se sia a conoscenza del messaggio della Coop che propaganda l'offerta di consulenza legale, prestata da avvocati, presso i suoi centri di grande distribuzione;
se non ritenga che ciò denoti, a tacer d'altro, una rilevante limitazione della libera concorrenza professionale, risolvendosi innanzitutto nell'interposizione, quale collettore di clientela, di un soggetto economico forte, in favore di legali ad esso facenti capo o comunque collegati;
se sia a conoscenza del fatto che la Giunta dell'Organismo unitario dell'avvocatura italiana, deliberando l'astensione per il 14, 15 e 16 dicembre 2006, ha addotto a motivo anche la circostanza sopra descritta, facendo presente come fosse stato palesemente sconfessato nei fatti uno dei principali obiettivi dichiarati dalla contestata normativa pseudo-liberalizzatrice introdotta con il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (cosiddetto Bersani), che era proprio la promozione della libera concorrenza;
quale sia il giudizio del Presidente del Consiglio dei ministri su quanto sopra esposto e quali iniziative urgenti di competenza intenda adottare per impedire un vero e proprio mercato delle prestazioni professionali di assistenza e consulenza legale.
(4-00011)