Sull'ordine dei lavori
ZANDA (PD-Ulivo). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANDA (PD-Ulivo). Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori.
Pochi minuti fa, è accaduto un episodio che non è degno della nostra democrazia e dell'Aula del Senato. Un nostro collega, che ai sensi della nostra Costituzione, libero come tutti noi, ha espresso una sua posizione politica, una posizione politica di grande dignità che ha ampiamente motivato con argomenti politici annunciando il proprio voto, è stato aggredito fisicamente... (Proteste dai banchi dell'opposizione). È stato volgarmente aggredito con urla dall'altra parte dell'Aula.
Un nostro collega, cui oggi tutti dobbiamo augurare, con grande amicizia, di potersi velocemente ristabilire, è stato portato via dall'Aula a braccia, in barella, dopo essersi sentito male a seguito dell'aggressione subita. (Applausi dai banchi della maggioranza).
Signor Presidente, in Aula non si devono subire insulti di questo genere. Sono scandalizzato! (Commenti del senatore Divina). Credo che chi ha la responsabilità di questo episodio debba essere sanzionato secondo quanto il Regolamento del nostro Senato prevede ed esige. (Applausi dai banchi della maggioranza).
Questo è un dibattito civile, un dibattito che deve svolgersi sul piano della politica.
Questo è un Senato democratico, in cui chiunque di noi può esprimere la propria opinione politica e può dichiarare e motivare il proprio voto.
Chiedo, signor Presidente, che gli organi del Senato a ciò deputati provvedano nel modo in cui i nostri Regolamenti esigono e provvedano adeguatamente rispetto ad un episodio che io mi auguro, come tutti voi, non abbia più a ripetersi. (Applausi dai Gruppi PD-Ulivo, RC-SE, IU-Verdi-Com, SDSE, Aut, Misto-IdV e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che oggi all'ordine del giorno sono previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, con il voto sulla questione di fiducia. (Commenti del senatore Ferrara). Io mi rivolgo a tutti!
Tra poco, inizierà la diretta televisiva. Il senatore Zanda chiede che i competenti organi del Senato assumano la questione. Lo faremo, lo farò.
SODANO (RC-SE). Lo deve fare ora! (Vivaci commenti dai banchi della maggioranza).
PRESIDENTE. Per favore, onorevoli colleghi, non è che facendolo ora voi risolvete il problema! Lo farò portando la questione dinanzi al Consiglio di Presidenza ed ascoltando chi era lì vicino. Adesso, però, andiamo avanti con i nostri lavori nell'interesse del Paese. (Applausi dai Gruppi FI e AN). Vi prego di non applaudire.
STORACE (Misto-LD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, ma la invito ad essere breve.
STORACE (Misto-LD). Signor Presidente, il suo chiarimento soddisfa. Voglio, però, sottolineare al senatore Zanda che tutti noi siamo colpiti dal fatto che un collega si sia sentito male. Non c'è una civiltà superiore in quest'Aula!
Anche noi auguriamo al senatore Cusumano di poter tornare a fare il suo dovere. (Applausi dai Gruppi AN, FI e dei senatori Formisano e Boccia Antonio).
PRESIDENTE. Richiamo tutta l'Assemblea sul fatto che non verranno accettati comportamenti che impediscano i nostri lavori. Lo dico con grande fermezza. Poi le proteste potranno essere quelle che saranno, ma questo verrà fatto!