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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 004 del 14/05/2008


BIANCONI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

la legge finanziaria per il 2007 ha modificato l'intero impianto normativo sul tema dell'utilizzo del demanio marittimo per finalità artistico ricreative andando a modificare sotto diversi aspetti anche le normative in materia delle diverse Amministrazioni competenti;

le nuove norme in ambito demaniale sono volte a tutelare le aree del demanio marittimo delle nostre coste così da perseguire il mantenimento di un corretto equilibrio tra le aree concesse ai privati e gli arenili liberamente fruibili;

con tale normativa (legge finanziaria per il 2007) le Amministrazioni locali hanno dovuto rivedere non solo la durata delle concessioni, ma anche la regolarizzazione dell'accesso al mare in base alla definizione di nuovi canoni, innovando completamente rispetto al ricorso che si faceva a canoni meramente tabellari, che permettevano di diversificare i sistemi di calcolo in relazione all'oggetto della concessione - sia per la parte occupata da manufatti che per quella libera -così da poterne differenziare il trattamento economico;

con la legge finanziaria per il 2007 viene permesso di utilizzare la tipologia dei canoni tabellari solo in parte e viene, invece, introdotto un unico tipo di canone commisurato al valore di mercato che si applica alle concessioni demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi;

gli importi per i nuovi canoni relativi alle concessioni demaniali marittime indicati nelle tabelle devono essere aggiornati sulla scorta degli indici ISTAT maturati sin dal 1994, sulla base dei decreti emanati annualmente dal Ministero dei trasporti;

questo ha comportato che con l'entrata in vigore della legge finanziaria per il 2007 per le concessioni demaniali marittime per gli anni 2004, 2005 e 2006 si applicano le misure unitarie vigenti alla data di entrata in vigore della legge;

tutto questo ha comportato un enorme problema, non solo alle Amministrazioni locali che hanno dovuto far fronte ad una nuova più farraginosa riscossione dei canoni, periodicamente aggravata dall'adeguamento agli indici ISTAT, ma soprattutto un aumento superiore al 1000 per cento, in molti casi, di questi canoni demaniali che hanno messo in seria crisi gli operatori del settore, in modo particolare quelli di tutto il litorale Adriatico;

il Ministro dei trasporti, unitamente all'Agenzia del Demanio ed all'Agenzia del Terriotorio, ha emesso in data 4 marzo 2008 una Circolare che esplicitando le modalità operative per la generazione dei dati di aggiornamento/allineamento dei sistemi informativi dell'Agenzia del Territorio (Prot. n. M_TRA/DINFR 2592), definisce i criteri per l'incameramento delle opere realizzate sul demanio marittimo che risultino di difficile rimozione, attraverso testimoniali di stato - e conseguenti volture catastali - stabilite automaticamente d'ufficio,

si chiede di sapere se il Governo intenda rivedere le richiamate norme che prevedono l'aumento dei canoni demaniali ed anche l'aggiornare del Codice della Navigazione, fermo al 1942, così da permettere al turismo balneare di essere tenuto in maggiore considerazione nelle scelte operate da Governo, Regioni, Comuni ed imprese, consentendo in tal modo una realistica disciplina del demanio turistico che tenga conto dei consumatori finali, ponendo, così, fine a questo ingiustificato aumento di tali canoni demaniali che rischia di gravare le famiglie di nuovi aumenti per i servizi balneari a partire dalla prossima stagione.

(4-00017)