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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 282 del 27/02/2008


SAPORITO (AN). Signor Presidente, l'emendamento 6.100, sul quale il relatore, il Governo e la Commissione bilancio hanno espresso parere contrario, è stato dichiarato pur tuttavia ammissibile, mentre hanno eccepito l'inammissibilità per quanto riguarda l'emendamento 6.101.

La Commissione bilancio, prima di assumere certe decisioni, dovrebbe valutare meglio il contenuto delle proposte emendative perché non può dichiarare ammissibile l'emendamento 6.100 e inammissibile il successivo che rientra in una logica che adesso mi permetto di spiegare. L'oggetto delle proposte è il dramma dei pensionati delle Ferrovie dello Stato che, finalmente, nella passata legislatura, dopo tanti anni hanno ottenuto un fondo di circa 22 milioni di euro da distribuirsi nel triennio 2005-2007 secondo regole stabilite dal Dipartimento della funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio cui fu affidato detto fondo.

Il Ministero della funzione pubblica in questi tre anni non è stato in grado di individuare i criteri di distribuzione perché non ha una struttura adeguata - come ci ha spiegato lo stesso Ministro quando ne abbiamo discusso in 1a Commissione - e la soluzione prospettata dallo stesso Ministro è probabilmente quella di trasferire il fondo di 22 milioni di euro all'INPS e il connesso incarico di distribuirlo secondo criteri che l'istituto di previdenza stabilirà.

Su questo punto siamo d'accordo: il nostro emendamento riguarda un altro aspetto. Forse la Commissione bilancio non ha capito che non proponiamo di aggiungere agli obblighi del triennio 2005-2007 anche quelli del triennio successivo, ma piuttosto di non far andare in perenzione questi fondi destinati ai pensionati ferroviari, trasferendo l'impegno del Governo a distribuire tali risorse negli anni 2008-2010. Questa è l'operazione che suggeriamo.

Mi rivolgo anche ai sindacalisti dell'opposizione e chiedo loro di darci una mano, perché non è possibile che un fondo previsto per il personale delle Ferrovie dello Stato in pensione che da anni aspetta un minimo di integrazione delle loro scarse risorse non meriti l'attenzione del Parlamento perché il Dipartimento della funzione pubblica e la Presidenza del Consiglio non sono in grado di individuare i criteri per distribuire le risorse. Trasferiamole dall'INPS, per carità di Dio, e accetto che siano distribuite nel triennio 2008-2010, ma possibilmente si eviti di ricorrere - perlomeno lo faccia il Governo - all'uso di tecniche dilatorie, com'è successo in questo caso, sostenendo che il Dipartimento della funzione pubblica non può esprimere questi criteri e non è in grado di stabilire come si debbano dividere questi fondi.

Questo è ridicolo per questo Senato, per tutto il Parlamento e direi anche per il Governo. Quindi io vi prego di accettare con spirito di attenzione il contenuto di questo emendamento e di aiutarci perché si risolva il problema nell'interesse dei ferrovieri italiani pensionati.

PRESIDENTE. Prima di andare oltre, ricordo che l'emendamento 6.100 del senatore Saporito è improcedibile a seguito del parere contrario dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

SAPORITO (AN). L'emendamento 6.100 è stato dichiarato ammissibile, mentre il 6.101 è inammissibile.

PRESIDENTE. Ha ragione senatore, mi scusi, sull'emendamento 6.100 c'è il parere contrario. Accetta di trasformarlo in ordine del giorno?

SAPORITO (AN). Lo trasformo in ordine del giorno, Presidente, però ho voluto lasciare agli atti di questa Camera che il problema in questione non può essere risolto se non assegnando all'INPS, che sa cosa fare, l'attuazione di questo importante provvedimento.