Discussione del disegno di legge:
(2013) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)
SINISI, relatore. Il provvedimento in esame è articolato in tre parti. Il capo I reca proroghe di termini in diversi settori: difesa, beni culturali e turismo, lavoro e previdenza, salute, università, giustizia, infrastrutture e trasporti, personale delle pubbliche amministrazioni, agricoltura, sviluppo economico, ambiente e interno. Una seconda parte del provvedimento contiene disposizioni di carattere finanziario che intervengono nei settori dei tributi, della borsa, dell'accisa sul gas metano, dei servizi radiotelevisivi, del dissesto finanziario degli enti locali, dell'inadempimento di alcuni concessionari per la riscossione e del conto disponibilità del Tesoro per il servizio di tesoreria della Banca d'Italia. Altri articoli concernono il trattamento del Fondo per il trattamento di fine rapporto e norme relative alla violazione dell'obbligo delle comunicazioni nei confronti dell'ISTAT. La terza parte prevede incentivi e contributi a favore di di associazioni sportive dilettantistiche e di soggetti disabili per i quali, in particolare, si dispongono alcuni finanziamenti. Sono previsti anche contributi statali per il finanziamento di interventi in materia di tutela dell'ambiente e dei beni culturali e per la salvaguardia del patrimonio culturale ebraico in Italia. Vi sono norme concernenti le sanzioni amministrative erogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato e disposizioni riguardanti la partecipazione dell'Italia alla ricostituzione delle risorse per i fondi delle banche internazionali.
La Camera dei deputati ha apportato consistenti, e non sempre giustificate, integrazioni che, incidendo su un numero estremamente variegato di settori, hanno reso ancora più complesso il testo. Considerato che il decreto-legge è prossimo alla scadenza, invita a ritirare gli emendamenti, pur riconoscendo che sarebbe opportuno intervenire rispetto a diverse questioni che restano irrisolte e sulle quali auspica che il Governo possa fare chiarezza.
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,48 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.