare infatti scientificamente dimostrato l'assunto secondo il quale l'emissione di anidride carbonica dovuta all'utilizzo di combustibili fossili sia all'origine del riscaldamento globale e di imminenti catastrofi ambientali. Rileva inoltre la necessità e l'opportunità di riprendere un programma di sviluppo della produzione di energia nucleare, partendo da una corretta informazione nei confronti dei cittadini e dalla formazione di capacità tecniche in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
Presidenza del vice presidente NANIA
PETERLINI (UDC-SVP-Aut). Nel complimentarsi con il Presidente del Consiglio per l'alto profilo istituzionale delle sue dichiarazioni programmatiche e nel riconoscergli piena legittimità a governare alla luce del risultato delle recenti elezioni, annuncia che i senatori della Südtiroler VolksPartei non concederanno tuttavia la fiducia al Governo, sia per la presenza, nella coalizione di maggioranza, di forze politiche che non operano per favorire appieno la pacifica convivenza delle minoranze linguistiche nel Paese sia perché i precedenti Governi presieduti dall'onorevole Berlusconi non si sono mostrati sempre sensibili alle istanze di tali minoranze. E' opportuno che il nuovo Esecutivo si faccia garante degli equilibri e dei risultati raggiunti grazie agli statuti speciali e adotti politiche a sostegno delle autonomie. Preannuncia un'opposizione non pregiudiziale, ma critica e attenta al merito dei singoli provvedimenti. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).
SANCIU (PdL). L'ampia maggioranza di cui dispone l'Esecutivo consente di riprendere il cammino di riforme iniziato nelle precedenti esperienze di governo del centrodestra e di completare il lavoro svolto in passato in condizioni difficili e interrotto nei due anni del Governo Prodi. Appare particolarmente urgente l'adozione di interventi per il settore infrastrutturale, per la modernizzazione della pubblica amministrazione, per la restituzione di potere d'acquisto ai salari, per il sostegno alle famiglie e, soprattutto, per la tutela degli agricoltori e dei prodotti agricoli italiani, dal momento che quest'ultimo rappresenta un settore economico strategico. Nell'ambito di una politica che favorisca il rilancio di tutto il Mezzogiorno, inoltre, è particolarmente auspicabile l'adozione di politiche economiche e di interventi infrastrutturali a vantaggio della Regione Sardegna. (Applausi dal Gruppo PdL).
VITALI (PD). Le affermazioni del presidente Berlusconi sul federalismo fiscale solidale appaiono pienamente condivisibili; esse sono tuttavia in contrasto con le affermazioni e l'operato a livello locale di alcune forze politiche della maggioranza, in particolare della Lega Nord. Perché l'Italia possa crescere economicamente è necessario che sia unita; preoccupano pertanto alcune proposte di federalismo fiscale che avrebbero l'effetto di produrre una consistente sperequazione nella distribuzione del gettito tra le diverse aree del Paese, mentre la stessa abolizione dell'ICI sulla prima casa rischia di rendere necessaria l'introduzione di nuovi tributi locali. Su tale materia l'opposizione ha intenzione di presentare disegni di legge e proposte politiche qualificate, sui quali si verificherà l'effettiva intenzione della maggioranza di instaurare un dialogo e una collaborazione costruttivi. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini. Congratulazioni).
SCARPA BONAZZA BUORA (PdL). I temi dell'agricoltura e dell'alimentazione sono di nuovo al centro del dibattito politico e dell'attenzione dell'opinione pubblica. L'autorevolezza, la credibilità e la determinazione del Governo Berlusconi permetteranno all'Italia di agire con successo nei prossimi importanti appuntamenti internazionali, in sede di Unione europea e di WTO, nei quali si deciderà il futuro dei settori agricolo e agroalimentare e dove sarà estremamente importante la salvaguardia degli interessi nazionali, soprattutto in materia di aumento della produttività, di controllo della contraffazione e di adozione, nell'importazione di alimenti e delle materie prime, di criteri restrittivi per garantire il rispetto degli standard europei. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
PARDI (IdV). La dimensione della vittoria del centrodestra, che è stata esaltata dal controllo della televisione e da una legge elettorale con rilevanti profili di incostituzionalità, non sana l'anomalia italiana del conflitto di interessi e l'opposizione non deve farsi narcotizzare da una retorica del dialogo che ha motivazioni essenzialmente tattiche. La possibilità del confronto si misurerà su temi quali l'indipendenza della Rai e la riforma della legge elettorale, mentre le modifiche costituzionali dovranno essere puntuali e rispettose della procedura di revisione disciplinata dall'articolo 138: la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo non possono costituire un pretesto per alterare il carattere parlamentare della Repubblica. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni).
MALAN (PdL). Richiamando il lavoro e il popolo sovrano nelle dichiarazioni programmatiche il Presidente del Consiglio ha reso un omaggio non rituale alla Costituzione. Interpretando bisogni diffusi di stabilità, di efficienza, di superamento delle contrapposizioni ideologiche e dei veti incrociati, il nuovo Governo farà del buon senso il suo principio guida e recupererà alle istituzioni la fiducia dei cittadini. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
VALLARDI (LNP). Il nuovo Esecutivo si occuperà finalmente del tema della sicurezza fisica, sociale ed economica dei cittadini, che costituisce una condizione essenziale per il funzionamento della democrazia e per lo sviluppo armonico della società. Sottolineate le necessità della lotta agli sprechi, del riconoscimento dei meriti individuali, della riduzione delle imposte e del potenziamento delle infrastrutture nel Nord, plaude all'impegno del Presidente del Consiglio di risolvere il problema dei rifiuti in Campania e suggerisce di fare tesoro dell'esperienza di Treviso, che ha raggiunto risultati eccellenti nella raccolta differenziata. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).
SANTINI (PdL). Le comunità montane, che sono state mortificate dalle leggi finanziarie della scorsa legislatura, meritano di essere valorizzate per le notevoli potenzialità economico-sociali e, insieme alle Regioni a Statuto speciale, alle Province autonome e alle unioni di Comuni, hanno dimostrato notevoli capacità di autogestione. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Peterlini).
SOLIANI (PD). L'opposizione sarà responsabile e aperta al confronto, ma dal discorso del Presidente del Consiglio, che ha evitato di menzionare la positiva eredità del Governo Prodi, non sono emersi una chiave interpretativa della situazione del Paese e un conseguente progetto di governo. L'onorevole Berlusconi ha omesso ogni riferimento alla scuola e alla ricerca: è importante capire se il nuovo Esecutivo punta allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione, che non tollera un approccio aziendalista e in una società multiculturale è chiamato a svolgere una funzione essenziale di inclusione e di integrazione. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).
COSTA (PdL). In relazione ai diversi argomenti toccati dal Presidente del Consiglio sottolinea gli impegni alla semplificazione della burocrazia, al taglio della spesa improduttiva, all'efficienza della pubblica amministrazione, alla riduzione della pressione fiscale, al riordino della difesa. Sottolinea infine l'importanza del riequilibrio territoriale, che va misurato anzitutto in base al tasso di occupazione. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo).
MAZZATORTA (LNP). Il federalismo e la sicurezza devono essere obiettivi prioritari dell'azione di Governo: la nomina del ministro Bossi è garanzia dell'attuazione del federalismo fiscale, che comporterà l'istituzione di un fondo di solidarietà e assicurerà una gestione più efficiente della spesa. La prevista esenzione dall'ICI sulla prima casa dovrà essere accompagnata da trasferimenti statati che compensino la perdita di gettito dei Comuni. Il tema della sicurezza, al di là di quanto afferma la sinistra ideologica, è legato al fenomeno dell'immigrazione che andrebbe sottoposto ad una seria analisi costi-benefici. I dati statistici ed i risultati della legislazione nazionale e internazionale in materia dimostrano la necessità di porre in essere misure di efficace contrasto della immigrazione irregolare e di procedere alla rapida espulsione dei clandestini: sono queste le linee che ispireranno il provvedimento sulla sicurezza preannunciato dal ministro Maroni. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
SACCOMANNO (PdL). Tra i numerosi passaggi apprezzabili delle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio, merita attenzione il riferimento all'esigenza di minor visibilità e invasività della politica, che è particolarmente avvertita nei settori delle politiche sociali e della sanità, in cui si possono creare nefaste distorsioni che impediscono la realizzazione di un sistema efficiente basato sulla valorizzazione del merito. Al positivo impegno per una rapida soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti di Napoli, è inoltre opportuno aggiungere quello di evitare che analoghe situazioni emergenziali si creino in altre Regioni che non sono ancora addivenute alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Sottolinea infine l'importanza di un'azione virtuosa in favore del Mezzogiorno, che deve essere posto al centro delle politiche mediterranee del Paese e sostenuto con seri ed incisivi interventi in favore dell'occupazione e delle famiglie. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
SPADONI URBANI (PdL). Al riconoscimento del ruolo nazionale del cosiddetto Governo ombra dovrebbero seguire analoghe garanzie anche a livello regionale, per consentire una dialettica rispettosa delle minoranze anche nelle realtà in cui ciò non avviene. Il Presidente del Consiglio, a cui voterà con convinzione la fiducia, è portatore di un atteggiamento politico fondato sulla concretezza che gli deriva dalla propria esperienza imprenditoriale e per questo il Governo da lui guidato potrà ottenere validi risultati per garantire la sicurezza dei cittadini, rendere il regime fiscale più equo e valorizzare le tante piccole e medie imprese italiane, che costituiscono il nerbo del sistema economico e che mantengono la loro competitività nonostante l'inefficienza della macchina burocratica con cui si devono confrontare. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE. Comunica che da parte dei senatori Gasparri, Bricolo e Pistorio è stata presentata la mozione di fiducia, di cui dà lettura. (v. Resoconto stenografico).
Rinvia il seguito della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri alla seduta di domani. Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del giorno successivo.
La seduta termina alle ore 21,30.