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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 282 del 27/02/2008


ORDINI DEL GIORNO

G100 (testo 2)

SALVI, PALERMI, RIPAMONTI, RUSSO SPENA, TIBALDI, BATTAGLIA GIOVANNI, BRUTTI PAOLO

Approvato (*)

Il Senato,

            in sede di esame del disegno di legge n. 2013 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria»;

        premesso che:

            la questione dell'innalzamento delle retribuzioni, soprattutto per i lavoratori a basso e medio reddito, è divenuta questione prioritaria e di emergenza sociale;

            i dati, forniti anche da Banca d'Italia, evidenziano un vero e proprio impoverimento assoluto del potere d'acquisto dei redditi dei lavoratori dipendenti e delle fasce più deboli della popolazione, primi fra tutti i lavoratori con contratti a termine;

            i recenti dati ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo segnano un incremento del 0,4 per cento sul mese di dicembre, del 2,9 per cento rispetto al gennaio 2007 - il più alto degli ultimi sette anni - mentre per i prodotti ad alto tasso di acquisto, cioè i prodotti che abitualmente i cittadini consumano tutti i giorni quali pane, pasta e alimentari in genere, benzina e trasporti si è registrata una crescita del 4,8 per cento rispetto all'anno precedente;

            l'incremento medio dei prezzi registrato nello stesso periodo in Europa è del 3,2 per cento e, secondo la Commissione Europea, l'indice di inflazione annua europea dovrebbe attestarsi sul + 2,7 per cento annuo;

            il forte aumento del costo della vita si unisce ad una crescita economica fortemente rallentata, secondo l'Unione europea vicina allo zero per il primo trimestre del 2008, e con una previsione annuale di + 0,7 per cento;

        considerato che:

            la legge 24 dicembre 2007 n. 244, Finanziaria 2008, dispone all'articolo 1 comma 4, che: «Le maggiori entrate tributarie che si realizzassero nel 2008 rispetto alle previsioni sono prioritariamente destinate a realizzare gli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e sui saldi di finanza pubblica definiti dal Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011. In quanto eccedenti rispetto a tali obiettivi, le maggiori entrate sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, da realizzare mediante l'incremento della misura della detrazione per i redditi di lavoro dipendente di cui all'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni»;

        rilevato che:

            la norma di legge sopra richiamata, oltre ad essere una prima concreta azione per produrre quella crescita retributiva unanimemente riconosciuta come urgente ed evidenziata anche dalla piattaforma rivendicativa recentemente presentata dalle organizzazioni sindacali al Governo come indispensabile per la vita quotidiana di milioni di cittadini, rappresenta il perseguimento di un'equa azione di politica fiscale;

        sottolineato che:

            se l'attuazione del comma 4 dell'articolo 1 della Finanziaria 2008 venisse delegata al futuro esecutivo, essa non potrebbe essere operativa prima del prossimo autunno;

            l'aggravamento delle condizioni economiche delle famiglie, il forte aumento del costo della vita e il rallentamento della crescita economica italiana rendono necessario un primo corposo intervento che possa operare nell'immediato (a partire dalle trattenute nelle prossime buste paga) almeno per le categorie più svantaggiate tra le quali i lavoratori dipendenti a basso reddito e quelli con contratti a termine;

        invita il Governo:

            ad attuare quanto disposto dall'articolo 1 comma 4 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo aver rilevato con la trimestrale di cassa prevista per l'inizio di marzo 2008, l'entità delle maggiori entrate tributarie, già previste dal governo;

            ad emanare un provvedimento urgente con il quale predisporre una prima detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi - salvo stabilire con provvedimenti successivi, e dopo l'approvazione dell'assestamento di bilancio, lo stanziamento definitivo per tale detrazione.

________________

(*) Approvato con la parola evidenziata che sostituisce la parola: «impegna».

G101

BARBOLINI, BENVENUTO, PEGORER, ROSSI PAOLO, TURANO, FUDA

Ritirato

Il Senato,

        in sede, di esame del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007 n. 248, recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria»,

        considerato che l'art. 12 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140 destina al potenziamento dell'Amministrazione economico-finanziaria ed all'incentivazione economica della produttività del relativo personale quota parte:

                delle somme riscosse in via definitiva correlabili ad attività di controllo fiscale;

                dei risparmi di spesa conseguenti a controlli che abbiano determinato il disconoscimento in via definitiva di richieste di rimborsi o di crediti d'imposta;

                delle maggiori entrate realizzate con la vendita degli immobili dello Stato effettuata ai sensi dell'art. 3, comma 99, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;

                dei risparmi di spesa per interessi, connessi con la gestione della tesoreria e del debito pubblico e cou l'attività di controllo e di monitoraggio dell'andamento della finanza pubblica e dei flussi di bilancio per il perseguimento degli obiettivi programmatici;

        rilevato che la Guardia di finanza è parte integrante dell'Amministrazione economico-finanziaria, svolge un'attività fondamentale per il conseguimento anche delle risorse che il decreto-legge n. 79 del 1997 destina (in quota parte) alla predetta Amministrazione ed all'incentivazione del relativo personale e contribuisce in maniera determinante nel potenziamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale perseguito dal medesimo provvedimento. Ciò, peraltro, con la peculiarità di espletare una funzione di prevenire, ricercare e reprimere le violazioni in materia sia di entrate che di uscite del bilancio pubblico;

            tenuto conto dell'impegno già assunto dall'Esecutivo in sede di conversione del decreto-legge n. 262/2006 con accoglimento di un ordine del giorno (G1.100) vertente sull'art. 1, comma 14, del provvedimento, con il quale è stata espressa, in chiave generale, la volontà di riconoscere al personale della Guardia di finanza pari dignità di trattamento, sotto il profilo dell'incentivazione della produttività, rispetto agli altri appartenenti all'Amministrazione economico-finanziaria che già beneficiano delle somme di cui all'art. 12 del decreto-legge n. 79/1997;

            avuto riguardo all'auspicio formulato da questa Commissione nell'ambito del parere reso nel Rapporto sul disegno di legge finanziaria 2008 e sul disegno di legge di bilancio 2008, affinché si proceda all«'applicazione delle disposizioni in materia di premio incentivante agli appartenenti al Corpo»;

            in considerazione della necessità di evitare ingiustificate sperequazioni tra le varie componenti dell'Amministrazione finanziaria, di dare piena attuazione ad una prescrizione normativa e, conseguentemente, di evitare l'insorgere di notevole contenzioso giurisdizionale in materia;

        impegna il Governo:

            a provvedere, già nell'ambito del provvedimento di ripartizione delle risorse relative al 2006, ad includere il Corpo della Guardia di finanza ed i relativi appartenenti tra i destinatari della disposizione di cui all'art. 12 del decreto-legge n. 79/1997, attribuendo adeguate e significative risorse finanziarie sia per il potenziamento della medesima Istituzione che per l'incentivazione del proprio personale.