SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVI LEGISLATURA ------
1a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO
SOMMARIO E STENOGRAFICO (*)
MARTEDÌ 29 APRILE 2008
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Presidenza del presidente provvisorio ANDREOTTI,
indi del presidente SCHIFANI
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(*) Include l'ERRATA CORRIGE pubblicato nel Resoconto della seduta n. 20 del 17 giugno 2008
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)
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N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Libertà: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; UDC, SVP e Autonomie: UDC-SVP-Aut; Misto: Misto; Misto-MPA-Movimento per l'Autonomia: Misto-MPA.
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RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente provvisorio ANDREOTTI
(Il senatore Andreotti, presidente provvisorio ai sensi dell'articolo 2, primo comma, del Regolamento, sale al banco presidenziale).
La seduta inizia alle ore 10,30.
Per l'apertura della XVI legislatura
PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Nel rivolgere un saluto augurale ai senatori eletti nella XVI legislatura, auspica che essi possano rendersi puntuali interpreti delle aspirazioni e delle esigenze del Paese. Rende un sentito omaggio al Presidente della Repubblica e ricorda, nel centenario della nascita, l'ex presidente del Senato Amintore Fanfani. (Generali applausi).
BONINO. Con riferimento all'articolo 4 del Regolamento, annuncia la propria candidatura alla Presidenza del Senato e auspica la parlamentarizzazione della procedura di elezione. (Applausi delle senatrici Negri e Sbarbati. Commenti dai banchi del centrodestra).
PRESIDENTE. In base alla costante interpretazione dell'articolo 4 del Regolamento ed alla prassi consolidata, l'Assemblea in questa fase opera esclusivamente come seggio elettorale; non sono ammessi pertanto interventi per la presentazione di candidature o dichiarazioni di voto. (Applausi dai banchi del centrodestra).
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo sarà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. Comunica che, in data 24 aprile 2008, il Presidente del Consiglio e il Ministro dell'economia hanno presentato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 80, recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo.
Costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio
PRESIDENTE. A norma dell'articolo 2, comma 2, del Regolamento, invita i senatori Massimo Garavaglia, Fioroni, Poretti, Montani, Perduca e Vicari, che risultano essere i più giovani senatori presenti in Aula, a prendere posto al banco della Presidenza per esercitare le funzioni di Segretari provvisori.
(I senatori Segretari provvisori prendono posto al banco della Presidenza).
Annunzio di opzioni
PRESIDENTE. Comunica le opzioni effettuate dai senatori proclamati eletti in più Regioni (v. Resoconto stenografico).
Dimissioni del senatore Giancarlo Galan
PRESIDENTE. In data 28 aprile 2008, il senatore Galan ha comunicato la decisione di dimettersi dalla carica di senatore, al fine di proseguire il proprio mandato di Presidente della Regione Veneto. Trattandosi di dimissioni motivate da incompatibilità, ai sensi dell'articolo 122 della Costituzione, l'Assemblea non può che prenderne atto.
Costituzione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri e proclamazione dei senatori subentranti
PRESIDENTE. Per consentire di effettuare gli accertamenti relativi alla proclamazione a senatore dei candidati che subentrano agli optanti per altre circoscrizioni ed al senatore Galan, dispone, ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento, l'immediata costituzione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri ed invita i senatori Alberti Casellati, Augello, Berselli, Carloni, Carrara, Casson, Giuliano, Legnini, Lusi, Malan, Nania, Negri e Pastore, componenti della Giunta delle elezioni del Senato della precedente legislatura, a procedere ai necessari accertamenti. Sospende pertanto la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 10,41, è ripresa alle ore 10,56.
PRESIDENTE. Comunica che la Giunta provvisoria per la verifica dei poteri ha preso atto delle dichiarazioni di opzione pervenute e delle sostituzioni cui occorre provvedere nei seggi resisi vacanti.
GARAVAGLIA Massimo, segretario provvisorio. Ai sensi dell'articolo 19 della legge elettorale per il Senato dà lettura dell'elenco dei candidati che risultano primi dei non eletti a seguito delle opzioni effettuate e delle dimissioni del senatore Galan e, su delega del Presidente, proclama senatori i candidati primi dei non eletti a seguito delle opzioni effettuate e delle dimissioni del senatore Galan (v. Resoconto stenografico).
Votazione per l'elezione del Presidente
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento, indìce la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente, che per la prima votazione richiede la maggioranza assoluta dei componenti del Senato, cioè 162 voti.
(Seguono le operazioni di voto).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la votazione e procede allo spoglio delle schede in seduta pubblica. (Vivi, prolungati applausi dai banchi del centrodestra all'indirizzo del senatore Schifani nella fase finale dello spoglio. Molte congratulazioni).
Risultato di votazione
PRESIDENTE. Comunica il risultato di votazione (v. Resoconto stenografico), proclamando eletto Presidente del Senato il senatore Renato Schifani. (I senatori del centrodestra si levano in piedi. Vivi, generali applausi).
Sospende brevemente la seduta in attesa che il presidente Schifani possa assumere la Presidenza del Senato.
La seduta, sospesa alle ore 12,53, è ripresa alle ore 12,55.
Insediamento del Presidente
PRESIDENTE. Invita il Presidente neo eletto ad assumere la Presidenza del Senato. (Vivi, prolungati applausi dai banchi del centrodestra. Applausi dai banchi del centrosinistra).
Presidenza del presidente SCHIFANI
PRESIDENTE. (Si leva in piedi). Ringraziata l'Assemblea per la fiducia accordatagli e rivolto un saluto deferente al Capo dello Stato e ai senatori a vita, esprime gratitudine al senatore Marini, che nella scorsa legislatura ha esercitato le funzioni di Presidente del Senato con grande equilibrio, valorizzando la partecipazione e la condivisione delle scelte. Si impegna a garantire i diritti dell'opposizione e della maggioranza, nonché le esigenze del Governo, e confida nella capacità del Parlamento di preservare il valore della reciproca legittimazione politica, di ascoltare le pressanti richieste che il Paese avanza, in particolare sui temi della legalità e della sicurezza, e di interpretare le istanze delle minoranze non rappresentate nell'istituzione. La XVI legislatura si preannuncia fitta di impegni: maggioranza e minoranza dovranno riprendere il dialogo già avviato sulla legge elettorale per inaugurare una stagione di riforme che, nel rispetto dei fondamentali valori costituzionali e nella salvaguardia dell'unità del Paese, contribuiscano a semplificare la vita politica e a rilanciare lo sviluppo. L'Italia, forte della sua tradizione storica, culturale e civile, deve infatti reagire alle attuali difficoltà e sottrarsi ad una prospettiva di tramonto riaffermando, insieme all'intero Occidente, la propria identità e le proprie radici cristiane. Rivolto infine un pensiero ai giovani, che le istituzioni devono saper accompagnare nel loro percorso di crescita civile, e ai soldati italiani impegnati nelle missioni internazionali, ricorda con commozione tutti coloro che si sono sacrificati per la difesa dei valori nazionali, in particolare i caduti di Nassiriya e gli eroi civili della lotta alla mafia. (L'Assemblea si leva in piedi. Vivi, generali applausi).
Per la composizione dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. A norma dell'articolo 14, comma 2, del Regolamento, entro le ore 13 di venerdì 2 maggio ogni senatore è tenuto ad indicare alla Presidenza il Gruppo del quale intende far parte.
Gruppi parlamentari, convocazione
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 15 del Regolamento, i Gruppi parlamentari sono convocati lunedì 5 maggio alle ore 18 per la propria costituzione.
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per martedì 6 maggio, alle ore 9,30.
Sulla lettura del processo verbale
PRESIDENTE. Ricorda che, in conformità alla prassi del Senato, il processo verbale di ogni seduta antimeridiana, pomeridiana o notturna sarà letto e approvato nella successiva seduta, rispettivamente, antimeridiana, pomeridiana o notturna.
Annunzio di presentazione di atti e documenti della XV legislatura
PRESIDENTE. Rinvia all'allegato dei Resoconti della seduta odierna per gli atti e i documenti pervenuti dopo lo scioglimento delle Camere
Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 6 maggio, che avrà inizio alle ore 10,30.
La seduta termina alle ore 13,12.
RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del presidente provvisorio ANDREOTTI
(Il senatore Andreotti, presidente provvisorio ai sensi dell'articolo 2, primo comma, del Regolamento, sale al banco presidenziale).
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 10,30).
Per l'apertura della XVI legislatura
PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Onorevoli senatori, l'età avanzata, sotto altri aspetti aggravante, mi conferisce oggi l'incarico di presiedere l'inizio della XVI legislatura del Senato della Repubblica, nel quale, sessant'anni or sono, ebbi il privilegio di assistere come Sottosegretario alla prima seduta. Doveroso e sentito è l'omaggio al Capo dello Stato (Generali applausi), insieme al saluto augurale ai nuovi appartenenti a questo ramo del Parlamento e a quanti hanno già avuto, qui o alla Camera, lo stesso altissimo mandato. Usa sempre dirsi che si passano momenti difficili, ed è appropriato, ma tutte le difficoltà sono adeguatamente affrontabili e superabili se i rappresentanti del popolo sanno interpretare puntualmente aspirazioni ed esigenze, trovando possibili rimedi.
Aggiungo soltanto una parola, all'indomani della celebrazione del centenario della nascita, per ricordare l'onorevole Amintore Fanfani (Generali applausi) che presiedette splendidamente il Senato, interpretandone doveri e diritti.
BONINO. Domando di parlare. (Commenti dai banchi del centrodestra).
PRESIDENTE. Senatrice, su che cosa chiede la parola?
BONINO. Chiedo la parola per un richiamo al Regolamento, a norma dell'articolo 4 del Regolamento del Senato, e per porre conseguentemente la mia candidatura alla Presidenza del Senato. (Commenti dai banchi del centrodestra).
Da trent'anni noi riteniamo che queste candidature vadano parlamentarizzate: non si sentono dall'ANSA o dai giornali, non si discutono nei caminetti. Per questo motivo - signor Presidente, la ringrazio - pongo la mia candidatura alla Presidenza del Senato. (Applausi delle senatrici Negri e Sbarbati).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, debbo ricordare la costante applicazione dell'articolo 4 del Regolamento, secondo la quale la nostra Assemblea opera in questa fase esclusivamente come seggio elettorale. Essa non può adempiere ad incombenze diverse da quelle tassativamente elencate dal suddetto articolo.
Per questi motivi, anche in conformità ad una prassi consolidata, non sono ammessi interventi per la presentazione di candidature o discussioni delle stesse, come non sono ammesse dichiarazioni di voto. Le richieste avanzate in tal senso non possono quindi essere accolte. (Applausi dai banchi del centrodestra).
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo sarà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. Comunico che, in data 24 aprile 2008, è stato presentato il seguente disegno di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro dell'economia e delle finanze:
«Conversione in legge del decreto-legge 23 aprile 2008, n. 80, recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo» (4) (Atto n. 2014 della XV legislatura).
Costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio».
A norma dell'articolo 2, comma 2, del Regolamento, invito i senatori Massimo Garavaglia, Anna Rita Fioroni, Donatella Poretti, Enrico Montani, Marco Perduca e Simona Vicari, che risultano essere i più giovani senatori presenti in Aula, a prendere posto al banco della Presidenza per esercitare le funzioni di Segretari provvisori.
(I senatori Segretari provvisori prendono posto al banco della Presidenza)
Annunzio di opzioni
PRESIDENTE. Comunico che i senatori Astore, Belisario, Calderoli, Castelli, Finocchiaro, Mariapia Garavaglia, Latorre e Marini, proclamati eletti per il Senato in più Regioni, hanno indicato le loro rispettive opzioni:
il senatore Giuseppe Astore, eletto per la lista «Italia dei valori-Lista Di Pietro» nelle Regioni Lombardia e Molise, ha dichiarato di optare per la Regione Molise;
il senatore Felice Belisario, eletto per la lista «Italia dei valori-Lista Di Pietro» nelle Regioni Puglia e Basilicata, ha dichiarato di optare per la Regione Basilicata;
il senatore Roberto Calderoli, eletto per la lista «Lega Nord» nelle Regioni Piemonte, Lombardia e Friuli-Venzia Giulia, ha dichiarato di optare per la Regione Lombardia;
il senatore Roberto Castelli, eletto per la lista «Lega Nord» nelle Regioni Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, ha dichiarato di optare per la Regione Liguria;
la senatrice Anna Finocchiaro, eletta per la lista «Partito Democratico» nelle Regioni Emilia-Romagna e Lazio, ha dichiarato di optare per la Regione Emilia-Romagna;
la senatrice Mariapia Garavaglia, eletta per la lista «Partito Democratico» nelle Regioni Veneto e Lazio, ha dichiarato di optare per la Regione Veneto;
il senatore Nicola Latorre, eletto per la lista "Partito Democratico" nelle Regioni Puglia e Basilicata, ha dichiarato di optare per la Regione Puglia;
il senatore Franco Marini, eletto per la lista "Partito Democratico" nelle Regioni Lazio e Abruzzo, ha dichiarato di optare per la Regione Abruzzo.
Dimissioni del senatore Giancarlo Galan
PRESIDENTE. Comunico che, in data 28 aprile 2008, è pervenuta al Presidente una lettera con la quale il senatore Galan dichiara di dimettersi dalla carica di senatore, al fine di proseguire il proprio mandato di Presidente della Regione Veneto.
Trattandosi di dimissioni motivate da incompatibilità, ai sensi dell'articolo 122 della Costituzione, l'Assemblea non può che prenderne atto.
Costituzione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri e proclamazione dei senatori subentranti
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Costituzione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri e proclamazione dei senatori subentranti». La Giunta ha il compito di effettuare gli accertamenti relativi alla proclamazione a senatore dei candidati che subentrano agli optanti per altre circoscrizioni e al senatore dimissionario.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del Regolamento, la Giunta provvisoria è costituita dai senatori membri della Giunta delle elezioni del Senato della Repubblica della precedente legislatura che sono presenti nella seduta, in numero non inferiore a sette.
Invito, pertanto, i senatori Alberti Casellati, Augello, Berselli, Carloni, Carrara, Casson, Giuliano, Legnini, Lusi, Malan, Nania, Negri e Pastore a riunirsi immediatamente nell'adiacente sala Pannini per procedere a tali accertamenti.
Per consentire alla Giunta provvisoria di adempiere ai propri compiti, sospendo la seduta, che riprenderà non appena tali lavori saranno conclusi.
(La seduta, sospesa alle ore 10,41, è ripresa alle ore 10,56).
Comunico che la Giunta provvisoria per la verifica dei poteri ha concluso i propri lavori. Invito pertanto il senatore Segretario provvisorio a dare lettura della proclamazione dei candidati che risultano primi dei non eletti nei seggi resisi vacanti.
GARAVAGLIA Massimo, segretario provvisorio. Informo che la Giunta provvisoria per la verifica dei poteri ha comunicato di aver preso atto delle dichiarazioni di opzione pervenute e, per le sostituzioni cui occorre provvedere nei seggi resisi in conseguenza vacanti, ai sensi dell'articolo 19 della legge elettorale per il Senato, ha riscontrato che nelle sottoindicate Regioni risultano primi dei non eletti i seguenti candidati:
nella Regione Piemonte, per la lista "Lega Nord", Rossana Lidia Boldi, in sostituzione del senatore Roberto Calderoli;
nella Regione Friuli-Venezia Giulia, per la lista "Lega Nord", Mario Pittoni, in sostituzione del senatore Roberto Calderoli;
nella Regione Lombardia, per la lista "Di Pietro-Italia dei valori", Gianpiero De Toni, in sostituzione del senatore Giuseppe Astore e, per la lista "Lega Nord", Irene Aderenti in sostituzione del senatore Roberto Castelli;
nella Regione Basilicata, per la lista "Partito Democratico", Maria Antezza Papapietro, in sostituzione del senatore Nicola Latorre;
nella Regione Lazio, per la lista "Partito Democratico", Vincenzo Maria Vita in sostituzione del senatore Franco Marini, Maria Francesca Marinaro in sostituzione della senatrice Anna Maria Paola Luigia Finocchiaro, Roberto Di Giovan Paolo in sostituzione della senatrice Mariapia Garavaglia;
nella Regione Emilia-Romagna, per la lista "Lega Nord", Angela Maraventano, in sostituzione del senatore Roberto Castelli;
nella Regione Puglia, per la lista "Di Pietro-Italia dei valori", Giuseppe Caforio, in sostituzione del senatore Felice Belisario.
Do atto alla Giunta di queste sue comunicazioni e proclamo quindi senatori i candidati Rossana Lidia Boldi, nella Regione Piemonte, Mario Pittoni, nella Regione Friuli-Venezia Giulia, Gianpiero De Toni e Irene Aderenti nella Regione Lombardia, Maria Antezza, nella Regione Basilicata, Vincenzo Maria Vita, Maria Francesca Marinaro, Roberto Di Giovan Paolo, nella Regione Lazio, Angela Maraventano, nella Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Caforio, nella Regione Puglia.
Informo altresì che la Giunta provvisoria per la verifica dei poteri ha comunicato che, occorrendo provvedere, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, nonché del parere della Giunta per il Regolamento espresso nella seduta del 7 giugno 2006, all'attribuzione del seggio resosi vacante nella Regione Veneto, a seguito delle dimissioni del senatore Giancarlo Galan, ha riscontrato, nella seduta odierna, che il candidato che segue immediatamente l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo della lista alla quale apparteneva il predetto senatore è Piero Longo.
Do atto alla Giunta di questa sua comunicazione e proclamo senatore Piero Longo.
Avverto che da oggi decorre, nei confronti dei nuovi proclamati, il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali reclami.
Votazione per l'elezione del Presidente
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Votazione per l'elezione del Presidente».
Per l'elezione del Presidente del Senato si procederà, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento, con votazione a scrutinio segreto. Ricordo che in questo scrutinio per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del Senato, e cioè 162 voti.
Per garantire un ordinato svolgimento delle operazioni di voto, come è avvenuto per l'elezione del Presidente nella passata legislatura, davanti al banco della Presidenza è stata approntata una cabina. I colleghi senatori, prima di entrarvi, riceveranno dagli assistenti parlamentari una scheda che, dopo il voto, depositeranno nell'apposita urna all'uscita della cabina stessa.
I senatori a vita saranno chiamati per primi ad esprimere il proprio voto. La chiama proseguirà con gli altri senatori in ordine alfabetico.
Dichiaro aperta la votazione a scrutinio segreto.
Invito il senatore Segretario provvisorio a procedere all'appello dei senatori.
GARAVAGLIA Massimo, segretario provvisorio, fa l'appello.
Prendono parte alla votazione i senatori:
Adamo, Aderenti, Adragna, Agostini, Alberti Casellati, Alicata, Allegrini, Amati, Amato Amoruso, Andreotti, Andria, Antezza, Antinoro, Armato, Asciutti, Astore, Augello, Azzollini
Baio, Balboni, Baldassarri, Baldini, Barbolini, Barelli, Bassoli, Bastico, Battaglia, Belisario, Benedetti Valentini, Berselli, Bertuzzi, Bettamio, Bevilacqua, Bianchi, Bianco, Bianconi, Biondelli, Blazina, Bodega, Boldi, Bondi, Bonfrisco, Bonino, Bornacin, Boscetto, Bosone, Bricolo, Bruno, Bubbico, Bugnano, Butti
Cabras, Caforio, Cagnin, Calabrò, Calderoli, Caliendo, Caligiuri, Camber, Cantoni, Carlino, Carloni, Carofiglio, Carrara, Caruso, Caselli, Casoli, Casson, Castelli, Castro, Ceccanti, Centaro, Ceruti, Chiaromonte, Chiti, Chiurazzi, Ciampi, Ciarrapico, Cicolani, Colli, Collino, Colombo, Comincioli, Compagna, Contini, Coronella, Cosentino, Cossiga, Costa, Crisafulli, Cuffaro, Cursi, Cutrufo
D'Alì, D'Alia, D'Ambrosio, D'Ambrosio Lettieri, Davico, De Angelis, De Castro, De Eccher, De Feo, De Gregorio, De Lillo, De Luca, De Sena, De Toni, Del Vecchio, Della Monica, Della Seta, Dell'Utri, Delogu, Di Giacomo, Di Giovan Paolo, Di Girolamo Leopoldo, Di Girolamo Nicola, Di Nardo, Di Stefano, Digilio, Dini, Divina, Donaggio, D'Ubaldo
Esposito
Fasano, Fazzone, Ferrara, Filippi Alberto, Filippi Marco, Finocchiaro, Fioroni, Firrarello, Fistarol, Fleres, Fluttero, Follini, Fontana, Formigoni, Fosson, Franco Paolo, Franco Vittoria
Galioto, Gallo, Galperti, Gamba, Garavaglia Mariapia, Garavaglia Massimo, Garraffa, Gasbarri, Gasparri, Gentile, Germontani, Ghedini, Ghigo, Giai, Giambrone, Giaretta, Giordano, Giovanardi, Giuliano, Gramazio, Granaiola, Grillo, Gustavino
Ichino, Incostante, Izzo,
Lannutti, Latorre, Latronico, Lauro, Leddi, Legnini, Leoni, Levi-Montalcini, Li Gotti, Licastro Scardino, Livi Bacci, Longo, Lumia, Lusi
Magistrelli, Malan, Mantica, Mantovani, Maraventano, Marcenaro, Marcucci, Marinaro, Marini, Marino Ignazio, Marino Mauro, Maritati, Martinat, Mascitelli, Massidda, Matteoli, Mauro, Mazzaracchio, Mazzatorta, Mazzuconi, Menardi, Mercatali, Messina, Micheloni, Milana, Molinari, Mongiello, Montani, Monti, Morando, Morra, Morri, Mugnai, Mura, Musi, Musso
Nania, Negri, Nerozzi, Nespoli, Nessa
Oliva, Orsi
Palma, Palmizio, Papania, Paravia, Pardi, Passoni, Pastore, Pedica, Pegorer, Pera, Perduca, Pertoldi, Peterlini, Piccioni, Piccone, Pichetto Fratin, Pignedoli, Pinotti, Pinzger, Pisanu, Piscitelli, Pistorio, Pittoni, Poli Bortone, Pontone, Poretti, Possa, Procacci
Quagliariello
Ramponi, Randazzo, Ranucci, Rizzi, Rizzotti, Roilo, Rossi Paolo, Rusconi, Russo, Rutelli
Saccomanno, Sacconi, Saia, Saltamartini, Sanciu, Sangalli, Sanna, Santini, Saro, Sarro, Sbarbati, Scanu, Scarabosio, Scarpa Bonazza Buora, Schifani, Sciascia, Scotti, Serafini, Anna, Serafini Giancarlo, Serra, Sibilia, Sircana, Soliani, Spadoni Urbani, Speziali, Stancanelli, Stiffoni, Stradiotto
Tancredi, Thaler Ausserhofer, Tofani, Tomaselli, Tomassini, Tonini, Torri, Totaro, Treu
Vaccari, Valditara, Valentino, Vallardi, Valli, Veronesi, Vetrella, Vicari, Viceconte, Viespoli, Villari, Vimercati, Vita, Vitali, Vizzini
Zanda, Zanetta, Zavoli.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e dispongo che l'Ufficio di Presidenza provvisorio proceda allo spoglio delle schede in seduta pubblica.
Invito due senatori Segretari a portare l'urna sul banco della Presidenza.
(I senatori Segretari provvisori procedono allo spoglio delle schede. Il Presidente provvisorio procede alla lettura delle schede che gli vengono passate dal Segretario generale e le porge a sua volta ai senatori Segretari provvisori che prendono nota dei voti espressi).
(Vivi, prolungati applausi dai banchi del centrodestra all'indirizzo del senatore Schifani quando, nel corso dello spoglio delle schede, raggiunge il quorum della maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Molte congratulazioni).
Invito i senatori Segretari provvisori a procedere alla numerazione dei voti.
(I senatori Segretari provvisori procedono alla numerazione dei voti).
Risultato di votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Senato:
|
Senatori presenti |
319 |
|
Senatori votanti |
319 |
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Maggioranza assoluta dei componenti del Senato |
162 |
Hanno ottenuto voti i senatori:
|
Schifani |
178 |
|
Bonino |
13 |
|
Pisanu |
2 |
|
Lumia |
1 |
|
Thaler Ausserhofer |
1 |
|
Alberti Casellati |
1 |
|
Marini |
1 |
|
Rossi Paolo |
1 |
|
Zavoli |
1 |
|
Schede bianche |
117 |
|
Schede nulle |
3 |
Proclamo eletto Presidente del Senato il senatore Renato Schifani. (I senatori del centrodestra si levano in piedi. Vivi, generali applausi).
Sospendo brevemente la seduta per consentire al Presidente eletto di prendere il suo posto.
(La seduta, sospesa alle ore 12,53, è ripresa alle ore 12,55).
Insediamento del Presidente
PRESIDENTE. Invito il presidente neo eletto, senatore Renato Schifani, ad assumere la Presidenza del Senato.
(Il presidente Renato Schifani sale al banco presidenziale e stringe la mano al senatore Andreotti). (Vivi, prolungati applausi dai banchi del centrodestra. Applausi dai banchi del centrosinistra).
Presidenza del presidente SCHIFANI
PRESIDENTE. (Si leva in piedi). Onorevoli senatrici, onorevoli senatori, l'alta responsabilità che avete voluto affidarmi mi onora e mi emoziona profondamente. Voglio per questo porgere un sentito ringraziamento a tutti voi.
Desidero in primo luogo rivolgere, a nome dell'Assemblea dei senatori e mio personale, un saluto deferente al Capo dello Stato, presidente Giorgio Napolitano (Vivi, generali applausi), supremo garante della Costituzione e dell'equilibrio delle istituzioni. Le sue doti di saggezza e la sua ferma cultura istituzionale sapranno essere, come lo sono state, una guida ed un valore.
Un saluto particolare rivolgo ai Presidenti emeriti della Repubblica ed ai senatori a vita.
Permettetemi altresì di esprimere anche il mio ringraziamento al presidente Marini. (Vivi, generali applausi). In questi anni ho potuto apprezzarne le doti di equilibrio e la capacità di includere in un comune percorso tutte le componenti parlamentari, nella consapevolezza che di questa condivisa partecipazione e non già dell'opposizione sterile e preconcetta la democrazia si nutre. Questo riconoscimento è frutto della mia esperienza di Presidente di un Gruppo di opposizione nella precedente legislatura, durante la quale ne ho più volte dato atto. Così come non posso dimenticare la correttezza e la compostezza del mio confronto con il Capogruppo di maggioranza, senatrice Anna Finocchiaro (Generali applausi), con la quale ho avuto sempre un confronto corretto.
Mi preme sottolineare quanto senta alta la responsabilità del ruolo che da questo momento assumo e gli anni trascorsi in quest'Aula mi hanno insegnato quanta sensibilità occorra per guidare i lavori del Senato della Repubblica.
Si avvia una gestione che nelle aspettative appare densa di obiettivi da raggiungere, aspettative sulle quali il Senato dovrà impegnarsi perché i risultati corrispondano alle esigenze del Paese. Quanto al mio compito, io mi impegno ad adempierlo con il massimo scrupolo di garante delle regole, dei diritti dell'opposizione, della maggioranza e delle esigenze del Governo. Essere il garante sarà la missione principale da me più volte sentita in questa funzione.
So che dovrò assumere le ragioni di tutti e prima ancora il bene supremo dell'Assise che sono chiamato a presiedere, nella piena consapevolezza che dal concorso di tutti e nella salvaguardia di ruoli e posizioni politiche, etiche ed ideologiche dovrà avere luogo anche la necessaria riscrittura delle regole. Questo sarà uno degli elementi fondanti di questa legislatura che si apre, durante la quale è indispensabile che si sappia conservare e preservare il valore della reciproca legittimazione delle parti emerso sul finire della scorsa legislatura in occasione dell'apertura del dialogo sulla legge elettorale.
Questa reciproca legittimazione rafforza il Parlamento, consente a maggioranza e opposizione di operare per l'ottenimento del bene più importante, cioè la crescita del nostro Paese e l'affermazione dei valori della Costituzione repubblicana di cui quest'anno abbiamo celebrato il sessantesimo anniversario della sua entrata in vigore. In quella Carta c'è la nostra storia, il nostro passato, le nostre speranze, il nostro futuro. C'è il dolore di una guerra atroce e c'è la rinascita dalle macerie che ha spinto le generazioni che ci hanno preceduto a ricostruire mattone per mattone, pezzo per pezzo, il nostro Paese. E c'è anche la tensione costante da tenere verso il nostro valore più alto e più sacro: la libertà. È questo che ci rende uguali alle grandi democrazie, dove la contrapposizione fra differenti aree politiche, avversarie ma non nemiche, consente ai cittadini di credere che nelle scelte riformiste, di cui anche nel nostro Paese si avverte oggi la necessità, la politica sappia ritrovare la necessaria maturità.
L'avvenuta semplificazione del quadro politico potrà aiutare la stabilità e potrà aprire, in tempi brevi, una feconda stagione di riforme condivise. La riduzione dei Gruppi parlamentari potrà rappresentare una significativa facilitazione dei lavori di quest'Aula e delle Commissioni. Quella maturità dovrà essere la fonte primaria per alimentare la capacità di ascolto che le forze politiche oggi rappresentate in Parlamento dovranno esercitare per farsi interpreti di tutte le esigenze del Paese, comprese quelle delle minoranze oggi non più presenti. Questo per la politica è un valore ed è uno degli elementi idonei a ricollocarla al suo posto ambito: non a destra al centro o a sinistra, ma in alto, dove al di là delle democratiche competizioni elettorali e dei suoi esiti è possibile confrontarsi, ciascuno con la propria sensibilità, per il bene comune.
Questa semplificazione ne richiama un'altra: quella del linguaggio, della comunicazione politica con la quale il Palazzo non deve più parlare a sé stesso e per sé stesso, ma ai cittadini. Questo attuale tempo della politica ci offre una straordinaria opportunità. Sta a noi coglierla.
Quella che ci aspetta sarà la stagione delle riforme, ma anche dell'affermazione della legalità come valore irrinunciabile. Legalità e sicurezza sono le richieste più pressanti che vengono dalla gente, dal Nord al Sud. Insieme infatti all'azione di contrasto a tutte le mafie, occorre intensificare e migliorare le strategie per combattere quella dilagante criminalità che sta rendendo invivibili ampie aree del nostro Paese. Si tratta di un problema che va affrontato con la necessaria attenzione, perché serie e fondate sono le preoccupazioni dei cittadini anche in ordine alla relazione tra una parte significativa dei reati commessi e l'immigrazione clandestina di soggetti con pesanti storie criminali. Abbiamo il dovere, pertanto, di non sottovalutare questi aspetti, agendo con rigore e severità ove occorre, senza dimenticare la grande tradizione di tolleranza e accoglienza che dobbiamo conservare nei confronti di quella immigrazione sana e regolare che ha, invece, bisogno del nostro aiuto.
Sono inoltre fermamente convinto che la lotta a tutte le mafie non dovrà avere, ma neanche mostrare, alcuna pausa. Su questo fronte il Parlamento ha legiferato proficuamente, stabilizzando il 41-bis (il cosiddetto carcere duro) ed ha sostenuto magistratura e polizia giudiziaria in quella fruttuosa opera che da sette anni ad oggi ha consentito la cattura di pericolosi latitanti ai vertici della criminalità organizzata, recidendo molti rami della mala pianta del racket delle estorsioni.
Permettetemi di soffermarmi su questo punto. Da siciliano, infatti, sento forte la necessità di un impegno crescente per la sicurezza e per l'affermazione dei valori di legalità perché ho vissuto, insieme a tutti gli altri siciliani, il dolore di vedere la mia terra ferita, vessata, umiliata e, insieme, l'orgoglio di vedere una Sicilia che non s'è mai piegata né mai data per vinta e che è stata capace, invece, di rialzarsi e gridare il suo rifiuto alla violenza, alla prepotenza, all'illegalità. (Applausi dai banchi del centrodestra e della senatrice Negri).
È di grande conforto vedere come nella società emergano e si moltiplichino le scelte virtuose e coraggiose di cittadini e categorie che, a viso aperto, si oppongono alle vessazioni della criminalità organizzata.
Ma non è solo sulla necessità di una maggiore sicurezza che Nord e Sud del nostro Paese ci chiedono un forte impegno. L'esistenza di una questione meridionale e di una questione settentrionale appare ormai acclarata, pur nella differenza tra le due aree del Paese, e richiede interventi importanti per superare il divario tra Nord e Sud e per consentire di proseguire un percorso virtuoso di crescita che sia contestuale, se non vogliamo un Paese a due velocità. Il settentrione ha confermato di essere il cuore produttivo del Paese, crescendo nell'efficienza del sistema, integrandosi agli standard europei, ma mostrando un crescente bisogno di maggiore efficienza dello Stato e della pubblica amministrazione. Il Mezzogiorno, dal canto suo, ha dimostrato in questi anni di saper trovare la capacità di promuovere uno sviluppo fondato sulle proprie risorse, rifiutando l'assistenzialismo, le prebende e pretendendo invece interventi in favore delle infrastrutture e delle imprese.
Soltanto conciliando le esigenze e rispondendo alle istanze delle due aree del nostro Paese, ed impegnandoci con forza e convinzione per tessere quell'indispensabile legame forte tra Nord e Sud, sapremo onorare quell'unità d'Italia così fortemente voluta e di cui, durante questa legislatura che ci si apre, nel 2011 celebreremo insieme i 150 anni di vita.
Assistiamo oggi ad un rinnovato amore dei cittadini verso il proprio Paese, verso la nostra patria. Le sempre più presenti espressioni politiche che ne mettono in evidenza i caratteri regionali e territoriali non fanno altro che esaltarne le diversità nell'unità, le ricchezze nazionali e nello stesso tempo le necessità locali.
La nostra è sempre stata una terra di grandi talenti, dove sono nati ed hanno operato geni che hanno fatto la storia dell'umanità. Dobbiamo dunque rafforzare nel mondo l'immagine di un'Italia che produce, che crea, che esporta, che è orgogliosa della propria storia e delle proprie tradizioni e che, davanti alle difficoltà, sa reagire con determinazione. Lo dimostrano le decine di migliaia di imprenditori che, nonostante le oggettive difficoltà della congiuntura internazionale, riescono a tenere testa alla sfida globale.
Dobbiamo difendere senza tentennamenti le nostre radici cristiane, la nostra identità che tanto ha contribuito alla nascita dell'Occidente e della nostra civiltà. Dimenticare le proprie radici significa perdere l'anima, non ritrovare più se stessi, non trovare più le ragioni forti dell'appartenenza che ci permettono di accogliere e dialogare con gli altri senza cedimenti e senza ipocrisie.
L'Occidente, l'Europa e l'Italia o ritornano alle proprie radici o sono destinati ad un irreversibile tramonto.
Siamo chiamati dunque a tenere alto il nome ed il prestigio dell'Italia, sia nel contesto dell'Europa unita, di cui siamo stati fin dall'inizio fondatori, sia nel contesto internazionale, attraverso il saldo rapporto atlantico ed il ruolo geopolitico nella grande area del Mediterraneo. Il nostro Paese deve ribadire sempre di più al mondo il suo ruolo di portatore di pace e di democrazia.
Sulla concreta solidarietà democratica ai Paesi in difficoltà l'Italia sta offrendo un contributo di altissimo valore. Ha il merito, che nasce da un dovere umanitario, delle missioni di pace che sotto l'egida dell'ONU contribuiscono all'impianto di servizi umanitari e spesso all'avviamento di nuove democrazie. Seguiamo con ammirazione e partecipazione l'operato dei nostri uomini impegnati in questi rischiosi territori e a loro va la nostra sincera gratitudine. (Vivi, generali applausi).
Il nostro pensiero gratissimo e commosso va anche a coloro che hanno sacrificato la vita per l'umanità in nome dell'Italia e dei suoi valori: ai ragazzi di Nasiriya e agli altri che, come loro, hanno scritto il loro nome nel Pantheon degli eroi della pace. (L'Assemblea si leva in piedi. Vivi, generali applausi).
È un ricordo, quello di questi uomini caduti per la pace, che rimane indissolubilmente congiunto ad un altro: al ricordo della compostezza con cui i loro cari hanno vissuto la loro tragedia familiare. È stata una vera, indimenticabile lezione per tutti.
Voglio rivolgere un pensiero a quegli eroi civili della lotta alla mafia che, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno donato la loro intelligenza e la loro vita (L'Assemblea si leva in piedi. Vivi, generali applausi): tanti, troppi caduti tra magistrati, uomini delle forze dell'ordine, giornalisti, imprenditori ai quali ci inchiniamo, riconoscenti e debitori. Di grande consolazione e certo non di rassegnazione appare a tutti l'evidente spinta che li ha mossi a difendere i nostri valori più importanti, quella cioè di preservare dalla violenza e dalla oppressione criminale il nostro futuro, il futuro dei nostri figli.
È proprio a loro, ai giovani, a quelli cui siamo chiamati a consegnare un'Italia più florida e più sana che voglio dedicare il mio pensiero conclusivo. Ai giovani chiediamo di guardare alla politica e alla forza delle istituzioni, perché alle loro istanze, che sappiamo essere prioritariamente la casa, il lavoro e la cultura, risponderemo con l'impegno e l'ausilio necessario di tutte le forze politiche.
La nostra saggezza - se c'è - vale come testimonianza e patrimonio per la loro audacia, il loro entusiasmo e la loro fiducia. Siamo chiamati a sostenerli nel percorso che li porta a diventare adulti e a svolgere i ruoli che oggi noi svolgiamo. Soltanto se avremo le carte in regola, se avremo fatto quanto dovuto e quanto necessario, potremo guardarli negli occhi e vedere rispecchiato il nostro Paese, la nostra Italia.
Viva il Senato, viva l'Italia! (L'Assemblea si leva in piedi. Vivi, generali applausi).
Prego gli onorevoli colleghi di voler prestare attenzione alle seguenti comunicazioni.
Per la composizione dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Ricordo che, a norma dell'articolo 14, comma 2, del Regolamento, entro le ore 13 di venerdì 2 maggio, ogni senatore è tenuto ad indicare alla Presidenza del Senato il Gruppo del quale intende far parte.
Gruppi parlamentari, convocazione
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 15 del Regolamento, i Gruppi parlamentari sono convocati per lunedì 5 maggio alle ore 18, per procedere, ove non lo avessero fatto in precedenza, alla propria costituzione.
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per la giornata di martedì 6 maggio alle ore 9,30.
Sulla lettura del processo verbale
PRESIDENTE. Ricordo che, in conformità alla prassi del Senato, il processo verbale di ogni seduta antimeridiana, pomeridiana o notturna sarà letto ed approvato nella successiva seduta, rispettivamente, antimeridiana, pomeridiana o notturna.
Non facendosi osservazioni, così rimane stabilito.
Annunzio di presentazione di atti e documenti della XV legislatura
PRESIDENTE. Comunico che, dopo lo scioglimento delle Camere, sono pervenuti gli atti e i documenti indicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Comunico, inoltre, che sono pervenute alla Presidenza interrogazioni con richiesta di risposta scritta, pubblicate sempre nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Mozioni e interpellanze, annunzio
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza una mozione e un'interpellanza, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per la seduta di martedì 6 maggio 2008
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi, in seduta pubblica, martedì 6 maggio, alle ore 10,30, con il seguente ordine del giorno:
«Votazione per l'elezione dei quattro Vice Presidenti, dei tre senatori Questori e degli otto senatori Segretari».
La seduta è tolta (ore 13,12).
Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Pininfarina, Rossi Nicola e Scalfaro.
Annunzio di richieste di deliberazione in materia di insindacabilità pervenute nella precedente legislatura
Sono mantenute all'ordine del giorno le seguenti richieste di deliberazione in materia di insindacabilità, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, trasmesse dall'autorità giudiziaria, congiuntamente agli atti dei relativi procedimenti, in applicazione dell'articolo 3, comma 4, della legge 20 giugno 2003, n. 140:
nell'ambito di un procedimento penale (n. 4591/06 RGNR - n. 3781/06 RG Gip) pendente presso il tribunale di Monza - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, già Doc. IV-ter, n. 3, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 1);
nell'ambito di un procedimento penale (n. 13431/02 RGNR - n. 8411/06 RG Gip) pendente presso il tribunale Ordinario di Milano - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, già Doc. IV-ter, n. 4, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 2);
nell'ambito di un procedimento penale (n. 16731/03 RGNR - n. 31825/05 RG Gip) pendente presso il tribunale di Roma - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del dottor Claudio Petruccioli, senatore all'epoca dei fatti, già Doc. IV-ter, n. 5, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 3);
nell'ambito di un procedimento civile (n. 12716/04 RG) pendente presso il tribunale di Palermo - III sezione civile nei confronti del senatore Marcello Dell'Utri, già Doc. IV-ter, n. 6, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 4);
nell'ambito di un procedimento civile (n. 827/04 RG) pendente presso il tribunale di Palermo - I sezione civile nei confronti del senatore Costantino Garraffa, già Doc. IV-ter, n. 7, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 5);
nell'ambito di un procedimento penale (n. 48698/04 RGNR - n. 20/07 RG Gip) pendente presso il tribunale Ordinario di Milano - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, già Doc. IV-ter, n. 8, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 6);
nell'ambito di un procedimento penale (n. 194/07 RGNR - n. 2307/08 RG GIP) pendente presso il tribunale di Monza - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, gia Doc.IV-ter, n. 9, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 7);
nell'ambito di un procedimento civile (n. 1081/06 RG) pendente presso il tribunale di Monza - Sezione distaccata di Desio nei confronti del dottor Paolo Guzzanti, senatore all'epoca dei fatti, gia Doc. IV-ter, n. 10, della XV legislatura (Doc. IV-ter, n. 8).
Sono altresì mantenute all'ordine del giorno le richieste di deliberazione in materia di insindacabilità, avanzate ai sensi dell'articolo 3, comma 7, della legge 20 giugno 2003, n. 140, relativamente ai seguenti procedimenti:
nell'ambito di un procedimento penale (n. 9846/05 RG Gip) pendente presso il tribunale di Napoli - Sezione del Giudice per le indagini preliminari nei confronti del signor Michele Florino, senatore all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento civile pendente presso il tribunale civile di Roma nei confronti della signora Paola Binetti, senatrice all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento penale (n. 11186/07 RGNR) pendente dinanzi alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Roma nei confronti del senatore Sergio De Gregorio;
nell'ambito di un procedimento civile pendente dinanzi al tribunale civile di Roma nei confronti della signora Loredana De Petris, senatrice all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento civile (n. 14308/05 RG) pendente presso il tribunale di Roma nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento civile (n. 1786/03 RG) pendente presso la Corte di Appello di Roma nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento civile pendente presso il tribunale di Catanzaro nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti;
nell'ambito di un procedimento penale (n. 46854/07 RGNR) pendente dinanzi alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Roma nei confronti del signor Francesco Storace, senatore all'epoca dei fatti.
Gli atti relativi ai predetti procedimenti saranno inviati alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, non appena costituita.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Senatore Comincioli Romano
Riconoscimento dell'Inno ufficiale della Repubblica italiana (5)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Marino Ignazio Roberto
Disposizioni in materia di sicurezza e qualità dell'assistenza sanitaria (6)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Marino Ignazio Roberto
Norme a sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare (7)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Marino Ignazio Roberto
Disposizioni per la tutela della salute e per la prevenzione dei danni derivanti dal consumo dei prodotti del tabacco (8)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Marino Ignazio Roberto
Disposizioni a sostegno dei pazienti anticoagulati (9)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Marino Ignazio Roberto
Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore (10)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in materia di organizzazioni di volontariato (11)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Modifiche alla legge 20 maggio 1985, n. 222, in materia di destinazione di una quota dell'otto per mille del gettito IRPEF a diretta gestione statale al finanziamento di progetti di studio e ricerca sulle cellule staminali adulte (12)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Interpretazione autentica dell'articolo 14-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, in materia di limiti di reddito ai fini della percezione della pensione degli invalidi totali (13)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Introduzione dell'articolo 2-bis della legge 14 agosto 1991, n. 281, in materia di divieto di utilizzo delle pelli e delle pellicce ottenute dai cani e dai gatti (14)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Istituzione del Registro nazionale dell'endometriosi (15)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Delega al Governo in materia di interventi a favore di soggetti affetti da epilessia e modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (16)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Disposizioni in materia di pari opportunità tra i generi per l'accesso alle cariche elettive (17)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Istituzione di un sistema di rilevazione precoce dei rischi di povertà (18)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Istituzione della figura professionale di medico specialista senologo (19)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, in materia di esenzione dall'ICI per l'abitazione principale (20)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Norme in favore dei soggetti stomizzati (21)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Ratifica ed esecuzione dei Protocolli di attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi, con annessi, fatta a Salisburgo, il 7 novembre 1991 (22)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Peterlini Oskar
Modifica dell'articolo 9 della Costituzione, in materia di tutela costituzionale della flora, della fauna e dell'ambiente, nonchè della dignità degli animali (23)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Peterlini Oskar
Modifiche agli articoli 55 e 57 della Costituzione e abrogazione dell'articolo 58 della Costituzione in materia di composizione del senato della Repubblica e di elettorato attivo e passivo (24)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni per la tutela ed il sostegno delle madri lavoratrici (25)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini italiani residenti all'estero (26)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Nuove norme per l'elezione della Camera dei deputati (27)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati per la regione Trentino-Alto Adige (28)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del senato della Repubblica, per l'introduzione del voto di preferenza e l'abolizione delle candidature plurime (29)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni concernenti l'erogazione anticipata dell'assegno di mantenimento a tutela del minore (30)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Riduzione dell'aliquota IVA sui prodotti di prima necessità per l'infanzia (31)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di riunioni pubbliche (32)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia (33)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Peterlini Oskar
Modifica all'articolo 13 dello Statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, in materia di elezione del Consiglio regionale (34)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifica dell'articolo 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, in materia di composizione della Commissione parlamentare per le questioni regionali (35)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Modifiche al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari (36)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Riconoscimento della lingua italiana dei segni (37)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni in materia di iscrizione anagrafica, per trasferimento di residenza, dei soggiornanti in istituti di ricovero o di cura nelle province autonome di Treno e di Bolzano (38)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni in materia di iscrizione anagrafica, per trasferimento di residenza, dei soggiornanti in istituti di ricovero o di cura (39)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Regolamentazione del trattamento di fine servizio e del trattamento di fine rapporto nella regione Trentino-Alto Adige / Sudtirol e nella regione Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste in relazione al personale operante nel settore pubblico (40)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni concernenti la procedura per la modifica degli Statuti delle Regioni a statuto speciale (41)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Riconoscimento agli effetti civili di festività religiose (42)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disposizioni in materia di residenza anagrafica dei figli affidati ad entrambi i genitori separati o divorziati (43)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Norme in materia di risparmi e di depositi bancari e finanziari non rivendicati giacenti presso le banche e le imprese di investimento (44)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Disciplina del lavoro occasionale in agricoltura (45)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Ratifica ed esecuzione della Convenzione n. 169 sui popoli indigeni e tribali, adottata a Ginevra il 27 giugno 1989 dalla Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) (46)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Ratifica ed esecuzione del Protocollo di attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi del 1991 nell'ambito dei trasporti, fatto a Lucerna il 31 ottobre 2000 (47)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Ripristino della festività di San Giuseppe il 19 marzo (48)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Peterlini Oskar
Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992 (49)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Nuove norme in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (50)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (51)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Incentivi alla ricerca e accesso alle terapie nel settore delle malattie rare. Applicazione dell'articolo 9 del regolamento (CE) n. 141/2000, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999 (52)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici (53)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizioni in materia di responsabilità civile del giudice (54)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disciplina del riconoscimento della professione di autista soccorritore (55)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disciplina dell'attività nel settore funerario (56)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Regolamentazione del settore erboristico (57)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Norme sulla riabilitazione attraverso l'utilizzo del cavallo (58)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Delega al Governo in materia di interventi a favore di soggetti affetti da epilessia e modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (59)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizione per la salvaguardia e la valorizzazione culturale, ambientale e turistica della "Via Francigena" (60)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizione per la celebrazione del centenario della nascita di Giovannino Guareschi e per la tutela e la valorizzazione dei luoghi collegati alla sua vita e alla sua opera (61)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizioni a tutela dei lavoratori dalla violenza o dalla persecuzione psicologica (62)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Norme per l'istituzione del servizio gratuito di teleassistenza sanitaria per gli anziani e per i disabili portatori di handicap gravi (63)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Nuove norme per la tutela, l'assistenza e il diritto al lavoro delle persone non autosufficienti (64)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Modifiche alla legge 9 ottobre 1970, n. 740, in materia di ordinamento delle categorie di personale sanitario addetto agli istituti di prevenzione e pena non appartenenti ai ruoli organici dell'Amministrazione penitenziaria (65)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Disposizioni in materia di cure palliative domiciliari integrate per pazienti terminali affetti da cancro (66)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Modificazioni al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, al regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, ed alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di procedura di risarcimento diretto e disciplina del sistema diretto di risarcimento (67)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Misure per il riconoscimento della qualifica di pizzaiolo (68)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Riforma della disciplina degli usi civici e delle proprietà collettive (69)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Introduzione nel codice penale del titolo "Dei delitti contro l'ambiente" e istituzione di un fondo di rotazione per il ripristino e la bonifica dei siti inquinati (70)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici (71)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Legnini Giovanni
Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato (72)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Legge sulla montagna (73)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Delega al Governo per il riordino dell'ordinamento giudiziario militare (74)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Riconoscimento del carattere nazionale alla "Fondazione Scuola di pace di Monte Sole" e al "Parco storico di Monte Sole" nei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi, Monzuno (75)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Norme a tutela della memoria dei crimini nazifascisti (76)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Legge quadro per l'assistenza, il sostegno e la tutela di vittime dei reati (77)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Norme sulla democrazia interna ai partiti, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, sul riequilibrio della rappresentanza di genere negli organismi dirigenti e nelle candidature dei partiti, in attuazione dell'articolo 51 della Costituzione, nonché in tema di finanziamenti dei partiti (78)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Riapertura del termine per la regolarizzazione delle posizioni assicurative dei lavoratori dipendenti da imprese private licenziati per motivi politici, religiosi o sindacali (79)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Ghedini Rita
Modifiche all'articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in materia di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale in caso di grave sfruttamento dell'attività lavorativa (80)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Vitali Walter
Modifica dell'articolo 17 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di estensione del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno tre anni e legalmente residenti nel comune per le elezioni degli organi delle circoscrizioni di decentramento comunale (81)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Istituzione del Museo nazionale degli studi dell'universo (82)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatrice Franco Vittoria
Modifica dell'articolo 75 della Costituzione in materia di referendum abrogativo (83)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Norme sulle tecniche di fecondazione medicalmente assistita (84)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Disposizioni concernenti lo scioglimento del matrimonio e della comunione tra i coniugi (85)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli (86)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Disposizioni generali in materia di promozione delle attività cinematografiche e audiovisive, nonché deleghe al Governo in materia di agevolazioni fiscali relative al settore cinematografico ed audiovisivo (87)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Norme per la valorizzazione e la tutela degli archivi di rilievo nazionale relativi alla storia dei partiti politici, gestiti da istituti culturali (88)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Disposizioni in materia di valutazione dell'impatto di genere della legislazione (89)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Norme in materia di difficoltà specifiche d'apprendimento (90)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili (91)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Norme in materia di procreazione medicalmente assistita per le coppie portatrici di malattie genetiche (92)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Franco Vittoria
Disposizioni in materia di pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive, in attuazione dell'articolo 51 della Costituzione (93)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Filippi Marco
Disposizioni in materia di veicoli di interesse storico e collezionistico (94)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Filippi Marco
Disposizioni fiscali in materia di prestazioni di cremazione (95)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Filippi Marco
Modifiche all'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (96)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Filippi Marco
Misure per il miglioramento della sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti con veicoli (97)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Modifica dell'articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui (98)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Agevolazioni fiscali a favore delle famiglie (99)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Nuova legge sulla montagna e delega al Governo per il riassetto della normativa in materia (100)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Norme sulla riabilitazione attraverso l'utilizzo del cavallo (101)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Modifica degli articoli 23, 53, 72 e 97 della Costituzione in materia di tutela del contribuente (102)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Istituzione dell'indennità di genitore (103)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Modifiche alla normativa vigente in materia di elezione della Camera dei deputati e del senato della Repubblica, in materia di rappresentanza femminile in Parlamento (104)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Disposizioni in materia di agevolazione IVA sui combustibili biogeni (105)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Ratifica ed esecuzione del Protocollo di attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi del 1991, nell'ambito dei trasporti, fatto a Lucerna il 31 ottobre 2000 (106)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Thaler Ausserhofer Helga
Disposizioni in materia di prepensionamento a favore dei familiari di portatori di handicap grave (107)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Norme a tutela delle persone affette da obesità grave e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici
e privati e nei trasporti pubblici (108)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Disciplina delle strutture ricettive della nautica da diporto (109)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533 (110)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di norme per l'elezione della Camera dei deputati e del senato della Repubblica ed introduzione del sistema della preferenza (111)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Disposizioni attuative dell'articolo 49 della Costituzione in materia di partiti politici (112)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Istituzione della città-regione di Roma capitale (113)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Istituzione della "Giornata nazionale della famiglia italiana" (114)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Cutrufo Mauro
Norme istitutive dell'Assemblea costituente per la revisione della parte II della Costituzione (115)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Disposizioni e modificazioni al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, finalizzate all'incentivazione della mobilità con motocicli (116)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cutrufo Mauro
Istituzione della "Giornata nazionale della vittoria della Democrazia europea occidentale" (117)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Riduzione dell'aliquota IVA sui prodotti di prima necessità per l'infanzia (118)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Livi Bacci Massimo
Istituzione del Fondo per i neonati e per la dotazione di capitale per i giovani (119)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Livi Bacci Massimo
Norme per l'ingresso, l'accesso al lavoro e l'integrazione dei cittadini stranieri. Modifiche al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (120)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatrice Poretti Donatella
Modifica all'articolo 1 della Costituzione (121)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Promozione del parto senza dolore (122)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Proposte di modifica legislativa per il potenziamento della tutela stragiudiziale e giudiziale civile e penale degli utenti nei contratti di telefonia conclusi fuori dai locali commerciali (123)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifica dell'articolo 26 del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di pubblicità ingannevole (124)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Disposizioni in materia di esercizio della prostituzione (125)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Pubblicità e informazione dei medicinali e ambito di applicazione (126)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Disposizioni riguardanti la competenza civile del giudice di pace (127)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifiche al codice civile in materia di figli legittimi e naturali (128)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Restituzione dei ciclomotori sequestrati o confiscati ai sensi della legge 17 agosto 2005, n. 17 (129)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli (130)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Introduzione dell'azione giudiziaria collettiva (131)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Disposizioni riguardanti l'acquisto, il possesso, la coltivazione, l'uso, il trasferimento ed il trasporto di cannabis ad uso terapeutico (132)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifica all'articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per la proibizione del tabacco, della nicotina e dell'alcool (133)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifica all'articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per la legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati e analoghi naturali e sintentici (134)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Modifiche e aggiornamenti alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in tema di adozioni (135)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Poretti Donatella
Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari (136)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore De Lillo Stefano
Modifiche al testo unico delle leggi sulla protezione ed assistenza della maternità ed infanzia di cui al Regio decreto 24 dicembre 1934, n. 2316 in materia di divieto di vendita e consumo di tabacco ai minori di anni diciotto (137)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Tomassini Antonio
Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, relative alle società cooperative quotate in mercati regolamentati (138)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Menardi Giuseppe
Disposizioni per la redazione e la migliore comprensibilità dei testi normativi (139)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Menardi Giuseppe
Delega al Governo in materia di definizione delle procedure per la localizzazione di centrali elettronucleari (140)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Menardi Giuseppe
Modifica dell'articolo 33, terzo comma, della Costituzione, in materia di parità scolastica (141)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Menardi Giuseppe
Delega al Governo per la riforma del sistema catastale (142)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Menardi Giuseppe
Modifiche alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di ordinamento portuale (143)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cursi Cesare
Modifiche al decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, recante interventi urgenti in materia di spesa sanitaria, e nuove disposizioni in materia di farmaci biosimilari (144)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore Cursi Cesare
Disciplina delle terapie non convenzionali e istituzione dei registri degli operatori delle medicine non convenzionali (145)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatrice Bianconi Laura
Norme a sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare (146)
(presentato in data 29/4/2008 );
senatore De Lillo Stefano
Modifica all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di prepensionamento dei genitori di portatori di handicap in condizioni di gravità (147)
(presentato in data 29/4/2008 );
DDL Costituzionale
senatore Ramponi Luigi
Modifica degli articoli 78 e 87 della Costituzione, in materia di impiego delle Forze armate italiane nelle operazioni internazionali (148)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Norme per l'estensione del ruolo d'onore agli appartenenti al Corpo militare della Croce rossa italiana (149)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni per la liquidazione definitiva degli indennizzi dovuti a cittadini, enti e imprese italiani per beni, diritti e interessi perduti in territori già soggetti alla sovranità italiana e all'estero (150)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni per la cessione degli alloggi dichiarati non più d'interesse da parte dell'amministrazione della Difesa (151)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Nuove norme in materia di personale in servizio permanente delle Forze armate e di tutela del personale femminile delle Forze armate (152)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifica della normativa in materia di stato giuridico e avanzamento degli ufficiali dei ruoli speciali delle Forze armate (153)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifica della legge 4 ottobre 1988, n. 436, in materia di procedura per gli approvvigionamenti della Difesa (154)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Riforma del Servizio sanitario militare e delega al Governo per la definizione delle consistenze organiche dei singoli gradi del personale (155)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni per la concessione di una promozione a titolo onorifico agli ufficiali e ai sottufficiali delle Forze armate e della Guardia di finanza collocati in congedo assoluto (156)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifiche alla legge 2 gennaio 1958, n. 13, recante norme per la concessione di ricompense al valor civile (157)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Estensione dei benefici di cui alla legge 27 giugno 1991, n. 199, ai decorati al valor civile e ai loro congiunti (158)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifiche agli articoli 1 e 6 della legge 3 giugno 1981, n. 308, recante norme in favore dei militari di leva e di carriera infortunati o caduti durante il periodo di servizio (159)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Concessione di un finanziamento per l'approvvigionamento di materiali e mezzi destinati al personale militare impegnato in missioni umanitarie e di pace (160)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Ordinamento della rappresentanza militare (161)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni in materia di trattamento di quiescenza del personale militare allo scadere del periodo di ausiliaria (162)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifica all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di congedi per assistenza a congiunti portatori di handicap (163)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, in materia di riconoscimento della pensione privilegiata agli appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile (164)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni in materia di sepoltura delle vittime civili di guerra (165)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Facoltà per il personale militare di chiedere un'anticipazione sull'indennità di liquidazione di fine servizio per l'acquisto della prima casa (166)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Istituzione della Croce d'onore per i meriti umanitari (167)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni per la determinazione del trattamento di quiescenza del personale militare (168)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464, in materia di riforma strutturale delle Forze armate (169)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Disposizioni in materia di inquadramento del personale civile del Circolo ufficiali delle Forze armate nell'organico del Ministero della difesa (170)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Modifiche alla legge 23 aprile 1959, n. 189, in materia di ordinamento del Corpo della guardia di finanza (171)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Ramponi Luigi
Interventi in favore dei cittadini italiani avviati ai lavori forzati nei campi di prigionia nazisti (172)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Casson Felice, Pegorer Carlo
Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all'amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l'adozione del testo unico in materia di esposizione all'amianto (173)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Menardi Giuseppe, Martinat Ugo, Fluttero Andrea
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica francese relativo all'attuazione di una gestione unificata del tunnel di Tenda e alla costruzione di un nuovo tunnel, fatto a Parigi il 12 marzo 2007 (174)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Castelli Roberto
Delega al Governo per la nomina elettiva dei giudici di pace (175)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Castelli Roberto
Introduzione del delitto di molestia insistente (176)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Castelli Roberto
Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di disciplina delle professioni intellettuali (177)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Castelli Roberto
Delega al Governo per l'istituzione delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori (178)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Castelli Roberto
Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicità degli atti del fascicolo del pubblico ministero e del difensore (179)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sullo stato dell'amministrazione della giustizia in Italia (180)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche alle disposizioni relative alle competenze attribuite ai Presidenti delle Camere in materia di nomine a uffici pubblici. Devoluzione dei poteri alle Camere (181)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Riforma del Titolo IV della Parte II della Costituzione (182)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo in materia di giudici e pubblici ministeri: ruoli, funzioni, carriere (183)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo in materia di carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, qualificazioni professionali dei magistrati, temporaneità degli uffici giudiziari direttivi nonchè di composizione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura (184)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo in materia di adozione di un codice etico dei giudici e dei pubblici ministeri e relativa disciplina e incompatibilità (185)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo per il decentramento dei servizi della giustizia, per la riorganizzazione degli uffici giudiziari e per l'istituzione dell'assistente legale-giuridico (186)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Disposizioni relative ai cosiddetti "ordini dinastici" (187)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Procedura speciale per la ratifica del trattato di Lisbona sottoscritto il 13 dicembre 2007 (188)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Istituzione di una Commissione parlamentare per le riforme in materia di giustizia (189)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Soppressione della Direzione investigativa antimafia (190)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche del codice di procedura penale e altre norme (191)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Norme sulla inviolabilità del Presidente della Repubblica (192)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Norme speciali in materia di impedimento ad essere presente al dibattimento in un processo e al rinvio dello stesso previsti dagli articoli 420-ter e 486 del codice di procedura penale (193)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Dini Lamberto
Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132, e 133 della Costituzione, riguardanti la soppressione delle Province (194)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Disposizioni per il contrasto antiterroristico (195)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Condizioni di punibilità per i reati di violazione del segreto delle indagini e del segreto istruttorio da parte di operatori dell'informazione (196)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Modifiche all'articolo 15 della Costituzione in materia di limitazioni alla riservatezza delle comunicazioni (197)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Concessione di amnistia per i reati di spionaggio, di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico, commessi contro lo Stato italiano e gli Stati alleati e associati (198)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Disciplina delle spedizioni militari all'estero (199)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Introduzione dell'istituto dell'opinione dissenziente nei giudizi della Corte costituzionale e delle altre giurisdizioni superiori (200)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Esame per la valutazione della capacità mentale sotto il profilo psichiatrico e della idoneità psicologica a esercitare le funzioni di magistrato dell'ordine giudiziario (201)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatori Grillo Luigi, Comincioli Romano
Modifica dell'articolo 12 della Costituzione (202)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Disciplina dell'autorizzazione a Stati esteri all'utilizzazione dello strumento militare globale nazionale e norme sull'impiego delle Forze armate della Repubblica e delle Forze di Polizia di Stato in operazioni militari (203)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Grillo Luigi
Inno della Repubblica italiana (204)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Aggiunte e modifiche alla Costituzione in materia di ordinamento ed esercizio della funzione giurisdizionale e della funzione di pubblico ministero, di ordinamento e di guarentigie dei giudici ordinari e amministrativi e del pubblico ministero, di poteri relativi del Presidente della Repubblica, di conseguenti competenze e composizione della Corte costituzionale e di ordinamento e competenze degli organi di amministrazione delle magistrature ordinaria e amministrativa (205)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Integrazione dello status dei membri del Parlamento in materia di prerogative e immunità parlamentari (206)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Attribuzioni del Presidente della Repubblica (207)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Legnini Giovanni
Modificazioni al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di richiesta di sospensione delle sanzioni accessorie, di termini per la notifica delle violazioni non immediatamente contestate e di riduzione dei termini per l'adozione della decisione sui ricorsi al prefetto, e alla legge 24 novembre 1981, n. 689, in materia di liquidazione delle spese nei giudizi di opposizione (208)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche allo stato del personale del Ministero della giustizia (209)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo in materia di determinazione dei criteri di priorità nell'esercizio dell'azione penale (210)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Delega al Governo per la istituzione della Scuola superiore delle professioni legali (211)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Informativa al Parlamento in materia di intercettazioni delle comunicazioni (212)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Istituzione e ordinamento della Gendarmeria militare e degli altri servizi di polizia militare (213)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche al codice di procedura penale in materia di ricorso per cassazione (214)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche al codice penale in materia di richiesta di procedimento (215)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Revisione della Costituzione (216)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Norme sull'impiego delle Forze armate della Repubblica e delle Forze di polizia di Stato in operazioni militari e disciplina dell'autorizzazione a Stati esteri all'utilizzazione dello strumento militare globale nazionale (217)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Riconoscimento del diritto di autodeterminazione al Land Sudtyrol - Provincia Autonoma di Bolzano (218)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche all'ordinamento dell'Arma dei carabinieri (219)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Divieto di utilizzo delle onorificenze di "ordini dinastici" (220)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Norme sulla cittadinanza dei soggetti appartenenti all'ebraismo (221)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Nomina del Comandante generale del Corpo della guardia di finanza e variazione nella denominazione dei gradi degli ufficiali del Corpo (222)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Modifica all'articolo 59 della Costituzione, in materia di senatori a vita (223)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Abolizione dell'istituto dei senatori a vita e disposizioni relative agli ex Presidenti della Repubblica (224)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Autorizzazione al Governo della Repubblica di dichiarare decaduto o denunziare l'Accordo bilaterale italo-americano del 20 ottobre 1954 (225)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Gestione di situazioni di crisi all'estero (226)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Norme sulla nomina del Comandante generale della Guardia di Finanza (227)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Disposizioni in materia di precedenza da riconoscersi all'Arma dei Carabinieri (228)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatore Cossiga Francesco
Modifiche all'articolo 68 della Costituzione in materia di immunità dei parlamentari (229)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Norme sulla disciolta struttura italiana dell'organizzazione clandestina nordatlantica di "Stay Behind Nets", nota in Italia con il nome di "Gladio", e sul personale militare e civile volontario in essa inquadrato (230)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Cossiga Francesco
Modifiche alle disposizioni relative alle competenze attribuite ai Presidenti delle Camere in materia di nomine a uffici pubblici. Devoluzione dei poteri al Governo (231)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Pontone Francesco
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito, in tema di espropriazione mobiliare ed immobiliare, fermo amministrativo ed ipoteca giudiziaria (232)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Pontone Francesco
Istituzione del difensore civico dei minori (233)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Modifiche all'articolo 589 del codice penale, in materia di omicidio causato da guida in stato di alterazione (234)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Modifica dell'articolo 449 del codice di procedura penale in materia di reati in flagranza (235)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Modifica all'articolo 23 del codice penale in materia di obbligo di lavoro per i detenuti e gli internati (236)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Disciplina del riconoscimento della Professione di Autista di Rappresentanza (237)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di responsabilità per lo smaltimento dei rifiuti speciali e dei rifiuti tossici e nocivi (238)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Delega al Governo per l'emanazione di norme a tutela delle lavoratrici madri (239)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Riduzione dell'aliquota previdenziale e assistenziale per i portieri (240)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Riforma organica della procedura di finanza di progetto (241)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Disposizioni in materia di reati connessi all'immigrazione clandestina e al commercio di sostanze stupefacenti (242)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Legge quadro in materia di calamità naturali, nonchè delega al Governo in materia di risarcimento dei danni e per la sospensione dei termini in materia civilistica e tributaria (243)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dei centri storici nel quadro di una corretta logica conservativa (244)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Martinat Ugo
Provvidenze in favore dei comuni montani con popolazione inferiore a 1000 abitanti (245)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Norme in materia di indennità di alloggio in favore dei dipendenti pubblici civili e militari (246)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Interpretazione autentica del primo comma dell'articolo 43 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, in materia di abusivismo edilizio (247)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Disposizioni per la riorganizzazione e la riqualificazione degli istituti penitenziari (248)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Programma sperimentale per la realizzazione di alloggi in locazione a canone economicamente sostenibile (249)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Disposizioni per contrastare l'emergenza abitativa (250)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Martinat Ugo, Pontone Francesco
Legge Obiettivo per le città (251)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Modifiche all'articolo 67 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, in materia di visite agli istituti penitenziari (252)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Modifica al codice civile in materia di tutela temporanea della salute dei soggetti impossibilitati a provvedervi personalmente (253)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Istituzione di un assegno straordinario di sostegno in favore di ricercatori portatori di handicap grave (254)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Misure per l'istituzione del Servizio sanitario veterinario mutualistico e norme a favore della cura di cani e gatti (255)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Introduzione dell'articolo 593-bis del codice penale concernente il reato di tortura e altre norme in materia di tortura (256)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Misure per la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive (257)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Modifica alla legge 29 ottobre 1997, n. 374, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona (258)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
DDL Costituzionale
senatrice Amati Silvana
Diritti politici dello straniero in Italia (259)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Diritti della partoriente e del nuovo nato (260)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Disposizioni per il riconoscimento dei congedi per la partecipazione a missioni organizzate nell'ambito dei Corpi civili di pace (261)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Amati Silvana
Disposizioni per la promozione del commercio equo e solidale (262)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Filippi Marco
Riforma della legislazione in materia portuale (263)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Fleres Salvo
Introduzione dell'art. 613 bis del codice penale in materia di tortura (264)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali (265)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Disposizioni per la rintracciabilità dei prezzi all'origine dei prodotti agroalimentari (266)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Disposizioni per la riorganizzazione del Corpo di polizia penitenziaria (267)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Disposizioni per consentire l'accesso dei parlamentari alle strutture sanitarie (268)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Disposizioni per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale (269)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Disposizioni per favorire lo sviluppo sostenibile delle isole minori (270)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Lumia Giuseppe
Istituzione di un servizio telefonico gratuito per i malati affetti da infezioni ossee e articolari (271)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Incostante Maria Fortuna, Barbolini Giuliano
Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza (272)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Incostante Maria Fortuna
Disposizioni per la copertura della spesa sanitaria e delega al Governo per l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione in materia di federalismo fiscale (273)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Incostante Maria Fortuna
Nuove disposizioni contro la violenza sessuale (274)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Carrara Valerio
Disciplina della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuori strada e disposizioni in materia di
impianti fissi (275)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatore Carrara Valerio
Legge quadro per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (276)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Incostante Maria Fortuna, Carloni Anna Maria
Nuove disposizioni in materia di parità e di pari opportunità tra donne e uomini (277)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Carloni Anna Maria
Modifiche alla legge 7 marzo 1986, n. 65, in materia di istituzione delle "unità di prossimità" per il contrasto alla criminalità diffusa nei grandi centri urbani (278)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Carloni Anna Maria
Istituzione della rete dei musei nazionali di scienza e tecnica (REMUNAST) (279)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatori Carloni Anna Maria, Chiaromonte Franca
Disposizioni per la promozione della cultura delle pari opportunità e delle attività culturali promosse dalle donne (280)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Carloni Anna Maria
Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari (281)
(presentato in data 29/4/2008 ) ;
senatrice Carloni Anna Maria
Norme per il sostegno ad attività senza fine di lucro di carattere umanitario e di rilevanza culturale e sociale (282)
(presentato in data 29/4/2008 ) .
Disegni di legge d'iniziativa popolare della XV legislatura da intendersi ripresentati
A norma dell'articolo 74, secondo comma, del Regolamento, i seguenti disegni di legge d'iniziativa popolare, presentati nella precedente legislatura, si intendono nuovamente presentati nella presente legislatura:
Iniziativa popolare. - "Istituzione di una nuova scala mobile per la indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici" (1) (Atto n. 1146 della XV legislatura);
Iniziativa popolare. - "Norme di democrazia paritaria per le assemblee elettive" (2) (Atto n. 1900 della XV legislatura);
Iniziativa popolare. - "Riforma della legge elettorale della Camera e del Senato riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità, i casi di revoca e decadenza del mandato e le modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori" (3) (Atto n. 1936 della XV legislatura).
Disegni di legge di conversione di decreti-legge presentati nella XV legislatura e non ancora scaduti
Il seguente disegno di legge di conversione di decreto legge, presentato dal Governo nella XV legislatura, i cui termini di conversione non sono ancora scaduti, si intende acquisito come tale agli atti del Senato per la corrente XVI legislatura:
Conversione in legge del decreto legge 23 aprile 2008, n. 80 recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo (4) (Atto n. 2014 della XV Legislatura).
Inchieste parlamentari, annunzio di presentazione di proposte
Sono state presentate le seguenti proposte d'inchiesta parlamentare d'iniziativa dei senatori:
Marino Ignazio. - "Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale" (Doc. XXII, n. 1);
Tomassini. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale (Doc. XXII, n. 2).
Mozioni
PARAVIA, FASANO, GIULIANO, DE GREGORIO, IZZO, DE FEO, SARRO, VETRELLA, COMPAGNA, SIBILIA, CONTINI, NESPOLI, CORONELLA, SAIA - Il Senato,
premesso che:
la pessima gestione del ciclo dei rifiuti nella regione Campania ha portato, in data 29 febbraio 2008, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Marcello Piscopo, a decidere il rinvio a giudizio del suo attuale Presidente, on. Antonio Bassolino, già Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti dal 2000 al 2004, e di altre ventisette persone;
la Commissione europea, già il 27 giugno 2007, ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per la crisi cronica dei rifiuti che coinvolgeva Napoli e il resto della regione Campania;
i danni arrecati, direttamente e indirettamente, al sistema economico, anche nazionale, ammontano a vari miliardi di euro;
considerato che:
il deflagrare dell'emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti in Campania ha duramente intaccato l'immagine e la credibilità nazionale;
già nel corso dell'ampio dibattito svoltosi nella seduta antimeridiana di giovedì 17 gennaio 2008, in questo ramo del Parlamento, sulle comunicazioni del Governo sull'emergenza rifiuti in Campania e sulle relative proposte di risoluzione, sono stati più volte sottolineati la gravità della situazione, i danni ed i rischi ad essa connessi per la salute dei cittadini campani, la disgregazione del tessuto sociale e l'invadenza della criminalità organizzata, le conseguenze economiche, specie per il calo di fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, la compromissione dell'immagine a livello mondiale che sta producendo effetti devastanti sul turismo e sulla commercializzazione dei prodotti tipici regionali;
la situazione attuale frutto di oltre un decennio di omissioni, inadempienze, clientelismo e malaffare degli amministratori regionali, provinciali, locali e di discontinue gestioni commissariali;
le misure emergenziali adottate dal dimissionario Governo Prodi rappresentano una vera e propria dichiarazione di resa di fronte all'ordinaria catastrofe che i cittadini campani sono quotidianamente chiamati a subire da un decennio,
impegna il Governo:
a proporre, ai sensi dell'art. 51 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania e la rimozione del Presidente della Giunta, secondo quanto previsto dall'art. 126 della Costituzione.
(1-00001)
Interpellanze
D'ALI' - Al Ministro dei trasporti - Premesso che:
con decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2003, è stata istituita l'Autorità portuale di Trapani, ai sensi dell'art. 6, comma 8, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sul riordino della legislazione in materia portuale;
la Direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima e interna del Ministero dei trasporti con dispaccio M-TRA/DINFR/8045 del 6 agosto 2007 ha comunicato all'Autorità portuale di Trapani l'avvio del procedimento di soppressione della stessa;
con decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2007 si è disposta la messa in liquidazione dell'Autorità portuale di Trapani e quindi se ne è decretata la soppressione con conseguente nomina del Contrammiraglio (C.P) Ferdinando Lavaggi come Commissario liquidatore;
con decreto del Ministro dei trasporti n. 47 del 19 febbraio 2008 è stato prorogato il mandato al detto Commissario liquidatore al 31 dicembre 2008;
la procedura avviata con la citata nota M-TRA/DINFR/8045 del 6 agosto 2007 e quindi la conseguente disposizione di soppressione è stata motivata in base all'art. 6, comma 10, della citata legge 84/1994 che ne dà facoltà al Ministro dei trasporti di concerto con quello delle infrastrutture in presenza della rilevazione per tre anni consecutivi (in riferimento per il Porto di Trapani al triennio 2003-2005), di una misura di volume di traffico merci inferiore alla soglia del requisito necessario ad oggi individuato in 3 milioni di tonnellate al netto del 90% delle rinfuse liquide;
al fine di riconsiderare e integrare i dati in suo possesso, a seguito di un dettagliato accertamento, che veniva in seguito confermato dalla perizia giurata dell'autorevole studio internazionale TEH-Ambrosetti, l'Autorità portuale stessa aveva prontamente provveduto ad inviare al Ministero dei trasporti una documentata relazione attinente ai volumi di traffico merci per il triennio 2003-2005, in grado di attestare l'ottemperanza ai requisiti prescritti dall'art. 6 di cui sopra e quindi assicurare il dato di volume di traffico merci superiore alla soglia minima necessaria di 3 milioni di tonnellate al netto del 90% delle rinfuse liquide con riferimento al suddetto triennio 2003-2005;
il Ministro dei trasporti stesso, come desunto dal comma 989 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), in cui si rinvia ad un prossimo regolamento governativo, ha riconosciuto de facto l'attuale inadeguatezza e la sostanziale indeterminatezza dei criteri e metodi di rilevamento dei volumi di traffico dei porti sedi di Autorità portuale, proponendo l'introduzione ai fini del computo anche dell'ammontare di passeggeri trasportati che nel Porto di Trapani da anni supera di molto il volume annuo del milione di unità;
rilevato che:
a fronte di quanto premesso, in data 28 febbraio 2008 la perizia tecnica n. 7F/CT52A sottoscritta dal Consulente tecnico d'ufficio Fausto Pattacini, ingegnere navale e meccanico incaricato dal giudice dott. ssa Lucia Fontana nell'udienza del 29 novembre 2007 di riferire in merito al quesito sollevato dalla stessa autorità giudiziaria per le indagini preliminari sulla valutazione degli esatti volumi di traffico relativi al Porto di Trapani nel triennio in questione e quindi agli atti del procedimento a carico del già Comandante della Capitaneria di porto di Trapani Ignazio Agate, accerta che il traffico merci presso il porto di Trapani nel triennio in questione ottempera ai quantitativi stabiliti dalla citata legge 28 gennaio 1994, n. 84, nonché dalla direttiva 95/64/CE, la quale vincola l'istituzione delle Autorità portuali, e per interpretazione estensiva il loro mantenimento, nei termini indicati nel comma 8 dell'art. 6 modificato dall'art. 145, comma 24, della legge 388/2000, ad un traffico non inferiore a 3 milioni di tonnellate al netto del 90% delle rinfuse liquide;
una delibera del Ministero dei trasporti in data 28 agosto 2007 ha reso nota l'approvazione dei bilanci consuntivi per gli anni 2003, 2004, 2005 e 2006, e di approvazione di bilancio preventivo per l'anno 2007, attestando l'esercizio responsabile della gestione patrimoniale finanziaria da parte della stessa Autorità portuale in ottemperanza dell'art. 6, commi 3 e 4, della citata legge 84/1994;
il Consiglio provinciale di Trapani ha già approvato nella seduta del 29 agosto 2007, con il voto pressoché unanime di tutte le forze politiche consiliari, l'ordine del giorno con cui invita il Ministro dei trasporti a revocare l'avvio del procedimento per la soppressione dell'Autorità portuale di Trapani, dando mandato al Presidente della Provincia di attivare ogni intervento possibile per il supporto e il mantenimento della detta Autorità quale base indispensabile per lo sviluppo economico territoriale, nonché per la formazione di una più organica Autorità portuale di sistema che ricomprenda i maggiori porti della provincia;
il Consiglio comunale di Trapani in data 17 settembre 2007 ha già approvato con il voto unanime della totalità dei consiglieri in rappresentanza di tutte le forze politiche consiliari l'ordine del giorno con cui dichiara il proprio incondizionato sostegno al mantenimento dell'Autorità portuale di Trapani e contestualmente il ricorso a qualsivoglia iniziativa, istituzionale, politica e di mobilitazione civica, volta alla tutela di queste;
nonostante diversi atti parlamentari di sindacato ispettivo della XV Legislatura riguardanti il detto provvedimento di scioglimento dell'Autorità portuale di Trapani ripetutamente rivolti al Ministro, che hanno persino ottenuto riscontri di condivisione dallo stesso Governo nella persona del Sottosegretario di Stato pro tempore per le infrastrutture, dott. Tommaso Casillo, in occasione dello svolgimento di interpellanze urgenti presso la Camera dei deputati l'11 ottobre 2007, oppure che non sono stati discussi (come la mozione 1-00153 sottoscritta da numerosi senatori), il Ministro dei trasporti stesso non ha ritenuto doverosa un'ulteriore riflessione in merito al provvedimento di scioglimento in questione;
a giudizio dell'interpellante, i citati provvedimenti emanati dal Ministro dei trasporti, oltre che illegittimi, poiché carenti dei presupposti previsti dalla legge, contengono evidenti elementi di dubbia legittimità costituzionale nonché normativa, e opportunità politica, mancando, entrambi, del concerto del Ministero delle infrastrutture e dell'intesa del Presidente della Regione Siciliana; inoltre, anche in considerazione di ciò, emergeranno certamente diversi contenziosi dai quali, oltre che un probabile condannatorio dell'operato del citato Ministro dei trasporti, scaturiranno sicuri danni alle attività portuali in Trapani, tra cui una grave e preoccupante situazione di inerzia e di incertezza operativa,
si chiede di conoscere, nell'ambito di propria competenza:
quali siano i reali motivi che inducono la Direzione generale per la navigazione marittima ed interna del Ministero dei Trasporti a perpetuare una sorta di destrutturazione dell'Autorità portuale di Trapani e quindi a penalizzare la corrispondente realtà territoriale, negandole de facto importanti prospettive di sviluppo quali da decenni non si presentavano per tutti gli operatori marittimi e per l'intera collettività provinciale;
se il Ministro in indirizzo intenda promuovere la procedura di revoca, in via di autotutela, del provvedimento di scioglimento dell'Autorità portuale di Trapani, disposto con decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2007, e quindi sospendere con decorrenza immediata il regime di commissariamento della stessa recentemente prorogato al 31 dicembre 2008, ritenuto il detto regime di commissariamento, oltre che arbitrario ed illegittimo nei suoi presupposti, infondato date le risultanze della perizia tecnica de iurecondito sopra menzionata che rileva i quantitativi di traffico merci del porto di Trapani ben al di sopra della soglia minima necessaria ex lege e quindi in accertata contraddizione con quanto ritenuto dal competente Ministero dei trasporti a motivo del suddetto intervento di soppressione;
se non intenda predisporre, altresì, l'immediata istruttoria per l'ampliamento dell'Autorità portuale di Trapani in Autorità portuale di sistema della Sicilia Occidentale ricomprendente i porti di Trapani, Castellammare del Golfo, Marsala, Mazara del Vallo e delle Isole Egadi.
(2-00001)
COMUNICAZIONI RELATIVE AD ATTI E DOCUMENTI DELLA XV LEGISLATURA
Gruppi parlamentari, variazioni nella composizione e nuova denominazione di componente
Con lettera in data 13 marzo 2008, il senatore Eufemi ha comunicato che cessa di far parte del Gruppo UDC e che aderisce al Gruppo Misto, costituendo la componente "Verso il Partito Popolare Europeo".
Commissioni permanenti, trasmissione di documenti
La 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) ha trasmesso alla Presidenza del Senato, in data 29 febbraio 2008, il documento approvato dalla Commissione stessa nella seduta del 26 febbraio 2008, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Regolamento, a conclusione dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di sviluppo dell'uso di biomasse e di biocarburanti di origine agricola e sulle implicazioni per il comparto primario (Doc. XVII, n. 7).
La 3a Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) ha trasmesso alla Presidenza del Senato, in data 4 marzo 2008, il documento approvato dalla Commissione stessa nella seduta del 26 febbraio 2008, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Regolamento, a conclusione dell'indagine conoscitiva sulla politica della cooperazione allo sviluppo e sulle prospettive di riforma della relativa disciplina (Doc. XVII, n. 8).
I predetti documenti sono stampati e distribuiti.
La 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) ha trasmesso alla Presidenza del Senato, in data 10 marzo 2008, il documento approvato dalla Commissione stessa nella seduta del 5 marzo 2008, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Regolamento, a conclusione dell'indagine conoscitiva sugli incendi boschivi (Doc. XVII, n. 9).
Il predetto documento è stampato e distribuito.
Procedimenti relativi ai reati previsti dall'articolo 96 della Costituzione, trasmissione di decreti di archiviazione
Con lettera in data 9 aprile 2008, il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma ha comunicato, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, che il Collegio per i procedimenti relativi ai reati previsti dall'articolo 96 della Costituzione, costituito presso il suddetto tribunale, ha disposto, con decreto in data 27 marzo 2008, l'archiviazione degli atti relativi ad ipotesi di responsabilità nei confronti di Roberto Castelli, nella sua qualità di Ministro della giustizia pro tempore, e di altri coindagati.
Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, trasmissione di documenti
Il Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, con lettera in data 31 marzo 2008, ha inviato il documento conclusivo relativo all'indagine conoscitiva sulle modalità di gestione e utilizzo dei dati dell'anagrafe tributaria, approvato dalla Commissione stessa nella seduta del 27 marzo 2007 (Doc. XVII-bis, n. 3).
Il predetto documento sarà stampato e distribuito.
Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, trasmissione di documenti
Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, con lettera in data 28 febbraio 2008, ha inviato - ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 20 ottobre 2006, n. 271 - la relazione finale, approvata dalla Commissione stessa nella seduta del 27 febbraio 2008 (Doc. XXIII, n. 8).
Il predetto documento sarà stampato e distribuito.
Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, trasmissione di documenti
Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ha trasmesso la relazione conclusiva - approvata nella seduta del 12 marzo 2008 - sull'attività della Commissione stessa (Doc. XXII-bis, n. 3).
Il predetto documento è stato stampato e distribuito.
Disegni di legge, ritiro
Il senatore Mauro Bulgarelli, in data 28 febbraio 2008, ha dichiarato di ritirare il disegno di legge: Bulgarelli. - «Disposizioni per la prevenzione dell'inquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi» (539).
Il senatore Rosario Giorgio Costa, in data 4 marzo 2008, ha dichiarato di ritirare i disegni di legge: Costa. - «Delega al Governo per il riordino generale dei trattamenti pensionistici di guerra» (n. 417) e Costa. - "Disposizioni interpretative in materia di esclusione dei fabbricati rurali dall'imposta comunale sugli immobili" (n. 426).
Governo, annunzio di dimissioni di Sottosegretario di Stato
Con lettera del 19 marzo 2008, il Presidente del Consiglio dei ministri ha comunicato che il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in pari data, adottato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, ha accettato le dimissioni rassegnate dal Sottosegretario di Stato alla giustizia dott.ssa Daniela Melchiorre.
Governo, trasmissione di atti per il parere
Il Ministro della difesa, con lettera in data 21 febbraio 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 9, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 - lo schema di decreto ministeriale concernente il piano annuale di gestione del patrimonio abitativo in dotazione al Ministero della difesa negli anni dal 2004 al 2007 (n. 222).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 29 febbraio 2008 - alla 4ª Commissione permanente.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2005/56/CE relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali» (n. 223).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 2ª Commissione permanente, nonché - per le conseguenze di carattere finanziario - alla 5ª Commissione permanente. Le Commissioni 1ª e 14ª state chiamate ad esprimere le proprie osservazioni alla Commissione di merito.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE» (n. 224).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 13ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 5ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE» (n. 225).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 13ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 2ª, 5ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/23/CE relativa alla licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo» (n. 226).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 8ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 2ª, 5ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/24/CE relativa alla conservazione di dati generali o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE» (n. 227).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 2ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 5ª, 8ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/25/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche artificiali) durante il lavoro» (n. 228).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 11ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 12ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE» (n. 229).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 10ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 5ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 6 febbraio 2007, n. 13 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego» (n. 230).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 3 marzo 2008 - alla 11ª Commissione permanente, nonché - per le conseguenze di carattere finanziario - alla 5ª Commissione permanente. Le Commissioni 1ª e 14ª sono state chiamate ad esprimere le proprie osservazioni alla Commissione di merito.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 4 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, della legge 7 marzo 2003, n. 38 nonché dell'articolo 1, comma 12, della legge 12 luglio 2006, n. 228, recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173 - lo schema di decreto legislativo concernente: «Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole» (n. 231).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 5 marzo 2008 - alla 9ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 5ª, 6ª e 14ª.
Il Ministro della pubblica istruzione, con lettera in data 15 febbraio 2008 integrata dalle successive note del 27 febbraio e del 3 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 - lo schema di riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2008 (n. 232).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, l'atto è stato deferito - in data 6 marzo 2008 - alla 7ª Commissione permanente.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 7 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge 3 agosto 2007, n. 123 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro» (n. 233).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 7 marzo 2008 - alla 11ª Commissione permanente, nonché - per le conseguenze di carattere finanziario - alla 5ª Commissione permanente. Le Commissioni 1ª, 2ª e 12ª sono state chiamate ad esprimere le proprie osservazioni alla Commissione di merito.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 6 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 5, della legge 25 gennaio 2006, n. 29 - lo schema di decreto legislativo recante: «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 257 di attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici)» (n. 234).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 7 marzo 2008 - alla 11ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 2ª, 5ª, 12ª e 14ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 6 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, della legge 7 marzo 2003, n. 38 nonché dell'articolo 1, comma 12, della legge 12 luglio 2006, n. 228, recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173 - lo schema di decreto legislativo recante: «Disposizioni correttive ed integrative dei decreti legislativi n. 227 del 2001, n. 99 del 2004, n. 102 del 2005, e successive modificazioni, in materia di modernizzazione e regolazione dei mercati nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca» (n. 235).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 10 marzo 2008 - alla 9ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª, 5ª, 6ª, 10ª e 14ª.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 6 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 - lo schema di decreto ministeriale recante il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2008 (n. 236).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, l'atto è stato deferito - in data 12 marzo 2008 - alla 5ª Commissione permanente.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 7 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nonché dell'articolo 13, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 - lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di organizzazione del Ministero della difesa (n. 237).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamentalo, lo schema di decreto è stato deferito - in data 12 marzo 2008 - alla 4ª Commissione permanente, previe osservazioni delle Commissioni 1ª e 5ª.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 28 marzo 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 - lo schema di decreto legislativo recante: «Disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti» (n. 238).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 28 marzo 2008 - alla 11ª Commissione permanente, nonché - per le conseguenze di carattere finanziario - alla 5ª Commissione permanente. Le Commissioni 1ª, 2ª e 12ª sono state chiamate ad esprimere le proprie osservazioni alla Commissione di merito.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 8 aprile 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 507, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - lo schema di decreto ministeriale concernente le variazioni degli accantonamenti operati sulle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel bilancio dello Stato per l'anno 2008 (n. 239).
Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 11 aprile 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 20001, n. 448 - lo schema di decreto ministeriale recante ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2008 (n. 240).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 10 aprile 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 28 febbraio 2008, n. 34 - lo schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2006/121/CE che modifica la direttiva 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose, per adattarle al regolamento (CE) n. 1907/2006» (n. 241).
Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici
Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 4 febbraio 2008, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, nonché dell'articolo 10, comma 6, della legge 8 ottobre 1997, n. 352, come modificato dell'articolo 3 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128 - la proposta di nomina del dottor Arnaldo Sciarelli a Presidente della Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS S.p.A.(n. 67).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, la proposta di nomina è stata deferita - in data 10 marzo 2008 - alla 7a Commissione permanente.
Governo, trasmissione di atti e documenti
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 29 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 38, comma 1, della legge 3 agosto 2007, n. 124, la relazione sulla politica informativa e della sicurezza, relativa all'anno 2007 (Doc. XXXIII, n. 4).
In data 10 marzo 2008, il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 4a Commissione permanente.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 6 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2004, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2004, n. 104, la relazione sui risultati economico-finanziari ottenuti nel corso del secondo semestre 2007, in conseguenza dell'applicazione della legge in materia di dismissioni del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti previdenziali pubblici (Doc. CL, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 2 aprile 2008, ha inviato il documento che espone il monitoraggio gestionale delle entrate e delle spese del bilancio dello Stato, realizzato secondo le regole di contabilità nazionale "Sec 95", aggiornato al mese di ottobre 2007 (Atto n. 298).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a Commissione permanente.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 18 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, la relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica comprendente i dati sull'andamento dell'economia nel 2007 e l'aggiornamento della previsione per il 2008-2011 (Doc XXV-bis, n. 3) nonché la relazione sulla stima del fabbisogno di cassa del settore pubblico al 31 dicembre 2007 e sulla stima della previsione di cassa del settore statale per l'anno 2008 (Doc. XXV, n. 8).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 125 del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente.
Il Vice Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 9 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 7 della legge 26 marzo 1990, n. 62, la relazione sullo svolgimento delle lotterie nazionali, riferite all'anno 2007 (Doc. LXVI, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente.
Il Ministro degli affari esteri, con lettera in data 26 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 9 della legge 15 ottobre 1991, n. 344, la relazione sullo stato di attuazione della legge recante provvedimenti in favore dei profughi italiani, per l'anno 2007 (Doc. CVI, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 3a Commissione permanente.
Il Ministro degli affari esteri, con lettera in data 10 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 4 della legge 15 dicembre 1998, n. 484, la relazione sullo stato di esecuzione del Trattato per il bando totale degli esperimenti nucleari, riferita all'anno 2007 (Doc. CXXXIX, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 4a Commissione permanente.
Il Ministro degli affari esteri, con lettera in data 26 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 6 della legge 7 marzo 2001, n. 58, la relazione sullo stato di attuazione della legge concernente l'istituzione del Fondo per lo sminamento umanitario, riferita all'anno 2007 (Doc. CLXXIII, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente.
Il Ministro degli affari esteri, con lettera in data 14 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge 3 agosto 1985, n. 411, la relazione sull'attività ed il bilancio consuntivo della Società "Dante Alighieri", relativi all'anno 2007 (Atto n. 292).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 7a Commissione permanente.
Il Ministero degli affari esteri, con lettera in data 4 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 4 della legge 11 dicembre 1984, n. 839, gli Atti internazionali firmati dall'Italia i cui testi originali sono pervenuti al Ministero degli affari esteri entro il 15 marzo 2008 (Atto n. 299).
La predetta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente.
Il Ministro della giustizia, con lettera in data 11 marzo 2008, ha inviato - per la parte di sua competenza - ai sensi dell'articolo 16 della legge 22 maggio 1978, n. 194, la relazione sull'attuazione della legge concernente norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, per l'anno 2007 (Doc. XXXVII-bis, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a e alla 12a Commissione permanente.
Il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, con lettera in data 7 aprile 2008, ha comunicato di aver disposto, ai sensi dell'articolo 2 della legge 15 aprile 2003, n. 86, l'attribuzione, a decorrere dall'anno 2007, dell'assegno vitalizio "Giulio Onesti" in favore dei signori: Patrignani Claudio e Russo Giuseppe.
Tale documentazione è depositata presso il Servizio dell'Assemblea a disposizione degli onorevoli senatori.
Il Ministro per le politiche europee, con lettera in data 10 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge 23 giugno 2000, n. 178, la relazione sull'attività svolta, sul bilancio e sul programma di attività del Centro nazionale di informazione e documentazione europea (CIDE-GEIE), relativa al periodo gennaio 2007 - dicembre 2007 (Doc. CLXXX, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 14a Commissione permanente.
Il Ministro dell'interno, con lettera in data 28 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, la relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia (DIA) nel secondo semestre 2007 (Doc. LXXIV, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente.
Il Ministero dell'interno, con lettera in data 26 febbraio 2008, ha inviato le relazioni - riferite all'anno 2007 - presentate dal comune e dalla provincia di Napoli e dal comune di Palermo per il finanziamento dei lavori socialmente utili nell'area napoletana e per la manutenzione e salvaguardia del territorio e del patrimonio artistico della città di Palermo e finanziati con i contributi erariali di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135 (Atto n. 293).
Le predette documentazioni sono state trasmesse, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 5a, alla 7a, alla 11a e alla 13a Commissione permanente.
Il Ministro della salute, con lettera in data 28 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 23 febbraio 1978, n. 833, la relazione sullo stato sanitario del Paese, relativa agli anni 2005 e 2006 (Doc. L, n. 1).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.
Il Ministro della salute, con lettera in data 28 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 5 giugno 1990, n. 135, la relazione sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV nell'anno 2006 (Doc. XCVII, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.
Il Ministro della salute, con lettera in data 28 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 25 della legge 7 agosto 1973, n. 519, la relazione sul programma dell'Istituto superiore di sanità e sui risultati dell'attività svolta nell'anno 2006 (Doc. XXIX, n. 2).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.
Il Ministro delle infrastrutture, con lettera in data 6 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, terzo comma, della legge 29 aprile 1976, n. 178, la relazione - riferita al secondo semestre 2007 - sullo stato di attuazione degli interventi nelle zone della Sicilia colpite dal sisma del gennaio 1968 (Doc. CXLV, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.
Il Ministro delle infrastrutture, con lettera in data 6 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 14, della legge 7 agosto 1997, n. 270, la relazione sullo stato di attuazione degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio, riferita al quarto trimestre 2007 (Doc. CIX-ter, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a e alla 8a Commissione permanente.
Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 19 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 10, comma 8, della legge 8 ottobre 1997, n. 352, la relazione sull'attività svolta dalla Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS Spa, riferita all'anno 2007 (Doc. CCXVI, n. 3).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a Commissione permanente.
Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 22 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 16 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, la relazione sull'attività svolta in favore della cooperazione, relativa al triennio 2004-2006 (Doc. CXXVII, n. 1).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente.
Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 31 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 5 della legge 26 maggio 1975, n. 184, la relazione sullo stato di avanzamento del progetto di collaborazione Alenia Aeronautico-Boeing, aggiornata al 31 dicembre 2007 (Doc. XXXIX, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 10a Commissione permanente.
Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 22 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 11, del decreto-legge 1° aprile 1989, n. 120, convertito dalla legge 15 maggio 1989, n. 181, la relazione tecnica sullo stato di attuazione del programma di promozione industriale, aggiornata al primo semestre 2007 (Doc. XLIX, n. 4).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente.
Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 3 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività svolta dall'Istituto nazionale per le conserve alimentari (INCA) nell'anno 2006 e il bilancio di previsione per l'anno 2007 (Atto n. 288).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 9a e alla 10a Commissione permanente.
Il Ministro dell'università e della ricerca, con lettera in data 12 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, la relazione sull'efficacia degli interventi del Fondo per le agevolazioni alla ricerca (FAR) per l'anno 2006 (Doc. CCXXIV, n. 3).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a e alla 10a Commissione permanente.
Con lettere in data 29 febbraio 2008, 1° e 29 marzo 2008, il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Vibo Valentia (VV), Varese (VA), Catanzaro (CZ), Bagnoli Irpino (AV), Asti (AT), Viterbo (VT), Borno (BS), Vicenza (VI), Anzio (RM), Roma, Pisa (PI), Imola (BO), Molfetta (BA), Mondragone (CE), Villadossola (VB), Paterno Calabro (CS), Cancello ed Arnone (CE), Somma Vesuviana (NA), Saonara (PD), Alto (CN), Puglianello (BN) e Cervino (CE).
Il Presidente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con lettera in data 15 aprile 2008, ha inviato, in applicazione dell'articolo 13, comma 1, lettera n), della legge 12 giugno 1990, n. 146, copia dei seguenti verbali:
n. 735, relativo alla seduta tenutasi in data 6 settembre 2007 (n. 95);
n. 736, relativo alla seduta tenutati in data 13 settembre 2007 (n. 96);
n. 737, relativo alla seduta tenutasi in data 20 settembre 2007 (n. 97);
n. 738, relativo alla seduta tenutasi in data 27 settembre 2007 (n. 98);
n. 739, relativo alla seduta tenutasi in data 4 ottobre 2007 (n. 99);
n. 740, relativo alla seduta tenutasi in data 11 ottobre 2007 (n. 100);
n. 741, relativo alla seduta tenutasi in data 18 ottobre 2007 (n. 101);
n. 742, relativo alla seduta tenutasi in data 25 ottobre 2007 (n. 102);
n. 743, relativo alla seduta tenutasi in data 31 ottobre 2007 (n. 103).
I predetti verbali sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con lettere in data 15, 18 e 25 febbraio 2008, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, le comunicazioni concernenti le nomine:
del dottor Aldo Cosentino e del dottor Silvio Vetrano a Commissario straordinario e Sub Commissario straordinario del Parco nazionale della Sila (n. 80);
del dottor Pietro Pinna a Commissario straordinario del Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna (n. 81);
del dottor Stefano Allavena a Commissario straordinario dell'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (n. 82).
Tali comunicazioni sono state trasmesse, per competenza, alla 13a Commissione permanente.
Il Ministro dello sviluppo economico, con lettere in data 18 marzo 2008, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 - le comunicazioni concernenti le nomine:
di un membro del Consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale per l'industria delle pelli e delle materie concianti in Napoli (n. 83);
di un membro del Consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale carta, cartoni e paste per carta in Milano (n. 84).
Tali comunicazioni sono state trasmesse, per competenza, alla 10a Commissione permanente.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, con lettera in data 10 aprile 2008, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 - la comunicazione concernente la nomina del signor Vittorio Panizza a componente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica - INPDAP (n. 85).
Tale comunicazione è stata trasmessa, per competenza, alla 11a Commissione permanente.
Governo, progetti di atti comunitari e dell'Unione europea
Il Ministro per il commercio internazionale e le politiche europee, con lettere in data 26 e 29 febbraio, 4, 7, 11 e 14 marzo, nonché 4, 8, 11, 15 e 18 aprile 2008, ha trasmesso - ai sensi degli articoli 3 e 19 della legge 4 febbraio 2005, n. 11 - progetti di atti comunitari e dell'Unione europea.
I predetti atti si intendono trasmessi alle Commissioni, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento.
Il testo degli atti medesimi è disponibile presso il Servizio affari internazionali - Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea.
Autorità garante della concorrenza e del mercato, trasmissione di atti
Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettera in data 3 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, una segnalazione in merito alla regolamentazione che limita il numero dei punti vendita dei prodotti del tabacco (Atto n. 297).
La predetta segnalazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a e alla 10a Commissione permanente.
Autorità per l'energia elettrica e il gas, trasmissione di atti
Il Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con lettera in data 11 marzo 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 14 novembre 1995, n. 481, una segnalazione in tema di misura del gas nelle attività di distribuzione e fornitura ai clienti finali (Atto n. 295).
La predetta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente.
Garante del contribuente, trasmissione di documenti
Con lettere in data 21 e 30 gennaio 2008, 25 febbraio 2008, 3 e 19 marzo 2008, ai sensi dell'articolo 13, comma 13-bis, della legge 27 luglio 2000, n. 212, le relazioni sullo stato dei rapporti tra fisco e contribuenti nel campo della politica fiscale, riferite all'anno 2007:
dal Garante del contribuente per la Valle d'Aosta (Doc. LII-bis, n. 37);
dal Garante del contribuente per la Sicilia (Doc. LII-bis, n. 38);
dal Garante del contribuente per il Veneto (Doc. LII-bis, n. 39);
dal Garante del contribuente per la Puglia (Doc. LII-bis, n. 40);
dal Garante del contribuente per il Molise (Doc. LII-bis, n. 41).
I predetti documenti sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente.
Commissione europea, trasmissione di atti e documenti
Nel periodo dal 26 febbraio al 28 aprile 2008, la Commissione europea ha inviato atti e documenti di interesse comunitario.
I predetti atti e documenti si intendono trasmessi alle Commissioni, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento.
Il testo degli atti e documenti medesimi è disponibile presso il Servizio affari internazionali - Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea.
Corte costituzionale, trasmissione di sentenze
La Corte costituzionale, con lettere in data 27 febbraio 2008 e 4, 7, 14 e 28 marzo 2008, ha inviato, a norma dell'articolo 30, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle sentenze nn. 39, 44 e 45 del 25 febbraio 2008, nn. 50 e 51 del 27 febbraio 2008, nn. 63 e 64 del 10 marzo 2008 e nn. 70 e 71 del 12 marzo 2008, depositate in cancelleria - rispettivamente - il 27 febbraio 2008 e il 4, il 7, il 14 e il 28 marzo 2008, con le quali la Corte stessa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale:
degli articoli 50 e 142 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nel testo anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a noma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80), in quanto stabiliscono che le incapacità personali derivanti al fallito dalla dichiarazione di fallimento perdurano oltre la chiusura della procedura concorsuale. Il predetto documento (Doc. VII, n. 109) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente;
dell'articolo 10, commi 9 e 10, nonché dell'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES) nella parte in cui abroga l'articolo 23, comma 2, della legge 28 febbraio 1987, n. 56 (Norme sull'organizzazione del mercato del lavoro);
dell'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo n. 368 del 2001, nella parte in cui detta la disciplina transitoria in riferimento all'articolo 23, comma 2, della legge n. 56 del 1987. Il predetto documento (Doc. VII, n. 110) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 11a e alla 14a Commissione permanente;
dell'articolo 1, comma 796, lettera n), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), limitatamente alle seguenti parole: «Il maggior importo di cui alla presente lettera è vincolato per 500 milioni di euro alla riqualificazione strutturale e tecnologica dei servizi di radiodiagnostica e di radioterapia di interesse oncologico con prioritario riferimento alle regioni meridionali ed insulari, per 100 milioni di euro ad interventi per la realizzazione di strutture residenziali dedicate alle cure palliative con prioritario riferimento alle regioni che abbiano completato il programma realizzativi di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 450, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n. 39, e che abbiano avviato programmi di assistenza domiciliare nel campo delle cure palliative, per 100 milioni di euro all'implementazione e all'ammodernamento dei sistemi informatici delle aziende sanitarie ed ospedaliere e all'integrazione dei medesimi con i sistemi informativi sanitari delle regioni e per 100 milioni di euro per strutture di assistenza odontoiatrica». Il predetto documento (Doc. VII, n. 111) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 5a, alla 8a e alla 12a Commissione permanente;
dell'articolo 1, commi 389, 635 e 1252 (in riferimento ai commi 1250 e 1251) nella parte in cui non contiene, dopo le parole «con proprio decreto», le parole «da adottare d'intesa con la Conferenza unificata», della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché dei commi 1261 nella parte in cui non contiene, dopo le parole «il Ministro per i diritti e le pari opportunità» le parole « previa acquisizione del parere della Conferenza unificata», e 1267. Il predetto documento (Doc. VII, n. 112) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a, alla 2a, alla 5a, alla 7a, alla 10a e alla 12a Commissione permanente;
dell'articolo 11-nonies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), nella parte in cui non prevede che, prima dell'adozione della delibera CIPE, sia acquisito il parere della Conferenza unificata;
dell'articolo 11-undecies, comma 2, del decreto-legge n. 203 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2005, nella parte in cui, con riferimento ai piani di intervento infrastrutturale, non prevede che sia acquisito il parere della Regione interessata. Il predetto documento (Doc. VII, n. 113) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 5a, alla 6a, alla 8a e alla 10a Commissione permanente;
dell'articolo 1, comma 853, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), nella parte in cui non prevede che i poteri del CIPE di determinazione dei criteri e delle modalità di attuazione degli interenti di cui al Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli Orientamenti UE sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà siano esercitati d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Il predetto documento (Doc. VII, n. 114) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 5a, alla 6a, alla 10a e alla 14a Commissione permanente;
dell'articolo 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) - come modificato dall'articolo 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248 -, nella parte in cui stabilisce che «appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie relative alla debenza del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche previsto dall'articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni». Il predetto documento (Doc. VII, n. 115) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a, alla 2a, alla 5a, alla 6a, alla 8a e alla 13a Commissione permanente;
dell'articolo 32, comma 36, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, nella parte in cui non prevede che gli effetti di cui all'articolo 38, comma 2, della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie), si producono anche allorché, anteriormente al decorso dei 36 mesi dal pagamento dell'oblazione, sia intervenuta l'attestazione di congruità da parte dell'autorità comunale dell'oblazione corrisposta. Il predetto documento (Doc. VII, n. 116) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 2a, alla 5a, alla 8a e alla 13a Commissione permanente;
dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell'articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366), limitatamente alle parole: «incluse quelle connesse a norma degli articoli 31, 32, 33, 34, 35 e 36 del codice di procedura civile». Il predetto documento (Doc. VII, n. 117) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 2a, alla 6a e alla 11a Commissione permanente.
Corte dei conti, trasmissione di documentazione
Il Presidente della Sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti, con lettera in data 6 marzo 2008, ha inviato copia della deliberazione n. 4/2007 con cui è stato approvato il Referto annuale 2007 della Sezione stessa (Atto n. 291).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento alla 5a e alla 14a Commissione permanente.
La Corte dei conti - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con lettere in data 14, 18 e 27 marzo 2008, e 14 aprile 2008 ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, le seguenti deliberazioni:
n. 4/2008/G concernente il «Funzionamento della Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze» (Atto n. 290). La predetta deliberazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente;
n. 5/2008/G concernente gli «Interventi per il rafforzamento della Società dell'informazione» (Atto n. 294). La predetta deliberazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente;
n. 6/2008/G concernente «L'attività di gestione integrata dei flussi di immigrazione per gli anni 2005-2006» (Atto n. 296). La predetta deliberazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente;
n. 7/2008/G concernente «Le metodologie e le procedure di elaborazione delle previsioni di entrata per titolo, per UPB e per capitolo» (Atto n. 300). La predetta deliberazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente.
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 27 febbraio 2008, 3, 7, 10, 18, 19 e 26 marzo 2008, e 7 aprile 2008 in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria:
dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 184). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 10a Commissione permanente;
dell'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 185). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 7a Commissione permanente;
dell'Istituto nazionale della montagna (IMONT), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 186). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 7a Commissione permanente;
dell'Aero Club d'Italia (Ae.C.I.), per gli esercizi 2005 e 2006 (Doc. XV, n. 187). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 8a Commissione permanente;
dell'Associazione italiana della Croce Rossa (CRI), per l'esercizio 2004 (Doc. XV, n. 188). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 12a Commissione permanente;
dell'Istituto della enciclopedia italiana G. Treccani Spa, per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 189). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 7a Commissione permanente;
dell'Autorità portuale di Genova, per gli esercizi dal 1995 al 2005 (Doc. XV, n. 190). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 8a Commissione permanente;
della Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) SpA, per gli esercizi 2005 e 2006 (Doc. XV, n. 191). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 10a Commissione permanente;
della Finanziaria per i settori industriali e dei servizi (FINTECNA) SpA, per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 192). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 10a Commissione permanente;
dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 193). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 11a Commissione permanente;
dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (ASSR), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 194). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 12a Commissione permanente;
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 195). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 11a Commissione permanente;
dell'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 196). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 11a Commissione permanente;
del Centro internazionale radio medico (CIRM), per gli esercizi 2005 e 2006 (Doc. XV, n. 197). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 12a Commissione permanente;
dell'ANAS s.p.a., per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 198). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 8a Commissione permanente;
della Società gestione impianti nucleari per azioni (S.O.G.I.N. S.p.A.), per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 199). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 10a Commissione permanente;
dell'Ente nazionale delle sementi elette, per l'esercizio 2006 (Doc. XV, n. 200). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 9a Commissione permanente;
dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara, per gli esercizi dal 2004 al 2005 (Doc. XV, n. 201). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 8a Commissione permanente;
dell'Autorità portuale di Catania, per l'esercizio 2005 (Doc. XV, n. 202). Il predetto documento è stato deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 8a Commissione permanente.
Alle determinazioni sono allegati i documenti fatti pervenire dagli enti suddetti ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della legge stessa.
Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti
Sono pervenuti al Senato i seguenti voti regionali:
del Consiglio regionale dell'Umbria avente ad oggetto: «Invito al Governo nazionale e al Parlamento della Repubblica ai fini di una rapida approvazione dei decreti attuativi del nuovo Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro (legge 3/8/2007, n. 123)» (n. 30). Il predetto voto è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente;
del Consiglio regionale della Lombardia concernente condanna della repressione in atto in Tibet e azioni di solidarietà al popolo tibetano (n. 31). Il predetto voto è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente.
Regioni e province autonome, trasmissione di relazioni
Con lettere in data 12, 19, 28 e 31 marzo 2008 sono state inviate, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le relazioni sull'attività svolta nell'anno 2007 dai seguenti difensori civici:
della regione Basilicata (Doc. CXXVIII, n. 2/14);
della regione Toscana (Doc. CXXVIII, n. 3/6);
della regione Liguria (Doc. CXXVIII, n. 2/11);
della regione autonoma Valle d'Aosta (Doc. CXXVIII, n. 3/1).
I predetti documenti sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente.
Il Direttore Generale della sanità e politiche sociali della regione Emilia-Romagna, con lettera in data 17 aprile 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 52, comma 4, lettera c), della legge 27 dicembre 2002, n. 289, la relazione, riferita al 2005, concernente l'attuazione degli adempimenti previsti dall'accordo del 14 febbraio 2002 tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e di indirizzi applicativi sulle liste di attesa (Doc. CCI, n. 20).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.
Enti pubblici e di interesse pubblico, trasmissione di atti
Il Presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, con lettera in data 22 febbraio 2008, ha inviato, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il rapporto trimestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti (Atto n. 289).
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente.
Risposte scritte ad interrogazioni
(Pervenute dal 28 febbraio al 28 aprile 2008)
ALFONZI: su passante ferroviario di Torino (4-02026) (risp. DI PIETRO, ministro delle infrastrutture)
AMATO: su una conferenza per la pace in Medio Oriente tenutasi a Chianciano (Siena) (4-01608) (risp. INTINI, vice ministro degli affari esteri)
BALBONI: sulle condizioni di salute di una paziente che contrasse un'infezione presso una clinica ospedaliera (4-03302) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
BENVENUTO: sui bond argentini (4-03293) (risp. DI SANTO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
BIANCONI: sull'attribuzione di un incarico esterno da parte della ASL di Modena (4-00888) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
sulla prevenzione di un'eventuale pandemia influenzale (4-02947) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
BIANCONI ed altri: sulla cura della tubercolosi (4-02111) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
BULGARELLI: su un ritrovamento archeologico a Cattolica (Rimini) (4-03294) (risp. MAZZONIS, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali)
CASSON: su una zona di protezione ittica istituita dalla Croazia nel mare Adriatico (4-03275) (risp. CRUCIANELLI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
CICCANTI: sul trasferimento di una struttura militare di Ascoli Piceno ad Ancona (4-02343) (risp. PARISI, ministro della difesa)
sull'attribuzione di incarichi esterni da parte di ANAS (4-02578) (risp. DI PIETRO, ministro delle infrastrutture)
COSSIGA: su alcune dichiarazioni del Presidente iraniano Ahmadinejad (4-00961) (risp. INTINI, vice ministro degli affari esteri)
COSTA: su una caserma dei Vigili del fuoco in provincia di Lecce (4-02931) (risp. ROSATO, sottosegretario di Stato per l'interno)
DE PETRIS: sulla pineta dannunziana di Pescara (4-00608) (risp. MAZZONIS, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali)
DIVELLA: sulla dismissione di una caserma a Bari (4-00995) (risp. PARISI, ministro della difesa)
DIVINA: sul riconoscimento della cittadinanza italiana a persone nate e residenti in territori appartenenti all'Impero austro-ungarico prima del 1920 (4-02017) (risp. DANIELI, vice ministro degli affari esteri)
DIVINA, DAVICO: sulla chiusura della Scuola allievi Carabinieri "Cernaia" di Torino (4-02999) (risp. PARISI, ministro della difesa)
FANTOLA, DELOGU: sulla mancata apertura di un tratto di strada statale in Sardegna (4-03253) (risp. DI PIETRO, ministro delle infrastrutture)
FERRANTE: sulla restituzione del corpo di un giornalista ucciso in Iraq (4-01659) (risp. INTINI, vice ministro degli affari esteri)
FLUTTERO: sulla messa in sicurezza di un tratto della SS 26 (4-03296) (risp. DI PIETRO, ministro delle infrastrutture)
FLUTTERO, MARTINAT: sulla Biblioteca nazionale di Torino (4-02842) (risp. MAZZONIS, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali)
GRAMAZIO: sulla carenza di strutture sanitarie del XVII municipio di Roma (4-01817) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
GRASSI ed altri: sulla proclamazione di indipendenza del Kosovo (4-03445) (risp. CRUCIANELLI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
IOVENE: sull'istituzione di un presidio fisso dei Vigili del fuoco a Ricadi (Vibo Valentia) (4-02741) (risp. ROSATO, sottosegretario di Stato per l'interno)
MALAN: sull'assistenza ad una "vittima del dovere" (4-00318) (risp. PARISI, ministro della difesa)
MANTOVANO: su un concorso per vigile urbano a Ruffano (Lecce) (4-01096) (risp. PAJNO, sottosegretario di Stato per l'interno)
MARTONE: sulla condanna internazionale della pena capitale in Iran (4-03371) (risp. INTINI, vice ministro degli affari esteri)
MARTONE, DEL ROIO: su un documento americano relativo all'indipendenza del Kosovo e alla sicurezza internazionale (4-03372) (risp. CRUCIANELLI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
MARTONE ed altri: sugli accordi di partenariato economico con i Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (4-01012) (risp. SENTINELLI, vice ministro degli affari esteri)
MENARDI: sulla chiusura della Scuola allievi Carabinieri di Fossano (Cuneo) (4-01870) (risp. PARISI, ministro della difesa)
MENARDI ed altri: sulla ratifica dell'accordo relativo al traforo di Tenda (Cuneo) (4-02788) (risp. CRUCIANELLI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
MORGANDO: sulle elezioni nel Comune di Rivardo Canavese (Torino) (4-02310) (risp. BONATO, sottosegretario di Stato per l'interno)
PISA, GIANNINI: sulla trasformazione dell'ente circoli M.M. in Organismo di protezione sociale (4-02059) (risp. PARISI, ministro della difesa)
PISA ed altri: contro le esportazioni di armi verso il Pakistan (4-03047) (risp. VERNETTI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
POLLEDRI: sulla condanna internazionale della pena capitale in Iran (4-03370) (risp. INTINI, vice ministro degli affari esteri)
RIPAMONTI: sull'assistenza sanitaria al personale navigante (4-02252) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
SCHIFANI ed altri: sulla fissazione della data di udienza relativa ad un ricorso in Cassazione (4-03430) (risp. SCOTTI, ministro della giustizia)
SILVESTRI: sulla riduzione del prezzo del vaccino contro lo pneumococco (4-02953) (risp. CRAXI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
SODANO ed altri: sulla sede di un liceo di San Giorgio a Cremano (Napoli) (4-02901) (risp. PASCARELLA, sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione)
STORACE: sull'ospedale Maria Ss. dello Splendore di Giulianova (Teramo) (4-01679) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
sui nuovi parcheggi a pagamento a Roma (4-02181) (risp. PAJNO, sottosegretario di Stato per l'interno)
sull'ospedale civile S. Sebastiano di Caserta (4-02838) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
TOMASSINI: sulla struttura organizzativa della CRI (4-01833) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
TOMASSINI, MALAN: sulla campagna pubblicitaria del Servizio sanitario nazionale (4-02859) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
TOTARO: sulla tutela di un'abbazia di Scandicci (Firenze) (4-00758) (risp. MAZZONIS, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali)
sul 78° Reggimento Fanteria "Lupi di Toscana" (4-02631) (risp. PARISI, ministro della difesa)
sull'arresto di una famiglia italiana in Grecia (4-03005) (risp. DANIELI, vice ministro degli affari esteri)
VALDITARA ed altri: sulla lotta contro l'AIDS (4-02692) (risp. GAGLIONE, sottosegretario di Stato per la salute)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
ALFONZI - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che:
secondo quanto emerge dal secondo Rapporto Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro) sulla tutela delle vittime del lavoro, gli infortunati sul lavoro (con rendita Inail) in tutto il 2007 sono stati 832.037 e, nell'86% dei casi, gli incidenti hanno riguardato lavoratori maschi. Più colpito (con l'80% degli incidenti, 665.793) il settore dell'industria e dei servizi; seguono agricoltura (19%, 156.571 infortunati) e lavoratori statali (1%, 9.673 casi). In oltre 208.000 casi l'invalidità derivata dall'infortunio è grave, molto grave in più di 27.000, media in oltre 588.000. Gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l'anno in Italia, i morti più di mille, ogni 7 ore c'è un decesso;
in Italia, infatti, il numero dei decessi sul lavoro cala, ma a ritmi più lenti rispetto alla media UE: secondo il Rapporto (che rielabora i dati Inail), in dieci anni gli infortuni mortali nell'Unione europea sono diminuiti del 29,41%, mentre in Italia solo del 25,49%, mentre, per esempio, in Germania (-48,30%) o in Spagna (-33,64%) la diminuzione è più rilevante;
per quanto riguarda gli incidenti non mortali il calo medio in UE è del 17,05%, in Italia del 18,14%, anche se si deve tenere conto dell'elevato numero di infortuni non denunciati (l'Inail stima siano circa 200.000) nell'ambito del lavoro nero;
constatato che:
dopo una "morte bianca" l'indennizzo tarda ad arrivare (in media ci vogliono 4-5 mesi, ma in alcuni casi anche 5 anni) e quando arriva si tratta spesso di cifre misere (il 50% dell'ultimo stipendio e se ci sono figli minorenni un 20% in più a figlio);
la norma che stabilisce come si calcola l'indennizzo è vecchia poiché risale al 1965 e, per esempio, non prevede risarcimento per congiunti non a carico: infatti in caso di decesso di lavoratori senza familiari a carico, l'INAIL non riconosce alcun beneficio nonostante siano stati pagati i premi da parte delle aziende, contrariamente a quanto accade negli incidenti aerei o automobilistici dove le assicurazioni private prevedono un risarcimento per i superstiti a prescindere;
tuttavia, i soldi per estendere i benefici ci sarebbero visto che l'Inail accumula ogni anno un avanzo di oltre 2 miliardi di euro, e negli anni nelle casse dell'Istituto è depositato un attivo di circa 13 miliardi di euro;
in Italia i titolari di una rendita Inail (al 31 dicembre 2006) sono circa un milione di persone, totale così così composto: 863.787 disabili da infortunio sul lavoro e 127.690 orfani, vedove e altri superstiti di morti sul lavoro - solo a questi ultimi è diretta la norma della Finanziaria che prevede l'equiparazione con le vittime del terrorismo e, fra questi, si trovano i familiari (coniugi e figli) dei 7.879 morti per infortunio sul lavoro tra il 2001 e il 2006 e degli 873 morti per malattia professionale nel quinquennio 2001-2005;
in caso di morte del lavoratore o lavoratrice, al coniuge superstite e agli orfani viene riconosciuto rispettivamente appena il 50% e il 20% del suo stipendio attraverso una rendita i cui tempi di costituzione da parte dell'INAIL arrivano ad un anno e mezzo;
rilevato che:
nella tragedia dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino hanno perso la vita 7 operai;
tra gli operai morti, uno conviveva con la sua compagna costituendo perciò una coppia di fatto;
il Comune di Torino non ha istituito un registro per le unioni civili;
il Parlamento non ha legiferato nella materia del riconoscimento delle unioni civili e dei diritti pubblicistici a queste riconducibili;
l'Inail non riconosce benefici economici al convivente di persona morta per infortunio sul lavoro,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso che anche alla vedova, pur non legalmente coniugata, dell'operaio morto alla ThyssenKrupp vengano riconosciuti i benefici previsti per i familiari di morti sul lavoro, affinché le sia garantito un sostegno economico così come è per i familiari delle altre vittime;
se la norma che prevede l'equiparazione con i morti per terrorismo dei morti sul lavoro ai fini del riconoscimento del risarcimento economico verrà erogata anche alla vedova non coniugata;
se non ritenga necessario intervenire per un celere riconoscimento delle unioni civili anche ai fini del risarcimento del danno e della reversibilità pensionistica;
se non ritenga urgente modificare le norme sul risarcimento dovuto dall'Inail in modo tale che ogni lavoratore e lavoratrice possa, per esempio, nominare un beneficiario liberamente designato;
se non ritenga che il valore dei risarcimenti Inail debba essere attualizzato;
se non ritenga che l'avanzo annuale dell'Inail ed il "tesoretto" accumulato non debbano essere impiegati per migliorare ed estendere i servizi erogati a lavoratori e lavoratrici.
(4-03485)
MATTEOLI, TOTARO - Al Ministro delle infrastrutture - Premesso che:
con decreto ministeriale 30 dicembre 2002 del Ministro delle infrastrutture, recante "Modifiche al decreto ministeriale 27 dicembre 2001, relativo ai programmi innovativi in ambito urbano denominati «Contratti di quartiere II»", finalizzati, prioritariamente, ad incrementare la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo, sono stati stanziati ulteriori finanziamenti per il processo di riqualificazione dei quartieri nord della città di Livorno;
con decreto ministeriale 21 novembre 2003 è stato emanato il bando di gara per i comuni ricadenti nelle regioni Toscana, Campania e Calabria;
con decreto ministeriale 8 marzo 2006 il Ministero ha provveduto al completamento del Programma innovativo in àmbito urbano;
nel 2005, l'amministrazione comunale di Livorno ha approvato il "Contratto di quartiere II", finalizzato alla conclusione dei programmi di recupero dei quartieri "Corea" e "Shangai";
il "Contratto di quartiere II" prevede: la costruzione di 46 alloggi di edilizia residenziale pubblica sperimentale nell'isolato F, davanti al centro civico di Corea, a completamento del piano di recupero dell'intero quartiere; la costruzione di 60 alloggi di edilizia residenziale pubblica sperimentale nell'isolato 419 del quartiere Shangai; la costruzione di una scuola materna a completamento del polo scolastico di via Stenone a Shangai; opere di urbanizzazione consistenti nella riqualificazione delle aree di via Stenone e del parco di via Firenze nord e sud, oltre alla realizzazione di un percorso diretto di collegamento tra il polo scolastico e la nuova area a verde;
nel mese di ottobre 2007, il Comune di Livorno ha ottenuto dal Ministero l'attribuzione di ulteriori infrastrutture, da investire nei quartieri di Corea e Shangai, per aver raggiunto entro il 31 dicembre 2006 l'obiettivo del 75% della spesa del Programma Urban Italia. In due anni il Comune ha infatti investito per la riqualificazione e la rivitalizzazione dei quartieri nord, ben 4 milioni di euro sui 5 accordati con questo programma;
a seguito di numerosi sopralluoghi effettuati a partire dal mese di giungo 2007 dalla Giunta comunale, è stata denunciata la situazione di stallo dei lavori, considerato che numerosi alloggi, che avrebbero dovuto essere pronti entro gennaio 2008, non risultano ancora ultimati;
nei mesi scorsi, in più occasioni, era stata garantita da parte del Sindaco e degli Assessori la consegna degli alloggi nei tempi stabiliti dal "Contratto di quartiere II";
nel mese di aprile 2008 sarà emanato il bando per l'assegnazione dei predetti alloggi popolari e numerose famiglie livornesi non potranno ottenerne l'assegnazione,
gli interroganti chiedono di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga di fornire chiarimenti in merito ai ritardi nell'ultimazione dei lavori dei quartieri ubicati nella zona nord di Livorno;
se, considerata l'imminente emanazione del bando di assegnazione dei predetti alloggi, non ritenga di fornire indicazioni concrete relative ai tempi di ultimazione dei lavori, al fine di favorire l'adeguamento dell'offerta abitativa.
(4-03486)
SODANO - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
la New Stenotype è una società di stenotipia aderente al consorzio Astrea, società che si è aggiudicata l'appalto per il servizio di stenotipia indetto dal Ministero della giustizia;
la New Stenotype opera attualmente nei tribunali di Napoli e sedi distaccate, di Avellino e sedi distaccate, di Nola e sedi distaccate, nonché in una sezione del Tribunale di Roma;
dopo la gara, la società concorrente ha presentato ricorso al Tar e al Consiglio di Stato; in attesa del pronunciamento, il Ministero ha stipulato nel novembre 2006 il contratto con il consorzio Astrea;
nel febbraio 2007, il Consiglio di Stato si è pronunciato in modo favorevole all'Astrea e quindi alla New Stenotype, in qualità di aderente al consorzio;
ogni due mesi l'Astrea era tenuta a fatturare al Ministero il costo relativo al prezzo del servizio presso i tribunali dove operava, mentre il Ministero attuava unilateralmente decurtazioni, sul costo del servizio fatturato, oscillanti tra il 10 e il 30%;
la causa di tali divergenze è da ricollegare ad una contrastante interpretazione del contratto delle parti, tanto che l'ultima fatturazione è stata decurtata addirittura del 50%;
a seguito delle riduzioni operate dal Ministero sui pagamenti dovuti al consorzio Astrea, la società New Stenotype ha deciso il 6 febbraio 2008 di avviare le procedure di licenziamento per i tutti 45 lavoratori della società, di cui 20 soci-lavoratori della cooperativa e 25 dipendenti;
inoltre, da circa 5 mesi i dipendenti della New Stenotype non percepiscono lo stipendio dovuto,
si chiede di sapere:
in base a quali criteri il Ministero abbia operato le decurtazioni suddette e se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle conseguenze che tali riduzioni hanno provocato;
quali misure si intendano intraprendere per tutelare i lavoratori che hanno prestato, seppur indirettamente, il loro prezioso lavoro per il dicastero;
se il Ministro non ritenga di dover garantire la continuità lavorativa e di un servizio necessario per il corretto funzionamento della giustizia.
(4-03487)
POLLEDRI - Al Ministro della salute - Premesso che:
da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa, la Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia del farmaco ha espresso il primo parere favorevole in merito alla pillola Ru486 (pillola abortiva), primo passaggio che potrebbe portare la Ru486 ad essere disponibile come farmaco di fascia H;
in Italia, dall'inizio della prima sperimentazione all'ospedale Sant'Anna di Torino nel settembre 2005, oltre 1.500 donne hanno potuto utilizzare la pillola abortiva Ru486 in sei regioni diverse: 132 nel 2005 (Piemonte e Toscana), 1.151 nel 2006 (Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e Marche) e centinaia nel 2007 (Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e Puglia). Secondo la relazione sulla legge 194/1978 che regola l'aborto presentata dal Ministro della salute, Livia Turco, al Parlamento, lo 0,9% delle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia è stato eseguito con la Ru486, ma se si considerano solo le regioni coinvolte la percentuale sale al 3,3%. In realtà, in tutti gli ospedali dove era proposta, la percentuale di Ivg praticate con la Ru486 sale ad oltre il 10%.
lo scopo dichiarato della legge 22 maggio 1978, n. 194, non è quello di garantire un (inesistente) diritto di aborto, ma piuttosto quello di prevenire l'aborto, favorendo la nascita dei figli già concepiti con l'invito alle madri ad una adeguata riflessione sul valore della vita umana e offrendo alternative al dramma (per il concepito e per la donna) dell'interruzione della gravidanza. Questa è l'interpretazione ripetutamente formulata dalla Corte costituzionale italiana, la quale ritiene che l'IVG sia intesa soltanto come risposta a uno stato insuperabile di necessità e non come esercizio di un diritto di scelta della donna. Ne deriva che l'uso della RU486 inteso, come sembra, quale strumento tecnico per privatizzare e banalizzare l'aborto ed esaltare la libera scelta della donna è assolutamente inaccettabile;
indipendentemente dalle concrete vicende applicative che ne hanno condizionato il rispetto, il nucleo centrale della legge 194 è la creazione di un percorso articolato di riflessione finalizzato a consentire alla donna una piena maturazione della sua personale scelta in merito alla prosecuzione o meno della gravidanza. Se l'aborto farmacologico formalmente non preclude lo svolgimento di tali procedure di riflessione - almeno fin quando sia svolto in un contesto medico-ospedaliero assistito - è tuttavia evidente che assumere una pillola se, da un lato, finisce per abbreviare i tempi e le procedure tecniche di interruzione della gravidanza, dall'altro lato, come si osserverà a breve, rischia di risultare sostanzialmente più gravoso (almeno sotto il profilo psicologico) per la donna che abortisce;
è necessario evidenziare che non sono ancora noti tutti gli effetti collaterali della pillola; conseguentemente, se la Ru486 non è sicura, non si può certamente affermare che essa amplierà le possibilità di scelta della donna. La Ru486 è imprevedibile nei suoi effetti: l'aborto si può prolungare per oltre due settimane, con nausea, perdite di sangue, vomito e contrazioni dolorose. Una donna su dieci avrà comunque bisogno di un intervento per portare a termine l'aborto. La Ru486, infatti, è ancora in fase di sperimentazione, anche se sono passati molti anni dalla sua prima introduzione. La comunità scientifica ha registrato cinque casi negli Stati Uniti e in Canada di donne morte durante l'assunzione della pillola. A questi vanno aggiunti altri due decessi in Gran Bretagna e uno in Svezia;
la letteratura scientifica ha più volte sottolineato che la pillola abortiva comporta gravi rischi per le giovanissime:chi ha meno di 18 anni può accusare disturbi nel completamento dello sviluppo, con il rischio dell'infertilità. Le case farmaceutiche non lo dicono, ma queste ragazze rischiano di non potere poi avere più bambini. Il sogno dell'industria è arrivare a far sì che le strutture mediche non forniscano più l'assistenza in caso di aborto e che invece l'aborto a livello mondiale sia portato avanti in maniera chimica, attraverso una produzione di massa della Ru486;
le indicazioni che possono essere tratte dai casi medici registrati in altri Paesi testimoniano che la Ru486 indebolisce fortemente il sistema immunitario, rendendo impossibile per la paziente combattere i batteri. Questo conduce ad uno shock settico e a morte rapida. Perciò il Canada ha bloccato le sperimentazioni e la vendita della Ru486 non è consentita. Le quattro morti avvenute in California in un primo tempo furono attribuite a pillole contaminate, ma questo si è dimostrato falso. Di fatto, quindi, i rischi permangono e si è risolto semplicemente mettendo in guardia le donne che fanno uso della Ru486 che questa può causare infezioni;
altrettante obiezioni possono essere mosse alla Ru486 analizzando quali sono gli effetti negativi della pillola sulla psiche della donna. In primo luogo, è importante evidenziare come nell'interruzione chirurgica della gravidanza un ruolo centrale sia di fatto svolto dal medico (come confermato anche dalle disposizioni sull'obiezione di coscienza), che assume una funzione di vero e proprio co-autore nei confronti della donna; tale figura viene invece a mancare nell'aborto farmacologico, nel quale è la donna l'unica responsabile-artefice dell'interruzione di gravidanza, con tutti i problemi psicologici che questo comporta. A livello psicologico, infatti, tanto nel breve come nel lungo periodo, l'interruzione volontaria della gravidanza viene di regola vissuta come un trauma dalla donna che vi ha prestato il proprio consenso, indipendentemente dalle motivazioni che ne hanno orientato la decisione. In secondo luogo, durante l'aborto con la pillola Ru486 le donne possono vedere l'embrione abortito: sono loro, infatti, a dover controllare personalmente il flusso emorragico, in ospedale o anche a casa. In uno studio del 1998 pubblicato sul "British Journal of Obstetrics and Gynecology", il 56% delle donne sottoposte ad aborto chimico dichiara di aver riconosciuto l'embrione, e il 18% ne denuncia come conseguenza incubi, flash-back e pensieri ricorrenti;
nel 2004 l'organo di controllo americano sui prodotti farmaceutici, a seguito delle numerose denunce di casi di infezioni ed emorragie, ordinava alla casa farmaceutica Danco di inserire nel bugiardino tra gli effetti indesiderati della Ru486 "sepsi, emorragie, morte";
in genere questo non viene detto alle donne che si sottopongono all'aborto chimico, come non viene detto, anche a quelle che scelgono il metodo chirurgico, che l'interruzione di gravidanza può provocare danni psicologici di lunga durata. Il consenso informato non è una pura formalità, ma una possibilità per chi si sottopone ad un intervento di decidere di sé e della propria vita con piena responsabilità. Inutile parlare di "libera scelta" se l'informazione fornita al paziente è scorretta o incompleta;
nelle "note informative per la paziente" della sperimentazione della Ru486 condotta da Silvio Viale all'ospedale Sant'Anna di Torino, a disposizione sul sito dell'associazione Adelaide Aglietta, si legge invece: «Quando abortirà, lei si accorgerà di abortire, ma normalmente non vedrà il prodotto dell'espulsione, poiché a quest'epoca l'embrione misura circa 0,5-1,5 cm ed è difficilmente individuabile in mezzo al sangue, alla mucosa ed ai coaguli». Nel testo del consenso informato, poi, scompare qualsiasi riferimento al «prodotto dell'espulsione»;
in conclusione, si evidenzia che è quantomeno singolare che proprio in un momento storico in cui l'opinione pubblica mostra una rinnovata attenzione alle tematiche di tutela della vita, indubbiamente favorita anche dal recente dibattito sulla legge 40/2004, si cerchi di aggirare lo spirito originario della legge 194, con particolare riguardo agli aspetti di prevenzione-riflessione, proponendo alle donne modalità abortive presentate come delle scorciatoie;
in netta contraddizione con tale tentativo, che si ritiene assolutamente contrastante con il fondamentale principio etico della tutela della vita fin dal suo concepimento, si ritiene infatti opportuno puntare piuttosto le energie e le risorse disponibili su un rafforzamento degli strumenti messi a disposizione della donna per una scelta alternativa all'aborto,
l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere l'intervento del Governo per emanare un provvedimento d'urgenza volto a vietare l'introduzione in Italia della pillola abortiva.
(4-03488)
BULGARELLI - Ai Ministri della giustizia e della salute - Premesso che:
il 4 gennaio 2008 il signor Onni Michele percorreva a cavallo la zona nei pressi della caserma dei Carabinieri di Santulussurgiu (Oristano) in compagnia del minorenne Cosimo Firinu, anch'egli a dorso di cavallo, quando veniva raggiunto da una vettura con a bordo i signori Giovanni, Daniele e Salvatore Caratzu;
i tre suddetti, dopo avere rumorosamente arrestato la macchina, scendevano dalla stessa impugnando diversi oggetti atti a offendere e aggredendo la coppia di cavalieri, con forconi e roncole, ferendo i destrieri che di conseguenza si imbizzarrivano;
l'aggressione dei tre Caratzu nei confronti dell'Onni, riuscito nel frattempo a far allontanare il minore, continuava per le vie del paese finché il medesimo non riusciva a rifugiarsi presso la sua abitazione per portare le prime cure al suo cavallo;
in seguito il signor Onni veniva raggiunto a casa da una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione che lo conducevano in caserma per interrogarlo sull'episodio e successivamente lo accompagnavano presso il reparto di Psichiatria dell'ospedale S. Martino di Oristano dove restava ricoverato per alcuni accertamenti fino al 10 gennaio 2008;
a seguito della vicenda il pubblico ministero De Falco, della Procura della Repubblica presso il Tribuanle di Oristano, lo sottoponeva ad indagine per i reati di danneggiamento e tentata lesione e, dopo aver fatto espletare una consulenza medica sull'indagato, all'insaputa del medesimo e dei suoi difensori, chiedeva al giudice di disporre una misura cautelare provvisoria estremamente gravosa;
la misura veniva accolta dal giudice per le indagini preliminari Alessandra Angioni, che ne ordinava la cattura ed il ricovero provvisiorio coatto presso la struttura psichiatrica di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia (ex manicomio criminale), dove i medici ed il personale collegato che lo hanno avuto in cura non hanno riscontrato nessuno elemento di pericolosità sociale;
il 21 febbraio 2008 il giudice Alessandra Angioni, nelle more del procedimento nanti il Tribuale della Libertà, attivato con urgenza su richiesta dei difensori dell'Onni, avvocato Gennaro Di Michele e Mauro Mura, letti gli atti del procedimento in epigrafe e le memorie difensive unitamente al fascicolo delle indagini difensive (che hanno evidenziato la totale mancanza dei requisiti di legge per l'applicazione della misura, il comportamente legittimo dell'Onni nell'accaduto, essendo lui la vittima e non il soggetto attivo del reato - come dalle testimonanze rese dai sommari informatori presenti il giorno dei fatti -, oltre alle relazioni acquisite sia dell'assistente sociale sia dello psichiatra della struttura pubblica di Ghilarza, che ne hanno escluso alla radice la pericolosità sociale), ha ordinato l'immediata revoca della prima misura e l'immediata liberazione con dimissione dell'Onni dall'ospedale psichiatrico e giudiziario dove era internato, applicando in sostituzione la misura di sicurezza di gran lunga più tenue della libertà vigilata con l'obbligo di seguire cure psichiatriche presso il Centro di igiene mentale di Ghilarza,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo abbiano chiara l'esatta dinamica della vicenda e non ritengano spropositata la misura cautelativa applicata all'Onni in assenza di ipotesi di reato tale da richiedere simili provvedimenti;
se non ritengano che, specialmente in Sardegna, il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio avvenga con eccessiva facilità come testimoniano i casi sottolineati in passato dall'interrogante.
(4-03489)
BULGARELLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
il Servizio amministrazione, servizi generali e attività contrattuale della Prefettura di Cagliari nell'ottobre dell'anno 2007 decideva di procedere all'appalto della fornitura servizi relativi al funzionamento e alla gestione del centro di accoglienza nell'ex palazzina avieri dell'aeroporto militare di Cagliari Elmas; l'edificio in oggetto ha una superficie di 2.130 metri quadri totali ed è in grado di accogliere 220 ospiti;
l'appalto prevede: a) servizio di assistenza generica alla persona, consistente in assistenza sociale e psicologica, mediazione linguistica/culturale, informazione sulla normativa concernente l'immigrazione, interfaccia ospiti/istituzioni, intrattenimento, distribuzione, conservazione e controllo dei pasti, servizio di lavanderia, assistenza, ove necessario, a bambini e neonati; b) servizio di gestione amministrativa, consistente in: registrazione giornaliera degli ospiti e dei visitatori, forniture economato, acquisto di accessori, complementi d'arredo, esecuzione di lavori di piccola manutenzione eccetera; c) la fornitura dei seguenti beni: pasti, effetti, letterecci, prodotti per l'igiene personale, vestiario e generi di conforto; d) servizio di pulizia e igiene ambientale, e cioè: pulizia dei locali diurni e notturni, uffici ed aree comuni, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione, raccolta e smaltimento rifiuti; e) servizio di trasporto, consistente in: trasferimento degli ospiti dal luogo di sbarco al centro e trasferimento degli ospiti dal centro al luogo di destinazione locale;
il bando in oggetto prevedeva che l'appalto sarebbe stato aggiudicato a favore dell'associazione che avesse offerto una maggiore percentuale di ribasso da praticare sul costo pro capite/pro die di 50 euro, comprensivo di tutti gli oneri relativi ai servizi e alle forniture previste nel capitolato e nella convenzione; risulta che vincitrice sarebbe risultata un'associazione che avrebbe assicurato l'espletamento dei servizi previsti dalla convenzione per una cifra pro capite/pro die di circa 22 euro,
si chiede di sapere:
quali siano state le modalità di indizione del bando;
quante e quali siano le associazioni che vi hanno preso parte;
quale sia l'associazione che si sia aggiudicata l'appalto;
qualora risponda al vero che quest'ultima si sia aggiudicato l'appalto per una cifra pro capite/pro die pari a 22 euro, se il Ministro in indirizzo non ritenga che l'erogazione di tale stanziamento sia del tutto insufficiente a garantire i servizi previsti nel capitolato e nella convenzione.
(4-03490)
POLLEDRI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
il territorio di Lugagnano (Piacenza) è particolarmente vulnerabile rispetto all'inquinamento atmosferico, sia a causa delle caratteristiche orografiche e climatiche, sia per la presenza di attività produttive di grandi dimensioni ed impatto come la Cementi Rossi;
i Sindaci del territorio interessato da queste problematiche manifestano da tempo la necessità di ridurre le emissioni inquinanti presenti nell'aria;
considerato che:
l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) è il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni, che devono garantire la conformità ai requisiti del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, di recepimento della direttiva comunitaria 96/61/CE, relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC);
ai sensi di quanto previsto dall'articolo 16 del citato decreto legislativo 59/2005, tale autorizzazione è necessaria per poter esercire le attività specificate nell'allegato I dello stesso decreto;
nel 2007 la sezione piacentina dell'Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell'Emilia Romagna ha rilasciato 37 autorizzazioni integrate ambientali, di cui alcune alle più importanti realtà industriali della provincia (Cementi Rossi) affermando (come illustra il Presidente dell'Arpa di Piacenza, Sandor Fabbri) che il fine delle AIA è quello di «ridurre l'inquinamento», agendo complessivamente sui fattori inquinanti riconducibili alle aziende»;
valutato che:
risulterebbe che la Cementi Rossi sia stata autorizzata a procedere all'incenerimento di 50 tonnellate di pneumatici;
nell'incenerimento dei pneumatici è inevitabile la produzione, e l'immissione sistematica e continua nell'atmosfera, di tonnellate di fumi, polveri grossolane (PM10), fini (PM2.5) e nanopolveri (PM
l'interrogante chiede di conoscere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del problema;
quali iniziative si intendano intraprendere per verificare quanto illustrato, per garantire la salute della cittadinanza;
se quanto autorizzato, con gli effetti che ne derivano, sia compatibile con l'impianto indicato in narrativa e se non sia opportuno compiere ulteriori accertamenti.
(4-03491)
QUAGLIARIELLO, AMATO - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che le Staff Rules (regole di comportamento del personale) dell'UNIDO (United Nations Industrial Development Organization), Agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede in Vienna, all'articolo I (Duties, obligations and privileges), Regulation 1.6, prevedono che "Staff may exercise the right to vote but shall not engage in any political activity which is inconsistent with or might reflect upon the independence and impartiality required by their status as international civil servants", ("Lo staff può esercitare il diritto di voto ma non può impegnarsi in nessuna attività politica che possa essere incompatibile con, o che possa sollevare dubbi sull'indipendenza e imparzialità richieste dal loro status di funzionari internazionali"), si chiede di sapere:
se corrisponda al vero che un funzionario dell'UNIDO, l'ing. Stefano Giovannelli, si sia impegnato attivamente nella politica italiana, candidandosi in Toscana in appoggio all'on. Rosy Bindi, nelle recenti elezioni "primarie" del Partito democratico, come risulta dal sito www.chianti-valdarno-democraticidavvero.net;
quali misure di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per verificare se l'UNIDO, ed in particolare la propria Direzione generale, fosse a conoscenza di tale fatto che sarebbe lesivo dell'immagine dell'UNIDO e del suo ruolo imparziale; e in caso affermativo, con quali motivazioni il funzionario menzionato sarebbe stato eventualmente autorizzato, in quanto ciò costituirebbe una grave interferenza da parte di un'organizzazione internazionale nella vita politico-elettorale della Repubblica italiana.
(4-03492)
SALVI, ZUCCHERINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che:
la legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Norme di attuazione del protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favore l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale), all'articolo 1, comma 3, delega il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi relativi al pensionamento anticipato dei soggetti che svolgono lavori usuranti, consentendo, a coloro che svolgono attività caratterizzate da un particolare stress psicofisico, di ottenere una riduzione di tre anni ai fini del raggiungimento del requisito anagrafico per accedere al pensionamento;
i principi e i criteri direttivi della delega stabiliscono che siano inclusi sia i lavoratori che svolgono mansioni usuranti secondo la normativa vigente, sia coloro che svolgono lavori considerati notturni, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66;
i principi della delega prevedono criteri molto dettagliati per poter usufruire del beneficio, avendo oltretutto la normativa abrogato le precedenti agevolazioni esistenti a favore dei lavoratori che svolgono attività usuranti;
il termine per l'esercizio della delega scade il 31 marzo 2008 ed entro tale data il Governo deve almeno aver trasmesso alle Camere lo schema del decreto al fine di consentire alle Commissioni parlamentari, entro i successivi sessanta giorni, di esprimere il parere;
considerato che:
dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 per tali lavoratori saranno necessari 57 anni di età e 35 di contributi; dal 10 gennaio 2011 occorreranno 58 anni di età e 35 di contributi; dal 1° gennaio 2013 l'età anagrafica necessaria sarà di 59 anni;
i lavoratori beneficiari del pensionamento anticipato per le particolari condizioni usuranti della loro attività sono circa 1.500.000;
se il Governo non esercitasse la propria delega entro il termine predetto, si applicherebbe la legge 23 agosto 2004 (cosiddetta legge Maroni) che, prevedendo un innalzamento immediato dell'età pensionabile, vanificherebbe quanto stabilito dalla legge delega;
la fine anticipata della XV Legislatura di fatto dimezza il termine a disposizione delle Commissioni per esprimere un parere, in quanto le Commissioni uscenti non potranno riunirsi dopo la convocazione del nuovo Parlamento e le nuove Commissioni difficilmente saranno costituite in tempo utile per rendere il parere;
rilevato come, alla luce delle suddette considerazioni, appaia stupefacente la sorpresa manifestata dal Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo circa un'incomprensibile e presunta fretta, che viene addirittura definita "sospetta", con la quale il Governo starebbe procedendo alla definizione dei lavori usuranti,
si chiede di sapere per quale motivo il Governo non abbia ancora presentato lo schema di decreto in questione per l'attuazione di un provvedimento di grande giustizia sociale, tra l'altro già dotato di copertura finanziaria.
(4-03493)
GAGGIO GIULIANI - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Premesso che:
nell'agosto 2004 il sig. Di Domenico veniva sottoposto a procedimento per direttissima innanzi al Tribunale di Roma, in conseguenza dell'avvenuto arresto e del trattenimento presso i locali di pubblica sicurezza del Commissariato Tor Carbone di Roma, ove l'imputato dichiarava di aver subito maltrattamenti;
in seguito alla convalida del provvedimento precautelare, l'imputato veniva prosciolto dai reati ascrittigli e nel corso di una visita presso l'ospedale S. Spirito di Roma, gli veniva diagnosticata una lacerazione della membrana timpanica, conseguenza diretta delle percosse asseritamente subite nei suddetti locali di P.S.. Nella sentenza si afferma infatti: "risulta provata l'affermazione difensiva che l'imputato fu vittima di un iniziale atto arbitrario di uno dei due pubblici ufficiali, non soltanto illegittimo o dovuto ad errore o a colpa, ma consistente in un comportamento che manifesta prepotenza, sopruso ed una deliberata intenzione di eccedere dalle proprie attribuzioni";
in ragione degli accertati maltrattamenti, si disponeva la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, con contestuale inizio di un procedimento penale, rispetto cui il pubblico ministero proponeva al giudice per le indagini preliminari istanza di archiviazione, cui ritualmente proponeva opposizione il sig. Di Domenico;
a prescindere dall'accertamento sulle responsabilità penali e disciplinari rispetto all'asserito caso di maltrattamenti, su cui farà piena luce la magistratura, qualora i fatti contestati corrispondessero al vero, rappresenterebbero una gravissima violazione dei diritti e delle libertà fondamentali della persona, da parte, peraltro, di pubblici agenti,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della questione sopra esposta;
quali provvedimenti i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine di evitare, anche pro futuro, che simili fatti possano ripetersi.
(4-03494)
SODANO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
il consorzio Caserta 4, a Cancello Arnone, è da tempo oggetto di indagini da parte della Procura di Napoli per via del suo ruolo di crocevia di interessi politici, amministrativi, imprenditoriali e criminali;
tale consorzio, con i suoi 500 dipendenti, serve 20 comuni, tra cui Castelvolturno, Roccamonfina, Teano, Mondragone, Pignataro Maggiore, ma rischia di essere messo in liquidazione con 32 milioni di credito tra Commissariato e Comuni, mentre i debiti sfiorano i 15 milioni di euro;
due dirigenti del consorzio Caserta 4 sono stati oggetto di pressioni e intimidazioni, probabilmente provenienti dalla criminalità organizzata, ed hanno perciò deciso di presentare le dimissioni;
i dirigenti dimissionari, il Commissario prefettizio Emilia Tarantino e il Direttore generale Francesco Russo hanno cercato di rimettere in sesto il consorzio Caserta 4, che era sull'orlo del collasso per la precedente malagestione;
durante il suo lavoro all'interno del consorzio, il Commissario prefettizio Emilia Tarantino si è opposta alla decisione della Prefettura di emettere un provvedimento interdittivo antimafia con riferimento alla precedente gestione Valente-De Biasio, dato che tale interdittiva avrebbe decretato la fine dell'azienda e vanificato tutti gli sforzi compiuti durante la nuova gestione per rimettere in sesto il consorzio;
immediatamente dopo le dimissioni del commissario prefettizio, l'interdittiva antimafia è stata emessa ed inviata al Comune di Sessa Aurunca, ma con data anticipata al 26 febbraio 2008,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover accertare le ragioni che hanno spinto alle dimissioni il Commissario prefettizio Emilia Tarantino e il direttore generale Francesco Russo;
come intenda intervenire in una vicenda dai contorni poco chiari, anche al fine di far sentire la presenza dello Stato al fianco di funzionari, che agendo con onestà e lealtà, sono costretti alle dimissioni dopo minacce e pressioni della criminalità organizzata;
se non appaia opportuno disporre un'ispezione ministeriale affinché si prenda contezza delle iniziative intraprese durante la nuova gestione per sottrarre quella realtà aziendale al condizionamento camorristico.
(4-03495)
SODANO, VALPIANA - Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
l'11 marzo 2008, nella zona afferente al comune di Ponticello, frazione Cavazzale, si è aperta una falla nell'oleodotto che trasporta il cherosene da Pisa alla base militare di Aviano (Pordenone);
a quanto è dato sapere dalle poche informazioni pervenute finora, si tratta di una grossa perdita, decine di ettolitri di cherosene, che sta provocando un disastro ambientale di dimensioni inaudite, dato che il pericoloso inquinante si è riversato nelle acque dei fiumi Astichello e Bacchiglione;
in poche ore la chiazza di cherosene ha raggiunto la città di Vicenza attraversando Ponte degli Angeli e si è spinta almeno fino alla Riviera Berica;
nel frattempo migliaia di cittadini hanno avuto di che allarmarsi, pur non sapendo che cosa era successo, a causa dell'intenso odore di cherosene in prossimità dei due corsi d'acqua;
inoltre, il luogo stesso dell'incidente, località Monticello Conte Otto, è un territorio di ricarica della falda acquifera vicentina, che dà da bere alle province di Vicenza e Padova, uno tra i bacini idrici sotterranei più grandi d'Europa,
si chiede di sapere che cosa intenda fare il Governo per garantire che la popolazione locale venga tutelata da eventi simili, insiti nelle attività connesse alle basi militari, le quali richiedono grandi rifornimenti di idrocarburi per alimentare i mezzi e le operazioni militari.
(4-03496)
BERSELLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che l'avvocato Francesco Ferroni, contitolare, assieme all'avvocato Dario Franceschini, dello studio legale associato Franceschini-Ferroni, è difensore della Gestline S.p.A. (ora Equitalia Polis S.p.A.) nei procedimenti di riscossione,
l'interrogante chiede di sapere:
quali quote detengano rispettivamente l'avvocato Francesco Ferroni e l'avvocato Dario Franceschini del predetto studio legale associato;
da quando il medesimo studio legale associato abbia ricevuto l'incarico;
quanti siano da allora ad oggi i procedimenti di riscossione affidatigli;
quali siano gli importi riscossi e quali compensi abbia ricevuto;
se e quale grado di anche lontana parentela leghi il suddetto avvocato Dario Franceschini all'omonimo onorevole Dario Franceschini, attuale vicesegretario del Partito democratico.
(4-03497)
PETERLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri - Premesso che:
dal 10 marzo 2008 in Tibet sta divampando una forte protesta contro la dittatura del Governo centrale cinese. Numerose persone sono morte negli scontri a Lhasa ed altre sono state arrestate. Nella città imperversano disordini in coincidenza del 49° anniversario della rivolta contro il dominio cinese;
il 16 marzo il Governo di Pechino ha bloccato l'accesso Internet al sito YouTube per nascondere alla popolazione cinese i massacri in corso in Tibet ed ha espulso dal Paese la stampa estera e i turisti stranieri;
a Lhasa i tre principali monasteri buddisti sono stati accerchiati da migliaia di soldati, e i monaci di Sera, il secondo monastero della regione, hanno cominciato uno sciopero della fame. Due monaci del monastero di Drepung sono in condizioni critiche dopo aver tentato il suicidio;
dopo l'assedio dei monasteri le proteste sono esplose e hanno raggiunto un livello che non era mai stato registrato negli ultimi 20 anni in questa regione nel nord-ovest della Cina;
profonda preoccupazione è stata espressa dal Dalai Lama, la guida spirituale dei buddisti, tra l'altro accusato dal Governo cinese di fomentare gli scontri. Al contrario, egli ha rivolto un appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano;
la comunità internazionale condanna la dura repressione e teme un nuovo bagno di sangue sulle orme della brutale invasione e annessione forzata alla Repubblica popolare cinese di Mao, avvenuta nel 1949,
si chiede di sapere:
se il Governo italiano non intenda attivarsi anzitutto per acquisire informazioni sulle condizioni delle persone arrestate il 10 marzo in Tibet;
se non si ritenga urgente sollecitare un intervento delle Nazioni Unite per fermare l'ennesima tragedia che coinvolge un grande popolo pacifico, come quello tibetano, represso totalmente, colonizzato e umiliato nelle sue radici culturali e religiose più profonde;
in considerazione della centralità del tema dei diritti umani nell'agenda della politica, se non si ritenga doveroso che l'Italia e l'Europa mostrino sentimenti di forte rammarico al Governo cinese, rappresentando allo stesso che il rispetto della libertà delle persone di esistere, di esprimersi e di vedere riconosciuti i propri diritti civili è il primo tra i doveri di una politica che sappia guardare al mondo e al futuro.
(4-03498)
SODANO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
la legge regionale Campania 8/1994 ha istituito i Bacini idrografici di interesse regionale, tra cui quello del Sarno, e le relative Autorità di bacino, che hanno il compito di indirizzare e controllare le attività di conservazione e difesa del suolo e delle risorse idriche da tutti i fattori negativi naturali ed antropici;
l'articolo 11 delle predetta norma obbliga gli enti territorialmente interessati dal piano di bacino a rispettare le prescrizioni delle Autorità di bacino, prevedendo altresì la nomina di commissari ad acta nel caso in cui gli enti non adeguino i propri strumenti urbanistici al piano di bacino;
la costituita Autorità di bacino del Sarno ha conseguentemente approvato il Piano stralcio per l'assetto idrogeologico (P.S.A.I.), nelle cui norme di attuazione, all'art. 7, è previsto che: "l'Autorità di Bacino Regionale del Sarno esprime pareri preventivi, obbligatori e non vincolanti sulla compatibilità con le norme di attuazione del Piano Stralcio";
la caratteristica dei pareri dell'Autorità di bacino di non essere vincolanti risulta incongruente con lo stesso ruolo assegnato all'Autorità, determinando la possibilità che le prescrizioni di un ente altamente qualificato in materia di difesa del suolo, quale l'Autorità di bacino, possano essere vanificate da chiunque;
nel Comune di Vico Equense, in provincia di Napoli, il dirigente dell'Ufficio lavori pubblici, geometra Francesco Iovine, come unico responsabile del Procedimento di esecuzione di lavori alla Marina di Vico, ha scavalcato il parere dell'Autorità di bacino del Sarno, la quale aveva prescritto la non esecuzione di alcuni lavori attesa l'elevata pericolosità della zona da dissesto di versante, ed ha dato avvio ad un progetto che risulta pericoloso e insostenibile per l'ambiente,
si chiede di sapere:
se non si ritenga opportuno intervenire per ristabilire il giusto equilibrio istituzionale, ridando poteri all'Autorità di bacino, garantendo che i suoi pareri vengano tenuti in debita considerazione e non vengano scavalcati da singoli individui;
come si intenda assicurare l'incolumità sia dei lavoratori che dei cittadini, nonché la salvaguardia ambientale del luogo e l'imparzialità nella conduzione di progetti dichiarati inattuabili per la loro pericolosità.
(4-03499)
SODANO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:
la preannunciata presentazione dell'offerta vincolante da parte di Air France per l'acquisizione della quota di controllo di Alitalia ed il nodo irrisolto del destino di Alitalia Servizi (circa 8.300 addetti) pongono una forte preoccupazione per il destino di migliaia di famiglie;
il ventilato disinteresse di Air France verso quasi tutte le attività di Alitalia Servizi (manutenzione, handling, amministrativo ed informatica) rischia di avere una pesantissima ripercussione in termini produttivi e occupazionali su scala nazionale ed in particolare sull'area napoletana;
Atitech, azienda del gruppo Alitalia con sede a Napoli, conta circa 700 dipendenti ed è specializzata nelle operazioni di manutenzione e revisione di aeromobili di medio raggio (MD80/90, DC9, B737, A320/1, Embraer 145/170) della flotta Alitalia e di terzi, nonché nelle attività relative alla componentistica ed alle modifiche addizionali;
durante il recentissimo incontro tra Alitalia e organizzazioni sindacali è stata avanzata la possibilità di svuotare il settore Alitalia Servizi, in particolare adducendo motivazioni relative alla fuoriuscita progressiva dalla flotta degli aeromobili MD80, con ciò prefigurando la fine dell'azienda napoletana;
l'azienda Atitech costituisce un polo di eccellenza manutentiva, che, oltre a garantire i massimi livelli di sicurezza e affidabilità agli aeromobili della flotta, costituisce anche un importante elemento di redditività per via delle attività manutentive in conto terzi;
nonostante gli accordi esistenti, ancora oggi, aeromobili che potrebbero e dovrebbero essere appannaggio di Atitech, e comunque dell'area tecnica, vengono avviati verso altre aziende di manutenzione, come nel caso della flotta di Alitalia Express o della stessa Volare (altro vettore della flotta Alitalia), mentre aeromobili di lungo raggio, invece di essere manutenzionati e revisionati a Fiumicino, prendono inspiegabilmente altre destinazioni;
esistono tutte le condizioni per far fronte al calo di attività dovuto alla fuoriuscita progressiva dalla flotta degli aeromobili MD80, così come esistono le condizioni per perseguire e completare il progetto di sviluppo per Atitech all'interno di Alitalia e più in generale per tutta l'area tecnica,
si chiede di sapere che cosa si intenda fare per rilanciare il piano industriale di Alitalia in modo che si sviluppi una logica nuova capace di valorizzare i segmenti più funzionali e funzionanti dell'azienda, garantendo la continuità occupazionale delle migliaia di lavoratori dell'area Alitalia Servizi.
(4-03500)
ALFONZI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che da un articolo pubblicato sul quotidiano "La Stampa" di venerdì 14 marzo 2008, relativo alla questione, non ancora risolta, del recupero dell'IRAP sui rimborsi ottenuti dalle aziende per i danni subiti nell'alluvione del Piemonte del 2000, si apprende che manca solo un semplice numero, che avrebbe dovuto essere comunicato dal Ministero dell'economia e delle finanze;
considerato che:
nel 2000 si è verificato l'evento alluvionale che ha profondamente scosso il Piemonte (tra l'altro, per alcune zone come quella che va dal Casalese al Vercellese, si è trattato della seconda alluvione nel giro di sei anni). Coloro che hanno subito danni, hanno ottenuto un rimborso. Tuttavia, per le ditte alluvionate, la cifra incassata come indennizzo viene considerata imponibile su cui calcolare l'IRAP, imposta regionale in vigore dal '97 (non, invece, l'IRPEF, perché la legge la esentava espressamente);
la richiesta di far pagare l'IRAP sui rimborsi, concessi per danni veramente subiti (e non per colpa propria), ha sollevato l'indignazione collettiva. Da diverse parti, in maniera trasversale, è stato chiesto un correttivo di questa stortura; ritenuto che, a livello nazionale, la modifica della normativa sarebbe stata complessa e lunga, la Regione Piemonte, per i propri alluvionati, ha adottato una decisione riparatoria con la legge n. 9 dell'aprile 2007, stabilendo, cioè, che l'Irap versata sui rimborsi alluvionali si potesse recuperare come credito d'imposta. Non si tratta, formalmente, di un rimborso vero e proprio (che presupporrebbe di aver pagato una cifra non dovuta per legge), ma di un "recupero" (ovvero la restituzione al contribuente di una somma abbonata, già versata secondo la normativa in vigore);
per il "recupero" di quel denaro occorreva avanzare una richiesta; la domanda doveva essere presentata su un modello chiamato "F24" predisposto dall'Ufficio regionale dei tributi, tuttavia, mancava un elemento per poterlo compilare in tutte le sue parti, un numero che avrebbe dovuto essere fornito dal Ministero. L'Ufficio regionale dei tributi ha già sollecitato il dicastero affinché venga fornito il dato mancante, ovvero il numero che consente l'operatività della pratica, il quale, a tutt'oggi, non è ancora stato comunicato,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda, nel più breve tempo possibile, fornire ai contribuenti il necessario numero richiesto per completare la domanda di recupero dell'IRAP versata sui rimborsi ottenuti per i danni conseguenti agli eventi alluvionali del 2000, ciò al fine di sanare la vicenda paradossale di coloro che hanno versato l'IRAP anche sugli indennizzi avuti per riparare i guai dell'alluvione, i quali sono in attesa da circa un decennio di concludere le pratiche di rimborso solo per la mancanza di un mero dato formale.
(4-03501)
BULGARELLI - Ai Ministri della difesa e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
le attività che si svolgono presso il poligono interforze di Salto di Quirra sono da tempo oggetto di forti proteste da parte della società civile, che teme per gli effetti nocivi generati sulla salute pubblica; in particolare, in virtù dell'abnorme incidenza di neoplasie maligne riscontrate nei centri abitati in prossimità del poligono, varie associazioni chiedono che siano effettuate approfondite analisi tese ad appurare se, nell'ambito delle esercitazioni che si tengono all'interno della struttura, siano utilizzati armamenti con uranio impoverito o in grado di provocare la dispersione nell'ambiente di nanoparticelle dannose per la salute umana;
il 23 dicembre 2007, si è tenuta una prima riunione cui hanno preso parte il Sottosegretario di Stato per la difesa dott. Casula, vari vertici militari, alcune autorità locali e il comitato "Gettiamo le basi"; per quanto riguarda la partecipazione all' incontro non sono chiari i criteri adottati per la scelta dei Comuni da invitare;
in tale occasione, il comitato "Gettiamo le basi" ha posto il tema della nomina di esperti di propria fiducia, tra i quali il prof. Mauro Cristaldi (Università degli studi di Roma "La Sapienza"), il dott. Gianfranco Scarsella (Dipartimento di biologia cellulare e dello sviluppo della stessa università), il vulcanologo prof. Aumento, i quali presentavano richiesta formale di partecipare alle attività di monitoraggio, ottenendo a riguardo assicurazioni verbali da parte del sottosegretario Casula;
il 7 febbraio 2008 veniva convocata una seconda riunione per l'illustrazione del piano di monitoraggio, nel corso della quale ai rappresentati del comitato "Gettiamo le basi" veniva comunicato che avrebbero fatto parte del Comitato d'indirizzo politico territoriale (CIPT); essi venivano inoltre invitati a presentare osservazioni ed eventuali modifiche al piano di monitoraggio entro il termine di 7 giorni; nel corso dell'incontro, il rappresentate del Ministero della difesa, dott. Giorgio Melis, tornava inoltre ad assicurare la nomina di esperti di fiducia del comitato "Gettiamo le basi", non mancando tuttavia di lodare l'autorità e il lavoro svolto dall'équipe dell'Aeronautica militare e del Ministero della difesa che aveva redatto il piano (l'identità dei cui membri è comunque ignota); tale piano consiste, comunque, in un Capitolato tecnico, una sorta di bando di gara per l'acquisto di strumentazione e fornitura servizi (campionamento, analisi, formazione personale e soprattutto dispositivi tecnologici);
il 5 marzo 2008 veniva convocata una terza riunione per illustrare il nuovo piano, integrato con le proposte di modifica avanzate da solo 4 dei 15 componenti del comitato ("Gettiamo le Basi", Provincia di Ogliastra, Comune di Villagrande); le autorità militari rinnovavano inoltre la disponibilità a nominare la commissione di esperti, esplicitamente prevista nella documentazione fornita il 7 febbraio, ponendo però vari distinguo e presentandola, velatamente, come d'intralcio ai lavori; pertanto, le autorità militari e civili si dicevano disponibili ad audire gli esperti solo dopo l'esecuzione dei lavori o, al massimo, "in corso d'opera"; a fare testo, dunque, sarà la relazione redatta dagli esperti nominati dal Ministero della difesa; l'inizio dei lavori è previsto per i primi giorni di aprile, e pertanto parrebbe preclusa la possibilità di proporre varianti o esprimere un parere motivato sulla seconda stesura del piano, frettolosamente presentato e inviato solo ad alcune persone due giorni prima della riunione;
la seconda stesura del piano ha accolto, parzialmente, la richiesta avanzata da "Gettiamo le basi", ASL 4 e Provincia di Ogliastra di effettuare una ricerca sui bioindicatori, trascurando però il bioindicatore uomo, e non inserendo la metodologia di ricerca nella parte didattica attinente alla formazione del personale;
pertanto, la metodologia di ricerca privilegiata dal piano è il classico campionamento/analisi di suolo e acque, che ha finora dato scarsissimi risultati per quanto concerne l'individuazione del DU (uranio impoverito); è ben noto, infatti, che il DU è difficile da rilevare e determinare sperimentalmente, e la difficoltà è acuita dagli effetti di diluizione e dilavamento delle aree; molto più efficace si è dimostrata la ricerca sui bioindicatori animali e umani e un'autorevole conferma in tal senso è arrivata dall'UNEP già nel 2001; sarebbe stata pertanto raccomandabile una metodologia di ricerca focalizzata su: a) indagine sui bioaccumulatori, mirata non solo alle sostanze che possono accumularsi in questi organismi, ma soprattutto agli effetti biologici che si possono riscontrare e che costituiscono la maggiore fonte di informazione sugli effetti biologici effettivi e potenziali; b) indagine sui biomarcatori su specie sentinella, procedura che ha fornito finora il maggior numero di informazioni;
la ricerca degli effetti biologici sui bioindicatori dovrebbe avere come obiettivo l'acquisizione di informazioni e, soprattutto, la creazione di reti di biomonitoraggio per la valutazione preventiva di rischio territoriale;
il piano proposto, inoltre, non prevede l'acquisizione di dati sul pregresso (il punto zero o punti in fieri), dati basilari affinché in sede scientifica ci si possa esprimere sull'impatto ambientale e sanitario; è evidente, infatti, che la constatazione che oggi non siano riscontrabili dati rilevanti in termini di inquinamento non esclude che ci sia stata contaminazione in passato;
inoltre, la seconda stesura del piano, pur accogliendo parzialmente le richieste avanzate da "Gettiamo le basi", prevede ancora che la formazione del personale per la gestione del sistema sia indirizzata prevalentemente al personale militare,
si chiede di sapere:
se tutto quanto sopra esposto corrisponda al vero e, in tal caso, se non si ritenga che sia quantomeno singolare che le indagini e la metodologia di ricerca per verificare il grado di inquinamento provocato dalle attività che si svolgono all'interno del poligono siano prestabilite dagli esperti nominati dalle autorità militari che, in questo caso, ricoprirebbero il ruolo di controllori e controllati; ruolo accentuato dalla riserva dei corsi di formazione, quindi della gestione, riservata prevalentemente a personale militare;
se il piano di monitoraggio sia stato concertato di comune accordo tra il Ministero della difesa e quello dell'ambiente e, in caso contrario, per quale motivo esso non vi abbia preso parte;
se non ritenga opportuno disporre la sospensione della procedura, far osservare le necessarie priorità e i passaggi previsti negli incontri - a partire dall'individuazione della metodologia e dalla nomina da parte del Comitato d'indirizzo politico territoriale della commissione di esperti;
se ritenga che la strumentazione e il metodo prescelto per effettuare il monitoraggio, il campionamento/analisi di suolo e acque, sia efficace e adeguato ad individuare particelle di uranio impoverito, nanoparticelle e altri elementi nocivi per salute umana.
(4-03502)
CORONELLA - Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie locali, dell'interno, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008 è stato pubblicato il nuovo regolamento recante la disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale (SSPAL) e delle Scuole regionali ed interregionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 2008, n. 27;
tale regolamento rientra in un più ampio ed articolato progetto di riorganizzazione della autonomie locali, specificazione delle funzioni e ruoli dei Segretari comunali e provinciali, diversa individuazione ed allocazione di funzioni e competenze a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, prossimità e differenziazione;
nel regolamento sono previste cinque sedi della Scuola, e il comma 2 dell'articolo 6 del nuovo regolamento sulla Scuola prevede che "L'Istituzione e l'articolazione territoriale di dette strutture, nel numero massimo di cinque, è stabilita dall'Agenzia";
la SSPAL Campania, in questi anni, è stata punto di riferimento per tutti gli operatori degli enti locali, gestendo un'offerta formativa di qualità, sempre al passo con le novità normative, rispondendo alle esigenze di aggiornamento di ciascuno nel rispetto dei tempi e delle necessità di tutti i soggetti coinvolti;
la Campania, e soprattutto la città di Napoli, hanno storicamente esercitato un significativo ruolo di centralità intermedia rispetto alle altre Regioni del Sud Italia, ruolo che ha consentito un migliore sviluppo di linee di comunicazione, garantendo una rapida accessibilità infraregionale sì da consentire un'agevole partecipazione alle attività di studio;
in termini di economicità dell'attività amministrativa l'istituenda struttura, nel pieno rispetto dell'art. 5 comma 4, potrà avvalersi di segretari comunali e provinciali collocati in disponibilità, la cui presenza nella Regione Campania, rispetto alle altre Regioni, risulta essere significativa;
tale evenienza consentirebbe il raggiungimento di un duplice risultato: garantire alla Scuola elevate professionalità, nonché ricollocare operativamente, con significativo risparmio di spesa, un contingente di Segretari comunali e provinciali;
inoltre, i comuni della Campania sono 558 e rappresentano la quasi totalità delle sedi di segreteria delle Regioni Calabria, Molise, Basilicata e Puglia. Tale proporzione si riscontra anche relativamente al numero di Segretari iscritti ai relativi Albi regionali,
si chiede di conoscere se sia stata assunta una posizione relativamente alla dislocazione delle sedi interregionali della SSPAL, e, nel caso positivo, per le motivazioni rassegnate in premessa, come sia possibile immaginare l'istituzione di una Scuola Regionale per il Sud in una sede diversa dalla città di Napoli.
(4-03503)
QUAGLIARIELLO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
il 30 dicembre 2003 il Comune di Colle Val d'Elsa (Siena) ha concesso in diritto di superficie per 99 anni all'"Associazione comunità musulmana di Siena e Provincia" un'area edificabile in località Abbadia per la costruzione di un Centro culturale islamico con un canone concordato di 259.200 euro;
il 20 dicembre 2004 il Comune e l'associazione hanno stipulato un protocollo d'intesa per tale realizzazione, e con esso viene inoltre istituito un "Comitato scientifico paritetico di garanzia" composto da otto membri, di cui quattro scelti dall'amministrazione comunale e quattro dalla locale comunità islamica;
il 28 novembre 2005 il responsabile del servizio Urbanistica del Comune ha rilasciato il permesso di costruire la moschea stabilendo che lo stesso ha validità a condizione che i lavori abbiano inizio entro 365 giorni dalla data di rilascio;
autorevoli fonti di stampa annunciano che la Procura di Siena ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla base di un esposto che denuncia gravi irregolarità nella costruzione della moschea di Colle Val d'Elsa;
nella relazione dei periti nominati dalla Procura di Siena, secondo le notizie di stampa, si evince che i lavori abbiano avuto inizio ben oltre la data del 28 novembre 2006, scadenza del termine per l'inizio dei lavori, in evidente violazione delle norme vigenti; le stesse fonti riportano che i fondi a disposizione per la costruzione dell'immobile sono esauriti;
considerato che:
la decisione del Comune di Colle Val d'Elsa di autorizzare la costruzione di una moschea su un suolo pubblico, oltre ad evidenti implicazioni di ordine pubblico, costituisce un forte elemento di disgregazione sociale all'interno della comunità senese;
l'ordine pubblico, secondo la Corte costituzionale, è un valore costituzionalmente protetto, quale patrimonio dell'intera collettività da tutelare anche mediante la limitazione di altri diritti costituzionalmente garantiti;
nel corso di un'intervista al quotidiano "Corriere della Sera" il Ministro dell'interno ha avuto modo di esprimere le proprie perplessità sulla natura e l'origine dei finanziamenti diretti alla costruzione di moschee nel territorio italiano;
appare urgente accertare eventuali violazioni delle norme vigenti da parte dell'amministrazione di Colle Val d'Elsa,
si chiede di sapere:
quali iniziative intenda urgentemente assumere il Ministro in indirizzo in considerazione del fatto che l'attività di costruzione della suddetta moschea appare viziata da gravi violazioni contestate in sede penale e da una generale mancanza di trasparenza, e quindi rischia di rappresentare una grave turbativa dell'ordine pubblico e della sicurezza della Val d'Elsa e della Nazione in generale;
se, in particolare, il Ministro non ritenga urgente, ove vengano ravvisate violazioni della legge ed eventuali minacce al mantenimento dell'ordine pubblico, intervenire per annullare o sospendere i suddetti lavori.
(4-03504)
DE POLI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
il 31 ottobre 2007 è stato depositata presso l'ATO (Ambito territoriale ottimale) BRENTA da Veneto Acque spa copia del progetto preliminare relativo alla realizzazione del "Modello Strutturale degli acquedotti del Veneto - Schema Veneto Centrale. Derivazione dalle falde del Medio Brenta";
l'obiettivo del progetto consiste principalmente nell'aumento dei pozzi e degli attingimenti dai pozzi acquedottistici del Medio Brenta;
nel territorio interessato dagli interventi di Veneto Acque è presente una falda indifferenziata che emerge in superficie immediatamente a valle di Camazzole e interagisce con il fiume per effetto della particolare idrogeologia del suolo; la falda, cioè, viene alimentata dal Brenta più a nord verso Bassano (fase disperdente) e drenata dallo stesso più a sud (fase drenante). La falda negli ultimi anni ha mostrato segni di diminuzione del volume complessivo: tale fenomeno è molto più marcato nel territorio di Carmignano, Gazzo, San Pietro in Gu' e Pozzoleone;
il progetto non affronta il problema della sostenibilità del prelievo da parte della falda nel suo insieme. La principale connotazione del territorio è fortemente caratterizzata dalla presenza della risorsa acqua, al punto che tutte le attività industriali, artigianali, agricole non possono prescindere dall'esigenza di preservarne la disponibilità anche in futuro. Diversi enti locali evidenziano l'assenza di adeguata rete di acquedotti nel loro territorio. L'eventualità che l'insufficiente ricarica della falda, dovuta all'aumentato emungimento, pregiudichi fortemente l'esistenza dei pozzi privati comporterebbe gravissimo danno a dette zone con possibile situazione dì emergenza. Analoga situazione si creerebbe qualora l'insufficiente ricarica determinasse il provvedimento di chiusura dei pozzi privati;
inoltre la documentazione a supporto del progetto si basa su studi datati, non corrispondenti alla situazione attuale per quanto riguarda la portata del fiume e il minimo flusso vitale nonché per l'aspetto morfologico del terreno;
con il progetto si individuano quale unica forma di ricarica le traverse da realizzare sull'alveo del fiume. Non si prospetta alcuna soluzione nel caso di mancata efficace ricarica da parte di queste;
considerato che:
dopo la realizzazione delle predette opere si avrà un nuovo e consistente prelievo di acqua dalle falde che attualmente forniscono soprattutto i comuni privi di acquedotto;
le medesime falde hanno ridotto negli anni, in modo sensibile, le loro portate anche a causa dei maggiori prelievi domestici e industriali nonché a causa di un uso scriteriato del territorio avvenuto negli anni '70 e '80;
le opere che saranno realizzate comporteranno inevitabilmente un abbassamento delle falde acquifere;
tale abbassamento influirà negativamente e pesantemente sulla vita dei cittadini, sull'attività agricola e zootecnica e sulle piccole e medie imprese delle zone interessate,
si chiede di sapere in quale modo il Ministro in indirizzo intenda intervenire per tutelare un bene primario per l'essere umano e per le sue manifestazioni sia sociali che produttive e come intenda intervenire per porre fine al prelievo indiscriminato delle risorse idriche della falda acquifera del Medio Brenta.
(4-03505)
RIPAMONTI - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che:
da notizie di stampa si apprende che in una primaria compagnia di assicurazioni come Ina-Assitalia (gruppo Generali) ben il 38% delle Agenzie Generali non verserebbe il contributo del Fondo previdenziale di categoria a favore dei dipendenti (fondo finalizzato all'ottenimento della pensione integrativa);
in tale fondo si sarebbe determinato un "buco"di circa 1,2 milioni di euro;
considerando che la politica economica e sociale del Governo ha attribuito notevole importanza in relazione all'accesso da parte dei lavoratori ai cosiddetti Fondi pensionistici integrativi,
si chiede di sapere se tali notizie corrispondano al vero e, in caso affermativo, quali azioni urgenti si intendano adottare nei confronti della direzione Ina-Assitalia al fine di giungere ad una positiva risoluzione del problema esposto in premessa a salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
(4-03506)
MONGIELLO - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dello sviluppo economico - Premesso che:
il 25 marzo 2008 si è verificato l'ennesimo incidente mortale sul lavoro, che ha causato la morte di Domenico Monopoli, quarantatreenne di Cerignola, mentre svolgeva il suo turno di notte nel reparto verniciatura dello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza), caduto da un soppalco da un'altezza di circa quattro-cinque metri;
per capire la dinamica dell'incidente la Procura di Melfi ha aperto un'inchiesta;
gli incidenti sul lavoro continuano ad essere un tragico fenomeno che sembra non avere mai fine e che, di volta in volta, appare incredibilmente evitabile, nella consapevolezza della mancanza di adeguate misure di contrasto e di prevenzione;
dati statistici INAIL rivelano la tragicità del fenomeno: nel 2008, in 45 giorni, sono stati già accertati 79 morti sul lavoro, 80.230 infortuni e 2.500 invalidi; nel 2007 ci sono stati 986 morti sul lavoro, 914.600 infortuni e circa 9.500 invalidi;
i dati dimostrano che, rispetto al rischio di incidenti sul lavoro, l'Italia si colloca in fondo alla graduatoria dei Paesi industrialmente più sviluppati, con un morto ogni ora e mezza lavorativa, 20 incidenti ogni ora lavorativa e 10 pensionati INAIL per invalidità ogni giorno;
non vi possono essere giustificazioni che facciano pensare alla pur umana casualità in episodi come quello che ha visto morire Domenico Monopoli, soprattutto alla luce degli altri, troppi, anche recenti incidenti - tre, di cui due mortali - che si sono verificati nello stesso stabilimento di una delle più grandi aziende d'Europa,
si chiede di sapere quali iniziative urgenti i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine di accertare le responsabilità di quanto accaduto, nel rispetto di un'esigenza di giustizia, ormai non più procrastinabile.
(4-03507)
CUTRUFO - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'interno, della giustizia e per gli affari regionali e le autonomie locali - Premesso che:
l'articolo 113 del decreto legislativo 267/2000 (testo unico degli enti locali) disciplina le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il comma 2 dell'articolo 113 prevede l'obbligo per gli enti locali, singoli o associati, di mantenere la proprietà degli impianti produttivi, delle reti e delle dotazioni necessarie allo svolgimento dei servizi in questione, a meno che non intendano cederli a società a capitale interamente pubblico. Infatti gli enti locali possono erogare, anche in forma associata, il servizio tramite la costituzione di apposite società di capitali con partecipazione totalitaria di capitale pubblico. Tuttavia gli enti pubblici titolari del capitale sociale devono esercitare sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi (quindi analogo al controllo esercitato sulle proprie gestioni dirette). Tali società devono erogare i propri servizi sia nel rispetto della disciplina di settore sia della normativa dell'Unione europea;
i rapporti degli enti locali con le società di erogazione di servizi sono regolati da contratti di servizio che devono individuare i livelli dei servizi da garantire ed adeguati strumenti di verifica del rispetto dei livelli previsti;
la rilevanza degli interessi pubblici collegati alla gestione dei servizi comporta la necessità che gli stessi seguano determinati criteri, dettati a tutela dell'utente, quali l'economicità, la continuità dell'espletamento del servizio, l'adeguatezza, l'eguaglianza degli utenti;
la materia dei servizi pubblici è stata direttamente interessata dal varo del decreto legislativo 80/1998, così come modificato dalla legge 205/2000, che l'ha devoluta al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva;
Met.Ro. - Metropolitana di Roma S.p.A. è una azienda italiana che si occupa del trasporto pubblico metro-ferroviario di Roma. Gestisce le linee A e B della metropolitana di Roma e anche le linee ferroviarie Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo;
fondata il 29 novembre 1899 con il nome di Stfer - Società delle tramvie e ferrovie elettriche di Roma, di proprietà della compagnia Thomson-Houston de la Méditerranée. Nel 1928 viene acquistata interamente dal Governatorato di Roma, l'organo istituzionale fascista per l'amministrazione della capitale. Dopo la caduta del fascismo e con il nuovo nome di Stefer, l'allora Met.Ro. passa sotto la proprietà del Comune di Roma. Nel 1976 Stefer diventa AcoTraL - Azienda consortile trasporti laziali, unificando i gestori dei servizi extraurbani del Lazio. Nel 1993 AcoTraL si fonde con il CTL (Consorzio pubblici servizi di trasporto del Lazio) dando vita al Cotral (Consorzio trasporti pubblici Lazio). Nel 2000 il Cotral venne diviso in due società: le Linee laziali S.p.A. e la Metroferro S.p.A. Il 21 marzo 2003 Metroferro diventa Met.Ro.;
attualmente la partecipazione pubblica alla Met.Ro. risulta così composta: Comune di Roma, 95.90%; Provincia di Viterbo, 2.70%; Provincia di Rieti, 1.33%;
il Comune di Roma con la delibera n. 34 del 2 febbraio 2006 ha proceduto a scindere un ramo d'azienda di Met.Ro. S.p.A. per la costituzione di un soggetto societario al 100% partecipato da Met.Ro. con il compito di gestire un polo delle manutenzioni e grandi revisioni di materiale rotabile. Successivamente il socio unico Met.Ro. ha dato vita alla s.r.l. "Officine grandi revisioni" (Ogr) che avrebbe dovuto gestire un impianto situato in via Monti del Finocchio 15 (zona Magliana), caratterizzato da 92.000 metri cubi di volume, 16.500 di superficie coperta, 60.000 metri quadri di piazzali esterni e 1.200 metri di binari. La nuova società è nata con un organico iniziale di 75 addetti, ed un capitale sociale di 120.000 euro;
tuttavia il 17 ottobre 2007, il Consigliere comunale Paolo Carrozza ha presentato un'interrogazione urgente al Consiglio comunale chiedendo delucidazioni sullo stato di attuazione della delibera, in particolare sul motivo per il quale non risultino ancora trasferiti i contratti di produzione conferiti, le risorse finanziarie e le risorse umane previste, benché fossero ormai trascorsi ben 18 mesi. Si chiedeva, inoltre, come mai gli Assessori competenti non fossero intervenuti sulla vicenda pur essendone a conoscenza;
è noto anche ai mezzi di comunicazione il cronico ritardo per lo start up di Ogr nonostante la società fosse stata presentata come il fiore all'occhiello di Met.Ro., lo strumento attraverso il quale sarebbe aumentata l'efficienza della società di trasporti capitolina, abbattendo i costi di gestione. Ad un anno e mezzo di distanza la realtà è ben diversa, e la società non è mai decollata. Già nella primavera 2006 (con la delibera n. 14 del 19 aprile), Met.Ro ridimensiona la società che sta per nascere, ed in più la delibera attuativa mai applicata sembrerebbe dimostrare l'intento di Met.Ro. di impedire a tutti i costi alla società Ogr di operare nonostante le rassicurazioni da parte del Presidente di Met.Ro. al Presidente della Commissione trasparenza, Roberto Rastelli, e nonostante le dichiarazioni dell'allora sindaco Veltroni, che annunciava già a novembre 2007 la piena operatività di Ogr;
il mancato decollo della nuova società ha comportato una serie di effetti, incidenti tanto sui cittadini romani quanto sull'erario pubblico: il mancato utilizzo di impianti costati all'amministrazione capitolina milioni e milioni di euro; la mancata revisione ed ammodernamento del parco rotabile della metropolitana romana; i mancati risparmi ed il persistere di manutenzione effettuata da ditte esterne per milioni di euro e in ultimo, ma non di certo per importanza, i rischi per la regolarità e, in generale, per l'affidabilità complessiva dell'intero sistema dei trasporti su rotaia della città, che risultano privati della necessaria ed adeguata manutenzione;
numerose, infatti, sono le denunce provenienti tanto dalle associazioni di consumatori quanto dalla stampa. Il materiale rotabile della Capitale è obsoleto, e data la situazione conflittuale tra le due società in questione, la manutenzione sino al 2013 procederà a rilento come la possibilità di avere finalmente l'aria condizionata sui vagoni. La nuova società deve operare su 31 treni della linea B mentre il revamping (l'ammodernamento) è stato passato ad Atac che però non ha i mezzi per realizzarlo, costringendo all'affidamento a ditte esterne che opereranno nelle stesse officine Ogr. Ancora, la manutenzione della "Freccia del Mare", che doveva essere curata totalmente ed esclusivamente da Ogr, è stata affidata a diverse ditte esterne con costi elevatissimi;
gli stessi lavoratori Ogr hanno manifestato la loro preoccupazione circa il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali dell'azienda a causa del continuo ricorso alle esternalizzazioni, in contrasto con la delibera del Consiglio comunale 34/2006;
l'intera vicenda sembra essere portata avanti in sfregio alla situazione oramai critica che vive il sistema dei trasporti romano: molti treni hanno già percorso oltre 2 milioni di chilometri, e la revisione straordinaria andrebbe effettuata ogni milione;
il quadro dei trasporti, come emerso dalla riunione della Commissione trasparenza del Comune, riunitasi il 27 novembre 2007, in merito allo stato di manutenzione ordinaria e straordinaria sui convogli delle metropolitane romane e delle linee ferroviarie in concessione (Roma-Viterbo, Roma-Pantano, Roma-Lido) di competenza Ogr, è davvero sconfortante come la situazione complessiva della società Met.Ro.. La Commissione è intervenuta per cercare di chiarire questa vicenda dai connotati molto poco chiari, soprattutto perché, come emerge dalle parole dell'on. Roberto Rastelli, Presidente della Commissione, "le aziende partecipate in tutto o in parte dall'Amministrazione Comunale, dovrebbero garantire un servizio pubblico efficiente, efficace e di qualità. I fatti parlano di frequenti interruzioni del servizio, di sottostazioni insicure e teatro di aggressioni e borseggi, di corse saltate senza minimo preavviso e di manutenzioni dei convogli insufficienti";
negli ultimi tre anni la situazione è poi ulteriormente peggiorata. Non vengono presi provvedimenti a seguito delle statistiche sui guasti frequenti (ad esempio sui carrelli) e delle previsioni di usura dei componenti. Vi sono giornate in cui si verificano, solo sulla linea A, oltre 40 guasti. Per la mancanza di revisione generale e di una corretta ed adeguata manutenzione sono aumentati i guasti e mancano i treni di servizio (da un anno in media vengono messi in linea sulla Metro B 17/20 treni sui 31 disponibili e sulla Roma-Lido 9/11 treni sui 21 disponibili). In un comunicato interno emesso nel novembre 2006 da parte del responsabile della officina Magliana Nuova si legge: "Sulla Roma-Lido nei mesi di settembre ed ottobre non c'è stato un solo giorno che i treni in servizio siano stati quelli previsti dal programma di esercizio. Ciò ha portato problemi di ordine pubblico ed ha esposto il personale a pressioni e minacce". Per manutenzione cattiva o carente si giunge a rotture irriparabili;
inoltre, altre vicende incresciose hanno coinvolto la società in questione. L'ultima in ordine di tempo è la vicenda che ha visto coinvolti 50 ragazzi relativamente alle assunzioni all'interno della società. Infatti, il concorso nell'Ogr ha assunto i confini di una storia senza fine. Infatti, nel maggio 2007 la società affida all'Iri Management il compito di selezionare figure professionali tra meccanici, elettromeccanici ed elettrotecnici. A presentarsi al concorso furono in circa 1.000 persone. La selezione era per 100 operai specializzati. Allo stato attuale risultano assunte solamente 50 persone mentre le altre 50 rimangono in attesa. Nel frattempo, per ottemperare alla norma che prevede un rapporto esperto-apprendista uno a uno, Ogr sta attingendo direttamente dalle liste di collocamento;
dopo la protesta dei 50 giovani che, di fatto, sono ancora disoccupati è intervenuto il presidente di Metro S.p.A., Bianchi, che ne ha garantito l'assunzione, ma la situazione rimane oscura e senza una rapida soluzione;
oltre a questa evidente e deleteria attività di ostruzionismo nei confronti di Ogr, Met.Ro. S.p.A non può di certo vantare molti primati positivi. Risulta, infatti, noto agli addetti ai lavori lo stato di estrema precarietà e di poca sicurezza in cui operano i suoi addetti. In tutti gli stabilimenti, infatti, sembrerebbero non applicate le disposizioni previste dalla legge 626/1994 che garantisce la sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro. Manchevole risulterebbe anche la manutenzione, ordinaria e straordinaria, dei macchinari e degli stabilimenti, come le certificazioni e le autorizzazioni (scarichi, fumi, prevenzione anti-incendio, controllo degli alimenti nelle mense). Inoltre numerose sarebbero le manifestazioni di nepotismo, clientelarismo, deresponsabilizzazione a tutti i livelli, che connoterebbero una totale perdita di controllo nella gestione del personale che si ripercuote inevitabilmente sulla nota poca qualità del servizio offerto ai cittadini romani e non solo;
anche sotto il profilo contabile, la vicenda non avrebbe contorni chiarissimi. Il bilancio, infatti, non risulterebbe dalla somma delle poste corrispondenti alla realtà. Anche le relazioni prodotte non risulterebbero chiare (penali non applicate, preventivi poco precisi o non verificati, eccetera);
il profilo, poi, delle consulenze a costi elevatissimi merita un cenno a parte, come l'esternalizzazione continua di competenze a costi elevatissimi e che, invece, come sopra esposto, potrebbero essere eseguiti direttamente dalla controllata Ogr (comportando anche un'inevitabile destrutturazione delle officine sempre più private delle effettive competenze, attribuite all'esterno). Anche le assegnazioni alle ditte esterne sembrerebbero essere viziate a livello procedurale, attraverso affidamenti diretti e contratti quadro per lunghi periodi di tempo a medesimi soggetti. Le poche gare indette sono caratterizzate da termini brevissimi, con poca pubblicizzazione dei bandi e con la richiesta di specifiche tecniche possedute da un unico fornitore. Nel 2003 risulterebbe rescisso il contratto stipulato con Trenitalia relativo alla revisione generale di tutte le vetture della linea A, che prevedeva compensi pari a 250/300.000 euro a vettura. Nel periodo immediatamente successivo è stata nuovamente indetta la gara per le medesime competenze, la quale è stata "fortunosamente" vinta sempre da Trenitalia ma per un corrispettivo pari a 430.000 euro a vettura. Inoltre si può ipotizzare, da un'analisi della documentazione relativa, che si è proceduto ad una "minimizzazione" del ricorso alle procedure di gara, dividendo artificiosamente le forniture in tranche, con importi sotto i minimi richiesti dalla legge per poi finire con l'affidare gli ordini sempre alle medesime ditte (es. procedura per i primi 4 treni "Freccia del Mare"). Alcuni Assessori ed altro personale amministrativo dirigenziale hanno manifestato le loro perplessità anche di fronte al Sindaco, su preventivi, fatture, contratti di esternalizzazione ed anche su alcuni vertici dirigenziali di Met.Ro. S.p.A. senza che ciò abbia prodotto alcun risultato pratico;
pare, inoltre, che dirigenti della società Atac abbiano affermato che gli importi degli ordini a ditte esterne per la "Freccia del Mare" siano stati gonfiati, salvo poi riconoscere i valori inseriti da Met.Ro. nelle relative fatture:si tenga presente che da tale ammontare è stato costruito da Met.Ro. il progetto poi approvato dalla Regione, per il quale sono stati stanziati 28,5 milioni di euro;
tra i vari incarichi da affidare a ditte esterne per la Freccia del Mare, vi è l'impianto di condizionamento: Met.Ro. lo aveva valutato 340.000 euro a convoglio, compresa l'installazione ma, come già accennato sopra, la commessa è stata assegnata ad Atac, sottraendola a Ogr, cambiandone le specifiche e raddoppiando la previsione di costo che è salito a 900.000 euro a convoglio;
Met.Ro., inoltre, stipula altri contratti, come quello per la vigilanza o per il servizio di pulizia, con notevoli importi. Infatti, pare che in alcuni di questi contratti vengano inserite attività che ne fanno lievitare il costo, ma lasciando che tali attività non siano di fatto eseguite. Si prevedono anche quantitativi di personale che poi non corrisponde a quello effettivamente in servizio. Spesso le ditte sembrano collegate tra di loro tramite i sindacati e non ci si meraviglierebbe se, ad un semplice esame del personale, anche dirigente, si ravvisassero legami di parentela con il personale di Met.Ro.;
la dannosità di questo ricorso sconsiderato alle esternalizzazioni da parte, soprattutto, delle società partecipate pubbliche è da tempo affermata con fermezza dalla stessa Corte dei conti, la quale scrive nel 2007: "L'esternalizzazione selvaggia, la privatizzazione senza regole, la forzatura delle logiche giuridiche ed economiche (si pensi, ad esempio, alle società in house), la lievitazione dei costi al di fuori di ogni controllo, il moltiplicarsi degli sprechi, la caduta nella qualità dei servizi, la propagazione di logiche clientelari, il progressivo sviamento dell'interesse generale, l'appropriazione parassitaria delle pubbliche risorse da parte dei privati: questo è il quadro generale che deve essere contrastato, non certo con un semplice ritorno al passato, ma attraverso il recupero di un sufficiente livello di governance fondato su regole nuove e sulla diffusione di prassi e comportamenti svincolati da qualsiasi interessata anarchia";
una sentenza (la 13702/04) delle Sezioni unite civili della Cassazione, pronunciandosi su di un regolamento successivo di giurisdizione, ha stabilito che i Sindaci, in presenza di atti dannosi di cattiva gestione di una S.p.A. a capitale pubblico locale, hanno l'obbligo di proporre l'azione sociale di responsabilità ex art. 2393 del codice civile nei confronti degli amministratori della società ritenuti responsabili di tali atti, e ciò, in adempimento di obblighi di tutela del patrimonio comunale,
si chiede di sapere:
se, date le molteplici vicende che nell'ultimo periodo hanno portato all'attenzione di tutti il triste fenomeno delle "morti bianche", non sia opportuno, data l'evidente inadeguatezza dell'amministrazione comunale, non si ritenga di predisporre l'invio di ispettori del lavoro nelle sedi di lavoro della Met.Ro. S.p.A., per l'effettiva attuazione delle norme dettate dalla legge 626/1994;
se non sia opportuno verificare la fondatezza dei dubbi esistenti sulla correttezza dei bilanci di Met.Ro., al fine di poter porre fine ai presunti sperperi di denaro pubblico e di individuare i soggetti responsabili;
se non sia opportuno verificare la corretta applicazione della normativa sugli appalti pubblici per le gare presenti e future di Met.Ro. S.p.A., erogatrice di servizi di pubblica utilità, e in quanto partecipata totalmente da capitale pubblico, soggetta all'attuale disciplina, nazionale ed europea, sugli appalti pubblici;
se non sia opportuno verificare la reale situazione di Ogr e della manutenzione del sistema di trasporti romano che, se accertata, comporterebbe responsabilità sia civili, sia amministrative, sia contabili in capo agli amministratori locali del Comune di Roma sia di Met.Ro. S.p.A.;
nel caso si ravvisassero profili di illegittimità nelle procedure di Met.Ro. S.p.A., se non sia necessario procedere anche nei confronti del Sindaco, sul quale grava un obbligo di sorveglianza e di proporre l'azione sociale di responsabilità ex art. 2393 del codice civile nei confronti degli amministratori della società ritenuti responsabili di tali atti.
(4-03508)
FRUSCIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico - Premesso che:
Alitalia SpA è un'impresa di diritto privato, in quanto tale soggetta al Codice civile, ed in particolare al suo Libro quinto del Lavoro, oltre che alle Leggi complementari pertinenti e corrispondenti, quale quella del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39;
Alitalia SpA versa in stato d'insolvenza da più anni. Per tale condizione si deve intendere, in via generale, l'inattitudine della interrelata situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa a far fronte ai propri complessivi impegni con mezzi normali. Insolvente non è soltanto l'impresa che non è in grado di rispondere, alla scadenza, delle proprie obbligazioni, ma anche l'impresa che vi faccia fronte con mezzi sistematicamente non tratti dalla sua gestione operativa. Tale è il caso di Alitalia SpA, con il suo complesso derivato disquilibrio delle coordinate economico-finanziarie e produttive, che è sotto gli occhi di tutti;
ai fini dello stato d'insolvenza, "mezzi non normali" (ed è il caso di Alitalia) sono anche da ritenere quelli provenenti da procedure di reintegrazione del capitale di rischio, poiché non vengono destinati e utilizzati ai fini dello sviluppo e del consolidamento della funzione d'impresa, quanto unicamente alla sua fittizia e patologica sussistenza nel tempo. Anomalia, questa, prontamente e incontrovertibilmente assumibile, ove soltanto si abbia riguardo che, dei 975 milioni di euro dell'aumento di capitale del 2005, oggi pare ne residuino poco di 100 milioni, secondo quanto riferito da un membro del Governo attuale a "Il Sole-24 ore" del 24 marzo 2008, la differenza essendo finita, nel frattempo, in compensazione e copertura dell'antieconomicità della gestione caratteristica della compagnia di bandiera;
lo stato d'insolvenza di cui si tratta, ove non bastasse desumerlo attraverso la presa d'atto delle chiusure annuali dei conti della società, oltre che delle reiterate, conformi informazioni della carta stampata, come dalle considerazioni degli operatori finanziari e degli investitori istituzionali, è acclarabile, da lungo tempo, attraverso le parole del Presidente del Consiglio dei ministri, on. Prodi, che ripetutamente è ritornato nel definire la situazione di Alitalia enormemente pregiudicata e tale da far ritenere ineludibile il deposito dei suoi libri sociali e contabili in tribunale, ove il suo salvataggio, attraverso una qualche operazione straordinaria, non fosse giunto entro il 31 dicembre 2007. Analoghe, ed ancor più esplicite, le continue e confermi dichiarazioni del responsabile legale di Alitalia SpA;
sia detto in prevenzione di ogni eventuale capzioso tentativo, lo stato d'insolvenza di Alitalia SpA ancorché non manifesto all'esterno, sotto forma di inadempiento delle sue obbligazioni, è vero, reale, antico, grave;
al caso di specie non è applicabile, conseguentemente, il criterio generale giurisprudenziale secondo cui l'insolvenza acquista rilevanza giuridica quando si manifesta all'esterno,
si chiede di sapere:
mutuando il senso della domanda di recente posta da un attento editorialista del "Corriere della Sera", per quanto tempo ancora il Presidente e il Consiglio di amministrazione di Alitalia debbano essere impediti dall'azionista di riferimento di tale società di prendere atto, fino in fondo, delle condizioni d'insolvenza di Alitalia, e dunque e finalmente della non rinviabilità di chiedere per essa l'amministrazione straordinaria in base alla legge Marzano, senza che il board della società venga poi chiamato a rispondere di avere reso possibile il depauperamento della medesima e del suo contenuto economico-patrimoniale;
se, proprio in punto di responsabilità, non abbia significato eloquente, se effettivamente esistente, la clausola di cui dava notizia il "Corriere della Sera" del 18 marzo 2008, secondo cui "c'è una clausola in fondo al contratto d'acquisto di Alitalia, da parte di Air France - KLM", quella secondo cui "Air France-KLM s'impegna a non agire e non votare" in favore di azioni di responsabilità contro gli attuali amministratori e sindaci, salvo che per i casi di dolo, colpa grave e fatti ignoti. Gesto di squisita cortesia, si potrà dire. Certo, ma anche evocativo di quei noti versi napoletani "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato; scurdammoce 'o passato, simm' e Napule paisà";
se l'azionista di riferimento non ritenga delittuoso continuare nel suo ruolo di fiancheggiatore e tutore, di fatto, di una condizione d'illegalità della gestione di Alitalia, ancorché costi cara all'erario pubblico, a migliaia di investitori privati, agli investitori istituzionali;
se non sia ostinazione dell'azionista pubblico il non consentire alla società Alitalia di far ricorso all'unica procedura concorsuale prevista dal quadro normativo nazionale per affrontare il suo stato di crisi: la procedura regolata dal sopra citato decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39;
se non sia disinformazione corrosiva quella reiterata dal Ministero dell'economia e delle finanze, secondo cui l'amministrazione straordinaria disciplinata dalla legge Marzano nient'altro sarebbe che "una maniera gentile per non dire fallimento", secondo affermazione testuale del ministro Padoa Schioppa; se tale disinformazione non sia offensiva della buona fede dei cittadini, dei risparmiatori-investitori, della società Alitalia e dei suoi lavoratori dipendenti. Se tutto ciò non sia gravemente "plurioffensivo", avuto riguardo sia del discredito temerario e gratuito che un Ministro della Repubblica fa di una norma dello Stato; sia del fatto che trattasi di norma (la cosiddetta legge Marzano) che, oltre ad aver dato prova di alta efficacia positiva (il riferimento è al caso Parmalat), è precipuamente e validamente ispirata e motivata dalla prospettiva del salvataggio delle aziende in crisi, non già da quella del fallimento delle medesime;
se sia eticamente, politicamente, proceduralmente e legalmente corretto e accettabile che a distanza di poche ore dalla presentazione dell'offerta finale di Air France-KLM, Alitalia e un Consiglio dei ministri semideserto abbiano dato il via libera alla cessione di Alitalia secondo le condizioni definitive indicate dalla compagnia di Parigi. Condizioni ancorché nettamente riduttive di quelle dell'offerta provvisoria del 6 dicembre 2007, fatta dalla medesima compagnia francese.
Una riduttività che darebbe luogo, in sede di Ops, ad un peggioramento del concambio, tale da far pervenire all'azionista Tesoro non più il previsto 3,2% della holding Air France-KLM, ma solo l'1,5% circa. Così, nella medesima ridotta dimensione, ciò che perverrebbe al 51% della parte azionaria privata della compagnia di bandiera italiana.
E tutto ciò, peraltro, con buona pace di tutti: del Codice civile, delle specifiche norme complementari, delle istituzioni parlamentari e governative, delle autorità degli organi di controllo amministrativo-contabile e di quelli della giurisdizione ordinaria. Un peggioramento sicuramente non motivabile, nella misura data, in funzione delle mutate condizioni dei valori delle due società in gioco, né dalla perdita di valore delle azioni Air France-KLM. Un peggioramento che ha già fatto avanzare il sospetto (per l'intanto) che potrebbe esser collegato all'esser rimasta Air France l'unica e sola protagonista del salvataggio di Alitalia;
come tutto quanto finora posto in essere dalla società Alitalia e del suo azionista pubblico sia potuto avvenire, ivi compreso il precipitare della quotazione del titolo Alitalia (passato da 0,883 euro alla data del 31 luglio 2007, giorno antecedente la nomina del dott. Maurizio Prato a responsabile sociale e a capo azienda di Alitalia SpA, ad un intorno di 0,445 euro di questi giorni). Come, peraltro, ciò sia potuto avvenire nella più assoluta distrazione e disattenzione della Consob e delle autorità di controllo. Con Consob perfino silente sulla blindatura osservata da Alitalia e dal Ministero dell'economia sui contenuti dell'offerta definitiva del vettore parigino, nonostante gli immediati, susseguenti salti poderosi all'indietro del titolo azionario Alitalia in borsa;
come sia potuto accadere che perfino di fronte a tale e tanta determinazione di Alitalia e del suo azionista dominus, ad offerta Air France avallata dal Governo, il ministro Padoa Schioppa si sia lasciato andare nella dichiarazione del 25 marzo 2008 "chi è interessato lo dica subito", quasi che in vendita vi fosse un bene di sua personale proprietà, non già dello Stato. Quasi che trattare il caso Alitalia e decidere ai massimi livelli dell'azienda e del Consiglio dei ministri l'accoglimento dell'offerente Air France fosse da ritenere attività equivalente a quella dei mercatini terzomondisti;
se risponda a criteri di trasparenza, di conveniente realizzo, di interesse generale del mercato porre in vendita cespiti ed attività patrimoniali dello Stato mediante procedura di vendita privata. Evidentemente, a nulla valendo la considerazione dell' esito negativo scaturito dall'unico tentativo d'asta internazionale esperito. In tale fattispecie è notorio, infatti, che non facoltà, ma obbligo dell'alienante pubblico è ripetere il tentativo dell'asta mediante un regolamento più attrattivo dell'interesse del mercato. E così per più volte, fino a quando le ragionevoli valutazioni di trasparenza e di convenienza del venditore lo suggeriscano;
come possa essere ragionevolmente escluso, alla luce dell'anomala procedura adottata per la cessione di Alitalia, che il Governo abbia inteso porre in essere un'attività tesa al conseguimento di tre obiettivi:
1°: cedere a trattativa privata un bene economico, per il 49% di proprietà dello Stato, delegando all'uopo Alitalia SpA, ovvero, il Presidente della medesima, dott. Maurizio Prato. Vale a dire una società di diritto privato. Una mostruosità con raggiro, spiace dover dire, dal momento che il board di Alitalia ha tratto, fin dall'inizio, dal Governo per tale sua attività oltre che legittimità di rappresentazione, anche ininterrotto controllo e vigile approvazione su quanto il mandatario, dott. Prato, andava realizzando con Air France. Una mostruosità con raggiro rafforzato, si potrebbe dire, in quanto essa anche artatamente elusiva della legge 474/1994 sulle privatizzazioni che, a prescindere delle modalità di dismissioni, sempre e comunque impone il non venir meno della garanzia del rispetto dei criteri di trasparenza e di non discriminazione, vera ed effettiva, nella selezione dell'acquirente;
2°: più che vendere, sbarazzarsi di Alitalia attraverso una colossale finzione di cessione aziendale. Cedendo, viceversa, questa volta sì, il mercato italiano del trasporto aereo ad Air France-KLM. In più, ponendo le premesse per togliere di mezzo, con tutta probabilità, lo scalo aeroportuale di Malpensa, a tutto vantaggio di quello di Fiumicino;
3°: realizzare quanto negli obiettivi sopra descritti, ponendosi il Governo in carica al riparo dal rischio di suscitare penalizzazione elettorale sulla parte politica di sua appartenenza, a seguito e per effetto di una gestione del caso Alitalia che fosse stata fatta secondo le modalità e gli strumenti ordinamentali e procedurali forniti dal quadro normativo nazionale in vigore;
se quanto finora visto intorno al caso Alitalia non sia stato costruito nella duplice, alternativa prospettiva di pervenire alla soluzione di cedere la compagnia o, in alternativa, di rinviare al Governo di prossima formazione la soluzione del caso.
Nella seconda ipotesi accollando al nuovo Governo, con buona pace di tutte le parti in gioco, ma proprio di tutte, una questione che senso dello Stato, responsabile premura di Governo, lealtà politica, avrebbero dovuto indurre il Governo attualmente in carica a porre sui giusti binari, così da condurla, in tempi stretti e ben definiti, a trasparente e possibile soluzione.
(4-03509)
NARDINI - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che:
a seguito della strage avvenuta il 3 marzo 2008 a Molfetta (Bari) in cui sono morti 5 operai mentre stavano lavorando alla manutenzione di un'autocisterna adibita al trasporto di zolfo in polvere nella zona industriale, sono state sequestrate circa 70 cisterne della Cargo Chemical dai Carabinieri del Reparto provinciale di Bari e del Nucleo operativo ecologico sia nel capoluogo pugliese, nel deposito ferroviario della FS Logistica, che a Grosseto (a Scarlino), nell'ambito dell'inchiesta riguardante la ditta di lavaggio Truck Center di Molfetta. Si tratta di cisterne adibite, come quella teatro della strage nella cittadina barese, al trasporto di zolfo da Taranto a Grosseto;
la Regione Puglia ha avviato un'inchiesta interna sulle aziende private di medicina del lavoro operanti in territorio pugliese, volta ad appurare in quale maniera queste ditte svolgano il loro ruolo e che rapporti abbiano con i medici dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) delle ASL, che ha il compito di verificare che le aziende garantiscano la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Trani sull'incidente di Molfetta del 3 marzo si è arrivati alla Meleam, una società privata di medicina del lavoro, che aveva rilasciato alla ditta Truck Center le certificazioni previste dalla legge 626/1994, per questo i carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) hanno sequestrato all'azienda una serie di fascicoli e documentazione digitale;
per quanto per il momento non ci siano indagati, tali indagini hanno messo in luce che attorno alle società che si occupano di sicurezza sul lavoro sta crescendo un grande business. In Puglia, nello specifico, sono tante le società che si occupano di sicurezza sul lavoro, dal rilascio di certificazioni ai corsi di formazione;
alcune di queste società sono di proprietà di parenti stretti di ispettori o di medici della ASL. I dirigenti e gli ispettori dello Spesal prestano, sovente, a pagamento le loro professionalità alle società di medicina del lavoro per formare, come prevede la legge, i responsabili aziendali della prevenzione e della protezione. I corsi di formazione sono comunque svolti sia dalle ASL che dallo Spesal e ciò genera un possibile conflitto di interessi;
il nuovo decreto governativo approvato sulla sicurezza nel lavoro proprio dopo la strage di Molfetta metterebbe un freno a chi lavora nel pubblico di fare attività anche nel privato;
peraltro, dal quadro specifico al quale si fa riferimento, si evince che non vi è ancora un protocollo definito tra le aziende deputate al trattamento delle cisterne contenenti sostanze tossiche e le aziende statali incaricate di formare e controllare le stesse aziende,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno che le Ferrovie dello Stato stipulino un protocollo d'intesa con le aziende incaricate di occuparsi di tutto ciò che riguarda la gestione, il trattamento, le modalità di detersione di cisterne adibite al trasporto di sostanze tossiche;
quali precauzioni e controlli abbia adottato o preveda di adottare affinché situazioni gravissime qual è stata la strage di Molfetta non si ripresentino.
(4-03510)
MELE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e dell'interno - Premesso che:
da qualche giorno sono in corso le operazioni di voto per corrispondenza nella Circoscrizione estero e l'interrogante è venuto a conoscenza che nelle procedure di invio dei plichi elettorali vengono segnalate alcune anomalie che rischiano di scoraggiare la partecipazione e di inficiare il corretto esercizio del diritto di voto. In particolare si segnalano in Svizzera diversi casi di plichi non recapitati, come pure si registrano, soprattutto in Belgio, le difficoltà derivanti dalla scelta di inviare il materiale con posta raccomandata;
l'insieme delle segnalazioni apre interrogativi urgenti in ordine all'interpretazione, da parte delle autorità diplomatiche e consolari italiane, della normativa sul voto per corrispondenza,
si chiede di sapere se il Governo ritenga necessario ed urgente chiarire:
in primo luogo, i motivi che hanno portato all'adozione di differenti modalità di invio dei plichi elettorali: mentre in alcuni Paesi sono state utilizzate forme di spedizione snelle e comunque tali da garantire il recapito a casa, in altri si è fatto ricorso alla raccomandata tradizionale, che può richiedere all'elettore, nel caso frequente di assenza, di recarsi a ritirare il plico all'ufficio postale;
con quali criteri si sia proceduto, nei vari Paesi, ad appaltare a ditte esterne stampa, confezione e spedizione del materiale elettorale. L'interrogativo riguarda in particolare la Svizzera, dove di fatto è stata concessa l'esclusiva dell'intera operazione ad un'unica agenzia privata, che tra l'altro gestisce anche il lavoro interinale per diversi servizi consolari;
in merito all'interpretazione della legge 27 febbraio 2008, n. 30, data dal Ministero degli affari esteri, Direzione generale per gli italiani all'estero, in merito al personale scolastico in posizione di comando all'estero. Tale personale, in quanto temporaneamente all'estero, non può essere iscritto all'AIRE e, d'altra parte, viene costretto ad esercitare il diritto di voto nel comune di residenza italiano perché considerato in modo diverso dalle altre categorie di dipendenti pubblici contemplati nella legge citata. Oltretutto, poiché non è più previsto il congedo per motivi elettorali, si sta impedendo di fatto al personale scolastico all'estero l'esercizio del diritto di voto.
(4-03511)
IOVENE - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno denunciato sui quotidiani regionali calabresi la situazione dell'ordine pubblico a Cortale, in provincia di Catanzaro, dove negli ultimi tempi si registra una recrudescenza della microcriminalità che mina la sicurezza dei cittadini di quel territorio;
in modo particolare vengono denunciati furti di ogni genere, perpetrati in appartamenti in paese, nelle campagne e persino nel locale cimitero, oltre che nel centro storico, ormai quasi abbandonato e abitato per lo più da anziani soli, nonché nelle case sparse della periferia, cui viene appiccato il fuoco, dopo aver perpetrato o tentato i furti;
considerato che Cortale e il vicino comune di Jacurso sono serviti da un'unica stazione dei Carabinieri che registra solo tre persone sulle sei previste in organico e una sola volante della compagnia di Girifalco che di notte ha il compito di sorvegliare un territorio che include anche Acconia di Curinga,
si chiede di sapere se si intenda intervenire per coprire i vuoti di organico presso la stazione dei Carabinieri citata in premessa e quali iniziative si intendano adottare per garantire la sicurezza dei cittadini nei comuni in questione.
(4-03512)
CUTRUFO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture, dei trasporti, dell'interno, dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie locali - Premesso che:
è alla ribalta delle cronache in questi giorni, grazie ad un servizio di "Striscia la Notizia", un increscioso caso di sperpero di denaro pubblico nella città di Roma, poi denunciato anche sulla carta stampata;
54 anni dopo la rinuncia per mancanza di fondi decisa dal governo Giolitti, le Olimpiadi approdarono finalmente a Roma. Nel 1960 l'Italia era all'inizio del cosiddetto «boom economico», e una spesa di 33 miliardi di lire per l'organizzazione dei Giochi olimpici non sembrò eccessiva. Furono costruiti 12 impianti sportivi stabili e 5 temporanei, altri 5 erano stati rinnovati. Nel quartiere Flaminio era sorto il villaggio olimpico, composto da 33 palazzi alti sino a cinque piani, per un totale di 1.348 appartamenti;
tra le monumentali opere messe in cantiere vi fu anche la costruzione di un moderno e capiente parcheggio, che poteva contenere 500 posti auto, collocato esattamente sotto la famosa piazza di Porta Pia;
tuttavia tale opera, pur completamente ultimata, è rimasta ignota ai più poiché mai resa accessibile o funzionante;
non risulta noto, ad oggi, alcun passaggio di proprietà dai beni demaniali dello Stato a quelli del Comune di Roma, tuttavia quest'ultimo risulta averne l'attuale gestione;
la zona adiacente alla piazza in questione è notoriamente ad alta frequentazione essendo uno dei nodi nevralgici della città, anche per la sua vicinanza a sedi istituzionali e alla stazione Termini; altrettanto nota, è la cronica carenza di parcheggi che crea disagi tanto ai commercianti della zona quanto ai comuni cittadini che vi transitano quotidianamente;
gli accessi pedonali del parcheggio sono ancora ben visibili ai lati della piazza, ma risultano chiusi da oltre 40 anni. È ancora ben visibile un divieto di accesso, risalente ad un'ordinanza comunale del 1968;
per consentire finalmente l'apertura dell'opera sarebbero sufficienti pochi mesi di lavoro, poiché le rampe di accesso sono già predisposte;
risulterebbe, inoltre, che numerose volte sia gli abitanti della zona che i commercianti hanno richiesto ai competenti uffici del Comune l'apertura del sito per alleggerire la pesante cronica mancanza di parcheggi che affligge da decenni la zona: l'unica risposta concreta del Campidoglio, invece, si è avuta in termini di sanzioni e rimozioni forzate agli automobilisti esasperati;
la vicenda pare, inoltre, molto simile a quella, molto più recente, del parcheggio costruito in zona Cornelia, e dal 2005 chiuso al pubblico, a dimostrazione delle continue inefficienze di cui sono vittime i cittadini romani oramai da molti anni;
si chiede di sapere:
se sia possibile accertare definitivamente la proprietà dell'opera in modo da poter interessare l'amministrazione competente, affinché si ponga fine, dopo oltre 40 anni, a questo spreco di risorse pubbliche, consentendo ai cittadini romani di usufruire di un'opera già pagata con denaro pubblico;
se sia possibile, una volta accertata la proprietà, poter individuare i responsabili di questo stato di degrado di un'opera pubblica, e di spreco di pubblico denaro.
(4-03513)
COSTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze, dei trasporti e dell'interno - Premesso che:
Trenitalia S.p.a. da tempo persegue politiche aziendali tiranniche ai danni del Mezzogiorno d'Italia in generale, della Puglia e più segnatamente del Salento, e recentemente pensa di sopprimere il treno Eurostar che parte da Lecce;
ciò implicherebbe interruzione di pubblico servizio, posto che la velocità e la qualità del "servizio treno" sono oggi tanto necessarie quanto lo stesso servizio. In un'economia come quella italiana, il treno veloce è indispensabile per il vivere civile ed il servizio corrispondente è "servizio pubblico essenziale";
la politica di Trenitalia corre soltanto sui binari del principio dell'economicità: ciò è però lesivo della natura di "servizio essenziale" del treno veloce, necessaria ad evitare spinte al misero isolamento e quindi al limite alla secessione;
il trasporto veloce su rotaie è servizio essenziale quanto il servizio sanitario. Perciò la politica di Trenitalia basata soltanto su criteri di economicità si rivela essere "scellerata";
si paventano inoltre problemi di ordine pubblico della popolazione in rivolta,
si chiede di sapere se non si ritenga opportuno, per quanto di competenza, intervenire per revocare dalle cariche gli Amministratori di Trenitalia S.p.a. e di interessare la Procura del la Repubblica ravvisandosi nell'azione degli Amministratori l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
(4-03514)
CUTRUFO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:
il 18 marzo 2008 il comitato di gestione l'Agenzia delle entrate, presieduto da Massimo Romano, approva il piano di riassetto organizzativo, il quale prevede una "rivoluzione" interna all'Agenzia stessa;
il piano prevede, infatti, un taglio di 104 posizioni dirigenziali nelle direzioni regionali, portandole da 1.352 a 1.248 e passaggi di posizioni dal secondo al primo livello per 51 uffici locali di maggiore rilevanza e dei relativi capi area;
inoltre, i dirigenti che si troveranno senza incarico e che vorranno evitare la possibilità di un eventuale declassamento, potranno, qualora fossero vicini all'età pensionabile, usufruire di un'indennità supplementare sino a un massimo di 24 mensilità, e ritirarsi dal lavoro;
il 26 ed il 28 marzo, con due differenti incontri, ad appena una settimana dall'accordo sul riassetto, il direttore centrale del personale dell'Agenzia si è premurato di sottoporre il piano alle organizzazioni sindacali interessate. Nell'ambito di questi incontri, inoltre, si è proceduto ad annunciare il conferimento di 49 dei 51 incarichi dirigenziali di maggior rilevanza;
i dirigenti che intendono proporre la propria candidatura alla guida di questi uffici di vertice sono costretti ad usufruire di tempi estremamente limitati. Infatti, il bando per l'autocandidatura, pubblicato il 2 aprile 2008, prevede come data di scadenza l'8 aprile, cioè a distanza di sole tre settimane dall'approvazione della riorganizzazione strutturale dell'Agenzia. In candidato avrà solo l'onere di compilare un modulo e contestualmente inviare, online, il proprio curriculum. I direttori regionali dell'Agenzia dovranno indicare le proposte di conferimento degli incarichi entro il 21 aprile. Il 1° maggio, a soli tre giorni dall'insediamento del nuovo Parlamento, i "vincitori" avranno già preso servizio nei nuovi ruoli;
non sono di certo un mistero i tempi biblici delle pubbliche amministrazioni, soprattutto quelli relativi alle procedure di concorso, interno ed esterno, senza parlare degli "scivoli" per la pensione;
dal verbale delle concertazioni con i sindacati sono tuttavia emerse le evidenti perplessità che circondano l'assegnazione di questi incarichi, soprattutto relativamente al rischio di "eccessiva discrezionalità" (Uil) e di poca trasparenza (Salfi). Gli stessi sindacati, infatti, temono che l'intera procedura finirà con il tradursi in una "blindatura" delle posizioni dirigenziali, ed assegnazione delle stesse a personaggi "graditi" dall'attuale amministrazione,
si chiede di sapere:
se non si ritengano quanto mai "sospetti" questi tempi così rapidi proprio a ridosso delle prossime elezioni politiche;
non si ritenga che questi tempi non consentano uno svolgimento limpido e trasparente delle procedure;
per quale motivo a più di due anni dall'insediamento del Governo, e dall'attribuzione dell'incarico all'attuale Ministro, si è arrivati solo in questi giorni a mettere in campo una trasformazione così importante per l'assetto dell'Agenzia delle entrate;
se non sarebbe stato più opportuno e più corretto, a questo punto, lasciare l'attuazione della riforma al prossimo Governo ed al prossimo Ministro competente.
(4-03515)
CAPELLI, TECCE - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che:
per effetto della legge del 3 maggio 1999, n. 124, oltre 70.000 lavoratori ausiliari, tecnici, amministrativi (ATA) e insegnanti tecnico-pratici (ITP) sono transitati, con effetto dal 1° gennaio 2000, dal comparto enti locali ai ruoli dello Stato;
nonostante il disposto dell'articolo 8 della citata legge, il quale prevedeva che venisse riconosciuta "ai fini giuridici ed economici l'anzianità maturata presso l'ente locale di provenienza", in base al decreto interministeriale 5 aprile 2001, con il quale si stabilivano le procedure per il nuovo inquadramento, a tale personale veniva riconosciuta l'anzianità corrispondente al solo trattamento economico maturato presso l'ente di provenienza (cosiddetto maturato economico), creando, in tal modo, i presupposti per un diffuso contenzioso giudiziario;
nel corso degli anni successivi si sono avute numerose sentenze in primo grado e in appello, nella quasi totalità favorevoli ai lavoratori che avevano proposto i ricorsi. Inoltre, nel corso del 2005 anche la Corte di cassazione si è pronunciata con una serie di sentenze, tutte ugualmente favorevoli ai lavoratori;
con la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006), è stata introdotta all'art. 1, comma 218, una norma di interpretazione autentica che ribadiva il metodo del maturato economico come sistema per il computo dell'anzianità dei lavoratori transitati, facendo salvi gli effetti delle sole sentenze definitive;
relativamente a quest'ultima norma è stata sollevata questione di legittimità costituzionale sulla quale l'alta Corte si è pronunciata stabilendone la piena conformità alla legge fondamentale della Repubblica;
per un gruppo non piccolo di lavoratori che, confidando nel costante orientamento favorevole ai ricorrenti della magistratura in tutti i gradi di giudizio, avevano optato per l'esecutività delle sentenze ancor prima del formarsi del giudicato definitivo, gli ultimi sviluppi della vicenda hanno comportato pesanti conseguenze economiche. Dallo scorso autunno, infatti, nei loro confronti sono state avviate le procedure per la restituzione delle somme percepite come indennizzo in seguito ai precedenti processi, costringendo gli stessi a consistenti esborsi mensili che incidono sensibilmente su retribuzioni già limitate;
in questa difficile situazione, tuttavia, è intervenuta la legge finanziaria per il 2008, che, aprendo finalmente uno spiraglio per la soluzione del problema, affida al negoziato per il rinnovo del biennio contrattuale 2008-2009 il compito di definire nuovamente l'inquadramento giuridico ed economico di questo personale (art. 3, comma 147),
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda sospendere le procedure di recupero delle somme dovute dai lavoratori in attesa dell'esito delle trattative sindacali, sulla cui base sarà possibile valutare, con precisione e senza inutili disagi, la posizione di ciascuno dei lavoratori interessati.
(4-03516)
DE PETRIS - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:
nel comune di Contigliano, in provincia di Rieti, vi è una collina, che costituisce uno dei tratti caratteristici del paese, tuttora priva di edificazioni fatta eccezione per un'antica pieve, la cui presenza è documentata fin dall'VIII secolo, e per un casale, testimonianza tipica di architettura rurale, risalente al XVII-XVIII secolo;
i ruderi della chiesa sono attualmente interessati da un intervento di miglioramento sismico condotto dalla Regione Lazio. Inoltre il paese, caratterizzato dal centro storico medievale, è direttamente interessato dal percorso di fede denominato "Il Cammino di Francesco";
i frequenti rinvenimenti archeologici, in parte riscontrabili anche nelle stesse tessiture murarie della chiesa e del casale, testimoniano la frequentazione del territorio già in epoca romana. Pur non essendo stata la zona in questione oggetto di scavi sistematici ed indagini approfondite, numerose testimonianze, anche letterarie, ne evidenziano il forte interesse archeologico oltre che paesaggistico. Diversi reperti rinvenuti in quest'area sono ospitati a Rieti presso il Museo civico e a Roma presso il Museo nazionale romano. Tra le testimonianze più rilevanti figura un rilievo archeologico cinquecentesco di un tempio romano effettuato da Pirro Ligorio nel suo "Codex Taurinensis", nonché altre descrizioni del XVI secolo;
nell'ambito del Piano territoriale paesistico regionale (PTPR), adottato ai sensi della legge regionale 6 luglio 1998, n. 24, e pubblicato il 14 febbraio 2008, l'area oggetto d'intervento è inquadrata nel "sistema del paesaggio agrario" come "paesaggio agrario di valore";
l'area in oggetto risulta vincolata in quanto "zona di interesse archeologico" ai sensi dell' art. 1, lettera m), della legge 8 agosto 1985, n. 431 (cosiddetta legge Galasso), come evidenziato dal vigente Piano territoriale paesistico. Il sito risulta infatti individuato tra le "aree tutelate per legge" ai sensi dell'art. 134, comma 1, lettera b), e dell'art. 142, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 4 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
inoltre, sempre con riferimento alla pianificazione territoriale paesistica, la tipologia di vincolo risulta posta su territorio non individuato quale "area urbanizzata del PTPR";
malgrado ciò, nel Piano regolatore del Comune di Contigliano, adottato con deliberazione Consiglio comunale n. 33 del 6 giugno 1998 ed approvato con deliberazione Giunta regionale n. 387 del 25 marzo 2005, l'area risulta invece edificabile, con l'evidente pericolo di perderne definitivamente le peculiarità storico-paesaggistiche;
in particolare, il casale seicentesco è stato inserito in zona urbanistica di lottizzazione convenzionata "C1", edificabile, con destinazione prevalente residenziale e possibilità di insediamenti commerciali, senza alcun vincolo di conservazione del casale medesimo;
il resto dell'area si trova nel comparto di espansione edilizia C1, che occupa parte rilevante della collina di San Lorenzo, e si estende fino alle prossimità del prospetto d'ingresso della chiesa,
si chiede di sapere:
se nel Piano regolatore di Contigliano non siano ravvisabili, sul punto specifico di cui in premessa, elementi di incongruità rispetto alle normative di tutela dei beni culturali e ambientali;
se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire presso la Soprintendenza ai beni storico-architettonici e paesaggistici del Lazio, affinché l'intera collina sia posta sotto tutela dal punto di vista storico-paesaggistico, dal momento che la chiesa, il casale ed il paesaggio agrario circostante nel loro insieme costituiscono un unicum inscindibile da salvaguardare nell'ambito del modello economico-turistico del territorio.
(4-03517)
TOFANI, MATTEOLI, ALLEGRINI, AUGELLO, BALBONI, BALDASSARRI, BATTAGLIA Antonio, BERSELLI, BORNACIN, BUCCICO, BUTTI, CARUSO, COLLINO, CORONELLA, CURSI, CURTO, DE ANGELIS, DELOGU, DIVELLA, FLUTTERO, GRAMAZIO, MANTICA, MANTOVANO, MARTINAT, MENARDI, MUGNAI, NANIA, PARAVIA, PONTONE, RAMPONI, SAIA, SAPORITO, STRANO, TOTARO, VALDITARA, VALENTINO, VIESPOLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
a circa due mesi dal termine ultimo per la presentazione delle domande per l'assunzione di lavoratori extracomunitari non stagionali (flussi 2007) risultano pervenute presso i competenti uffici oltre 700.000 istanze di regolarizzazione;
tale dato risulta essere oltre quattro volte superiore al tetto fissato, per l'anno 2007, per la regolarizzazione della predetta categoria di lavoratori extracomunitari;
alle predette istanze non risulta essere stata assegnata alcuna numerazione cronologica al fine di conoscere l'esatta posizione in riferimento alla quota di 170.000 unità di lavoratori da stabilizzare, fissata dal decreto per i flussi 2007, con il rischio di contribuire ad alimentare pericolose aspettative di sanatoria;
quasi sicuramente la stragrande maggioranza dei lavoratori in attesa di regolarizzazione è già presente sul territorio nazionale. La dimostrazione di ciò risiede nel fatto che la totalità di essi dichiara di voler ricevere le relative comunicazioni presso un indirizzo italiano, come peraltro incomprensibilmente previsto anche dalla modulistica ministeriale;
le domande di regolarizzazione inoltrate nei mesi scorsi non hanno ancora ricevuto alcuna definizione;
la presenza di questi soggetti sul territorio nazionale è pertanto da considerarsi, ai sensi della normativa vigente, assolutamente illegale,
si chiede di conoscere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di impedire che soggetti extracomunitari sprovvisti dei richiesti requisiti continuino a risiedere sul territorio italiano.
(4-03518)
PALMA - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:
il 29 marzo 2008, cioè quindici giorni prima delle elezioni politiche 2008, veniva pubblicata sulla stampa quotidiana calabrese la notizia che il Consigliere regionale Alberto Sarra, eletto nelle fila di Alleanza Nazionale, era destinatario di informazione di garanzia emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria (sostituti Boemi e Mollace) per i reati di concorso esterno in associazione di tipo mafioso e scambio elettorale politico mafioso;
nei giorni successivi, sempre dalla stampa locale, si apprendeva che il consigliere Sarra dichiarava di non essere stato raggiunto da alcuna informazione di garanzia e di aver presentato un esposto alla Procura generale di Reggio Calabria in relazione alla citata fuga di notizie;
la Procura generale avrebbe avocato il procedimento concernente il consigliere Sarra ed avrebbe investito della violazione del segreto investigativo la Procura della Repubblica di Catanzaro, così ipotizzando che l'ignoto autore della violazione del segreto possa individuarsi in un magistrato in servizio a Reggio Calabria;
il 9 aprile 2008, cioè quattro giorni prima delle elezioni politiche 2008, veniva pubblicata sulla stampa quotidiana calabrese e su "La Stampa" di Torino la notizia che il sen. De Gregorio, candidato alle stesse elezioni per il Popolo della Libertà, era inquisito dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria (sost. Boemi, Lombardo e Di Palma) per il reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al riciclaggio;
anche in questo caso il sen. De Gregorio dichiarava di non essere stato raggiunto da alcun atto;
l'11 aprile 2008, cioè due giorni prima delle elezioni politiche, sui quotidiani "Calabria Ora", "La Stampa" e "l'Unità" veniva pubblicata la notizia che un candidato alle elezioni politiche era coinvolto in tentativi di brogli posti in essere dalla "cosca Piromalli" con riferimento al voto degli italiani all'estero (segnatamente in Venezuela);
nel pomeriggio dello stesso giorno circolava la voce che il candidato "coinvolto" nella vicenda fosse il sen. Dell'Utri;
il 12 aprile 2008, cioè il giorno prima delle elezioni politiche e nell'impossibilità di alcuna risposta per la vigenza del cosiddetto "silenzio elettorale", la stampa locale e nazionale pubblicava molteplici dettagli relativamente all'inchiesta e, in particolare, affermava l'asserito coinvolgimento del sen. Dell'Utri;
orbene, nelle due settimane antecedenti al voto, si sono verificate a Reggio Calabria, nella regione nella quale erano candidati capolista il Vice Ministro dell'interno on. Minniti ed il dott. De Sena (già Prefetto di Reggio Calabria con poteri straordinari e già vice Capo vicario della Polizia di Stato), ben tre, a giudizio dell'interrogante, vergognose fughe di notizie coperte da segreto investigativo, tutte concernenti esponenti e/o candidati del Popolo della Libertà e, quindi, tutte "oggettivamente" idonee a turbare il sereno svolgimento della competizione elettorale;
l'interrogante ritiene inutile ogni commento:
dalle notizie pubblicate il 12 aprile 2008 emerge, altresì, che l'ultima fuga di notizie avrebbe comportato un grave danno alle indagini in corso (condotte dai sost. Scuderi e Di Palma) e che il Ministro dell'interno, nei giorni precedenti, avrebbe ricevuto "una comunicazione da parte della Procura di Reggio Calabria su un tentativo di broglio per il voto all'estero". Stante le notizie circolanti in sede locale, sembrerebbe che il Ministro dell'interno abbia incontrato i magistrati reggini;
al riguardo, senza entrare nel merito delle indagini e senza ricordare che la dott.ssa Contini, candidata per Il Popolo della Libertà, nel mese di marzo aveva chiesto al Presidente della Repubblica che si vigilasse sul voto degli italiani all'estero, risulta che la comunicazione al Ministro dell'interno sia stata effettuata ex art. 118 codice procedura penale, in virtù del quale, per l'appunto, l'autorità giudiziaria può trasmettere, anche di propria iniziativa, copie di atti e/o informazioni al Ministro dell'interno per fini di prevenzione dei delitti per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza;
così stando le cose sul piano della disciplina giuridica, non è dato comprendere:
quale norma consenta che le copie di atti o le informazioni vengano affidate ad un incontro diretto, non previsto dal Codice, invece che ad una trasmissione documentale di cui resti traccia in atti;
quale prevenzione potesse operare il Ministro a pochi giorni dalle elezioni con riferimento ad un voto, quello degli italiani all'estero, che si svolge per corrispondenza o presso le sedi consolari estere;
con riferimento a quale reato si sia realizzata detta comunicazione, atteso che lo scambio elettorale politico mafioso (art. 416-ter codice penale) non prevede l'arresto obbligatorio in flagranza;
se la comunicazione di iniziativa, sia pure con riferimento all'art. 416-bis codice penale (per cui è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza), costituisca una prassi per gli uffici giudiziari ovvero una rarissima eccezione;
se, in ragione dell'emersione delle notizie in sede giudiziaria, tale comunicazione, ritenuta indispensabile dai magistrati inquirenti, potesse essere fatta in tempi precedenti, e sicuramente più utili a quell'opera di prevenzione che consente la deroga al segreto investigativo;
per la parte di rispettiva e specifica competenza dei Ministri in indirizzo, si chiede di sapere:
se e quali iniziative siano state assunte in sede penale per l'individuazione degli autori delle violazioni del segreto investigativo sopra richiamate e, in caso positivo, se a procedere sia la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ovvero quella di Catanzaro;
se, in ragione della reiteratezza delle fughe di notizie e della loro, a giudizio dell'interrogante, indubbia finalizzazione a danneggiare il Popolo della Libertà nelle elezioni politiche del 2008, non si ritenga di promuovere un'inchiesta sulla Procura della Repubblica di Reggio Calabria;
quali uffici di Polizia giudiziaria e quali uffici giudiziari fossero interessati, a qualsivoglia titolo, alla conduzione delle indagini dei tre procedimenti le cui acquisizioni sono state illecitamente svelate;
se si sia tenuto un incontro tra il Ministro dell'interno ed i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio e, in caso positivo, quali siano i canali tramite i quali tale incontro sia stato concordato, nonché quante e quali persone vi abbiano partecipato;
in che epoca siano state acquisite al procedimento le notizie concernenti i presunti brogli elettorali all'estero nonché, nell'eventualità in cui esse dovessero essere risalenti nel tempo, quale fossero le ragioni per le quali non si sia inteso provvedere in tempo precedente alla comunicazione ritenuta così doverosa a pochi giorni dal voto;
se si intendano adottare iniziative disciplinari nei confronti dei magistrati che hanno proceduto alla comunicazione al Ministero dell'interno atteso che, per le modalità di espressione del voto all'estero, tale comunicazione, effettuata a pochi giorni dal voto, ad avviso dell'interrogante non era idonea a favorire una reale opera di prevenzione e, conseguentemente, non poteva trovare giustificazione reale nel disposto di cui all'art. 118 codice di procedura penale;
in quanti e quali casi sia stata effettuata dall'autorità giudiziaria di propria iniziativa la comunicazione di atti e/o informazioni prevista dall'art. 118 codice di procedura penale, a partire dalla data di vigenza di tale disposizione.
(4-03519)