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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 282 del 27/02/2008


Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera dei deputati in relazione ad un provvedimento del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Firenze e ad un provvedimento del Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina (ore 13,04)

Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

PRESIDENTE. Con ricorso del 2 luglio 2007, la Camera dei deputati ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Collegio per i reati ministeriali presso il tribunale di Firenze con riferimento al provvedimento in data 31 marzo-4 aprile 2005 con cui - stabilita, nell'ambito del procedimento penale a carico del senatore Altero Matteoli, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio pro tempore, il quale all'epoca ricopriva la carica di membro della Camera dei deputati, la propria incompetenza funzionale a giudicare di reati ritenuti non ministeriali - veniva disposta, in forza dell'articolo 2, comma 1, della legge n. 219 del 1989 (Nuove norme in tema di reati ministeriali e di reati previsti dall'articolo 90 della Costituzione), la trasmissione degli atti alla procura della Repubblica presso il tribunale competente senza l'autorizzazione della Camera dei deputati, nonché nei confronti del tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, in relazione al provvedimento in data 4 dicembre 2006.

Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 8 del 14 gennaio 2008, depositata in cancelleria il successivo 18 gennaio e notificata anche al Senato l'11 febbraio 2008, stante l'identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alla questione di principio da trattare.

Nella seduta del 26 febbraio 2008 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso, all'unanimità, nel senso che il Senato debba intervenire in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale nel conflitto citato.

Poiché sulle conclusioni della Giunta non vi sono senatori che intendono intervenire, metto ai voti le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari relative all'intervento in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale nel conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera dei deputati.

Sono approvate.

La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

Ringrazio il collega senatore Boccia per il supporto all'attività della Presidenza.