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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 282 del 27/02/2008


PALMA (FI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PALMA (FI). Signor Presidente, avevo chiesto di intervenire a proposito dell'articolo 16-ter. Ho presentato un emendamento al secondo comma di quell'articolo...

PRESIDENTE. La richiesta non mi è stata segnalata, senatore Palma.

PALMA (FI). Quando mi è stato chiesto se avevo intenzione di ritirare l'emendamento ho risposto che intendevo parlare per cui aspettavo che lei mi desse la parola.

PRESIDENTE. Mi scuso, senatore Palma. Gliela concedo ora.

Da parte dei funzionari non ho ricevuto alcuna segnalazione, ma sono disponibile, se intende ritirare l'emendamento, a darle questa possibilità e ad annullare la relativa votazione.

PALMA (FI). Grazie, signor Presidente.

Sull'emendamento 16-ter.101 da me presentato il relatore aveva formulato un invito al ritiro. È qui presente il Ministro della giustizia. Ebbene, signor Ministro, se lei all'esito del mio intervento formulerà un invito al ritiro dicendo evidentemente che quello che affermo non corrisponde al vero, io ritirerò l'emendamento. Siccome ho grande stima della sua persona e della sua capacità professionale mi presto a questa possibilità.

Con l'emendamento in questione chiedo di sopprimere il secondo comma dell'articolo 16-ter.

Io chiedo di sopprimere il secondo comma dell'articolo 16‑ter, il quale, con esclusivo riferimento agli uffici giudiziari di Bolzano, cancella una norma dell'ordinamento giudiziario (quello approvato da questa maggioranza), in base alla quale, nel cambio delle funzioni da requirente a giudicante e da giudicante a requirente, non si prevede il cambio di distretto per la Provincia di Bolzano, a differenza di quanto avviene per tutti gli uffici giudiziari d'Italia. Il che equivale a dire che nella Provincia di Bolzano i giudici possono passare da pubblico ministero a giudice e da giudice a pubblico ministero nello stesso identico ufficio giudiziario.

Primo punto, signor Ministro: a me pare che questa sia una intollerabile disparità di trattamento. Davvero non comprendo la ragione per la quale tutti i giudici d'Italia devono passare distretto se vogliono cambiare le funzioni, mentre invece solo ed esclusivamente i giudici degli uffici giudiziari di Bolzano possono passare dall'ufficio del pubblico ministero all'ufficio del giudice nello stesso identico circondario, senza neanche recarsi nel circondario di Trento, limitrofo, com'era previsto nell'ordinamento giudiziario.

Seconda cosa che mi permetto di dire, signor Ministro: con l'abrogazione di questa norma la questione dei passaggi di funzione da requirente a giudicante è completamente sprovvista di disciplina. È vero, infatti, che nel secondo comma dell'articolo 16-ter si fa riferimento all'articolo 2 della legge n. 150 del 2005, ma ella sa, signor Ministro, che quella norma è la legge delega dell'ordinamento giudiziario, una legge che è stata compiutamente esercitata, che si è caducata con l'esercizio delle deleghe e che, in ogni caso, non ha alcuna natura precettiva.

Allora, signor Ministro, in conclusione, le chiedo di volermi smentire su questo e, se lei lo farà, io ritiro l'emendamento: è vero o non è vero che, a seguito di questa norma, i magistrati degli uffici giudiziari di Bolzano avranno un trattamento completamente diverso dai magistrati di tutti gli uffici giudiziari d'Italia? È vero o non è vero che la norma che rimane, cioè quella della legge delega, non ha natura precettiva e che conseguentemente, in ragione dell'assenza della natura precettiva di quella norma, non vi è una disciplina che regolamenta il passaggio di funzioni da requirente a giudicante e da giudicante a requirente solo ed esclusivamente per i magistrati degli uffici giudiziari di Bolzano? Aspetto la sua parola per decidere.