DONATI (IU-Verdi-Com). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DONATI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola. Vorrei soltanto spiegare - anch'io un po' tardivamente, e naturalmente me ne scuso - perché all'articolo 17 ho presentato due emendamenti, che il Governo mi ha chiesto di trasformare in ordini del giorno. Naturalmente l'ho fatto, perché il provvedimento è delicato e merita di essere approvato complessivamente, tuttavia vorrei segnalare la delicatezza della questione di cui stiamo parlando.
Se il Governo, dopo l'accoglimento degli ordini del giorno da noi presentati, non interverrà stanziando le risorse adeguate (lo dico a tutti i colleghi che il 1° aprile saranno sul territorio a fare campagna elettorale, naturalmente ciascuno per la propria parte politica), le tratte ferroviarie per i pendolari in Italia chiuderanno. Con la finanziaria 2008 abbiamo infatti assegnato risorse scarse per mantenere in esercizio l'attuale livello di servizio per le Regioni. Il Governo, all'epoca, non identificò le risorse, ma si impegnò a trovarle successivamente.
A mio giudizio il Governo doveva, come si era impegnato a fare, stanziarle appieno in questo provvedimento, perché con il livello di servizio e con il livello di congestione esistente nelle nostre città, non ci possiamo permettere di chiudere le tratte ferroviarie del trasporto regionale e metropolitano.
Purtroppo questo provvedimento, pur ampliato a dismisura, non contiene tali risorse. Pertanto, chiedo e prego il Governo nelle prossime settimane, nei prossimi giorni, nelle prossime ore di trovare la soluzione, altrimenti ci sarà giustamente - io naturalmente sarò al loro fianco avendo combattuto pienamente - la rivolta dei pendolari, che chiedono servizi migliori e di qualità e, come risposta, si vedranno chiudere gli attuali livelli di servizio.
Si tratta quindi di una questione delicatissima sulla quale chiedo da parte del mio Governo (per quanto esso abbia concluso la propria esperienza) la massima attenzione, per garantire ai cittadini e alle cittadine italiane un servizio di qualità mantenendo almeno l'attuale livello di treni pendolari.