PRESIDENTE. Con ricorso dell'8 maggio 2007, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Milano ha sollevato conflitto dì attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 30 gennaio 2007, ha dichiarato che i fatti oggetto del procedimento penale n. 48695/04 RGNR - n. 2764/0 6 GIP pendente nei confronti del senatore Raffaele Iannuzzi, concernevano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, in quanto tali insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (Doc. IV-ter, n. 2) .
Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 37 dell'11 febbraio 2008, depositata in cancelleria il successivo 21 febbraio.
Nella seduta del 26 febbraio 2008 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha concluso, a maggioranza, nel senso che il Senato debba costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto.
Poiché sulla conclusioni della Giunta nessun senatore intende intervenire, metto ai voti le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari relative alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione sollevato dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Milano.
Sono approvate.
La Presidenza si intende pertanto autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.