MANZIONE (Misto-UD-Consum). Signor Presidente, voglio rifarmi alle cose che diceva poco fa il collega Villone.
Con l'introduzione dell'articolo 16-bis sostanzialmente si esclude la responsabilità erariale, quindi la verifica ed il controllo della Corte dei conti, per alcune società a partecipazione pubblica.
È una di quelle marchette nascoste in questo decreto, perché in qualche modo si rendono irresponsabili alcuni amministratori di società con prevalente interesse pubblico. È assurdo che una norma come questa passi sotto silenzio. Andremo tra poco tutti in campagna elettorale e tutti ragioneremo del rigore, della necessaria trasparenza che dovrà essere rivendicata in qualunque tipo di azione pubblica e poi consentiamo che passi un articolo come questo che introduce una irresponsabilità erariale, cioè sottrae alla verifica della Corte dei conti la gestione di alcune società.
Ve lo diceva il collega Villone, che si è dichiarato disponibile a ritirare l'emendamento. Io invece non ho la stessa disponibilità. Voglio sapere quanti e quali colleghi sono per concedere un regime di irresponsabilità a società a prevalente controllo pubblico quotate in borsa. Questo il senso dell'emendamento che mantengo e per il quale chiedo la votazione con sistema elettronico.