il 28 giugno 2007, in occasione della giornata mondiale dei diritti di gay e lesbiche, il Movimento omosessuale sardo (MOS), ha organizzato una manifestazione a Sassari per protestare, con un sit-in di fronte al Municipio, contro la mancata istituzione del registro delle unioni civili nel Comune sassarese;
al termine della manifestazione alcuni esponenti del MOS occupavano pacificamente la sala consiliare di Palazzo Ducale, sedendo sugli scranni riservati a Sindaco, Assessori e Consiglieri, simulando una sessione del consiglio in cui erano all'ordine del giorno i temi al centro della manifestazione;
il 15 ottobre 2007 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, nella persona del pubblico ministero dott. Stefano Fiori, informava il sig. Mele Massimo, presidente del MOS, e il sig. Daniele Salis, responsabile per l'organizzazione della manifestazione tenuta in giugno, di aver concluso le indagini preliminari a loro carico per la violazione dell'articolo 18, comma 5, del Testo unico leggi di pubblica sicurezza in quanto non avrebbero rispettato le prescrizioni del Questore di Sassari che il 27 giugno 2007 stabilivano che l'iniziativa avvenisse in forma stabile e senza allontanarsi dalla piazza antistante il Comune;
a seguito della vicenda la Giunta comunale di Sassari revocava ogni forma di patrocinio e finanziamento alle attività del MOS,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga spropositato il provvedimento dell'avviso di garanzia a carico dei due esponenti del MOS per una manifestazione che non ha arrecato particolare turbativa dell'ordine pubblico nel comune sardo.
(4-03479)